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Litorale

Ostia, fa prostituire la propria ragazza dopo averla ridotta in schiavitù

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Il Tribunale di Roma ha sottoposto l’indagato alla custodia cautelare in carcere.

OSTIA (RM) – I Carabinieri della Stazione di Acilia hanno rintracciato e arrestato un cittadino romeno di 25 anni, con precedenti, gravemente indiziato di aver ridotto in schiavitù la propria compagna, una ragazza romana di 20 anni, sottoponendola a gravi vessazioni psicologiche, violenze fisiche e privazioni di libertà, al fine di costringerla a prostituirsi.   

È stata la mamma della giovane ragazza in tarda serata a chiamare il numero di emergenza dopo che la vittima, in stato di agitazione, riusciva ad allontanarsi dal suo sfruttatore, per trovare riparo nell’abitazione di famiglia ad Ostia. Proprio ai Carabinieri subito intervenuti, la giovane donna ha raccontato dettagliatamente le violenze subite dal compagno, che la costringeva a prostituirsi con numerosi uomini, sempre dietro minacce e violenze, trattenendosi per sé tutti i guadagni. L’uomo le impediva anche di uscire di casa, la vigilava costantemente e le ritirava i documenti e gli effetti personali, inducendola persino a consumare cocaina da lui procurata, in una condizione di totale e generale assoggettamento.

I Carabinieri hanno quindi avviato immediati accertamenti investigativi al fine di trovare preliminari riscontri al racconto della donna, per poi mettersi alla ricerca del presunto sfruttatore, rintracciato poche ore dopo in un appartamento appositamente preso in affitto ad Ostia. All’interno, i militari hanno trovato i vestiti utilizzata dalla ragazza e vario materiale per l’attività di prostituzione, oltre che piccole dosi di sostanza stupefacente.

L’uomo è stato fermato e accusato di gravi reati quali riduzione in schiavitù, sfruttamento della prostituzione, maltrattamenti, lesioni personali e spaccio di sostanze stupefacenti e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  All’esito del giudizio di convalida, il Tribunale di Roma ha sottoposto l’indagato alla custodia cautelare in carcere.

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Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

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CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.



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Cronaca

Nettuno, perseguita da mesi l’ex moglie: allontanato

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NETTUNO (RM) – I Carabinieri della Stazione di Nettuno hanno notificato ad un uomo italiano di 53 anni, un provvedimento di allontanamento dalla casa familiare e contestuale divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e dai familiari.Il provvedimento nasce dalla denuncia presentata dalla ex moglie, lo scorso mese di maggio, presso la Stazione Carabinieri di Nettuno. Nell’atto la donna denuncia che l’uomo, a decorrere dal mese di febbraio 2022, si era reso responsabile di numerosi atti persecutori nei suoi confronti. L’Autorità Giudiziaria dopo la denuncia aveva già emesso questa misura che però perdeva efficacia a seguito di istanza presentata dal difensore della ex moglie, la quale voleva evitare di infierire nei confronti dell’ex marito, nella speranza che cessasse le sue condotte illecite. Purtroppo la donna è stata costretta presentare nuove denunce in cui segnalava che i comportamenti dell’ex marito sono perdurati e così l’Autorità Giudiziaria ha disposto nuovamente la stessa misura cautelare personale.Inoltre, è stato applicato anche il dispositivo elettronico, al fine di controllarne gli spostamenti e verificare che l’uomo si tenga ad una distanza di almeno 300 metri dai luoghi frequentati dalla persona offesa.

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Cronaca

Tor San Lorenzo, 24enne beccato ai domiciliari con fucile a pompa e droga: arrestato e trasferito in carcere

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ARDEA (RM) – Arrestato mentre si trova ai domiciliari perchè trovato in possesso di un fucile a pompa marca Browning, risultato poi rubato, e di una modica quantità di marijuana, suddivisa in dosi, e un bilancino di precisione.
 
I Carabinieri della Stazione di Marina Tor San Lorenzo, unitamente a personale delle Squadre d’Intervento Operativo del 10° Reggimento Campania, hanno arrestato un 24enne, già sottoposto al regime degli arresti domiciliari, gravemente indiziato dei reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione illegale di arma comune da sparo.
 
I militari, impegnati in un servizio straordinario di controllo del territorio, hanno controllato il rispetto delle prescrizioni imposte all’uomo, sottoposto agli arresti domiciliari. Il 24enne sin da subito è apparso particolarmente nervoso, dettaglio che ha insospettito i Carabinieri, spingendoli ad effettuare un’accurata perquisizione in casa, che ha portato al sequestro di un fucile a pompa marca Browning, risultato oggetto di furto, una cartuccia calibro 12, nonché una modica quantità di sostanza stupefacente di tipo marijuana, suddivisa in dosi, e un bilancino di precisione. Nella circostanza i militari hanno sequestrato anche una roncola, considerata oggetto atto ad offendere, di cui l’uomo non ha saputo giustificare la provenienza.
 
L’arrestato è stato accompagnato presso la casa circondariale di Velletri, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 



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