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Litorale

Ostia, carabinieri: arrestate 4 persone, una denunciata e sequestrati oltre 2 kg di droga

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OSTIA (RM) – Ancora particolarmente incisiva è risultata l’attività svolta dai Carabinieri del Gruppo di Ostia che hanno predisposto nelle ultime ore molteplici servizi preventivi e repressivi sul territorio, per il contrasto dei reati predatori e del traffico degli stupefacenti.

Ad Acilia, infatti, nella mattinata di ieri il personale della locale Stazione ha arrestato una pregiudicata 32enne, domiciliata in uno dei campi nomadi della capitale. La donna è stata, infatti, sorpresa mentre tentava di allontanarsi da un supermercato di via di Prato Cornelio, dall’interno del quale aveva appena asportato numerosi prodotti occultandoli fra i propri abiti. Proprio il rigonfiamento anomalo degli abiti della donna ha fatto nascere i sospetti ai militari che hanno bloccato e controllato la donna; la malfattrice è stata ristretta nelle camere di sicurezza dell’Arma, mentre l’intera refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario.

Sempre i militari di Acilia, nel corso di un mirato servizio finalizzato alla repressione del fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno proceduto al controllo e alla perquisizione dell’abitazione di un giovane incensurato che stavano monitorando da alcuni giorni. Nel pomeriggio di ieri il blitz nell’abitazione del 24enne, dove i militari hanno rinvenuto molteplici dosi di cocaina e hashish, nonché il materiale necessario per il confezionamento dello stupefacente. Il pusher è stato arrestato e sottoposto alla misura degli arresti domiciliari in attesa delle decisioni del magistrato, mentre quanto rinvenuto è stato sequestrato.

Ancora ad Acilia, i Carabinieri hanno arrestato, sempre nell’ambito dell’attività antidroga sul territorio, un pregiudicato 47enne in ottemperanza all’ordinanza di carcerazione emessa dalla Corte di Appello di Roma. Tale provvedimento è scaturito a seguito dell’arresto del pusher di qualche giorno prima, per il quale era stato sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il malfattore è stato pertanto rintracciato, arrestato e trasferito presso la casa circondariale di Roma Regina Coeli.

I Carabinieri di Ostia, nel contesto di un’articolata attività antidroga, hanno arrestato un 38enne, incensurato. L’uomo è stato notato dai militari mentre si aggirava con fare sospetto a bordo di una Smart e, una volta fermato, la sua vettura è stata sottoposta ad un’accurata ispezione. I sospetti si sono rilevati fondati, infatti all’esito della perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto, occultati in un doppio fondo abilmente ricavato nell’autovettura, n.20 panetti di hashish del peso complessivo di oltre 2 chilogrammi e una cospicua somma contante, provento dell’attività illecita. Il pusher è stato immediatamente arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida, mentre lo stupefacente e il danaro è stato sequestrato.

Sempre i Carabinieri di Ostia sono intervenuti in un’abitazione di Nuova Ostia in cui era stata segnalata un’accesa lite. Giunti sul posto i militari sono entrati in un appartamento di via Forni, occupato da una coppia, e hanno tentato di ricondurre alla calma i due ma l’uomo, un pregiudicato 46enne in evidente stato di alterazione psicofisica, ha iniziato a minacciarli, tanto da dover richiedere l’intervento di un’altra pattuglia. Alla fine, ricondotto l’esagitato alla calma, i militari hanno denunciato l’uomo per “minaccia a pubblico ufficiale”.

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Litorale

Maltempo a Pomezia: lunedì scuole chiuse

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Maltempo a Pomezia, lunedì 18 novembre scuole chiuse in via precauzionale per ulteriori verifiche e lavori di ripristino sulle strutture colpite

Appena concluso il sopralluogo dei tecnici comunali, alla presenza del Sindaco e dell’Assessore ai Lavori Pubblici Federica Castagnacci, sulle strutture scolastiche più colpite dal maltempo delle scorse ore.

Lunedì tutte le scuole rimarranno chiuse in via precauzionale per ulteriori verifiche e piccoli lavori di ripristino sulle strutture danneggiate.

Ingenti invece i danni sui plessi scolastici di Torvaianica in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, che ospitano le classi elementari dell’Istituto Comprensivo Pestalozzi. Inagibile il locale mensa del plesso 1, divelte alcune porte e finestre di entrambi gli edifici, colpiti i pannelli solari e il controsoffitto, e il lucernario. Immediato l’intervento dei tecnici che sono già al lavoro per riparare i danni. Colpita anche la struttura della scuola dell’infanzia di via Vinci a Martin Pescatore. Su questi edifici il Comune ha già programmato importanti interventi di ripristino che dureranno diversi giorni durante i quali le attività didattiche saranno riorganizzate per limitare il più possibile i disagi per le famiglie, di cui sarà data comunicazione nella mattina di lunedì.

A Pomezia, l’unica struttura scolastica danneggiata dal maltempo è stata la primaria di via Cincinnato dove è crollato uno dei muri di recinzione, già messo in sicurezza.

“Una vera e propria calamità naturale ha colpito la nostra Città soprattutto nella zona del litorale – ha dichiarato il Sindaco Adriano Zuccalà – Pochi minuti dopo l’allerta meteo abbiamo subito attivato le squadre di intervento, aperto il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) e avviato tutte le procedure di sicurezza. Il centro operativo rimarrà attivo fino al cessare dell’emergenza e al ripristino delle condizioni di sicurezza. Ringrazio la Polizia Locale, gli uffici comunali, i Vigili del Fuoco e la protezione civile che stanno dando il massimo. Sono in corso le attività di messa in sicurezza delle strade e dei parchi pubblici più colpiti. Stiamo lavorando al fine di limitare i disagi per le famiglie e per l’intera cittadinanza”.

L’allerta meteo dell’Agenzia Regionale di Protezione civile, ad ora, rimane arancione per le prossime 24 ore.

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Cronaca

Pomezia perde lo stabilimento Sammontana

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“Siamo amareggiati per come stanno evolvendo le trattative. La paventata chiusura dello stabilimento Sammontana di Pomezia mette a rischio il futuro di 96 lavoratori e indebolisce il tessuto produttivo del territorio.

Fin dal primo momento, abbiamo intavolato un discorso prima con i sindacati e poi con l’azienda stessa. Abbiamo in cantiere diversi progetti, programmi e investimenti per rendere sempre più interessante investire nel nostro territorio. Questa programmazione è colpevolmente mancata negli ultimi decenni e oggi ci troviamo a dover costruire da zero.

Abbiamo chiesto a più riprese un incontro con la Regione per discutere, tutti allo stesso tavolo, del futuro delle aziende sul territorio, non solo per rincorrere situazioni puntuali, ma per instaurare un dialogo che possa creare terreno fertile per gli investimenti. Purtroppo questa collaborazione ad oggi è mancata e ci troviamo a parlare, ancora una volta, di esuberi.

Lunedì 25 novembre ci sarà un incontro al Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per affrontare la situazione: confido nella possibilità che si possano individuare altre soluzioni per mantenere il sito in città e garantire ai lavoratori un futuro sereno. È necessario un ulteriore sforzo per supportare una realtà importante presente sul nostro territorio”. Lo dichiara in una nota il Sindaco Adriano Zuccalà in merito all’annuncio della chiusura dello stabilimento Sammontana.​

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Cronaca

Manuel Bortuzzo, 16 anni agli autori dell’aggressione e poi la bella notizia: “Questa notizia non mi ridà le gambe”

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“La lesione midollare non è completa. Una notizia pazzesca, come tutto quello che ho fatto in questi nove mesi e ho sempre voluto tenere per me. Quando si parla di cose di cui non si è sicuri, con la medicina è sempre meglio andarci con calma”. Lo ha detto Manuel Bortuzzo, il nuotatore triestino vittima di una sparatoria alla periferia di Roma nel febbraio 2019 che gli ha provocato una lesione midollare, a Che Tempo che fa su Rai 2.

Bortuzzo ha parlato del suo libro ‘Rinascere’, nelle librerie dal 5 novembre: “In questo libro ho voluto annotare tutti i miei progressi, i miei miglioramenti”, ha detto ricordando che si era dato 10 anni per tornare a camminare. “Mio padre mi sostiene nella vita e mi sostiene anche in piedi”, ha poi aggiunto il giovane atleta, commentando una foto pubblicata su Instagram, in cui il padre lo aiuta a stare in piedi.

Gli autori dell’aggressione al nuotatore Manuel Bortuzzo e alla fidanzata sono stati condannati a 16 anni. Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano erano accusati di duplice tentato omicidio. Il gup ha riconosciuto la premeditazione.

“La sentenza non cambia le cose: non mi restituirà certamente le gambe – commenta Manuel -. In questo momento penso esclusivamente a riprendermi, consapevole che la giustizia debba fare il suo corso. Non mi importa sapere se chi mi ha fatto del male sia punito con 16 o 20 anni di prigione. Nessuna sentenza mi può fare ritornare come prima. Il mio sogno è tornare a camminare; mi sto impegnando ogni giorno per realizzarlo”.

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