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Ostia, denunciati due bracconieri: erano a caccia nella riserva protetta

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Ostia – Nel corso di un servizio notturno, mirato al contrasto del bracconaggio in località “Castel di Guido”, all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano (Area Protetta), i Carabinieri della Stazione Forestale di Ostia hanno denunciato B.A., pensionato residente a Fiumicino, per violenza a pubblico ufficiale e caccia illegale in area protetta.

Il cacciatore è stato sorpreso all’interno del bosco mentre trasportava, a bordo del proprio veicolo, cinque cinghiali appena abbattuti. Il pensionato, all’alt dei Carabinieri Forestale tentava di fuggire cercando, minacciosamente, di investire i militari che riuscivano a bloccarlo. I Carabinieri hanno proceduto al sequestro degli animali abbattuti e del veicolo dell’uomo.

A seguito di diverse perquisizioni, effettuate anche con l’ausilio dei Carabinieri delle Stazioni di Fregene e di Fiumicino, sono stati sequestrati anche tre fucili, materiale vario per la caccia, tra cui luci artigianali adattate per utilizzo su armi e varie parti di selvaggina.

Nella stessa operazione, i Carabinieri Forestale hanno denunciato per caccia in area protetta anche R.R., pensionato residente a Cerveteri.

L’area protetta in questione, territorio di Roma Capitale, accoglie numerose specie di animali selvatici.

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Litorale

Anzio: il Lido delle Sirene torna uno splendore

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I rifiuti continuano ad invadere il litorale romano e non solo.

Le bellezze naturali rappresentate dalle nostre spiagge devono essere tutelate e salvaguardate, non solo nel periodo estivo con la massima affluenza turistica.

Proprio con questo scopo, l’organizzazione di volontariato per la difesa diretta della flora e fauna acquatica Care The Oceans, con il patrocinio del comune di Anzio e la collaborazione della Camassa Ambiente, ha ripulito un tratto di spiaggia dai rifiuti domenica 26 gennaio 2019 in località Lido delle Sirene ad Anzio.

Il Presidente della OdV Care The Oceans ha fatto il punto sull’iniziativa: “Ci teniamo a coinvolgere più gente possibile.

Uno dei nostri valori è proprio il rispetto dell’ambiente, siamo ospiti del territorio in cui operiamo ed è nostra responsabilità prendercene cura, se pur con un piccolo gesto. Questa iniziativa fa parte di un progetto di pulizia di tratti liberi di spiaggia, a cedenza mensile, nel comune di Anzio”.

Durante la pulizia spiaggia i rifiuti maggiormente trovati e raccolti sono stati cannucce, sta che di lecca lecca e cotton fiock, bottiglie e tappi di plastica e accessori da bagno. Le attività di pulizia spiaggia sul territorio di Anzio proseguiranno anche nel mese di febbraio e per rimanere sempre aggiornati sulle attività basta seguire la pagina facebook “care the oceans organizzazione di volontariato”.

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Atac, aggredito macchinista Roma-Lido. I lavoratori: “Mancanza di sicurezza”

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Ancora sangue, ancora un’aggressione contro il personale Atac. L’ennesimo episodio, che riaccende i fari sul tema della sicurezza, si è consumato martedì sera, 14 gennaio, alla fermata Tor di Valle della ferrovia regionale Roma-Lido. Quando, nello specifico, il macchinista rimproverava tre giovani balordi con accento dell’est, visibilmente ubriachi e alterati dai fumi dell’alcool.  

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il conducente, richiamato dall’accensione della spia “allarme passeggeri” sul banco di manovra del treno, raggiungeva diligentemente il vagone dal quale era partita la segnalazione. Ma una volta arrivato, si accorgeva che quella leva era stata tirata per puro spirito di divertimento: nessuno stato di imminente pericolo o anomalia del convoglio, tali da attivare l’allarme, ma solo un assurdo gioco, un passatempo.

Da qui il rimprovero – sacrosanto – trasformatosi, in pochi secondi, in un acceso diverbio, dove sarebbero volate parole grosse e pesanti. Nella concitazione uno dei tre balordi, forse infastidito, avrebbe sferrato un violento cazzotto in faccia al malcapitato macchinista, stordendolo, per poi darsi vigliaccamente alla fuga insieme ai compari della bravata.

Immediata la reazione delle RSU del “Collegio n. 18 di Atac SpA”, messa nera su bianco nella segnalazione, congiunta, trasmessa questa mattina ai vertici aziendali. “Più volte le stesse scriventi”, recita il documento, “hanno denunciato le criticità relative alla mancanza di sicurezza in cui tutto il personale è obbligato a lavorare, specialmente nelle ore notturne sulla linea Roma-Lido. Si richiede pertanto un maggior controllo da parte delle autorità di pubblica sicurezza e una riorganizzazione più razionale del servizio vigilanza GPG [vigilanza, ndr] lungo tutta la linea”. I rappresentanti sindacali esprimono “solidarietà al collega” e ammoniscono: “in caso di nuove aggressioni, attiveranno tutte le azioni possibili previste dalla L. 146/90 e successive modificazioni”. Ovvero, l’astensione immediata dal lavoro del personale su questa linea, formula consentita, ma solo in questi specifici casi, dalla normativa citata nella nota.

Nella fermata Tor di Valle, altra particolarità, “è presente dalle 5 alle 24 un vigile esclusivamente per piantonare il passaggio lasciato aperto sotto dal cantiere in costruzione”, racconta in forma anonima un lavoratore, “e rimasto tale dopo la sua sospensione”.

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Litorale

Civitavecchia, sfruttamento della prostituzione: blitz dei carabinieri

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ROMA – I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 4 persone, tutte indagate per il reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.

Il provvedimento è scaturito dai risultati ottenuti in un’indagine dei Carabinieri della Stazione di Passoscuro avviata a seguito della ricezione di una denuncia per minacce presentata da una giovane ragazza romena che si prostituiva lungo la SS1 Aurelia nei confronti di una “collega” connazionale, dopo un litigio sorto per contendersi la piazzola di sosta lungo la strada statale ubicata all’altezza di Aranova.

Dopo essere riusciti a risalire all’identità della rivale, i Carabinieri hanno anche scoperchiato la strutturata rete di sfruttatori che la “proteggeva”: nel corso delle indagini, infatti, è stata documentata l’attività di 4 persone – due cittadini italiani e due cittadini romeni – che, a vario titolo, curavano il trasporto della ragazza da e per il suo luogo di “lavoro” e ne controllavano le attività sul posto.

Ad agosto scorso, grazie ad uno dei servizi di osservazione svolti lungo la SS1 Aurelia, i Carabinieri arrestarono in flagranza di reato un cittadino romeno di 30 anni sorpreso dai militari di Passoscuro mentre stava ricevendo parte del provento dell’attività di prostituzione della donna.

Gli sviluppi investigativi hanno consentito ai Carabinieri di delineare anche il ruolo di un 64enne italiano, residente a Santa Marinella, che, dopo aver favorito l’ingresso in Italia della giovane, acquistandole il biglietto aereo, provvedeva ogni giorno ad accompagnarla in auto nella “sua” piazzola di sosta, ricevendo in cambio denaro e prestazioni sessuali.

L’uomo, inoltre, è risultato essere titolare di reddito di cittadinanza, motivo per cui i Carabinieri hanno immediatamente sequestrato la sua tessera, richiedendo alle Autorità preposte la sospensione del contributo.

Analoghi elementi sono stati raccolti a carico di due cittadini romeni, marito e moglie di 52 e 48 anni residenti a Santa Marinella, nel tempo subentrati al 64enne italiano nell’impiego di accompagnatori, sempre dietro compenso in denaro.

L’altro italiano coinvolto nell’indagine è un 90enne di Aranova ed era colui che provvedeva al controllo delle attività della ragazza in strada, rifornendola di generi di conforto per consentirle di lavorare al meglio e senza perdite di tempo.

Per i primi tre il Tribunale di Civitavecchia ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, mentre per il 90enne è stata disposta, in considerazione della sua età, la misura cautelare degli arresti domiciliari presso la sua abitazione di Aranova.

Dopo gli interrogatori di garanzia svolti dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia, è stata confermata la misura cautelare in carcere per i primi 3, mentre all’anziano è stata applicata la misura del divieto di avvicinamento alla parte offesa.

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