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Palestrina (calcio, Eccellenza), Di Mario si è già sbloccato: “Una gran vittoria a Sezze”

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Palestrina (Rm) – Il Palestrina conclude il suo “trittico terribile” di inizio 2020 con il buon bottino di cinque punti tra la gara interna di Gaeta (giocata mercoledì per recuperare il match non disputato prima di Natale) e quelle esterne con Insieme Ausonia e Vis Sezze. Proprio contro quest’ultima avversaria, il Palestrina ha regalato una delle migliori prestazioni stagionali vincendo 5-2 su un campo che era inviolato: “E’ stata davvero una gran partita – commenta l’attaccante classe 1991 Alessandro Di Mario – Abbiamo iniziato con grande aggressività e concentrazione, sapendo della forza degli avversari che avevano anche la seconda miglior difesa del girone. All’intervallo siamo giunti sul 4-0 (grazie alle doppiette di Renzi e dello stesso Di Mario, ndr), poi nella ripresa abbiamo gestito abbastanza bene e dopo il momentaneo gol dell’1-4, abbiamo subito risposto con la quinta rete realizzata da Bianchi”. Per l’ex punta del Ladispoli, al terzo gettone di presenza con i prenestini, sono le prime reti in maglia arancioverde: “Sono arrivato il 20 dicembre dopo aver detto sì alla corte del Palestrina e in particolare del direttore sportivo Francesco Pistolesi che mi ha cercato tanto. Sono sceso di categoria e tra l’altro ho scelto una soluzione logisticamente non comodissima, ma l’ho fatto perché questo è un club che ha ambizioni chiare. Il gruppo è consapevole di avere qualità importanti e cercheremo di essere protagonisti fino in fondo”. Nelle ultime due partite Di Mario ha giocato al centro dell’attacco prenestino per via dell’assenza di Michele Gallaccio: “Lui sta facendo benissimo ed è un grande giocatore. Giocare insieme? Magari, a livello di caratteristiche non ci sarebbero problemi, ma deciderà il mister”. Nel prossimo turno il Palestrina (che ha rosicchiato due punti all’Insieme Ausonia grazie al successo di Sezze) ospiterà l’Astrea, altra squadra di alta classifica che ha solo due punti in meno degli uomini di mister Stefano Scaricamazza: “Sarà un’altra partita tosta, ma d’altronde questo è un girone pieno di squadre di spessore. Noi, però, continuiamo a guardare alle compagini che ci precedono perché vogliamo stare ai vertici”.

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Cynthialbalonga (calcio, serie D), Panaioli: “Con l’Agnonese due punti persi, ora il Campobasso”

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Genzano (Rm) – Ha segnato il suo terzo gol stagionale (il secondo in campionato dopo quello in Coppa Italia a inizio stagione con la maglia della Sambenedettese), ma non è servito alla Cynthialbalonga per conquistare il bottino pieno. Lorenzo Panaioli, centrocampista (o trequartista) classe 1999, si rammarica ancora per l’1-1 nell’anticipo di sabato sul campo dell’Olympia Agnonese (ex ultima della classe). «Sicuramente sono due punti persi: dovevamo dimostrare la nostra superiorità nei confronti degli avversari, ma abbiamo sciupato troppe occasioni e abbiamo pagato a carissimo prezzo una disattenzione difensiva in avvio di ripresa. Peccato perché eravamo riusciti a indirizzare la partita nel verso giusto, non possiamo perdere queste occasioni e soprattutto fuori casa bisogna migliorare il rendimento attuale». L’unica consolazione è stato proprio il suo gol: «Merito di Di Cairano che ha messo un ottimo pallone al centro su cui mi sono inserito e di testa sono riuscito a beffare il portiere avversario. Nel secondo tempo, evidentemente, non siamo rientrati in campo con la giusta concentrazione e abbiamo subito l’1-1 finale su una disattenzione difensiva generale». La Cynthialbalonga non ha tempo per rammaricarsi perché mercoledì al “Bruno Abbatini” di Genzano c’è il big match col Città di Campobasso: «Affronteremo una grossa squadra che ha individualità importanti e che da molti viene indicata come una delle favorite. Ma in casa noi sembriamo avere quasi un atteggiamento diverso e poi quando affrontiamo le squadre più forti gli stimoli e la concentrazione sono altissimi in maniera naturale. Il nostro obiettivo? Conosciamo il valore dell’organico, dobbiamo limare i dettagli e guardare avanti perché tutto è possibile». Il giovane atleta (che arriva dalle esperienze con la Primavera del Perugia, con cui fece anche qualche panchina in B, e Torino e anche dai due anni di serie C con la Sambenedettese) spiega i motivi che lo hanno portato alla corte del club del presidente Bruno Camerini: «Sono venuto qui perché avevo voglia di giocare e crescere, sperando di risalire al più presto di categoria. Ringrazio il presidente, ma anche il direttore sportivo Giorgio Tomei e mister Mauro Venturi per la fiducia che mi hanno sempre dimostrato».

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Polisportiva Borghesiana (calcio), il presidente Gagliarducci: “Il comitato restituisca le iscrizioni”

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Roma – L’attività “in forma individuale” continua in casa Polisportiva Borghesiana. La società del presidente Enrico Gagliarducci sta consentendo di allenersi a tutti i gruppi dalla Scuola calcio agli Allievi (che si sono aggiunti al resto delle categorie da qualche tempo). “Abbiamo fatto sforzi notevoli sia a livello economico che organizzativo per adeguarci ai protocolli proposti dalla Federazione – dice il massimo dirigente della Polisportiva Borghesiana – Ma evidentemente non sono bastati visto che, ormai da tempo, l’unica forma consentita è quella degli allenamenti in forma individuale. Inoltre il divieto di utilizzare gli spogliatoi per fare la doccia, ma anche solo per utilizzare il phone e asciugare i capelli prima di tornare a casa, ha creato ulteriori notevoli difficoltà in un periodo di basse temperature come questo. Ringrazio comunque le famiglie dei nostri ragazzi che ci hanno testimonianza vicinanza e fiducia più volte, non a caso sono pochi coloro che hanno deciso di interrompere l’attività sportiva”. Più passa il tempo, però, e più l’ipotesi di una ripresa dei campionati diventa debole: “Dopo l’ultimo decreto governativo, credo che oggettivamente le speranze siano davvero al lumicino – rimarca Gagliarducci – Inoltre finora non è trapelata nessuna ipotesi concreta sulle nostre categorie e si è sentito parlare soprattutto dell’Eccellenza: penso non sia giusto fare distinzioni. In ogni caso faccio anche pubblicamente una richiesta al comitato: abbiamo pagato le iscrizioni dei nostri gruppi giovanili e della prima squadra e praticamente non abbiamo cominciato a giocare. Dopo aver saltato gli ultimi tre mesi della passata annata, credo sia giusto rimborsare alle società almeno le quote di questa stagione. Il comitato regionale dovrebbe dare un segnale forte e mettere in campo delle iniziative concrete a sostegno delle società, ma vedo un ente “stanco”, fermo, che avrebbe bisogno di nuove energie e invece è guidato da anni dalle stesse persone”.

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Il Football Club Frascati pensa in grande: in arrivo un direttore generale dalla serie A!

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Frascati (Rm) – Il Football Club Frascati non ha mai smesso di pensare in grande. Nonostante le difficoltà inevitabili causate (all’intero mondo dello sport) dalla pandemia, il club tuscolano dei presidenti Claudio Laureti e Stefano Lopapa continua a fare progetti molto importanti. La priorità del Football Club Frascati è sempre stato e rimane il lavoro su settore giovanile e Scuola calcio che si fregia di titolo Elite. Sin dal primo direttivo la certezza è stata proprio il vivaio e la forte intenzione di volerlo potenziare sotto tutti i punti di vista. Il club tuscolano ha avviato un progetto ad ampio raggio per coinvolgere i settori giovanili di Frascati. E per la prossima stagione ha messo in programma una grande novità: nel ruolo di direttore generale ci sarà un professionista che ha scelto di mettere la sua esperienza al servizio dei ragazzi del Football Club Frascati, ma al momento il nome è top secret trattandosi di una persona ancora sotto contratto con un club di serie A. Eppure nei primi colloqui avuti con la dirigenza del club frascatano il matrimonio non sembrava dovesse celebrarsi: “Ci ha detto sinceramente di essere rimasto perplesso in un primo momento – racconta Laureti – Ma dopo alcuni incontri i suoi dubbi si sono dissipati e ha accettato la nostra proposta. Si è detto impaziente di iniziare la nuova avventura, dicendo di voler basare il suo lavoro sulla condivisione e il confronto. Ci ha detto che non servono “nomi”, ma gente che abbia voglia di sudare, lottare, creare un gruppo e dare forza ai rapporti umani: il “top player” dev’essere sempre la società, la sua serietà e l’organizzazione”. Il co-presidente Laureti non può che essere felice di questo accordo: “Abbiamo un occhio proiettato sempre alla crescita perché siamo una società ambiziosa e vogliamo farci trovare pronti. Abbiamo intenzione di organizzare la scuola del movimento che propone nel terzo allenamento dei più piccoli un’attività differenziata rispetto al calcio. Ci sono anche altri progetti in cantiere che cercheremo di realizzare. Lo sport per noi è un servizio sociale perché il Football Club Frascati rappresenta una realtà importante per i nostri ragazzi. Siamo contenti del successo della prima squadra nello scorso campionato, ma per noi la cosa più importante resta il settore giovanile e il sorriso dei bambini della nostra Scuola calcio Elite”.

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