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Frosinone

PALIANO: BOOM DI VISITATORI PER LA XVIII EDIZIONE DI VINO IN FESTA

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Adiutori: “Ringrazio la Pro Loco per l’enorme impegno profuso nell’organizzazione di questo evento che apre ufficialmente l’estate Palianese".

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Redazione

Paliano (FR) – Bilancio molto positivo per la XVIII edizione di Vino in festa. I visitatori, con tanto di calice da degustazione, hanno potuto assaporare piatti e vini della tradizione locale seguendo il percorso delle cantine dislocate nel centro storico e gestite dai Rioni e dalle Contrade del Palio dell’Assunta in una cornice di festa arricchita dall’apertura delle cantine del percorso museale, dalle bancarelle del mercatino e dalla musica della “Banda – Gruppo Folk Città di Paliano” e del ‘Gruppo folk ciociaro Valle di Comino di Atina’.

Nell’ambito della manifestazione, alla presenza del vice Sindaco Valentina Adiutori e degli Assessori Eleonora Campoli e Ugo Germanò, si è svolto anche un apprezzato convegno sulle innovazioni tecnologiche a servizio di una vinificazione di qualità al quale sono intervenuti diversi produttori ed estimatori di vino. E al protagonista della festa è stato dedicato un concorso, rivolto ai produttori artigianali che producono il Cesanese e la Passerina per piacere, tradizione, hobby, al quale hanno risposto in cinque. Ieri pomeriggio, al termine del convegno, moderato da Francesca Litta di Slow Food Territori del Cesanese (promotore del concorso insieme alla Pro Loco di Paliano e alla Cia di Frosinone), al quale hanno partecipato Piero Riccardi, produttore e giornalista, Pina Terenzi presidente dell’Associazione della Cia ‘Donne in Campo’, e la produttrice Maria Elena Sinibaldi, si è svolta la premiazione dei cinque campioni di vino rosso e bianco presentati. La classifica, stilata dalla giuria composta da Adriano Togneri, Domenico Tagliente (viticoltore) e Paolo Sinibaldi, ha premiato come miglior vino rosso quello prodotto da Claudia Parretta che ha vinto il primo premio anche per la categoria bianchi. Secondo classificato per i rossi Marco Parretta che si è aggiudicato anche il terzo premio per i bianchi. Terzo classificato Stefano Rossi. Secondo classificato per i bianchi Domenico Parretta.

Alla premiazione del concorso ‘Lo Cesanese meo’ è seguita quella del concorso ‘Vicoli e Fiori’ bandito dal Comune per abbellire il centro storico. Il primo premio (200 euro e l’attestato di partecipazione) è stato assegnato all’idea ‘Matrimonio in corso’, realizzata da un gruppo di commercianti di C.so Vittorio Emanuele II° rappresentati da Benedetta Fraiegari, con questa motivazione: “L'allestimento sfrutta al meglio lo scenario in cui è inserito, vitalizzando il vicolo attraverso una accurata disposizione dei fiori. Varia e apprezzabile la scelta cromatica. Le piante risultano in salute e ben curate. La disposizione degli elementi crea un effetto piacevole, che riesce a mitigare lo spazio angusto circostante la composizione”. Il secondo premio (100 euro più l’attestato) è andato all’allestimento di un vicolo nei pressi di Via Garibaldi realizzato da Francesca Baroni e il terzo premio (50 euro più l’attestato) a Luigi Verani per la composizione in Via del Forte. La giuria, composta da Pierpaolo Federici (agronomo), Ivan Verani (architetto) e l’Ing. Andrea Proietti in qualità di responsabile settore Tecnico, Territorio e Ambiente del Comune di Paliano, ha voluto rivolgere un particolare ringraziamento a tutti coloro che, pur non partecipando, si sono impegnati ad abbellire il centro storico di propria iniziativa, nello spirito del concorso. “È bello e confortante constatare come questa iniziativa – sottolineano – abbia suscitato interesse e spronato la comunità a raccogliere l'invito dell'Amministrazione a valorizzare il nostro bene più grande: Paliano”.

“L'Estate Palianese è iniziata alla grande”, commenta il Sindaco Domenico Alfieri. “Vino in Festa, così come Paliano Jazz Festival la scorsa settimana – prosegue Alfieri – hanno registrato un’imponente presenza di persone e ciò che fa più piacere la maggior parte turisti (questo è il nostro intento). Ora si continua sabato prossimi con l'appuntamento della Notte Bianca, poi ancora Sant’Anna e poi inizierà il Ferragosto palianese. Fa piacere anche quanto ci stanno riconoscendo le persone che ci fermano in strada, palianesi e non, per ringraziarci di aver trovato un paese più pulito, curato, abbellito. Qualcosa inizia a cambiare, grazie all’impegno dell’Amministrazione ma anche grazie all’impegno dei cittadini e dei commercianti sempre più sensibili ai temi riguardanti il decoro urbano e la valorizzazione della nostra Città. ‘Vicoli e Fiori’ è stato un concorso importante che sicuramente è andato in questa direzione”.

“Ringrazio la Pro Loco – sottolinea il vice Sindaco con deleghe al Turismo e Spettacolo Valentina Adiutori – per l’enorme impegno profuso nell’organizzazione di questo evento che apre ufficialmente l’ESTATE PALIANESE. La formula dei produttori presenti all’interno delle cantine è risultata vincente perché abbiamo dato la possibilità di conoscere diverse tipologie e produzioni di Cesanese coinvolgendo realtà territoriali che per la prima volta hanno trovato spazio a Paliano, in una manifestazione i cui numeri sono in crescita, attirando, anno dopo anno, un pubblico attento e specializzato. Ringrazio, inoltre, l’Associazione Culturale Palio dell’Assunta & Corteo Storico e tutti i Rioni che si sono adoperati al meglio per offrire ospitalità e una buona cucina come è, ormai, nella tradizione dei nostri Comitati sempre disponibili e pronti a collaborare per il successo degli eventi in un’ottica di promozione culturale del territorio”.

 

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Cronaca

Sora, si accendono i riflettori sullo stadio Tomei per il titolo italiano dei pesi leggeri

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Il 28 agosto gli incontri prenderanno il via dalle ore 19.00

SORA (FR) – Sarà la città di Sora ad ospitare venerdì 28 agosto 2020 l’assegnazione del Titolo Italiano Pesi Leggeri di pugilato.

L’evento sportivo, che si terrà presso lo Stadio Tomei, è stato presentato ieri dall’ASD Boxe Sora al Sindaco Roberto De Donatis. Erano presenti l’Assessore allo Sport Daniele Tersigni e il Consigliere Alessandro Mosticone.

Il primo Cittadino ha accolto con grande entusiasmo la notizia dell’evento che trasformerà Sora nel palcoscenico nazionale della grande boxe. Il Sindaco De Donatis ha assicurato ampio supporto alla manifestazione.

Nella giornata del 27 agosto, alle ore 11,  il Comune ospiterà nella Sala Consiliare il rituale della pesatura alla presenza dei soli giornalisti e degli addetti ai lavori. Il 28 agosto gli incontri prenderanno il via presso lo Stadio Tomei dalle ore 19.00.

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Cronaca

Omicidio Serena Mollicone e morte Santino Tuzi, un giallo ancora tutto da chiarire: l’approfondimento con l’Avv. Leonardo Lastei

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Fissata per l’11 gennaio 2021 la prima udienza del processo per la morte di Serena Mollicone, la 18 enne di Arce scomparsa il 1 giugno del 2001 e trovata morta, dopo due giorni, in un boschetto a Monte San Giovanni.

A giudizio l’ex maresciallo dei carabinieri Franco Mottola, sua moglie Anna Maria e il figlio Marco accusati di concorso in omicidio.

Stessa imputazione per il maresciallo Vincenzo Quatrale che deve rispondere anche di istigazione al suicidio del brigadiere Santino Tuzi e per all’appuntato Francesco Suprano accusato anche di favoreggiamento.

Officina Stampa del 30/07/2020 – l’Avvocato Leonardo Lastei penalista e patrocinante in Cassazione spiega quelli che potranno essere i risvolti giudiziari delle vicende Mollicone e Tuzi

Una vicenda, quella della morte di Serena, che inizialmente ha visto indagato un carrozziere, Carmine Belli, con cui si sospettava la giovane avesse un appuntamento. Ma fu poi prosciolto.

La svolta arriva nell’aprile del 2008 quando il brigadiere dei carabinieri Santino Tuzi, ascoltato come persona informata sui fatti, riferisce che il giorno della scomparsa di Serena aveva visto quest’ultima in caserma dai Mottola.

Viene quindi predisposto un confronto tra il Brigadiere Tuzi e il Maresciallo Mottola ma tre giorni prima dell’incontro in Procura il Brigadiere viene trovato morto.

Serena Mollicone, dunque, la mattina del primo giugno 2001 dalle 11.30 alle 14.30, si trova nella caserma dei Carabinieri di Arce per, stando alle parole di Guglielmo Mollicone, denunciare lo spaccio di droga che avveniva in paese.

Officina Stampa del 30/07/2020 – Il video servizio che ripercorre la vicenda che vede imputate 5 persone, tra le quali l’ex comandante della stazione dei Carabinieri di Arce, per concorso in omicidio

Gli inquirenti ricostruiscono il fatto: Serena Mollicone sarebbe stata colpita mortalmente dal figlio di Mottola, Marco, probabilmente facendo sbattere la testa di Serena contro una porta all’interno della caserma o meglio all’interno dell’appartamento in dotazione al comandante della Stazione e alla sua famiglia e poi sarebbe stata portata nel bosco dell’anitrella, un luogo che ormai conserva solo dolore, cordoglio e ricordo. Un luogo che ha cambiato il suo nome da Fonte Cupa a Fonte Serena. 

Officina Stampa del 30/7/2020 – L’intervista esclusiva di Chiara Rai a Guglielmo Mollicone che parla del carcere di Arce vicino alla stazione dei carabinieri

Una morte quella di Santino Tuzi tutt’ora avvolta da una fitta cortina di mistero

Diverse le “stranezze” in un giallo dalle tinte forti tutto da chiarire. Basti pensare che dietro il sedile dell’auto di Tuzi è stato rinvenuto il fodero della sua pistola di ordinanza mentre nel verbale riportato nell’istanza di archiviazione si fa presente che il fodero della pistola si trovava nell’armadietto del Brigadiere.

Officina Stampa del 30/7/2020 – Il video servizio sulla morte del Brigadiere dei carabinieri Santino Tuzi

O ancora ci si chiede come mai non sarebbe stata effettuata un’analisi dell’arma di ordinanza relativamente al proiettile rinvenuto nell’autovettura? Come si fa a dichiarare che quell’ogiva appartenga alla pistola rinvenuta sul sedile dell’auto di Tuzi? Per altro il brigadiere dopo essersi sparato al petto avrebbe avuto la calma e la lucidità di adagiare l’arma sul sedile. Inoltre sulla pistola non vengono rinvenute le impronte di Tuzi, se non una impronta parziale e latente della mano sinistra, quando Tuzi era invece destrorso.

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Castelli Romani

Lazio, il Piano sulla gestione dei Rifiuti arriva in Consiglio Regionale. Il Presidente della Commissione Marco Cacciatore all’attacco: “Sito scelto dalla Raggi contrario al suo programma elettorale”

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Arriva al Consiglio Regionale del Lazio il “Piano sulla gestione dei Rifiuti” e Marco Cacciatore, Presidente della Commissione, fa il punto della situazione.

“Non ho potuto condurre i lavori in commissione, chiusura al confronto. La maggioranza lascia discutere per tre giorni e poi cala il maxiemendamento”. Promette battaglia in Aula, lo ha scritto di recente in un post su facebook, anche perché ha presentato un emendamento per creare l’ATO a sè stante di Roma, che consentirebbe alla Capitale, in perenne crisi, di chiudere il ciclo rifiuti e evitare la realizzazione di altri impianti «al di fuori dei confini comunali».

Nella stimolante intervista, rilasciata a L’Osservatore d’Italia, Marco Cacciatore parla a ruota libera. Entra nel merito del TMB di Guidonia, rispetto al quale è stata lanciata una petizione online sulla piattaforma change.org per scongiurarne la riattivazione, e del TMB di Rocca Cencia, consapevole com’è delle preoccupazione degli abitanti di quelle zone. “Rimanere accanto alle esigenze della cittadinanza», afferma chiaramente, «con proposte fattibili. Il TMB dell’Inviolata non può sorgere, mentre Rocca Cencia ha bisogno di misure concrete per alleviare l’impatto che rende quel quadrante invivibile”.

Infine, la rottura con il M5S, che secondo il Presidente della Commissione, “deve uscire dalle logiche politiche di palazzo. Sono stato oggetto di un provvedimento disciplinare da parte del Movimento per aver presentato un esposto contro la discarica di Monte Carnevale“. Il sito scelto dall’Amministrazione di Virginia Raggi, “contrario al suo programma elettorale”, tuona. “Questa e le altre decisioni mi hanno spinto a lasciare. Ricordo che la raccolta indifferenziata è ferma al 40%. Basta con politiche a misura di comunicato stampa”. L’intervista va ascoltata con attenzione per meglio comprendere dove si è inceppato il meccanismo amministrativo.

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