Connect with us

Cultura e Spettacoli

PALINSESTI TV AUTUNNO: " RAI " DA URLO TRA VECCHIE GLORIE E NUOVE LEVE

Clicca e condividi l'articolo

Tra vecchie conoscenze e novità esplosive spicca la voglia di fare televisione per tutti i gusti. Morandi- Baglioni, Ferro e J-ax per unire tutti nel segno della musica.

Print Friendly, PDF & Email

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

di Matteo La Stella


Cosa ci riserverà il piccolo schermo nella prossima stagione televisiva Rai? Dalle fiction ai reality, le stelle del firmamento televisivo nostrano si alterneranno per entrare nelle case degli italiani. Tra vecchie conoscenze e novità esplosive spicca la voglia di fare televisione per tutti i gusti. Vecchie glorie e nuove leve, una ghirlanda di nomi tra il sacro e il profano accompagneranno la nuova stagione Rai.

La Rai tra sacro e profano musicale. Mamma Rai si sciacqua la faccia, e dopo una passata di asciugamano reinventa il suo make up: un filo di seta quello teso dalla tv nazionale che corre al confine tra ciò che è stato e ciò che è, mostri sacri e nuove leve che promettono di strattonare le sorti di una rete impolverata, lenta e tutt'altro che spumeggiante. Il progetto è semplice, unire tutti sotto lo stesso grande tetto della musica, attorno al quale orbitano in prima serata artisti che hanno fatto la storia ed altri che ancora la stanno facendo, non che i più stagionati abbiano smesso di farla, sia chiaro. Ad ottobre, infatti, sarà la volta di Capitani Coraggiosi su Rai 1, lo show ideato da due colonnelli del parco musicale italiano: Gianni Morandi e Claudio Baglioni, pietre miliari simbolo di un'Italia lontana, totem tricolore alla stregua di una Alfa Giulia o di una 500 fiammante con gli sportelli ad orecchie d'elefante. Ad ottobre cadono le foglie, ma su Rai uno, invece, “Cade la Neve” con Tiziano Ferro, autore proprio della Canzone “L'ultima notte al mondo” da cui il frammento canoro citato. È stato annunciato, infatti, che al cantautore di Latina sarà affidata una prima serata da colmare con il suo show musicale. Protagonista “profano” sarà invece J-ax, che piomberà già dal 21 settembre nel venerdì sera di Rai 2 con il nuovo format “Sorci Verdi”. Altre serate in musica sulla seconda rete, invece, saranno dedicate ad altri animali da concerto, da Eros Ramazzoti ad Andrea Bocelli: stessa portata, ma due fiumi diametralmente opposti nell'universo della musica tricolore.

Fiction targate Rai. Sul primo canale torneranno una valanga di classici seguitissimi: da “Braccialetti Rossi 3” al ritorno del simpatico Lino Banfi in “Un medico in famiglia 10” fino a raggiungere la bicicletta dell'uomo di chiesa più conosciuto d'Italia, Terence Hill nei panni di “Don Matteo 10". A settembre Veronica Pivetti ricomincerà più carica che mai a sedersi dietro la cattedra di “Provaci ancora prof “ , ormai alla sesta stagione, oltre a “Il giovane Montalbano 2” con Michele Riondino e alla nuova stagione dell'”Ispettore Coliandro” su Rai 2. L'onda delle novità in quanto a fiction trasporta nomi già collaudati su Rai 1: “È arrivata la felicità”, con Claudia Pandolfi e Claudio Santamaria e “Sotto copertura – La cattura di Iovine”, con Claudio Joè. Ritorno della lunga serialità  anche sulla terza rete nazionale, con una fiction dal nome “Non uccidere”, con Monica Guerritore e Miriam Leone.


Reality Rai. Un nuovo reality show è pronto ad occupare la prima serata della televisione nazionale: “Monte Bianco”, condotto dalla sempre sorridente Caterina Balivo a cui andranno le redini della prima serata sul secondo canale. Sette personaggi famosi, accompagnati da altrettante guide professioniste alle prese con una scalata non poco impegnativa, quella della candida vetta più alta d'Europa da cui il nome del programma. Cresce l'attesa per l'altro reality di casa Rai, “Pechino Express”, condotto dall'originale Costantino della Gherardesca che ancora una volta racconterà i concorrenti nel loro itinerario pieno di imprevisti e colpi di scena. 

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Cultura e Spettacoli

Sanremo ai tempi del Covid: Noemi sostituisce Irama a causa di un positivo. La scenografia è “spaziale”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Il tampone a cui è stato sottoposto Irama è risultato negativo. Il cantante è stato testato dopo la positività al covid riscontrata a un suo collaboratore.

Lo comunicano fonti qualificate. Il risultato è giunto nel tardo pomeriggio. L’artista è stato sottoposto a tampone molecolare di verifica dopo che è risultato positivo a quello antigenico uno dei componenti dello staff del cantante. La sua esibizione – prevista questa sera – è stata rimandata alla seconda serata del Festival. Al suo posto – tra i 13 Campioni in gara questa sera – si esibirà Noemi.

“Un’astronave immaginaria verso un futuro migliore”. La scenografia di Sanremo 2021 è spaziale!

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cronaca

Formello, nasce piazza Sergio Bardotti: un omaggio al grande musicista e poeta

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

FORMELLO (RM) – Una piazza intitolata a Sergio Bardotti il musicista, paroliere e produttore discografico italiano, scomparso nel 2007 all’età di 68 anni.

La Prefettura di Roma, su richiesta del Comune di Formello dove risiedeva Bardotti, ha autorizzato la titolazione della centralissima piazza del mercato che ora si chiamerà piazza Sergio Bardotti.

Sergio Bardotti un grande autore e produttore, un poeta che ha lasciato scolpite nel grande libro della musica italiana canzoni indimenticabili che hanno rappresentato grandi successi per molti cantanti italiani, da Lucio Dalla a Patty Pravo, da Ornella Vanoni a Rita Pavone, a Sergio Endrigo. Una personalità poliedrica, aperta, curiosa, che non ha mai accettato di lasciarsi confinare in un genere né ha mai temuto, circostanza davvero rara per gli intellettuali italiani, di confrontarsi con la cosiddetta cultura bassa.

E a lui e alla sua passione per la musica latino americana che si deve la scoperta, in Italia, di talenti come Vinicius de Moares, Toquinho e Chico Barque

Con le sue bellissime e intramontabili canzoni, vere e proprie colonne sonore dei nostri ricordi è sempre stato in vetta alle classifiche dagli anni ‘60 in poi, fino a vincere per due volte il Festival di Sanremo nel ’68 con Canzone per te cantata da Endrigo, e nell’89 con Anna Oxa e Fausto Leali, con il brano Ti lascerò oltre a ricevere il prestigioso premio Tenco per la sua speciale attività culturale.

Un’attività, quella di Sergio Bardotti che lo ha portato a spaziare anche nel mondo della radio e della tv firmando trasmissioni premiate dal successo di pubblico e di critica tra le quali ricordiamo l’edizione di Fantastico 7, di Domenica oltre a numerose edizioni del Festival di Sanremo compresa quella indimenticabile condotta dal Pippo Baudo.

Tra le innumerevoli canzoni, di cui Bardotti ha scritto i testi ricordiamo Occhi di ragazza interpretata da Gianni Morandi e composta da Lucio Dalla, La voglia la pazzia interpretata da Ornella Vanoni e composta da Vinícius de Moraes e Toquinho, Piazza Grande interpretata da Lucio Dalla e composta da Lucio Dalla e Rosalino Cellamare, Datemi un martello interpretata da Rita Pavone e composta dal musicista statunitense Pete Seeger, Quella carezza della sera interpretata dai New Trolls e composta da Vittorio De Scalzi, Nico Di Palo e Ricky Belloni, Era d’estate composta e interpretata da Sergio Endrigo, Ti lascerò interpretata da Fausto Leali e Anna Oxa e composta da Franco Fasano e Franco Ciani e tantissimi altri brani che sono stati interpretati da artisti di fama mondiale come il grande artista scomparso recentemente Charles Aznavour.

Con Antonello Venditti ha firmato l’inno della Roma. In una relazione su comicità e censura scritta alcuni anni prima di morire, si domandava: ”E domani cosa succederà? Se è il libero mercato a dettare le regole, possiamo aspettarci di tutto, ottimisticamente: basta che renda e va bene anche il figlio di Trotsky, vestito da Prada, basta che renda. Naturalmente se non pensa ed evita di rompere troppo le palle è meglio”.

Fra i maggiori autori di canzoni di musica leggera degli anni sessanta. È stato vincitore nel 1983 del Premio Tenco.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cultura e Spettacoli

Il nuovo romanzo di Francesco Randazzo: “Il vero amore è una quiete accesa”.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Iride e le sue sorelle, divinità dell’Olimpo ellenico, sorvolano il cielo della Città eterna e sono testimoni e narratrici delle vicende di questo singolare romanzo. Un bambino del sud di nome Tommi riaffiora nella vita e nella mente di Tommaso, quarantenne medico e bioingegnere di successo. Una bambina di nome Leyla, figlia di due grandi medici, lotta contro la cecità; viene salvata, ma fugge dalla sua storia difficile, viaggia e dimentica sé stessa. Diventerà la giovane sconosciuta che Tommaso incontrerà casualmente per strada; la porterà con sé, la laverà, l’amerà, le darà un nuovo nome, Moira. Il suo destino. Sarà un rapporto potente, lacerante, perverso anche, ma ineluttabile per entrambi.

“Volevo scrivere un romanzo sul destino e sul tempo” spiega l’autore “ho tratto ispirazione dalla più famosa storia d’amore di tutti i tempi, Giulietta e Romeo di Shakespeare che in realtà è una tragedia del fato che incombe sugli esseri umani; il destino manovra tutta una serie di “accidenti” senza i quali, sarebbero vissuti felici e contenti”.

L’amore del romanzo, non ha niente di romantico, melenso o stereotipo, è l’amore nella sua essenza pura e ingovernabile, che comprende e può tutto, che nasce per reazione fisica, chimica e spirituale di due esseri che si attraggono e vivono la passione come lotta, esaltazione, fusione assoluta. Visto da fuori sembra persino folle, ma ogni vero amore ha una sua follia che lo rende unico. L’amore è sempre estremo se no è solo affetto e consuetudine, che non sono l’essenza dell’amore, semmai, nel tempo, sono degli elementi che cementano le relazioni; ma l’amore scombussola, stravolge, inquieta, è l’unica vera rivoluzione che da millenni il genere umano combatte, l’unica cosa che le divinità antiche c’invidiano.

Francesco Randazzo si è laureato in Regia nel 1991 all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. Lavora in Italia e all’estero come regista e autore per importanti teatri e festival. È fondatore della Compagnia degli Ostinati – Officina Teatro, della quale è stato direttore artistico. Ha pubblicato testi teatrali, poesie, racconti e due romanzi; ha ottenuto numerosi premi di drammaturgia e letteratura nazionali e internazionali, fra i quali: Premio Fondi La Pastora, Premio Candoni, Premio Fersen, Premio Schegge d’autore, Sonar Script, Premio Leonforte, Premio Maestrale San Marco, Premio Moak, Premio Ugo Betti. Suoi testi teatrali sono stati tradotti in spagnolo, ceco, francese e inglese e rappresentati in Canada, Usa, Croazia, Slovenia, Belgio, Spagna, Francia, Cile. Per Graphofeel ha pubblicato I duellanti di Algeri (2019).

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

I più letti