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Frosinone

PALIANO: AUTO IN UNA VORAGINE. UN MORTO PER IL MALTEMPO

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E case e scantinati allagati dal fiume Aniene esondato a Tivoli, alle porte di Roma, e alcune persone rifugiate sui tetti dopo le forti piogge della giornata

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Redazione

Paliano (FR) – Una persona è morta a Paliano (Frosinone): era in auto ed è finita in una voragine, a causa del maltempo nella zona. Lo si apprende dai vigili del fuoco, secondo i quali ci sono problemi anche in provincia de L'Aquila. Nel comune di Civitella Roveto, una persona risulta coinvolta in una frana mentre a Canistro sono state evacuate un centinaio di persone dopo l'esondazione del Rio Spalto.

A bordo dell'auto finita nella voragine a Paliano c'erano tre persone. Due di loro sono riuscite a salvarsi mentre la terza, una donna, è stata estratta priva di vita dai vigili del fuoco.

E case e scantinati allagati dal fiume Aniene esondato a Tivoli, alle porte di Roma, e alcune persone rifugiate sui tetti dopo le forti piogge della giornata. In soccorso vigili del fuoco e polizia al lavoro con le idrovore. Violenti temporali anche ai Castelli Romani.

Maltempo: una nuova perturbazione porterà nelle prossime ore piogge e temporali su buona parte dell'Italia, interessando prima il nord e poi le regioni meridionali. Il Dipartimento della Protezione Civile ha dunque emesso un'allerta meteo a partire dal pomeriggio di oggi. Gli esperti prevedono precipitazioni diffuse, localmente anche molto intense e accompagnate da fulmini e forti raffiche di vento, su Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Lombardia: Dalle prime ore di domani i fenomeni interesseranno Sicilia, Basilicata, Calabria e Puglia. Sulla base dei fenomeni previsti, il Dipartimento ha valutato – anche in virtù della perturbazione che ha colpito il territorio la settimana scorsa – una criticità rossa per rischio idrogeologico sulla Sicilia.

Nubifragio a Cassino, case allagate e alberi caduti – La pioggia delle ultime ore ha causato problemi anche a Cassino, in provincia di Frosinone, con l'allagamento di alcune abitazioni che ha costretto i vigili del fuoco a intervenire. I pompieri hanno lavorato anche per rimuovere diversi alberi crollati durante il nubifragio sulle strade, ma la situazione al momento è sotto controllo.

Bomba d'acqua e allagamenti a Pistoia e Pisa – Bomba d'acqua nel Pistoiese, allagamenti anche nel Pisano, mentre a Firenze è scattato l'Alert system con il quale gli abitanti riceveranno un messaggio telefonico registrato perché prestino attenzione ai rischi di eventuali nubifragi. A causa degli allagamenti, il cimitero comunale di S. Agostino a Pistoia è stato chiuso. Il torrente Brana, che ne costeggia la via di accesso ha raggiunto i limiti di guardia e in via precauzionale la strada è stata chiusa al traffico. Chiuso per allagamenti anche il sottopasso di Porta Nuova, una delle principali porte di accesso alla città. Molte le chiamate ricevute in mattinata dai vigili del fuoco, sia in città che nella Piana pistoiese e in Valdinievole per allagamenti di garage e scantinati. A Pisa si sono verificati crolli di lieve entità dalla facciata di palazzo Pretorio, che ospita numerosi uffici comunali di Pisa, e allagamenti in diverse zone della città oltre a 40 millimetri di pioggia caduta in un'ora e mezzo. Allagamenti diffusi in alcuni quartieri con i vigili del fuoco che hanno ricevuto richieste di soccorso anche se, assicurano, al momento la situazione è ritenuta "sotto controllo".

Disagi in provincia di Isernia – Uno scuolabus è rimasto bloccato a Macchia d'Isernia in un sottopassaggio allagato con dentro sette bambini e l'autista: sono stati salvati dai Vigili del Fuoco del Saf, il nucleo speleoalpino fluviale. In tutta la provincia centinaia le chiamate per abitazioni allagate e auto in panne. Il maltempo ha provocato un grave incidente. Un'auto, con a bordo due persone, è finita in un torrente: i due occupanti sono stati salvati dalla Polizia.

Acqua alta a Venezia – E' stata indicata a 110 centimetri, rispetto ai 115 previsti in un primo tempo, la previsione a Venezia della punta massima di marea per domani alla 12.15. La massima di marea odierna di 105 centimetri è stata registrata, al mareografo di Punta della Salute, in coincidenza con una marea astronomica di 72 cm in fase di sizigia per il novilunio, con un contributo meteorologico quindi di 33 cm. A Malamocco diga Nord e a Chioggia diga Sud la marea ha raggiunto il livello di 111 cm, a Lido diga Sud di 109 cm. Il Centro Maree, che già da giorni aveva segnalato la possibilità di una marea molto sostenuta per oggi e per domani, e che ieri alle ore 13 aveva inviato un sms agli oltre 60 mila iscritti al servizio con la previsione di una punta massima di 110 cm per le ore 11.45, questa mattina alle ore 8.25 ha azionato le sirene di allertamento, con il segnale sonoro di primo livello. All'origine del fenomeno – informa una nota -, l'arrivo di correnti cicloniche associate a un nucleo di bassa pressione sull'Europa centro-occidentale, che stanno provocando piogge su tutta l'Italia centro-settentrionale e suscitano venti di scirocco su medio e basso Adriatico, con intensità sui 30-35 km/h, innalzando il livello del mare: nel pomeriggio di ieri il contributo meteo è stato di 46 cm. A Venezia il vento è passato da scirocco nel tardo pomeriggio di ieri (sui 35-45 km/h) a bora nella notte, con debole intensità, e poi dall'alba a Sud – Sud-Ovest e poi in mattinata a Nord, sempre comunque di debole intensità.

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Cronaca

Sora, si accendono i riflettori sullo stadio Tomei per il titolo italiano dei pesi leggeri

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Il 28 agosto gli incontri prenderanno il via dalle ore 19.00

SORA (FR) – Sarà la città di Sora ad ospitare venerdì 28 agosto 2020 l’assegnazione del Titolo Italiano Pesi Leggeri di pugilato.

L’evento sportivo, che si terrà presso lo Stadio Tomei, è stato presentato ieri dall’ASD Boxe Sora al Sindaco Roberto De Donatis. Erano presenti l’Assessore allo Sport Daniele Tersigni e il Consigliere Alessandro Mosticone.

Il primo Cittadino ha accolto con grande entusiasmo la notizia dell’evento che trasformerà Sora nel palcoscenico nazionale della grande boxe. Il Sindaco De Donatis ha assicurato ampio supporto alla manifestazione.

Nella giornata del 27 agosto, alle ore 11,  il Comune ospiterà nella Sala Consiliare il rituale della pesatura alla presenza dei soli giornalisti e degli addetti ai lavori. Il 28 agosto gli incontri prenderanno il via presso lo Stadio Tomei dalle ore 19.00.

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Cronaca

Omicidio Serena Mollicone e morte Santino Tuzi, un giallo ancora tutto da chiarire: l’approfondimento con l’Avv. Leonardo Lastei

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Fissata per l’11 gennaio 2021 la prima udienza del processo per la morte di Serena Mollicone, la 18 enne di Arce scomparsa il 1 giugno del 2001 e trovata morta, dopo due giorni, in un boschetto a Monte San Giovanni.

A giudizio l’ex maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, sua moglie Anna Maria e il figlio Marco accusati di concorso in omicidio.

Stessa imputazione per il maresciallo Vincenzo Quatrale che deve rispondere anche di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi e per all’appuntato Francesco Suprano accusato anche di favoreggiamento.

Officina Stampa del 30/07/2020 – l’Avvocato Leonardo Lastei penalista e patrocinante in Cassazione spiega quelli che potranno essere i risvolti giudiziari delle vicende Mollicone e Tuzi

Una vicenda, quella della morte di Serena, che inizialmente ha visto indagato un carrozziere, Carmine Belli, con cui si sospettava la giovane avesse un appuntamento. Ma fu poi prosciolto.

La svolta arriva nell’aprile del 2008 quando il brigadiere dei carabinieri Santino Tuzi, ascoltato come persona informata sui fatti, riferisce che il giorno della scomparsa di Serena aveva visto quest’ultima in caserma dai Mottola.

Viene quindi predisposto un confronto tra il Brigadiere Tuzi e il Maresciallo Mottola ma tre giorni prima dell’incontro in Procura il Brigadiere viene trovato morto.

Serena Mollicone, dunque, la mattina del primo giugno 2001 dalle 11.30 alle 14.30, si trova nella caserma dei Carabinieri di Arce per, stando alle parole di Guglielmo Mollicone, denunciare lo spaccio di droga che avveniva in paese.

Officina Stampa del 30/07/2020 – Il video servizio che ripercorre la vicenda che vede imputate 5 persone, tra le quali l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Arce, per concorso in omicidio

Gli inquirenti ricostruiscono il fatto: Serena Mollicone sarebbe stata colpita mortalmente dal figlio di Mottola, Marco, probabilmente facendo sbattere la testa di Serena contro una porta all’interno della caserma o meglio all’interno dell’appartamento in dotazione al comandante della Stazione e alla sua famiglia e poi sarebbe stata portata nel bosco dell’anitrella, un luogo che ormai conserva solo dolore, cordoglio e ricordo. Un luogo che ha cambiato il suo nome da Fonte Cupa a Fonte Serena. 

Officina Stampa del 30/7/2020 – L’intervista esclusiva di Chiara Rai a Guglielmo Mollicone che parla del carcere di Arce vicino alla stazione dei carabinieri

Una morte quella di Santino Tuzi tutt’ora avvolta da una fitta cortina di mistero

Diverse le “stranezze” in un giallo dalle tinte forti tutto da chiarire. Basti pensare che dietro il sedile dell’auto di Tuzi è stato rinvenuto il fodero della sua pistola di ordinanza mentre nel verbale riportato nell’istanza di archiviazione si fa presente che il fodero della pistola si trovava nell’armadietto del Brigadiere.

Officina Stampa del 30/7/2020 – Il video servizio sulla morte del Brigadiere dei carabinieri Santino Tuzi

O ancora ci si chiede come mai non sarebbe stata effettuata un’analisi dell’arma di ordinanza relativamente al proiettile rinvenuto nell’autovettura? Come si fa a dichiarare che quell’ogiva appartenga alla pistola rinvenuta sul sedile dell’auto di Tuzi? Per altro il brigadiere dopo essersi sparato al petto avrebbe avuto la calma e la lucidità di adagiare l’arma sul sedile. Inoltre sulla pistola non vengono rinvenute le impronte di Tuzi, se non una impronta parziale e latente della mano sinistra, quando Tuzi era invece destrorso.

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Castelli Romani

Lazio, il Piano sulla gestione dei Rifiuti arriva in Consiglio Regionale. Il Presidente della Commissione Marco Cacciatore all’attacco: “Sito scelto dalla Raggi contrario al suo programma elettorale”

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Arriva al Consiglio Regionale del Lazio il “Piano sulla gestione dei Rifiuti” e Marco Cacciatore, Presidente della Commissione, fa il punto della situazione.

“Non ho potuto condurre i lavori in commissione, chiusura al confronto. La maggioranza lascia discutere per tre giorni e poi cala il maxiemendamento”. Promette battaglia in Aula, lo ha scritto di recente in un post su facebook, anche perché ha presentato un emendamento per creare l’ATO a sè stante di Roma, che consentirebbe alla Capitale, in perenne crisi, di chiudere il ciclo rifiuti e evitare la realizzazione di altri impianti «al di fuori dei confini comunali».

Nella stimolante intervista, rilasciata a L’Osservatore d’Italia, Marco Cacciatore parla a ruota libera. Entra nel merito del TMB di Guidonia, rispetto al quale è stata lanciata una petizione online sulla piattaforma change.org per scongiurarne la riattivazione, e del TMB di Rocca Cencia, consapevole com’è delle preoccupazione degli abitanti di quelle zone. “Rimanere accanto alle esigenze della cittadinanza», afferma chiaramente, «con proposte fattibili. Il TMB dell’Inviolata non può sorgere, mentre Rocca Cencia ha bisogno di misure concrete per alleviare l’impatto che rende quel quadrante invivibile”.

Infine, la rottura con il M5S, che secondo il Presidente della Commissione, “deve uscire dalle logiche politiche di palazzo. Sono stato oggetto di un provvedimento disciplinare da parte del Movimento per aver presentato un esposto contro la discarica di Monte Carnevale“. Il sito scelto dall’Amministrazione di Virginia Raggi, “contrario al suo programma elettorale”, tuona. “Questa e le altre decisioni mi hanno spinto a lasciare. Ricordo che la raccolta indifferenziata è ferma al 40%. Basta con politiche a misura di comunicato stampa”. L’intervista va ascoltata con attenzione per meglio comprendere dove si è inceppato il meccanismo amministrativo.

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