Connect with us

Cronaca

PALERMO, COLPITA COSCA SANTA MARIA DEL GESÙ: MISTERO SUI 53MILA EURO TROVATI A CASA DEL BOSS

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura 3 minuti Ma i soldi in questione erano sottovuoto ergo quasi sicuramente in uscita. In quali casse dovevano andare quei soldi?

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print
di A.B.
 
Palermo – L’Operazione “Torre dei Diavoli” di venerdì 11/12/2015, che è stata eseguita dai Carabinieri del ROS e del Comando Provinciale di Palermo, ha portato all’arresto di sei persone: Giuseppe Greco, Natale Giuseppe Gambino, Gabriele Pedalino, Domenico Ilardi, Lorenzo Scarantino, Francesco Urso. I sei soggetti sono accusati a vario titolo di omicidio, tentato omicidio, associazione mafiosa e reati in materia di armi. Emergono delle importanti novità a seguito del blitz contro la cosca di Santa Maria di Gesù. I Carabinieri hanno rinvenuto nel divano di casa di Gabriele Pedalino, uno degli arrestati, ben 53 mila euro in contanti e conservati in buste sottovuoto. La scoperta è avvenuta venerdì, giorno del blitz. Sempre a casa di Pedalino è stato trovato un revolver nascosto sotto il letto del figlio. Si attendono le perizie per confermare o meno se sia l’arma usata per uccidere Schiacchitano, si attendono anche i risultati scientifici su un fucile a canne mozze che era nascosto in un’intercapedine. Il Giudice per le indagini preliminari Walter Turturici ha convalidato l’arresto ai sei soggetti che però davanti al Gip si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. 
 
Questione soldi e armi. Tali ritrovamenti aprono un ulteriore filone investigativo poiché Pedalino non aveva un lavoro e quindi una base oggettiva che potrebbe giustificare tale somma in suo possesso. L’ipotesi avvalorata è che i soldi siano il frutto di attività criminali come il “Pizzo”, poiché il periodo natalizio è da sempre finalizzato alla raccolta del denaro per gli uomini del racket, e gli uomini di Santa Maria di Gesù non si sarebbero sottratti a questa “tradizione”. Ma i soldi in questione erano sottovuoto ergo quasi sicuramente in uscita. In quali casse dovevano andare quei soldi? Dovevano rimanere a Santa Maria di Gesù o andare altrove?
 
E’ stato accertato un iter di riorganizzazione e soprattutto una capacità militare che ha portato al recente omicidio di Salvatore Sciacchitano e al ferimento di Antonino Arizzi. Le indagini hanno accertato che al vertice del mandamento c’era Giuseppe Greco, che era stato condannato nel corso dell’indagine denominata “Ghiaccio” e fratello di Carlo Greco, ergastolano ed elemento di spicco del clan negli anni 90 unitamente a Pietro Aglieri. Dalle indagini è emerso che il sottocapo era Natale Giuseppe Gambino, che in passato era legato a Pietro Aglieri e in Salvatore Profeta che era già stato coinvolto nel blitz di Villagrazia. Nell’ottobre del 2011 questi ultimi due soggetti furono scarcerati a seguito della revisione del processo per la Strage di Via d’Amelio e secondo le risultanze acquisite si sarebbero aggiunti Salvatore Profeta e Francesco Pedalino. In seguito all’omicidio di Giuseppe Calascibetta, avvenuto il 19/09/2011, ad impugnare le redini del clan sarebbe stato Giuseppe Greco che avrebbe richiesto anche la messa in pratica di rituali da parte degli altri uomini d’onore. 
 
Elezione capofamiglia. Dalle indagini è emerso un elemento inedito che fino ad ora non era mai stato documentato, ovvero le elezioni del capofamiglia. In merito al rituale si conoscevano aneddoti attraverso le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia come Tommaso “masino” Buscetta, Vincenzo Marsala, Salvatore Contorno, Francesco Marino Mannoia. L’elezione segue il modus operandi delle procedure di elezioni politiche attuali, quindi basato su un sistema di propaganda a favore dei candidati. In questo caso non ci sarebbe stata una figura antagonista a Giuseppe Greco che sin da subito ha ottenuto il consenso anche in funzione della carica di reggente già assunta. Dopo l’attività di propaganda si passa all’elezione dove tutti gli affiliati esprimono il proprio voto a scrutinio palese (ad alzata di mano), in passato però si utilizzavano le urne che venivano consegnate ai capidecina che si occupavano di raccogliere i voti tra i soldati (120 unità). Oggi l’elezione avviene soltanto per il capofamiglia e consigliere, a scegliere il sottocapo e il capo decina è lo stesso Capofamiglia. Dalle indagini è emerso un ricordo vivo per Stefano Bontade, denominato “il principe di Villagrazia e/o il Falco”, ucciso il 23/04/1981 dai Corleonesi in seguito al tradimento dei suoi più stretti collaboratori. Tra gli indagati viene ricordato Bontade con queste parole: “il generale non ne ha vinto mai guerra senza soldati”. 
 
In merito alla morte di Salvatore Sciacchitano, ucciso la sera del 3 ottobre tra via della Conciliazione e Via della Concordia, da un commando di tre killer a bordo di un automobile. In quella circostanza è stato ferito anche Antonino Arizzi. Le indagini hanno individuato come causa dell’uccisione di Sciacchitano la sua partecipazione, anche se soltanto per poche ore, ad ferimento di Luigi Cona. Legato ad esponenti della famiglia di Santa Maria di Gesù. Il delitto di Sciacchitano è stata ben organizzata dai killer poiché hanno provveduto a non portare apparecchi telefonici per non essere localizzati e lo hanno prima gambizzato per impedire la fuga e poi lo hanno ucciso con il colpo di grazia. Le attività investigative hanno portato all’individuazione dei sei soggetti ma hanno anche evidenziato come vi sia un legame alla tradizione e ai rituali di Cosa Nostra e un forte legame al passato.

Cronaca

Stimigliano, detenzione e spaccio di cocaina, hashish e metanfetamine: arrestato un minorenne

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

STIMIGLIANO (RI) – Arrestato, in flagranza, un minorenne del luogo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Sospettando che il ragazzo potesse essere coinvolto nell’attività di spaccio, i della locale Stazione hanno eseguito, a casa del giovane, una perquisizione d’iniziativa che ha consentito di rinvenire, occultate nella sua camera, 21 grammi di hashish, già suddivisi in 11 bustine, due dosi di cocaina, 1,88 grammi di metanfetamine, un bilancino di precisione e altro materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento degli stupefacenti.

È stata posta sotto sequestro anche la somma di 1.910 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta presumibile provento dell’attività di spaccio.

Lo stupefacente sequestrato è stato inviato al R.I.S. di Roma per le analisi finalizzate all’accertamento del principio attivo presente.

Continua a leggere

Cronaca

Catanzaro, arrestato ginecologo: è accusato di omicidio colposo

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

La Polizia di Stato di Catanzaro ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa ex art 291 comma 2 c.p.p, nell’ambito del procedimento nr 89/22 rgnr, dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, per il reato di omicidio colposo nei confronti di un medico ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo.L’indagine dei poliziotti della Digos ha preso avvio dall’attività intercettiva svolta sull’utenza del sanitario, nell’ambito di altro procedimento instaurato a suo carico presso la Procura di Catanzaro.L’ipotesi è che il ginecologo non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi deceduto per un infarto del miocardio, e lo abbia ‘curato’ con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ospedaliero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita.Le esigenze cautelari poste alla base del provvedimento coercitivo sono state desunte dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro dalla non occasionalità della condotta del sanitario, che ha sollecitato cure alternative alla medicina ‘ordinaria’, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da covid-19, dando esecuzione ai numerosi proclami antiscientifici diffusi sul suo profilo facebook, con ampio seguito.Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. 

Continua a leggere

Cronaca

Covid, cala il tasso di positività. Brusaferro: “Primi segnali di stabilità”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura 3 minuti
image_pdfimage_print

Sono 179.106 i nuovi contagi da Covid nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 188.797. Le vittime sono invece 373, mentre ieri erano state 385.

Sono 1.117.553 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute.

Ieri erano stati 1.110.266.

Il tasso di positività è al 16%, in lieve calo rispetto al 17% di ieri. Sono 1.707 i pazienti in terapia intensiva, 9 in più nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 148. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.485, ovvero 174 in meno rispetto a ieri. 

“Cresce ancora anche se meno velocemente il tasso di incidenza di casi di Covid nel nostro paese che raggiunge ormai quota 2.011 casi per 100 mila abitanti. Per l’Rt siamo in leggere flessione a 1,3. Soprattutto per quello che riguarda l’area medica siamo al di sopra della soglia critica con diverse regioni oltre soglia anche per la terapia intensiva”. Lo spiega il direttore della prevenzione del ministero della salute nel video che accompagna il monitoraggio settimanale sui casi Covid in Italia.

“Dopo 12 settimane di crescita continua dell’epidemia di Covid-19 si osservano questa settimana dei segnali di stabilizzazione dell’incidenza, della trasmissibilità dei casi e dell’occupazione dei posti letto in terapia intensiva. L’utilizzo dei servizi ospedalieri resta però importante ed è necessario non incrementare ulteriormente questo impegno”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, commentando il monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute. “Sapendo che Omicron è largamente dominante, è fondamentale il rispetto rigoroso delle misure comportamentali e garantire la copertura vaccinale”.

“Negli ultimi 7 giorni vediamo che comincia una decrescita dei casi più marcata nella fascia 20-29 anni ma i casi rimangono in crescita nella fascia di età 0-9 anni. L’incidenza dei ricoveri in tale fascia è contenuta nei numeri ma i ricoveri ci sono e questo ci ricorda l’importanza della vaccinazione anche per i bambini”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, in un video di commento al monitoraggio settimanale Iss-ministero Salute.

“Data l’estrema diffusione e soprattutto la grande contagiosita’ della variante omicron che e’ ormai largamente dominante nel nostro paese e’ bene continuare ad avere dei comportamenti ispirati alla prudenza e soprattutto completare il ciclo vaccinale con una dose di richiamo anche per evitare la congestione delle strutture ospedaliere”. Lo ha detto il direttore della prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza nel video che accompagna il monitoraggio settimanale sui casi Covid.

Continuano a crescere velocemente, trainati dalla variante Omicron, i casi di Covid-19 tra medici, infermieri e altri lavoratori della sanità. Negli ultimi 30 giorni sono stati 47.607 a fronte di 3.412.930 casi complessivi di infezione da Sars-Cov-2 in Italia. E’ quanto emerge dai Dati della Sorveglianza integrata Covid-19 in Italia, a cura dell’Istituto Superiore di Sanità, aggiornati al 20 gennaio. I dati di una settimana fa, aggiornati al 13 gennaio, riportavano 2.432.925 casi totali nella popolazione registrati nei 30 giorni precedenti e, di questi, 34.446 tra gli operatori sanitari.

L’incidenza settimanale nazionale si è stabilizzata mentre cala l’indice di trasmissibilità Rt. L’incidenza è pari a 2011 ogni 100.000 abitanti (14/01/2022 -20/01/2022) rispetto a 1988 ogni 100.000 abitanti (07/01/2022 -13/01/2022) della scorsa settimana. Nel periodo 22 dicembre 2021 – 4 gennaio 2022, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,31 (range 1,00 – 1,83), in calo rispetto alla settimana precedente, quando era pari a 1,56. Varie Regioni hanno però avuto problemi nell’invio dei dati e potrebbe esserci una sottostima. Lo evidenzia il monitoraggio Iss-ministero della Salute.

Resta stabile il tasso di occupazione in terapia intensiva: è al 17,3% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 20 gennaio) rispetto al 17,5% della rilevazione al 13 gennaio. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 31,6% (rilevazione giornaliera del Ministero della Salute al 13 gennaio) contro il 27,1% del 13 gennaio.

Rimane stabile il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (658.168 vs 649.489 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (15% vs 13% la scorsa settimana). È in diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (41% vs 48%) mentre aumenta la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (44% vs 39%).

Continua a leggere

I più letti