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Cronaca

Palermo: grande attesa per il film documentario Pellegrino

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PALERMO – Il 12 gennaio, alle ore 21:00. presso il Cinema De Seta – Cantieri Culturali alla Zisa, l’Associazione I Serpenti del Genio, in collaborazione con il Comune di Palermo, presenta il film documentario Pellegrino di Ruben Monterosso e Federico Savonitto, nella versione Director’s cut da 70 minuti. – Ingresso libero.
Introdurranno: Paola Nicita, Fabrice de Nola, Lorenzo Calamia.

L’evento fa parte delle attività della manifestazione culturale “Palermo, il Genio e il Monte”, che si svolgerà durante tutto l’anno di Palermo Capitale della Cultura, iniziando il 12 gennaio a Palazzo Pretorio con una mostra di introduzione al Genio di Palermo (a cura di Fabrice de Nola, Lorenzo Calamia, Tiziana Pantaleo, e Giuseppina Vara), in occasione della prima Giornata celebrativa del Genio di Palermo.

Il film Pellegrino, incrociando nel suo racconto sacro, profano, natura e storia, mostra la montagna sacra di Palermo da una prospettiva decisamente originale e insolita.
Con un linguaggio documentario innovativo, l’opera offre occasioni di riflessione sul vivere la natura, sul rapporto intimo tra le persone e i luoghi, e sui rapporti tra memoria e presente.
Seguendo artisti, naturalisti, alchimisti, pellegrini e palermitani di diverse nazionalità e origini, Pellegrino ha la capacità di tessere in modo elegante anche un racconto di Palermo nella contemporaneità.

La lavorazione del documentario Pellegrino è durata quattro anni. In questo periodo i registi Ruben Monterosso e Federico Savonitto hanno realizzato un lavoro di ricerca e indagine molto esteso sul Monte Pellegrino.
Dopo l’incontro con Fabrice de Nola, l’opera si è inoltre innestata sul lavoro di ricerca storica e di documentazione iconografica sul Genio di Palermo condotto dall’artista a partire dal 2009.

La mole di conoscenze raccolta dall’incontro dei due progetti ha condotto alla nascita del progetto culturale “Palermo, il Genio e il Monte”, concepito come un’architettura dell’informazione multimediale e interdisciplinare sulla città di Palermo, che guarda alla memoria storica, mitologica, morfologica e antropologica della città con l’intento di fare il punto sull’identità attuale della ‘civitas’ palermitana intesa come l’insieme di territorio, tessuto urbanistico, istituzioni, e di tutti gli abitanti.

Scheda:
Pellegrino (Director’s cut)

Soggetto, regia, fotografia: Ruben Monterosso e Federico Savonitto

Con: Fabrice De Nola, Esmeralda Notarbartolo, Vinasi Ponnambalam

E con la partecipazione di: Samsone Olomu, Mirveta Iljazi, Pietro Gulotta, Mimmo e Ignazio Lo Cicero, Yoga Raja, Giovanni Provinzano, Mario Lo Valvo, Luigi Perollo, Gaetano Ceravolo.

Durata: 70 min
Formato: full HD, 16:9, colore

Prodotto da: Marco Lo Curzio – SCIARA Film Production/Media Design, in collaborazione con Playmaker Produzioni
Musiche originali: Pietro Palazzo
Suono: Francesco De Marco
Operatore gimbal: Fele La Franca
Montaggio: Edoardo Morabito
Direttore di produzione: Vittoria Fiumi

Realizzato con il sostegno della Regione Siciliana, Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo, Ufficio Speciale per il Cinema e l’Audiovisivo, Sicilia Film Commission

Cronaca

Bari, vertenza Bosh. Ugl: “Aperto tavolo crisi in Regione”

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Ugl. Vertenza Bosch Bari: ”Apertura tavolo di crisi permanente presso task force Regione Puglia”. Si è svolto oggi l’incontro sulla vertenza Bosch -stabilimento di Bari- convocato dal Presidente della Task Force Regionale per l’Occupazione, Dott. Leo Caroli, che in modalità telematica, ha visto la partecipazione del Direttore Risorse Umane di Bosch Dott. Basile e delle Organizzazioni Sindacali nazionali, territoriali e della RSU. Per la UGL Metalmeccanici hanno partecipato il Segretario Nazionale, Antonio Spera, il Segretario Provinciale di Bari, Samantha Partipilo, ed i Rappresentanti Sindacali aziendali.

L’azienda ha riepilogato i punti salienti del piano industriale 2017- 2022, che Ugl non aveva sottoscritto poiché subentrata con la propria rappresentanza sindacale solo 6 mesi più tardi. Il vecchio piano industriale nel 2017 era partito con un esubero della capacità produttiva di 650 unità e 2 prodotti diesel/automotive (CP1H pompa ad alta pressione e GP pompa a bassa pressione) per poi arrivare oggi, a distanza di 4 anni, a dichiarare un esubero di 700 unità e 9 prodotti anche fuori dal diesel/automotive, nonostante un investimento di 70 milioni di euro e l’uscita incentivata di circa 190 lavoratori. Riconosciamo lo sforzo gestionale ed economico all’azienda, riconosciamo il processo di demonizzazione che ha colpito il diesel in particolare negli ultimi anni, ma come UGL ci chiediamo se non siano state fatte delle analisi troppo leggere e che non avevano tenuto conto dell’implicazione attuale! E come noi riconosciamo gli sforzi fatti dall’azienda, allo stesso modo pretendiamo che anche la Bosch riconosca tutti i sacrifici che i lavoratori dello stabilimento di Bari, ormai già dal 2008, ancora oggi continuano a fare dopo che, con il loro prezioso lavoro e know how, hanno contribuito ad arricchire il business di tutto il Gruppo. Alla Bosch chiediamo e ribadiamo la ferma volontà di proseguire con un serrato avvicendarsi di incontri monotematici per il sito barese in tutti i tavoli istituzionali e di assumersi le responsabilità di scelte che ci vedono affossati in un futuro che, se non ribaltato con prodotti evoluti e volumi produttivi adeguati a salvaguardia dei livelli occupazionali e ad un rilancio dello stabilimento, non ci vedrà passivi ad attendere. Nonostante tutto resteremo sul pezzo su questa vertenza e ci assumeremo tutte le responsabilità, cui non ci siamo mai sottratti, nei confronti del tavolo di crisi e dei lavoratori che rappresentiamo e abbiamo l’obbligo di tutelare e salvaguardare! Anche nel merito del principio di solidarietà tra stabilimenti infragruppo, teniamo a chiarire che non ci accontenteremo degli “avanzi”, ma ci aspettiamo un prodotto di tutto rispetto che possa garantire l’occupabilità di tutti i 1700 lavoratori, sottolineando, tra l’altro, che questo strumento di solidarietà potrà servire soltanto per tamponare un periodo al termine del quale ci attendiamo un progetto industriale di tutto rispetto, ALL’ALTEZZA DEI LAVORATORI DELLA BOSCH DI BARI! In ultimo, ma non per minore importanza, elogiamo la volontà del Presidente Caroli di accompagnare questa vertenza con tavoli permanenti di monitoraggio, coinvolgendo anche i Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro”.

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Stimigliano, detenzione e spaccio di cocaina, hashish e metanfetamine: arrestato un minorenne

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STIMIGLIANO (RI) – Arrestato, in flagranza, un minorenne del luogo per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Sospettando che il ragazzo potesse essere coinvolto nell’attività di spaccio, i della locale Stazione hanno eseguito, a casa del giovane, una perquisizione d’iniziativa che ha consentito di rinvenire, occultate nella sua camera, 21 grammi di hashish, già suddivisi in 11 bustine, due dosi di cocaina, 1,88 grammi di metanfetamine, un bilancino di precisione e altro materiale utilizzato per il taglio e il confezionamento degli stupefacenti.

È stata posta sotto sequestro anche la somma di 1.910 euro, in banconote di vario taglio, ritenuta presumibile provento dell’attività di spaccio.

Lo stupefacente sequestrato è stato inviato al R.I.S. di Roma per le analisi finalizzate all’accertamento del principio attivo presente.

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Catanzaro, arrestato ginecologo: è accusato di omicidio colposo

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La Polizia di Stato di Catanzaro ha dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa ex art 291 comma 2 c.p.p, nell’ambito del procedimento nr 89/22 rgnr, dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro, su richiesta della Procura della Repubblica di Catanzaro, per il reato di omicidio colposo nei confronti di un medico ginecologo, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Ordine dei Medici di Teramo.L’indagine dei poliziotti della Digos ha preso avvio dall’attività intercettiva svolta sull’utenza del sanitario, nell’ambito di altro procedimento instaurato a suo carico presso la Procura di Catanzaro.L’ipotesi è che il ginecologo non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi deceduto per un infarto del miocardio, e lo abbia ‘curato’ con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ospedaliero ed impedendo l’attivazione di idonee terapie salvavita.Le esigenze cautelari poste alla base del provvedimento coercitivo sono state desunte dal Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Catanzaro dalla non occasionalità della condotta del sanitario, che ha sollecitato cure alternative alla medicina ‘ordinaria’, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da covid-19, dando esecuzione ai numerosi proclami antiscientifici diffusi sul suo profilo facebook, con ampio seguito.Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. 

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