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Cronaca

Palermo, false vaccinazioni: fermati tre NoVax dalla Digos

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PALERMO – Ufficiali di Polizia Giudiziaria della DIGOS  della Questura  di  Palermo hanno dato esecuzione ad un decreto di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo il 21 dicembre, nei confronti di tre persone, indagate per corruzione propria, falso ideologico in atto pubblico e peculato, reati che sarebbero stati posti in essere con riferimento all’esecuzione di simulate vaccinazioni COVID  19. Il provvedimento è frutto di un’articolata attività investigativa che ha consentito  di  acquisire un grave quadro indiziario nei confronti , tra gli altri, degli indagati destinatari del provvedimento di fermo: sulla base di quanto acquisito nel corso delle investigazioni – allo stato in fase di indagini preliminari e fatte salve le successive valutazioni di merito – è emerso che gli indagati, tra cui un’infermiera vaccinatrice operante presso il centro vaccinale della Fiera del Mediterraneo di Palermo, avrebbero concluso un accordo corruttivo in base al quale l ‘infermiera, verso un corrispettivo in denaro, avrebbe simulato l ‘effettuazione della vaccinazione COVID 19 nei confronti degli altri due destinatari del provvedimento di fermo, oltre che di due congiunti di uno di questi. L’effettuazione di intercettazioni telefoniche ed  ambientali e di riprese video presso il centro di vaccinazione, ha permesso inoltre di accertare che la medesima infermiera avrebbe  effettuato ulteriori otto false vaccinazioni nei confronti di altri soggetti, tra cui un’altra infermiera vaccinatrice che operava presso la Fiera del Mediterraneo ed un appartenente alla Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Palermo.

Si è pertanto proceduto, in via d’urgenza, al sequestro preventivo dei dati informatici inseriti presso la “Piattaforma nazionale digitai green certificate” del Ministero della Salute – con conseguente sospensione e blocco della loro operatività – inerenti i certificati vaccinali di tutti i soggetti beneficiari di false vaccinazioni. Il “modus operandi” dall’infermiera destinataria del provvedimento di fermo appariva,  secondo quanto risulta dalle immagini  registrate, sempre il medesimo: costei, infatti, dopo aver svuotato il siero vaccinale contenuto nella siringa, già precedentemente preparata, in una garza in cotone, inseriva l’ago nel braccio del destinatario del “finto vaccino”, senza iniettare alcunché e senza muovere lo stantuffo della siringa. Alcuni di questi episodi di finta inoculazione del siero vaccinale, che appaiono comunque evidenti dalla mera visione dei video registrati nel corso delle indagini, sono stati ulteriormente riscontrati da alcune intercettazioni telefoniche che hanno permesso di documentare la sussistenza di precedenti contatti tra il soggetto che doveva effettuare  la vaccinazione e la suddetta infermiera.

I fermati sono F.A., leader locale del movimento NoVax e protagonista anche di alcune manifestazioni nazionali, G. T. e A. M. L. B.

Le indagini svolte hanno permesso di escludere, allo stato, il coinvolgimento nelle condotte per cui si procede dei medici operanti all’interno del centro vaccinale e dei funzionari responsabili dello stesso.

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Cronaca

Messina Denaro, in manette medico che lo ha curato durante la latitanza

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Alfonso Tumbarello è accusato di aver fornito le cure al boss della mafia durante la sua latitanza: i reati a lui contestati sono concorso esterno in associazione mafiosa e falso ideologico. In manette è finito anche Andrea Bonafede, cugino e omonimo del geometra che ha prestato l’identità a Messina Denaro: i pm gli contestano il favoreggiamento e la procurata inosservanza di pena, aggravati dall’aver favorito Cosa nostra

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Castelli Romani

Ciampino, manutenzione strade: continuano le asfaltature

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Proseguono i lavori di manutenzione stradale su tutto il territorio comunale. Completato il rifacimento di via Isonzo, nel tratto compreso tra via Veneto e via Adamello, al momento i lavori di ripristino del manto stradale sono in corso su via Italia, via Trieste e via Fiume.

“Proseguono gli interventi di manutenzione di strade e marciapiedi secondo il cronoprogramma che abbiamo messo a punto d’intesa con i nostri uffici tecnici e le ditte preposte – ha spiegato l’Assessore Alessandro Silvi – In questa fase ci stiamo concentrando sul ripristino della pavimentazione nelle vie cittadine oggetto di lavori per la realizzazione della fibra. Dalla seconda metà del 2023, proseguiremo con il rifacimento straordinario delle strade di competenza comunale partendo dalle vie più ammalorate. Un lavoro intenso che ci vedrà impegnati nei diversi quartieri cittadini, dando priorità anche alle zone più periferiche. Solo per citare alcuni dei prossimi interventi: rifacimento di marciapiedi e pavimentazione stradale di via Mascagni e via Verdi, marciapiede in via Toscanini e messa in sicurezza di un tratto di via Biroli, rifacimento della pavimentazione stradale di via Marcandreola e un tratto di via Romana Vecchia, messa in sicurezza dei marciapiedi di via Genova, via Atene, via Ancona e via Potenza”.

“Stiamo lavorando per migliorare la nostra Città – ha aggiunto la Sindaca Emanuela Colella – con l’obiettivo di rendere le nostre strade più sicure per tutti gli utenti dotando al tempo stesso i diversi quartieri di una connettività ultra veloce, sicura e affidabile. Terminato l’intervento su via Isonzo, sono in corso i lavori su via Italia, via Trieste e via Fiume: in particolare quest’ultima attendeva già da tempo un importante attività di riqualificazione. Non solo, siamo già pronti a intervenire su un’altra arteria stradale del territorio: viale di Marino, dove partiremo già da domani”.

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Cronaca

Roma, furti in centro storico e periferia: due persone in manette e due minorenni denunciati a piede libero

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ROMA – Si intensificano sempre di più i controlli dei Carabinieri del Gruppo di Roma, mirati al contrasto di ogni forma di reato nel centro della Capitale. Più episodi hanno permesso ai militari dell’Arma di fermare in flagranza di reato persone gravemente indiziate di furto aggravato ai danni di turisti nei pressi dei luoghi di interesse storico e artistico. Due persone sono state arrestate e due minori sono stati denunciati a piede libero e poi affidati alle proprie famiglie.
Presso la fermata metropolitana “Barberini”, i Carabinieri della Stazione Roma Viale Libia hanno arrestato una 24enne di origini bosniache, con precedenti e senza fissa dimora, bloccata mentre asportava lo smartphone dalla tasca della giacca di una giovane turista inglese che attendeva l’arrivo del convoglio sulla banchina.
Sempre nella metropolitana capitolina, i Carabinieri della Stazione di Roma Viale Eritrea hanno arrestato un 54enne cubano, senza fissa dimora e con precedenti, che si era impossessato con destrezza di un telefono cellulare contenuto all’interno della tasca del pantalone di un turista italiano. Quando i Carabinieri lo hanno bloccato è stata recuperata anche la refurtiva. Per i due episodi di furto, le vittime hanno presentato regolare denuncia querela e gli arresti sono stati convalidati.
I Carabinieri della Stazione Roma Cecchignola, invece, hanno denunciato a piede libero due minori che, dopo essere entrati in un esercizio commerciale del quartiere Laurentino, hanno asportato dagli scaffali capi di abbigliamento, nascondendoli in una borsa per eludere i controlli. I giovani sono stati notati da un addetto alla sicurezza che ha dato l’allarme. I due sono stati identificati, denunciati per furto aggravato e riaffidati alle rispettive famiglie.



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