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Cronaca

Palermo, antiterrorismo: fermati un palermitano e un marocchino radicalizzati all’Isis

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PALERMO – La Polizia di Stato di Palermo, nella mattinata odierna, ha dato esecuzione al Decreto di Fermo di indiziato di delitto, disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo – Dipartimento per i reati in materia di terrorismo, nei confronti di un palermitano di anni 24 attualmente domiciliato presso il Comune di Bernareggio (MB) e di un cittadino marocchino di 18 anni, residente a Cerano (No), responsabili a vario titolo di reati in materia di terrorismo.

A portare avanti le indagini che hanno consentito di acclarare le responsabilità dei due soggetti gli investigatori della Sezione Antiterrorismo della Digos di Palermo

L’italiano, convertito all’Islam, è gravemente indiziato dei reati di istigazione a delinquere ai sensi dell’art. 414 in relazione all’art.270 sexies c.p., per essersi reso responsabile di aver pubblicamente fatto apologia di più delitti in materia di terrorismo, condividendo materiale avente carattere estremista-jihadista e mantenendo i contatti con soggetti, italiani e non, convertiti alla fede islamica noti per il loro livello di radicalizzazione.

Tali condotte sono state realizzate attraverso i più noti social network, condividendo materiale propagandistico dell’estremismo jihadista e soprattutto dello Stato Islamico (Daesh) sia di tipo documentale (infografie, istruzioni, mappe, vessilli, testi di discorsi estremisti riportanti il simbolo dell’ISIS, e altro) sia di tipo video-fotografico (scene e canti di guerra, immagini di guerriglieri, video di esplosioni e di combattimenti, e altro); materiale di cui si riforniva sia in rete sia ricevendolo da soggetti vicini all’estremismo islamico, residenti su tutto il territorio nazionale, di cui alcuni propugnatori dell’ideologia salafita e della imposizione anche violenta delle regole della Sharia nel mondo occidentale e in Italia in particolare. Il suo fermo è stato eseguito nella provincia di Monza Brianza dagli agenti della Digos palermitana con l’ausilio dei colleghi dell’omologo Ufficio della Questura di quel capoluogo.

L’indagato ha avviato il proprio processo di radicalizzazione, già nell’anno 2017, iniziando a frequentare un luogo di culto islamico della provincia di Palermo. Successivamente, dopo aver conseguito l’abilitazione alla conduzione di mezzi pesanti, si è trasferito per motivi di lavoro, nelle zone del Nord Italia, dove ha accresciuto il suo livello di radicalizzazione, frequentando assiduamente luoghi di culto della provincia di Monza-Brianza ed intensificando le relazioni di amicizia con il cittadino marocchino ed altri soggetti italiani convertiti alla fede islamica, nonché con cittadini stranieri che pongono in essere condotte che evidenziano forme di estremismo preoccupanti.

Il cittadino marocchino è ritenuto responsabile dei reati di istigazione a delinquere ex art. 302 c.p., per aver istigato il giovane palermitano a compiere delitti contro la personalità internazionale ed interna dello Stato e, segnatamente, i delitti di terrorismo internazionale di cui agli artt. 270-bis ss. c.p., inviandogli attraverso strumenti informatici e telematici materiale di propaganda dello Stato Islamico, informazioni relative ai combattimenti in corso in Siria, canti di guerra, video propagandistici e di combattimenti, vessilli e immagini di guerre, e invitandolo ripetutamente ad addestrarsi per recarsi a combattere nei territori occupati dallo Stato Islamico.
Il suo Fermo è stato eseguito nella provincia di Novara dagli agenti della Digos palermitana, con l’ausilio dei colleghi dell’omologo Ufficio della Questura di quel capoluogo.

Agli odierni indagati, inoltre, sono stati contestati i reati di addestramento ad attività con finalità di terrorismo anche internazionale, ai sensi dell’art.270 quinquies c.p., in relazione all’art. 270 sexies c.p., per essersi addestrati, sia in concorso tra loro che separatamente, per il compimento di atti di natura terroristica, avendo acquisito, anche autonomamente, istruzioni per il compimento di atti di violenza ovvero di sabotaggio di servizi pubblici essenziali, anche rivolti contro uno Stato estero, e in particolare addestrandosi all’uso di armi, allenandosi per raggiungere una preparazione fisica e militare idonea a combattere a fianco dei miliziani dell’ISIS in Siria o in altre località, acquisendo materiale video contenente istruzioni per la partecipazione a tali combattimenti anche attraverso lo studio di tecniche di guerriglia e materiale relativo ad azioni di martirio con le tecniche dei kamikaze cui si ispirano; tutti comportamenti univocamente finalizzati alla commissione di condotte con finalità di terrorismo ex art. 270 sexies del c.p., rivolte ad arrecare grave danno a più Paesi, sia mediorientali che europei, e compiute allo scopo di intimidire la popolazione o destabilizzare o distruggere le strutture politiche fondamentali, costituzionali, economiche e sociali di tali Stati.

Nell’ambito di tale attività si è, altresì, provveduto ad eseguire diverse perquisizioni domiciliari, disposte dalla Procura della Repubblica di Palermo, nei confronti degli odierni indagati e di altri soggetti, al fine di ricercare materiale di propaganda di azioni di natura sovversiva e/o eversiva.

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Cronaca

Colleferro, nascondeva la marijuana in casa: preso 21enne

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COLLEFERRO – Rimane alta l’attenzione dei Carabinieri della Compagnia di Colleferro sul fronte della repressione del fenomeno dello spaccio di droga.
I militari della Stazione di Colleferro, in un servizio coordinato, hanno arrestato un 21enne del luogo, con precedenti di polizia, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I militari hanno, quindi, predisposto mirati controlli nel corso dei quali hanno controllato il pusher a bordo della propria autovettura, insieme ad altri coetanei, trovandolo in possesso di 2 grammi di marijuana già suddivisa in dosi.
Le attività di verifica dei Carabinieri di Colleferro si sono spostate nel suo domicilio dove sono stati rinvenuti altri cento grammi di marijuana, un bilancino elettronico di precisione e vario materiale per il confezionamento e per la coltivazione della droga.
Le analisi sulla droga hanno confermato l’alto principio attivo della sostanza da cui era possibile ricavare 365 dosi.
Il 21enne è stato portato in caserma in stato di arresto e, successivamente, sottoposto agli arresti domiciliari. All’esito del giudizio per il 21enne è scattato l’obbligo di permanenza nell’abitazione dalle ore 20 alle ore 7.

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Cronaca

Momenti di panico a Nepi: pregiudicato sequestra 14enne e lo minaccia con una sciabola

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Un pregiudicato di circa 50 anni, si è scagliato contro un gruppo di
ragazzini di 14 anni, a Nepi all’ interno di un parcheggio di un
supermercato, dove lui era solito lasciare parcheggiati i suoi due
motorini, che a suo dire li aveva ritrovati danneggiati dando la
colpa proprio ai giovani quattordicenni; a quel punto in un gesto
di ira ha sequestrato uno dei giovani e lo ha trascinato in macchina
e trasportato in giro per Nepi, minacciandolo costantemente con
una sciabola a che lui e i suoi amici trovassero i soldi per riparare i
motorini; immediatamente sono scattate le ricerche dei carabinieri
della stazione attivati dagli amici rimasti nel parcheggio, e poco
dopo proprio i carabinieri della stazione hanno rintracciato il
pregiudicato nei pressi del supermercato ed immediatamente
hanno messo in sicurezza i giovani e bloccato il pregiudicato.
Subito hanno perquisito l’auto ed hanno sequestrato la sciabola
usata per la minaccia .Al termine dell’ azione di polizia il soggetto è
stato arrestato ed i ragazzi sono risultati tutti illesi ed in sicurezza

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Pomezia, al via i lavori di manutenzione straordinaria anche a Torvaianica

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Partiranno nel corso della prossima settimana (salvo condizioni meteorologiche avverse) i lavori di manutenzione straordinaria per il rifacimento del manto stradale delle vie di Pomezia e Torvaianica più ammalorate. I lavori interesseranno:

  • via Danimarca
  • lungomare delle Meduse
  • via di Torvaianica Alta
  • via delle Orchidee
  • via Castagnetta
  • via Fratelli Bandiera
  • via Virgilio
  • via Cavour
  • piazza San Benedetto da Norcia

“Un intervento importante – spiega l’Assessore Federica Castagnacci – interamente finanziato con fondi comunali per un costo di circa 500mila euro netti, che va ad aggiungersi ai cantieri già aperti ieri mattina a Pomezia centro per il rifacimento completo di via Confalonieri e via Filippo Re. Lavori, questi ultimi, frutto dell’accordo con SNAM Rete Gas in compensazione per gli scavi realizzati nei mesi scorsi”.

Prossima anche l’opera di realizzazione della pista ciclabile in via Varrone, via Augusto Imperatore, via Martiri delle Foibe e via Romualdi, che, nell’ambito del Piano Nazionale di Sicurezza Stradale cofinanziato dalla Regione Lazio, consentirà il rifacimento del manto stradale nelle vie interessate dal cantiere. In corso invece i lavori su via Campobello, che si concluderanno anch’essi con la riasfaltatura completa dell’arteria stradale. Anche questo intervento è cofinanziato con quota parte di fondi comunali.

“Lavori straordinari sulle strade della nostra Città – dichiara il Sindaco Adriano Zuccalà –. Oltre 10 km di vie comunali completamente nuove e più sicure. Un investimento importante per la sicurezza di automobilisti, ciclisti e pedoni che, come ho avuto modo di dire nel corso della giornata sulla sicurezza stradale, è una delle priorità di questa Amministrazione”.
I lavori seguiranno un cronoprogramma definito che verrà puntualmente comunicato alla cittadinanza al fine di evitare il più possibile i disagi al traffico in Città.

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