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Cronaca

Palermo, il sindaco su visita di Papa Francesco: “Grazie a 1.500 dipendenti di comune e aziende”

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PALERMO – Sono stati oltre 1.500 i dipendenti del Comune e aziende direttamente impegnati prima, durante e dopo la visita del Papa, soprattutto quelli della Polizia Municipale (circa 600 unità), della RAP, della Protezione Civile, del Coime.

A questo si aggiungono tutti quelli che hanno lavorato in sinergia con la Curia, la Prefettura e la Questura per l’organizzazione con le sue imponenti misure di sicurezza e quelli dell’area del verde che ora interverranno per il ripristino del prato al Foro Italico.

 

“A tutti questi lavoratori va un grande ringraziamento da parte di tutti noi. La città ha dato prova di grande sensibilità e maturità – ha detto il sindaco – certamente espressioni anche del grande affetto per Papa Francesco.

Collaborazione

Il Comune, in una straordinaria sinergia con tutte le istituzioni coinvolte, ha collaborato ad un evento che ha certamente una portata storica per la nostra città, per le parole che il Papa ha pronunciato su tanti temi, dalla mafia, al ruolo della Chiesa nella società, all’importanza del dialogo e dell’accoglienza, al contrasto del “populismo che non ascolta il popolo.

Una visita che è stata un successo ed una nuova prova dello spirito accogliente dei siciliani, di cui lo stesso Papa ha dato oggi riconoscimento con le parole pronunciate a Piazza San Pietro.”

Sicurezza

Sul fronte della sicurezza, ha funzionato alla perfezione la macchina organizzativa, garantendo che i diversi momenti della giornata, con la presenza in città di oltre 100 mila fedeli, si svolgessero senza intoppi.

Sembra aver funzionato la massiccia attività di sensibilizzazione svolta preventivamente: sono state “solo” 350 le vetture rimosse, nonostante la vastità dell’area interessata e nonostante per manifestazioni simili di arrivi anche a mille interventi.

I numeri

600 agenti e ufficiali della Polizia Municipale presenti sul territorio in occasione della visita papale.

A dar manforte al Corpo palermitano sono stati altri 30 poliziotti municipaliarrivati da altre città; 10 sono arrivati da Caltanissetta, 9 dai Corpi della provincia di Palermo, (Contessa Entellina, Corleone, Gangi, Montelepre, Trabia) 7 dalla provincia di Messina (Caprileone, Floresta,Militello Rosmarino) e 4 da Sciacca.

Hanno dato il loro apporto anche 15 vigili dell’Anvup l’associazione dei vigili palermitani in pensione con in testa il suo presidente Edoardo Donzelli che hanno prestato servizio in piazza Castelnuovo ed in via Decollati

Il dopo evento

Sul fronte della pulizia, puntualissimo l’intervento del personale di Rap che già nelle prime ore del mattino di oggi ha concluso le operazioni di pulizia straordinaria per riportare alla normalità le strade della città coinvolte dalla visita di Papa Francesco.

Messe in campo per ripulire le zone ricadenti su Crispi- Cala, Foro Italico, Porta Felice, Maqueda , Vittorio Emanuele, Politeama, Libertà, oltre 50 operatori afferenti all’area Igiene del Suolo con al seguito tre spazzatrici per ogni turno; 4 operai afferenti l’area Raccolta Differenziata con autocarro a vasca, 3 squadre di cui una munita di una gru e 2 di autocarri a vasca.

A tutto questo vanno aggiunti gli interventi preliminari che hanno portato a rimuovere circa 100 cassonetti RSU, 60 contenitori per la raccolta differenziata stradali (carta, vetro e plastica), 20 contenitori per abiti usati, 600 cestini gettacarte (in alcuni casi sostituiti i cestelli con sacchi trasparenti come misura di sicurezza) nell’area coinvolta dalle manifestazioni

In azione

Stamattina uomini e mezzi in campo per la ricollocazione dei cassonetti rimossi con relativa pulizia delle postazioni (già concluse le attività in centro, in itinere zona Brancaccio), svuotamento cestini, ritiro rifiuti abbandonati su strada anche con l’ausilio di pala meccanica per le discariche di rifiuti.

Per il riposizionamento dei cestini gettacarte e delle campane RD si presume di ultimare la loro ricollocazione entro 4 giorni.

“L’azienda nei due giorni precedenti – spiega l’Amministratore Unico Giuseppe Norata – è stata impegnata in diverse attività, nonchè in bonifiche straordinarie, presidi per il ritiro di rifiuti di indifferenziato e rimozione di ingombranti abbandonati su strada. Si pensi che soltanto nell’area coinvolta dalle manifestazioni sono stati segnalati e rimossi 300 ingombranti, bonificate diverse discariche tra cui via Tiro a Segno, via Lettighe, via Antonio Ugo e via Mignosi. Oggi abbiamo cercato con grandi sforzi di riconsegnare nel più breve tempo possibile la città ripulita ai palermitani e ai turisti . L’obiettivo era infatti non solo di preparare la città a questo importante evento ma di ripristinare il tutto rapidamente”.

In campo da parte di tutte le aree operative dell’azienda oltre 80 operatori, nonché un rappresentante di Rap nella due sale operative rispettivamente della Questura e quella della Protezione civile.

Cronaca

Coronavirus, un caso registrato in Piemonte e uno sospetto in Umbria

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Un caso di Coronavirus è stato registrato in Piemonte. I test, che hanno dato esito positivo, sono stati svolti a Torino dagli specialisti dell’ospedale Amedeo di Savoia. E’ il primo caso di positività al Coronavirus in Piemonte.
“Il messaggio che ci teniamo a dare è che nell’area del focolaio le misure messe in campo sono efficienti e positive. La gente non gira, resta nel proprio domicilio, ed è questa la cosa che ci interessava”. Lo ha detto l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera, parlando della situazione nei dieci comuni del lodigiano dove è in vigore l’ordinanza per contenere i contagi da coronavirus. “L’obiettivo è contenere il più possibile la situazione, evitare il più possibile la veicolazione del virus”, ha detto Gallera, aggiungendo che “ieri il comune di Cremona ha deciso di chiudere le scuole e di cancellare le manifestazioni come il Carnevale e il comune di Pavia sta valutando adozione delle stesse misure”.

C’è un caso sospetto in Umbria. La persona è ora in isolamento e, secondo la Regione “presenta sintomi respiratori e avrebbe avuto contatti in tempi recenti con un soggetto che appare abbia contratto l’infezione da coronavirus in Lombardia”. La Regione precisa che le organizzazione sanitarie regionali si sono attivate per “ospedalizzare la persona con i sintomi e mettere in sicurezza tutti i contatti, al fine di annullare il rischio della collettività”.

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Prevenzione Coronavirus, il Sindaco di Bologna Virginio Merola istituisce un gruppo di lavoro con assessori e tecnici

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BOLOGNA – Il Sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha deciso di istituire un gruppo di lavoro per monitorare la situazione legata alla diffusione del coronavirus e seguirne l’evoluzione, dopo i casi accertati in Lombardia e Veneto, pur in assenza di contagi nel territorio del Comune di Bologna e in generale in Emilia-Romagna.

Il gruppo di lavoro sarà in seno alla Direzione Generale del Comune e sarà composto da assessori e tecnici. Lavorerà a stretto contatto con le altre istituzioni del territorio, a cominciare dalla Regione Emilia-Romagna e dall’Azienda Usl di Bologna che ha recepito l’ordinanza del Ministero della Salute, emanata ieri, venerdì 21 febbraio, con le misure preventive per contrastare l’epidemia di Covid-19.

L’ordinanza è rivolta a tutte le persone che negli ultimi 14 giorni hanno fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato nelle aree della Cina interessate dall’epidemia, come identificate dall’Oms: per queste persone l’autorità sanitaria territorialmente competente provvede all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, oppure di misure alternative ugualmente efficaci. Chi è rientrato dalle aree della Cina interessate dall’epidemia deve comunicarlo al Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda Usl di Bologna. Nell’ordinanza si ribadisce inoltre che i soggetti che presentano sintomi collegabili al coronavirus non si devono rivolgere spontaneamente a strutture sanitarie, per evitare possibili contagi, ma contattare il proprio medico di medicina generale o, in caso di emergenza, il numero 118.

L’Istituto Superiore di Sanità e ministero della Salute in collaborazione con le Regioni, gli ordini professionali e le società scientifiche hanno definito un decalogo comportamentale (in allegato) per affrontare il rischio di contagio da coronavirus. Si tratta di semplici misure che ogni cittadino è tenuto a rispettare per contribuire a salvaguardare la propria incolumità e quella degli altri cittadini.

Oltre ad indicare i principali sintomi della malattia (da non confondersi con una banale influenza) nel decalogo si va dalle raccomandazioni basilari di igiene come lavarsi spesso le mani, non toccarsi occhi e mani, evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute, coprirsi bocca e naso in caso di starnuti e colpi di tosse, fino alla pulizia delle superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol.

Altre indicazioni di tipo sanitario riguardano la raccomandazione a non prendere farmaci antivirali né antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico. E ancora: utilizzo della mascherina solo se si è sospetti di essere malati o si assistono persone malate. Infine, il decalogo ricorda che i prodotti made in China e i pacchi ricevuti dalla Cina non sono pericolosi e gli animali da compagnia non diffondono il nuovo coronavirus.

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Sciacca, bimbo cade dal carro allegorico e muore

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SCIACCA (AG) – Un bambino di 4 anni è morto ieri sera cadendo da uno dei carri allegorici che sfilavano per le vie di Sciacca (Ag) uno dei comuni siciliani dove questa ricorrenza è più sentita.

La manifestazione è stata annullata

Secondo una prima ricostruzione il bimbo è stato messo sul carro che era fermo ma appena il trattorista si è messo in movimento il bambino è caduto per terra sbattendo la testa. E’ stato subito portato in ospedale ma non c’è stato nulla da fare.

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