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Cronaca

Pacco bomba a Lione: 13 feriti. E’ caccia all’uomo

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Attacco in centro a Lione. Un pacco bomba ha provocato 13 feriti, tutti lievi, non gravi, tra i quali ci sarebbe anche una bimba di 8 anni. Undici di loro sono stati portati in ospedale. Secondo le prime informazioni, i fatti si sono verificati in una zona pedonale nei pressi di Place Bellecour, nel cuore di Lione. Il pacco, sarebbe stato “riempito di chiodi, viti e bulloni era posato per strada”, precisano le fonti del sito Le Progrès. Un uomo in bicicletta è sospettato di aver depositato il pacco bomba: è attivamente ricercato dalla polizia, riferisce BFM-TV.

Scusate il ritardo ma c’è stato un attacco a Lione“: con queste parole il presidente Emmanuel Macron si è scusato con uno youtuber di 22 anni con il quale era fissata un’intervista alle 18:15. L’incontro è cominciato un quarto d’ora più tardi. “Non faccio bilanci – ha esordito Macron – al momento ci sono soltanto feriti, non vittime. Penso a loro e alle loro famiglie”

Secondo 20 Minutes, l’esplosione è avvenuta in rue Victor-Hugo, dinanzi al negozio La Brioche Dorée, nell’ipercentro di Lione. Un’informazione confermata dalla Préfecture du Rhôn. I pompieri e la polizia sul posto.

“Penso ai feriti dell’esplosione di Lione, alle loro famiglie colpite dalla violenza che si è abbattuta in strada sui loro cari e a tutti i cittadini di Lione. Siamo al vostro fianco”, ha scritto su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron.

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Cronaca

Sabrina Alfonsi, presidente I Municipio: “Roma allo sbando e Raggi affronta tema violenza sugli uomini. distante dalla città e dalle donne”

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Nota della Presidente del I Municipio Capitolino Sabrina Alfonsi: “Quando il Movimento 5 Stelle si è insediato in Campidoglio uno dei primi atti è stato quello di abolire la Commissione delle Elette, un luogo politico trasversale e corale che accoglieva tutte le donne elette, senza distinzione di colore politico. Un luogo delle donne a tutti gli effetti, all’interno delle istituzioni democratiche, abolito per essere sostituito dalla Commissione Pari Opportunità, che come tutte le commissioni funziona con rappresentanza politica in percentuale e ha altri obiettivi. Potevano essere mantenute entrambe. Perché eliminare questo luogo di dialogo e confronto? La disgregazione dei luoghi delle donne è iniziato in quel momento da parte del M5S ed è proseguita con l’attacco alla Casa Internazionale e a Lucha y Siesta. Il significato politico di quell’atto, passato come progresso, come normalità, esce oggi in tutta la sua fredda motivazione. Domani in questa Commissione, presieduta da Gemma Guerrini, si discute di violenza sugli uomini maltrattati, cercando pericolosamente di veicolare una narrazione che equipara i casi di violenza sugli uomini a quelli, innumerevoli, di violenza subita dalle donne. Non è così e non lo sarà mai, fino a che avremo numeri così schiaccianti dei casi di violenza maschile sulle donne, e non ne avremo eradicato le cause, che risiedono nel senso di potere, dominio e controllo che gli uomini da sempre pretendono di esercitare sulle donne. Non è la stessa cosa, ce lo dicono i numeri e ce lo raccontano le cause. La Commissione Pari Opportunità deve lavorare appunto sul suo tema dedicato: le pari opportunità. Penso al gender pay gap, i congedi parentali obbligatori anche per i papà, come sta ad esempio accadendo in Francia. E tutto questo mentre la Sindaca Raggi dichiara che il contrasto alla violenza sulle donne è uno dei temi portanti della sua campagna elettorale. Francamente lo trovo paradossale. Ce lo dimostri, restituendo i luoghi alle donne e affrontando il tema della violenza sulle donne in modo deciso, con politiche attive e senza appiattire tutto in un’unica narrazione”.

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Camorra, processo “Il Principe e la Scheda Ballerina”: assolto, dopo 9 anni, Nicola Cosentino l’uomo forte di Forza Italia

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La Corte d’Appello di Napoli ha assolto “per non aver commesso il fatto” l’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino, nel processo cosiddetto “Il Principe e la Scheda Ballerina”, in cui l’ex coordinatore campano di Forza Italia era accusato del reato di tentato impiego di capitali illeciti con l’aggravante mafiosa, in relazione alla costruzione a Casal di Principe di un centro commerciale voluto dal clan dei Casalesi, ma mai edificato.

In primo grado Cosentino era stato condannato a cinque anni e mezzo di carcere dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere; oggi il procuratore generale aveva chiesto per Cosentino la conferma della condanna. È la seconda assoluzione per l’ex uomo forte di Forza Italia, dopo quella ricevuta nel processo sull’azienda di carburanti di famiglia.

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Caltanissetta, percepiscono il reddito di cittadinanza senza averne titolo: scoperti dalla Digos

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CALTANISSETTA – A seguito di complesse indagini svolte dai poliziotti della Digos della Questura di Caltanissetta, l’INPS ha revocato il sussidio del reddito di cittadinanza a sette cittadini nisseni che impropriamente da svariati mesi percepivano il beneficio nonostante non avessero i requisiti previsti dalla normativa vigente.

La Digos ha accertato che due di essi percepivano il sussidio nonostante convivessero con familiari il cui patrimonio superava notevolmente quello minimo previsto dalla legge.

Gli altri denunciati saranno privati del contributo mensile perché hanno omesso di dichiarare all’istituto previdenziale che percepivano redditi in quanto liberi professionisti o dipendenti presso esercizi commerciali.

Particolare il caso di uno di essi che di professione vendeva e comprava auto e moto di grossa cilindrata. In quest’ultimo caso i poliziotti hanno consultato decine d’istituti bancari e incrociando le risultanze sono risaliti ai diversi conti correnti intestati allo stesso che movimentava grosse cifre di denaro per acquistare e rivendere mezzi a due e a quattro ruote. Le sette persone sono state denunciate alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta e dovranno restituire quanto illecitamente percepito.

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