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Cronaca

Palermo: conto alla rovescia per l'apertura della stagione balneare a Mondello

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Quest'anno le famose capanne si potranno affittare anche settimanalmente oltre che al consueto affitto per la stagione intera

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di Paolino Canzoneri

 

PALERMO – La stagione estiva è alle porte e tutte le località balneari delle magnifiche coste italiane si stanno attrezzando per ricevere e gestire la marea di turisti e frequentatori abituali degli spicchi di paradiso presenti per tutto lo stivale e nelle isole maggiori.
 
Mondello a pochi chilometri da Palermo non è da meno. Da decenni le famose capanne di Mondello montate sulla spiaggia di sabbia bianca saranno circa 700 e ci sarà possibilità di affittarle per tutta la stagione balneare che partirà ufficialmente da domani fino al 15 settembre. Amate e odiate allo stesso tempo, le capanne di Mondello rappresentano uno degli argomenti "balneari" usati per rompere il ghiaccio, per attaccare bottone magari con i vicini di capanna fra coloro che oramai le considerano una vera e propria istituzione storica, immancabili nelle foto di vacanza e nei panorami mozzafiato della spiaggia e fra coloro di parere opposto che invece credono che la loro presenza rappresenti un ingombro, una deturpazione del meraviglioso panorama.  
 
Resteranno sempre delle attrezzature indispensabili gestite dalla società italo belga che quest'anno offre possibilità di affitto settimanale oltre che al consueto affitto per la stagione intera. Con circa 350 euro sarà possibile ottenere una tessera speciale di affitto capanna a settimana. Presente anche l'area di spiaggia low cost accessibile con 4 euro, (i bambini fino 10 anni non pagheranno) dove all'interno potranno portare un ombrellone ogni due persone.

I palermitani e i turisti adorano arredare e "personalizzare" le cabine con specchi, armadietti e tutto quello che può renderne comodo e pratico l'utilizzo. Per i pochi che non la conoscono  Mondello è una importante località turistica del capoluogo siciliano. Frazione distaccata da Palermo facilmente raggiungibile attraversando il Parco della Favorita, l'area verde più vasta del capoluogo siciliano di poco meno di 4 chilometri fra lunghi viali alberati che, una volta percorsi, si giunge in una spiaggia di sabbia bianca finissima, un merviglioso golfo dai colori tropicali esteso per meno di due chilometri racchiuso dal Monte Gallo e dal Monte Pellegrino descritto dal grande Goethe nel suo libro "Viaggio in Sicilia" nel 1787 come "il più bel promontorio del mondo".
 
Le numerose strutture ricettive, circoli, club nautici, ristoranti e negozi fanno di Mondello una località perennemente piena di turisti da tutto il mondo che hanno modo e occasione di assaporare specialità culinarie locali e pesce fresco praticamente per tutta l'estate grazie ad un mare piuttosto pescoso. L'affitto di cabine in varie frazioni private della lunghissima spiaggia offrono al turista la possibilità di trascorrere intere giornate al sole e al mare e alla sera iniziative di intrattenimento estivo, concerti e rassegne artistiche colorano la stagione estiva di Mondello soprattutto quando il sole non picchia e il clima meno umido e caldo tende ad essere leggermente più clemente. Al centro della passeggiata lungomare accanto la lunga spiaggia spicca un imponente antico e bellissimo stabilimento balneare costruito a palafitta sul mare che i mondellani chiamano "Charleston" progettato e disegnato ad ampia piattaforma su piloni immersi nell'acqua la cui struttura venne decorata con fregi e sculture dai colori accesi e vivaci da risultare elegante e opera in stile architettonico Art Nouveau fra le più belle d'Europa. Lo stabilimento balneare oggi gestito da una importante società italo belga, ospita al suo interno uno dei ristoranti più importanti e prestigiosi di Palermo. Il golfo di Mondello era una zona estesa paludosa, solamente nel 1891 Francesco Lanza di Scalea principe nobile della città ne dispose l'imponente intervento di bonifica che a seguito di sfruttamento dei terreni e drenaggio della acque dell'intera area peludosa riuscì ad adattare i terreni e disporli in modo da poter diventare luogo per le prime costruzioni e insediamenti vicino la città. 

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Cronaca

Notte in spiaggia a Riccione: annega una ragazza di 17 anni

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Finisce in tragedia una notte di festa di un gruppo di quattro amici che da Torino stavano trascorrendo una vacanza in Riviera per festeggiare i loro compleanni. Una ragazza di 17 anni, Merrsia Nunes de Olivera, ha perso la vita, annegata durante un bagno all’alba con il resto della comitiva. I ragazzi, due coppie, che avevano affittato una casa a Rimini, hanno trascorso una notte di festa a Riccione, come hanno riferito a Capitaneria di Porto e carabinieri, senza bere alcol o assumere droghe. A fine serata però, incuranti del forte vento e del mare agitato, hanno deciso di fare il bagno. Disposta l’autopsia sul corpo della giovane.

Per la costa romagnola è stato un sabato nero. Oltre alla tragedia di Merssia, in riviera sono stati diversi gli intereventi di soccorso a bagnanti dovuti al mare agitato e al forte vento. A Riccione un ragazzo di 19 anni è stato soccorso dopo aver accusato un malore mentre faceva un bagno al mare. Portato in riva era privo di sensi ed è ricoverato in rianimazione all’ospedale di Rimini in condizioni critiche. Nel Ravennate a Lido di Classe un ragazzo di 28 anni è morto dopo una nuotata.

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Valsamoggia, straripa il “Rio La Fossetta”: residenti salvati dai Vigili del Fuoco e dai Carabinieri

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BORGO PANIGALE (BO) – Questa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Borgo Panigale, coordinati dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri di Bologna, sono stati impegnati in un’operazione di salvataggio della popolazione residente in Valsamoggia.

E’ successo alle ore 03:00 circa, quando le acque del “Rio La Fossetta” sono straripate e si sono dirette a valle abbattendo muri perimetrali, inondando alcuni edifici e costringendo i cittadini a rifugiarsi nei piani alti delle rispettive abitazioni, in attesa dei soccorsi.

All’arrivo dei militari, l’attenzione è stata richiamata dalla richiesta di aiuto di una madre residente in via IV Novembre che gridava, temendo per l’incolumità dei suoi due figli, immediatamente tratti in salvo dai militari e dal personale dei Vigili del Fuoco. La situazione è monitorata dai Carabinieri della Stazione di Bazzano e dal primo cittadino, accorso immediatamente sul posto.

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Torino, Polizia Postale: sgominata rete di pedofili

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Sgominata dalla Polizia Postale una rete di pedofili italiani che su una nota piattaforma di messaggistica scambiavano materiale pornografico realizzato utilizzando minori di anni diciotto.

Oltre 200 investigatori del Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online e del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Torino hanno condotto una complessa operazione di contrasto alla pedopornografia online, che ha portato all´esecuzione di 50 decreti di perquisizione, arresti e ad indagare altrettanti soggetti,  di cui alcuni con precedenti specifici, responsabili di detenzione, diffusione ed in alcuni casi, di produzione di materiale pedopornografico.

Per 3 di questi indagati sono scattate le manette in quanto sono stati trovati in possesso di ingenti quantitativi di materiale pornografico avente ad oggetto minori. Sequestrati migliaia di files.
L´attività, diretta dalla Procura di Torino e coordinata dal Centro Nazionale di Contrasto alla Pedopornografia Online del Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma ha coinvolto tutto il territorio nazionale impegnando nelle operazioni di perquisizione 15 Compartimenti e 24 Sezioni.

L´indagine è il frutto di una proficua sinergica collaborazione di tipo internazionale con il National Child Exploitation Coordination Center (NCECC) canadese che ha consentito di riscontrare tra gli utenti di una nota piattaforma di messaggistica istantanea comportamenti in violazione delle regole del portale integranti i reati di detenzione e diffusione di materiale pedopornografico.

Il materiale illegale è risultato essere molto diversificato passando da foto che rappresentavano scene di nudo ad altre aventi contenuti raccapriccianti, ritraenti vere e proprie violenze sessuali dove le vittime erano spesso neonati; in alcuni casi si è riscontrata la presenza di materiale autoprodotto in ambito familiare.

In alcune immagini venivano coinvolti animali e adottate pratiche di sadismo, cosa che ha permesso, avvalendosi di un protocollo di categorizzazione del materiale illegale condiviso a livello internazionale, di creare una vera e propria profilazione dei criminali in base ai gusti espressi ed alle modalità di interazione in rete.

Sulla stessa piattaforma, all´epoca dei fatti, condivideva materiale autoprodotto un soggetto già arrestato qualche mese prima dal Compartimento Polizia Postale di Torino nell´ambito di un´altra indagine in materia di pedopornografia on-line.

La Polizia Postale ha isolato la posizione dei singoli nickname recuperando per ognuno di loro il materiale condiviso ed estrapolando le connessioni IP utili al prosieguo delle indagini.
A quel punto una lunga e capillare attività di indagine fatta di ricerche OSINT e di un vero e proprio pedinamento virtuale ha consentito di dare un nome ai nickname utilizzati in rete dai pedofili portandoli allo scoperto e fuori dall´anonimato della  rete.

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