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Cultura e Spettacoli

PANPOESIA…QUANDO LA CULTURA SI LEGGE E SI MANGIA: INTERVISTA A GIULIANO BELLONI

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I ricordi: "La prima volta che io vidi le Dolomiti mi misi a piangere. Erano come il nonno me le aveva descritte"

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di Chiara Rai

Sapori, colori, bellezza e natura. Per questo e tanti altri motivi abbiamo voluto intervistare lo scrittore e giornalista Giuliano Belloni che ha saputo fondere la bellezza della cultura con la bontà di acqua e farina…

Com'è nata la passione per la scrittura?
Beh, ho 62 anni. Sono laureato in filosofia e svolgo attività di scrittore giornalista. Ma quello che mi definisce meglio potrei dire, agripoeta. La mia famiglia povera e contadina mi ha permesso di farmi studiare. Quasi che vedessero in me realizzati i loro progetti e utilizzassero le mie parole, i miei discorsi come un prolungamento dei loro. Ma chi mi ha dato l'impulso vero è stato mio nonno, Romeo. Mio nonno un ragazzo del 1899, chiamato alla guerra del 15-18, non salendo nulla di armi. Era contadino e cosi slacciò i suoi scarponi e allacciò gli anfibi per scalare dirupi e altezze dell'odio. La sua vita nelle Alpi fu racconto costante ogni volta che io tornavo dalla scuola. Vicino al camino mentre sbraciava la cenere, quasi a ravvivare la sua memoria. Non mi parlò mai della guerra, fu una sorta ante litteram della ..Vita è bella…di Benigni. Mi parlò dei profumi, degli odori, dei colori, della verdezza dell'erba, del candore della neve, dei silenzi, degli uccelli. La prima volta che io vidi le Dolomiti mi misi a piangere. Erano come il nonno me le aveva descritte.
Mi portava d'estate in campagna. E si partiva alla buon'ora, prima dell'alba. Allora con tenera precauzione mi calava, avendo un possente mulo, al lato dentro un grande canestro. Io mi ricoprivo di una coperta e avevl solo gli occhi scoperti per guardare le stelle. Sentivo il clok clok degli zoccoli del mulo. Pensavo che prima o poi le zampe posteriori avrebbero ostacolato quelle anteriori ma non avvenne mai. Anzi ogni mattino quel suono entrava dentro di me, facendone parte. Era il ritmo, la danza del ritmo poetico che timidamente cantava. Era la colonna sonora del mattino. Il primo ritmo poetico che intesi e che ora continua a far parte di me.
Da lui ho appreso che la terra è un luogo ma anche una regola di vita. Il sole, le stagioni, le fasi della luna, la semina, i raccolti, la paura, la speranza, la morte, la rinascita, la pioggia, la siccità, l'attesa, gli alberi, gli animali sono tutti ingredienti di questa Civiltà.
Ma questa civiltà sta scomparendo. È la prima volta che una civiltà scompare senza eserciti schierati e senza spargimento di sangue. Scompare…

Perché questi libri?
Ho voluto col mio primo ljbro di poesia "L'olio nell'insalata" edito da Ihiskos nel 2003 parlare dei mestieri di questa civiltà ormai scomparsi. Mi sono sentito subito un ex. Non avevo più una identità, una definizione e dunque era necessario un secondo libro "Pane e Pomodoro", edito da Ibiskos nel 2005, perché auspicasse un linguaggio tra la natura e l'uomo per cercare un punto di incontro e di intesa.
Che strani titoli per due libri di poesia! Nel primo libro ho immaginato una pagina di vita contadina, quando finita la mietitura del grano ci si riuniva nell'aia a circolo condividendo insalata poco olio e tanto pane.
Nel secondo invece, pane e pomodoro, è la frugalità della vita contadina che ci manda segnali semplici e ordinati per interpretare la natura.

Sei nostalgico?
No. Io vivo questo momento di trapasso e lo amo. Questo secolo in continua trasformazione attende la nostra mano, il nostro ingegno, la nostra opera per definirsi.


Di cosa ti occupi in questo momento?
Collaboro con un giornale on line…Informacibo…che ha funzione di Ansa nel campo agroalimentare. Il mio compito è di narrare storie. Ho individuato in questo mondo agroalimentare una funzione importante. Si gli chef, gli operatori e tutti gli addetti ai lavori, possono assolvere una funzione vicaria di trasferimento ei valori che prima erano di proprietà della civiltà contadina.

Parlaci di profumi, odori, colori, riti, tradizioni, usi…
Chi non ricorda, almeno i più anziani il profumo della domenica mattina? Il lrofumo della cipolla, dell'aglio, dell'olio che entrava nelle camera mentre si restava un pò di più nel letto. Lo ricordo bene. Ma a me quel profumo era caro perché mi anticipava le coccole e le tenerezze che durante la settimana non avevo. Mamma e papà andavano nei campi, perche contadini e poveri.
Dunque quel profumo è una narrazione di una storia. È una narrazione di una emozione. Cibo ed emozione sono intimi. Perche ci sono cibi che si mangiano e ci sono cibi che si guardano, come vere opere d'arte. Se guardo un tramonto, se sento un brano di musica mi emoziono. Come quando vedo i colori composti di un piatto.

Che bello, facci assaporare ancora questo mondo, il nostro mondo

La bellezza è una chiamata. E la chiamata sia essa negativa o positiva esige una risposta. La risposta è che sentiamo dentro di noi parole mute che si sprigionano e che formano una emozione.
Mi ricordo quando mio nonno potava le piante di ulivo scendeva e saliva dalla scala, rimirando la chioma. Dopo negli anni capii il perché. Voleva donare alla chioma il suo concetto di " armonia". Ma poi però un giorno mi venne un dubbio. E se la chioma invece fosse stata che diceva al nonno taglia quel ramo, taglia l'altro…

Che cos’è la cucina per te?
Ci sono 40 milioni di italiani che seguono i programmi agroalimentari. Al di là delle esagerazioni c’è un fondo da analizzare. La cucina è un modo di esprimere le mie emozioni e le mie sensazioni. Possiamo dire la buona cucina ci fa deglutire le emozioni. Il cibo è una descrizione di quello che ra amo, siamo e vorremmo essere.
Ci sono infinità di scuole di cucina. E ora cominciano a nascere in modo esponenziale anche le scuole di panificazione. Sono curioso e quindi ho seguito Ezio Marinato, il maestro Josep Pascual, Rocchi Giorgio, per dirne qualcuno. Decorano il pane come se fossero quadri. Da lì il,passo è breve.

Parlami del tuo libro “Panpoesia”
Insieme con il giornalista nonché editore Giovanni Serra, che spazia dalla carta stampata e web tra Miami, Milano e Roma, e che non disdegna la farina, abbiamo pensato di scrivere poesie sul pane. Quasi in una sorta di ricerca di autori da panificare e di panificatori da pubblicare. Abbiamo un blog che si chiama anch'esso…PANPOESIA…Questo blog ha un mese e mezzo. E in questo mese e mezzo ci sono stati 4500 visitatori

Ma perché sul pane?
Perche intanto è la prima volta che accade . Copertina e pagine di pane. Che si possono mangiare appena lette o alla fine. È la prima volta che il pane diventa una poesia e che la cultura si spezza come il pane. È la prima volta che possiamo dire che la cultura entra nel nostro dna, che circola, che preme e spinge. Possiamo dire che la parola si fa farina, acqua, e lievito di armonia.

 

Ecco un assaggio di poesia di Giuliano Belloni

 

Questo mattino
è cosi fragrante
si spezza come il pane
non voglio perderne
nemmeno una mollica

 

È un mattino
che odora di pera matura
stordisce
e mi sbrotola tra le mani…

 

Lievita il giorno
come il pane
questa mattina ho visto
una nidiata di colori jn fila
per lavarsi nella rugiada
del mattino

 

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Castelli Romani

Frascati, tuffo nell’Olimpo a Villa Mergé: “L’alloro il mito di Dafne”

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“Tempo fa..
nella lontana terra dei Greci e dei Romani
ci fu un’epoca d’oro di dei potenti
e di eroi straordinari..”
FINALMENTE SI TORNA A SOGNARE e questa volta direttamente dall’OLIMPO!
Non perdetevi questa straordinaria Avventura in completa sicurezza negli spazi aperti di Villa
Mergè a Frascati!
Insieme alla Dea Demetra, al Dio Apollo ed al Dio Eros scoprirete l’importanza degli alberi e il loro
contributo nei miti e nelle leggende che si raccontano.
Conoscerete Dafne, Europa, Dedalo, Ciparisso, Ercole, Fobos, Egeria, Attis, Alcmena, Pan e tutti i
loro amici Puppet!

Un nuovo progetto targato La Gilda dei Guitti composto da 10 spettacoli collegati tra loro che si
avvarranno di diversi linguaggi comunicativi come il Teatro delle Ombre, il Black Theater UV!
Tutto inizia con il mito di Dafne e sua maestà l’Alloro.
25/26/27 Giugno
ore 21:00
Villa Mergè (Frascati)
Prenotazione obbligatoria.
Biglietti in vendita presso Quintaprima Ticket Service di Frascati.
Maggiori info: info@quintaprimaticket.it o tel 06 94018086

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Cultura e Spettacoli

Al via la nuova Estate Romana 2021

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Tra conferme e novità Roma protagonista della stagione dello spettacolo all’aperto

Ricca per numero di proposte. Articolata per tipologia di eventi. E ancora più ampia. Torna l’Estate Romana e si arricchisce di nuovi spazi culturali nonché di ulteriori opportunità. A dare, letteralmente, la misura dell’offerta sono i numeri: oltre al ricco programma delle istituzioni culturali cittadine, sono 65 i progetti per il 2021 del bando dell’Estate Romana, con attività che coinvolgono tutti i Municipi, per uno stanziamento di € 1.750.000. A cui si aggiungono i nuovi avvisi pubblici.

“Questo ricchissimo programma della nuova Estate Romana è un segnale di ripresa e ripartenza importante per la città. La cultura è diffusa con appuntamenti in tutti i municipi. Penso alla bellissima stagione che abbiamo presentato questa settimana del Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti, alla stagione estiva del Teatro dell’Opera al Circo Massimo come alle nuove sale di lettura all’aperto delle Biblioteche. Roma riparte da qui: dalla musica, dal cinema, dagli spettacoli dal vivo. Centinaia di incontri su tutto il territorio grazie agli appuntamenti del bando dell’Estate Romana e ai nuovi progetti messi in campo insieme alle eccellenze delle nostre istituzioni culturali”, ha dichiarato la Sindaca di Roma Virginia Raggi, nella presentazione svoltasi alla Casa del Cinema.”Ancora di più Estate Romana. Quattro mesi di grande impegno per tornare a mettere in condizioni operatori pubblici e privati di offrire uno straordinario programma che animerà tutta la città nel segno di questa grande ripartenza. Ci siamo messi al fianco e in ascolto per individuare misure che permettessero di rimettere in moto la produzione culturale” così l’Assessora alla Crescita culturale Lorenza Fruci.

I BANDI

Roma Capitale ha appena lanciato il bando per la concessione gratuita di spazi all’aperto per attività culturali da svolgere, appunto, nell’ambito dell’Estate Romana 2021. L’obiettivo è duplice: sostenere gli operatori culturali nella riapertura e ampliare l’offerta culturale per cittadini e turisti che stanno tornando a visitare la nostra città. Gli operatori potranno partecipare al bando fino al 28 giugno e le attività si potranno realizzare tra il 30 luglio e il 3 ottobre. Il nuovo avviso pubblico va così a integrare la programmazione triennale avviata dall’Amministrazione per consolidare i palinsesti culturali ed elevare costantemente l’offerta culturale.

Non solo. Il Dipartimento Attività Culturali, su impulso dell’Assessorato alla Crescita culturale, e d’intesa con gli Enti del consolidato culturale capitolino, promuove un bando rivolto alle realtà culturali cittadine, diretta a mettere a disposizione gli Spazi di pertinenza degli Enti capitolini come Azienda Speciale PalaexpoCasa del CinemaCasa del JazzIstituzione Sistema Biblioteche Centri di CulturaSovrintendenza CapitolinaTeatro dell’Opera di RomaAssociazione Teatro di Roma – Teatro di Tor Bella Monaca, per offrire, per periodi temporanei e gratuitamente, luoghi dove poter svolgere sezioni di prove, laboratori, incontri seminariali, con esclusione di pubblico spettacolo. Le proposte selezionate saranno realizzate tra luglio e ottobre 2021.I nuovi bandi contribuiranno ad animare la stagione culturale estiva e a favorire la ripartenza. D’altronde, sostegno, condivisione e riapertura sono le parole chiave dell’intero programma dell’Estate Romana. I risultati già si vedono in termini di interesse: sono state 160 le richieste di sopralluogo e finora sono state presentate 40 proposte.

LA CAMPAGNA

Tra le novità dell’Estate Romana 2021, anche un nuovo modo di intendere la campagna per la manifestazione, che è mirata a diffondere la cultura in città. Come immagine guida è stata scelta l’opera di Umberto Prencipe, Nuvole di giugno, datata 1925, nella collezione della Galleria d’Arte Moderna. Il cielo rappresentato dall’artista, qui, si fa messaggio di speranza e invito a guardare avanti con fiducia, cogliendo nella riapertura un’occasione per stare nuovamente insieme e nell’arte un sollecito per guardare in modo diverso alla città. La campagna, però, è studiata per andare ben oltre. L’opera di Prencipe è la prima di una serie di lavori d’artista, dalle collezioni museali, che saranno utilizzati nelle campagne delle prossime manifestazioni per diffondere l’arte in città, anche attraverso gli spazi di affissione, e per far conoscere i molti tesori nelle collezioni permanenti del Sistema Musei di Roma Capitale.

I VINCITORI DEL BANDO

Numerosi e importanti gli appuntamenti selezionati nell’ambito del bando triennale dell’Estate Romana. In partenza a cura di Jazz Village Roma la manifestazione Village Celimontana, Jazz Club all’aperto dove musicisti internazionali si esibiscono ogni giorno dal vivo. Tra i generi principali Jazz, Soul, Dixieland, Swing, Acustica e Rock’n Roll, ma anche appuntamenti teatrali, laboratori per bambini, lezioni di ballo, incontri e mostre.

Villa Ada Roma incontra il mondo di D’Ada, la storica kermesse musicale (e non solo), porterà ad esibirsi sulla penisola del laghetto della Villa, da metà giugno a metà agosto, grandi nomi internazionali insieme al meglio del cantautorato e dell’indie italiano. Titolo di questa 27esima edizione: La musica che cura.

Al via anche I Giardini della Filarmonica a cura dell’Accademia Filarmonica Romana che, nell’anno del suo bicentenario, proporrà, da metà giugno a inizio luglio, nei suoi spazi esterni, il programma Musica da amare, per conoscere la musica e le tradizioni culturali di altri Paesi. Particolare attenzione sarà dedicata ai giovani musicisti e al repertorio di musica contemporanea.

Spazio ai giovani anche con Dominio Pubblico. La Città Agli Under 25, a cura dell’Associazione Culturale Dominio Pubblico, che da fine giugno a inizio luglio tornerà nello Spazio Rossellini e al Teatro India per una ottava edizione dedicata alla creatività giovanile dal titolo Sottovuoto.

Si aprirà nel mese di giugno anche Fuori Programma Festival a cura di E.D.A. Associazione, il festival internazionale di danza contemporanea in programma fino a metà luglio al Teatro Biblioteca Quarticciolo, al Parchetto Modesto di Veglia, al Parco Alessandrino e all’Arena Teatro India.

Regina Aquarum, l’evento multidisciplinare di Tevereterno Onlus dedicato al tema della rigenerazione, da metà giugno a metà ottobre, proporrà attività lungo il fiume negli spazi del Parco della Magliana, di Piazza Tevere, del Parco delle Valli e della banchina tra Ponte Sisto e Ponte Mazzini.

Nel programma anche Bande de Femmes, il festival di fumetto e illustrazione delle donne realizzato da metà giugno a inizio luglio nel quartiere Pigneto da Tuba, e  Med in Torpigna di Arco, da metà a fine giugno, al Parco Sangalli di via dell’Acquedotto Alessandrino che tratterà i temi dei quartieri, del Mediterraneo e dell‘Atlantico, con passeggiate sonore, concerti, ritratti poetici per grandi e bambini, documentari e laboratori di collage.

CINEMA, ANCHE SOTTO LE STELLE

Grande l’attenzione dedicata al cinema all’aperto, con numerose arene cinematografiche in più zone della città. Tra le manifestazioni prossime alla partenza, Cine Village Parco Talenti, a cura di ANEC e Agis Lazio che, fino a inizio settembre, proporrà proiezioni di grandi classici e novità cinematografiche degli ultimi anni ma anche incontri con i grandi personaggi del mondo del cinema, per approfondire temi, uscite, progetti, storie da backstage.

Arena Garbatella di Olivud, fino a metà settembre, porterà in piazza Benedetto Brin i migliori film della stagione, ma anche serate dedicate a spettacoli teatrali e proiezioni con musica dal vivo.

Da metà giugno, a conquistare gli sguardi sarà Villa Borghese per la partenza di Caleidoscopio, la programmazione estiva gratuita della Casa del Cinema realizzata nel Teatro all’aperto Ettore Scola. In cartellone, grande cinema internazionale, storie e personaggi come Nino Manfredi, di cui si festeggia il centenario, musica tra opera e balletto, racconto del reale con i documentari dell’Istituto Luce e cine-biopic. Otto rassegne, otto festival e molti ospiti, per un totale di 91 serate consecutive che, fino a metà settembre, comporranno un percorso ricco di sorprese e omaggi realizzato grazie alla collaborazione di partner storici come Cineteca NazionaleCinecittà Luce o Classica HD e di nuovi compagni di strada come Ermitage.

Film indipendenti e documentari sono i cardini della programmazione estiva al Nuovo Cinema Aquila. Si comincia a fine giugno con la commedia Hasta la Vista del belga Geoffrey Enthoven e X&Y-Nella mente di Anna della svedese Anna Odell. Seguiranno Madre del Premio Oscar Bong Joon-ho, nonché le proiezioni-evento dei documentari Fortezza di Emiliano Aiello Libri di sabbia di Maurizio Fantoni Minnella. Alla fine del mese sarà il turno del rarefatto Cronofobia di Francesco Rizzi e – sul fronte festivaliero – di Short Lab Cinema, manifestazione dedicata al cortometraggio diretta da Massimiliano Bruno.

In parte all’aperto, per tutto il mese d’agosto, si svolgerà il secondo appuntamento del progetto triennale Binario 5 – Fellini, Germi e Pasolini tra clown, ferrovieri e ragazzi di vita, incentrato quest’anno su Pietro Germi, che ne Il ferroviere ha portato in scena la natura operaia del quartiere Pigneto.

Numerose le arene cinematografiche gratuite, concepite per promuovere l’attività di educazione al cinema, la formazione del pubblico e la conoscenza dei classici: C’era una volta a…Vigna Murata (metà giugno – inizio luglio), Cinema alle mura e non solo (fine giugno – inizio settembre), Albania, si gira! Festival del cinema albanese, seconda edizione intitolata Transizioni (inizio luglio), Cinema Balduina (luglio), Cinecorviale Estate (inizio luglio – inizio agosto), Elsa sotto le stelle (metà luglio – fine agosto), Cinelido – Festival del Cinema Italiano (metà luglio),  Altra Visione – a India, L’Estate di Cinema (metà luglio – metà agosto), Il cinema oltre (agosto), Arena Diamante (settembre).

ARRIVANO LE SALE DI LETTURA E STUDIO ALL’APERTO

I giardini delle Biblioteche di Roma Capitale sono pronti ad accogliere tutti i lettori nelle sale studio all’aperto completamente rinnovate. E la sera negli stessi spazi un ricco cartellone di eventi culturali: presentazioni di libri, reading, musica, laboratori e circoli di lettura. L’Estate in Biblioteca prenderà il via il 21 giugno con la Festa della Musica, tra live, laboratori e presentazioni di libri a tema. Nell’offerta delle Biblioteche, anche tanti appuntamenti per i più piccoli, tra laboratori e letture all’aperto.

FESTA DELLA MUSICA

Tra le attese conferme, anche la call per partecipare alla Festa della Musica di Roma 2021, che si terrà il 21 giugno, per l’intera giornata, in più zone della città. Tutti coloro che vorranno condividere la propria musica potranno iscriversi gratuitamente sul sito www.culture.roma.it/festadellamusicaroma, entro le ore 24 del 17 giugno. Largo dunque alla musica da suonare insieme, all’insegna dell’amore per le note e della gioia della condivisione.

I GRANDI APPUNTAMENTI, TRA TEATRO, MUSICA, ARTE

Il programma dell’Estate Romana è pensato per soddisfare le esigenze di un pubblico ampio e variegato per età e interessi.

Si comincia dal teatro.

Fino a domenica, il Teatro di Roma in co-realizzazione con l’Azienda Speciale Palaexpo presenterà la seconda edizione di Buffalo a cura di Michele Di Stefano, finestra sulla danza e sulla performance contemporanea, che sconfina oltre la “scena” con formati innovativi ed esperienze coreografiche sul tema Il corpo all’aperto. Una vera co-produzione che, dopo la prima edizione tenutasi nel 2019 a Palazzo delle Esposizioni, vede le due istituzioni nuovamente insieme all’insegna di una visione che vuole mettere in discussione la specificità dei concetti di “teatro” e di “museo” per farli interagire e aprire a nuove modalità e nuovi territori. Si parte con un’anteprima a ingresso libero negli spazi di Villa Maraini all’Istituto Svizzero (10 e 11 giugno) fino ad approdare al MACRO (11 giugno ore 11-21; 12 e 13 giugno ore 11-21) con tre giornate di performance.

Al Teatro Argentina, fino al 13 giugno, lo spettacolo di Angela Dematté e Carmelo Rifici Macbeth, le cose nascoste, prima di svuotarsi delle sue sedute in platea per lasciare spazio, dal 22 giugno al 4 luglio, all’installazione performativa Sun & Sea, con tutti gli spettatori nei palchi che potranno osservare la sinfonia di un coro di 13 bagnanti, sdraiati su una spiaggia di sabbia vista dall’alto, realizzata dalle artiste lituane Rugilė BarzdžiukaitėVaiva GrainytėLina Lapelytė e curata da Lucia Pietroiusti. Dal 26 al 30 luglio, si proseguirà con lo sbeffeggiamento della patologia del potere dalla dissacrante comicità dell’Ubu Roi di Fabio Cherstich.

L’esterno del Teatro India torna protagonista con India en plein air. Saranno inaugurati due nuovi palchi all’aperto – l’Arena e il Canneto – che ospiteranno fino a settembre spettacoli, performance, film e festival, oltre a concerti e live set proposti dal punto ristoro di Bar India. L’Arena aprirà con l’allestimento inedito di Antigone di Massimiliano Civica, in una versione per la prima volta all’aperto e al crepuscolo (da oggi al 20 giugno), nel Canneto, Tiresias, con la regia di Giorgina Pi (29 e 30 giugno). Poi, a luglio Enzo Moscato in un doppio appuntamento con il suo intenso Compleanno (dal 7 al 9 luglio), il concerto-spettacolo di musica popolare napoletana Modo minore (10 luglio); per chiudere nel Canneto e nella sala Oceano Indiano con Pezzi anatomici del Leone d’Argento Michele Di Stefano (dal 16 al 18 luglio).

Al Teatro Torlonia, il progetto per le nuove generazioni di Fabrizio Pallara si affiancherà al ciclo di teatro comico del collettivo dell’underground romano Sgombro per una serie di spettacoli.

Disponibile fino al 20 giugno al Teatro Valle, la mostra immersiva Ronconi e Roma.

Al Teatro Villa Pamphilj, da giugno a settembre, un calendario per tutte le età. Tra i tanti eventi, La rivalsa delle streghe di Viviana Simone, la rassegna Fisici da spiaggia, a cura di Effetto JouleMatteo Salvatore di Vittorio ContinelliOtello tragicommedia dell’arte di e con C. Boso, la prima edizione di StraVagante Festival dei paesaggiRicercare in 5 tempi, giornate musicali a cura della SPM Donna Olimpia e la residenza teatrale La vita è belva di Daniele Parisi e Ivan Talarico. E ancora, attività e spettacoli per bambini, ragazzi, famiglie, a cura di Teatro Verde

Al Teatro Biblioteca Quarticciolo torna all’aperto Sempre più Fuori, la programmazione pensata per coabitare gioiosamente lo spazio pubblico in sicurezza e, in contatto con i luoghi del Municipio V – Roma Capitale. Uno spettacolo in cuffia Radio Ghetto_voci libere, il concerto Migrazioni Sonore della musicista H.e.r. Poi, due spettacoli con musica dal vivo: per i piccoli, Storia di un uomo e della sua ombra/Principio Attivo Teatro e Piccoli funerali/Maurizio Rippa.

Prosegue la stagione del Teatro del Lido di Ostia . Ancora, Feelmare, rassegna cinematografica itinerante, organizzata dall’Associazione Eikon, la seconda edizione di TDL X il territorioRapsodie Digitali, summer camp di digital storytelling realizzato da Affabulazione in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia Antica e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di FrascatiDhart Academy e Break Free Italia presenteranno Ostia Summer Jam 2021, giornata dedicata all’hip hop. In programma anche l’Arya Saxophone Quartet & Guest in concerto e le residenze realizzate in collaborazione con 369gradiJosefine di Bartolini/Baronio e Woyzeck! della Compagnia dell’Accademia.

Il Teatro Tor Bella Monaca aprirà a giugno l’Arena estiva ed il 30 giugno si aprirà la nuova stagione del Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti, il teatro elisabettiano di Villa Borghese appena intitolato al suo indimenticato direttore. Fino a ottobre, in scena, come da tradizione, grandi pièce shakespeariane come Romeo e Giulietta, nella regia originale di Proietti (30 giugno – 25 luglio), o il Falstaff e le allegre comari di Windsor per la regia di Marco Carniti (17 settembre – 3 ottobre); nonché altri imponenti testi della storia teatrale come il Faust, scritto e diretto da Stefano Reali (7 e 8 settembre). Largo spazio alle rappresentazioni per i più piccoli con la sezione Al Globe con mamma e papà e gli spettacoli di Gigi Palla Riccardino terzo, C’è del marcio in Danimarca e Nonna Lia(r) e le sue tre nipoti.

Importanti anche gli appuntamenti dedicati a incontri con autori e artisti.

Ricca la proposta di Estate al MAXXI, che, al via oggi, a giugno e luglio vedrà protagonisti, grazie al contributo di Roma Capitale, Marina Abramović (evento speciale il 16 luglio), Francesco VezzoliLevanteVasco BrondiLuca BarbarossaJhumpa LahiriSandro VeronesiValerio MagrelliSlavoj Žižek e molti altri.

Nel piazzale antistante al museo anche l’ottava edizione di Cinema al MAXXI, a cura di  Fondazione Cinema per Roma e MAXXI. Il programma curato da Mario Sesti proporrà fino al 21 luglio i format Extra Doc Festival e Video Essay Film Festival. Non mancheranno serate per i più giovani realizzate da Alice nella città. Info: www.romacinemafest.org e www.maxxi.art.

L’Auditorium Parco della Musica, da domani al 13 giugno, tornerà ad ospitare la rassegna letteraria Libri Come, Festa del libro e della lettura.Forte l’attenzione per la musica.

All’Auditorium Parco della Musica: la rassegna Si può fare, vedrà alla Cavea grandi nomi della musica italiana e internazionale come Emma, Niccolò Fabi, Edoardo Bennato, Fiorella Mannoia, Gino Paoli, Nicola Piovani, Pierò Pelù, Max Gazzè, Fabrizio Moro, Robben Ford e Bill Evans, Noa, ma anche alcuni tra gli artisti più amati dai giovani, da Myss Keta, Motta, ColapesceDimartino, a Willie Peyote, Ghemon, Lo Stato Sociale.

Alla Cavea e nella Sala Santa Cecilia, dal 6 luglio, i Concerti d’Estate dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con sei concerti speciali con l’Orchestra e il Coro dell’Accademia oltre a performance e omaggi a Stravinskij, Gershwin e al genio di Sebastião SalgadoAntonio PappanoCorrado AugiasBeatrice RanaWayne Marshall e Richard Galliano, che eseguirà la prima esecuzione assoluta della sua Les chemins noirs, sono solo alcuni degli interpreti di un programma che intreccia musica, danza, racconto, suoni e visioni.

Musica per quattro mesi alla Casa del Jazz. Sul palco all’aperto, grazie all’impegno della Fondazione Musica per Roma, si alterneranno nomi di spicco del panorama italiano come Enrico Rava, Enrico Pieranunzi, Gegè Munari, Stefano di Battista, Ada Montellanico, Gianluca Petrella, Rita Marcotulli, Danilo Rea, Roberto Gatto, Fabrizio Bosso, Tullio de Piscopo, Alex Britti, Gegè Telesforo, nonché grandi artisti stranieri come Michel Portal, Michael League, Bill Laurance, Fred Hersch, Antonio Sanchez, Marcus Schinkel, Sarah Jane Morris, Dave Douglas, Bill Frisell, Dominik Wania, Rymden, John Patitucci/Brian Blade/Chris Potter, Avishai Cohen, David Murray, Forq.

Il Teatro dell’Opera di Roma, dal 15 giugno al 6 agosto, porterà la propria programmazione estiva al Circo Massimo, dal nuovo allestimento de Il trovatore di Verdi con la direzione di Daniele Gatti e la regia di Lorenzo Mariani al debutto del maestro Myung-Whun Chung alla direzione dell’Orchestra del Lirico capitolino con la Messa da Requiem di Verdi; e due allestimenti pensati appositamente per il nuovo palcoscenico del Circo Massimo: Madama Butterfly e La bohème di Puccini. Non mancherà la grande danza con Il lago dei cigni e il gala di Roberto Bolle, mentre Vinicio Capossela si esibirà con l’Orchestra Maderna.

E si guarda avanti.

A settembre, dal 3 al 13 – con anteprima il 2 – si terrà la sedicesima edizione di Short Theatre, che interesserà diversi luoghi: le consuete sedi del festival WEGIL e La Pelanda – Mattatoio di Roma, oltre che il Teatro Argentina e il Teatro India, più alcuni spazi urbani disseminati nella città, in collaborazione con realtà attive nel tessuto cittadino. Short Theatre 2021 inaugura la direzione artistica di Piersandra Di Matteo, curatrice, dramaturg e studiosa di teatro e arti performative, al lavoro per la prima volta sulla costruzione del festival con il resto dello staff.

A settembre tornerà ad animare la capitale anche il Romaeuropa Festival diretto da Fabrizio Grifasi, con un programma internazionale di oltre due mesi, dal 14 settembre al 21 novembre. Ad anticiparlo sarà un’anteprima estiva al Teatro India realizzata dalla compagnia Muta Imago (Claudia Sorace e Riccardo Fazi) che, fino al 20 giugno, in collaborazione con il Teatro di Roma, sarà in scena con Sonora Desert, un formato inedito tra istallazione, concerto e performance sonora. Dal 14 al 16 settembre si entrerà nel vivo della trentaseiesima edizione del festival con l’inaugurazione alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica in compagnia dello spettacolo Möbius, degli acrobati XY e del coreografo Rachid Ouramdane. E poi nei giorni a seguire: Israel Galván al fianco del musicista Niño de Elche (18 e 19 settembre), l’acclamato compositore britannico Max Richter (20 settembre), lo spettacolo Pieces of a Woman firmato dalla sceneggiatrice Kata Wéber e dal regista Kornél Mundruczó (dal 17 al 19 settembre).

Non mancano arte e archeologia.

Palazzo delle Esposizioni prosegue fino al 18 luglio la Quadriennale d’arte 2020 FUORI, a cura di Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol. L’esposizione presenta più di 300 opere di 43 artisti, esposte attraverso sale monografiche e nuovi lavori che tracciano un percorso alternativo nella lettura dell’arte italiana dagli anni Sessanta a oggi. L’ingresso è gratuito. Dal 22 giugno aprirà al pubblico Toccare la bellezza. Maria Montessori Bruno Munari, una mostra per tutti, adulti e bambini. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà un’occasione per conoscere meglio il lavoro di due tra i più illustri protagonisti della cultura italiana contemporanea.

Al MACRO, tra giugno e luglio, tutte le sezioni espositive di Museo per l’Immaginazione Preventiva, ospiteranno nuove mostre e progetti, presentando una varietà di temi, linguaggi e protagonisti: dalla ricerca sonora di Franca Sacchi (dal 10 giugno) alla grande personale dell’artista americano Tony Cokes (dal 15 luglio). Tra le altre Artists’ Library 1989-2021 con la partecipazione di Noah Barker, Éric Baudelaire, Pauline Curnier Jardin, Claudia de la Torre, Maria Eichhorn, Simone Fattal, Aaron Flint Jamison, David Horvitz, Tobias Kaspar, Giulio Paolini, Walid Raad, Georgia Sagri, Luca Trevisani (15 giugno – 5 settembre); Friedl Kubelka vom Gröller con opere di Talia Chetrit, Philipp Fleischmann, Seiichi Furuya, Sophie Thun (22 giugno – 10 ottobre); Reba Maybury (2 luglio – 12 settembre); Julie Peeters (8 luglio – 24 ottobre); Tony Cokes (15 luglio – 24 ottobre); Mario Diacono con opere di Vito Acconci, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, David McDermott & Peter McGough, Donna Moylan, Claudio Parmiggiani (15 luglio – 24 ottobre); Real Madrid, Margherita Raso e Alessandro Cicoria (in progress tra giugno e settembre). Tra le performance live e screening, si segnala la prima del film documentario nato dalla mostra TRACCE/TRACES di Lawrence Weiner, mentre fino al 31 luglio prosegue la mostra in realtà aumentata Bootlicker Suite di Darren Bader.

Il Padiglione 9A del Mattatoio ospita fino al 22 agosto la 64^ edizione del World Press Photo. Nel Padiglione 9B, dopo Le Storie della Vera Croce di Luigi Presicce (fino al 27 giugno), il programma Dispositivi Sensibili, a cura di Angel Moya Garcia, presenterà dal 13 luglio al 12 settembre, While Being Other del duo Prinz Gholam. Dal 24 giugno al 22 agosto si svolgerà re – creatures, la programmazione estiva gratuita a cura di Ilaria Mancia: un palinsesto diffuso negli spazi esterni e in quelli de La Pelanda che inaugura con le installazioni video di Pierre Huyghe, Revital Cohen & Tuur Van Balen Valentina Furian, e una serie di performance aperte dal concerto di Lorenzo Senni. Il programma si svilupperà con spettacoli dal vivo, installazioni, proiezioni di film, incontri, con protagonisti nazionali e internazionali. La programmazione estiva sarà accompagnata da Ricreazione, programma di laboratori gratuiti negli spazi de La Pelanda che, a partire dal 15 giugno, proporrà le attività di Mappa Mondi, rivolte ai bambini dai 6 agli 8 anni, e di Traiettorie, destinate agli adulti.

Molte le iniziative promosse da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali: a cominciare dalle numerose – e dei più diversi argomenti – mostre nei musei civici tra le quali I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori nel nuovo spazio espositivo di Villa Caffarelli, restituito al pubblico con il suo giardino antistante, Koudelka. Radici al Museo dell’Ara PacisNapoleone e il mito di Roma ai Mercati di Traiano-Musei dei Fori Imperiali, la seconda edizione di Back to Nature. Arte Contemporanea a Villa Borghese, con installazioni appositamente progettate da artisti di rilievo internazionale, e Roma. Nascita di una Capitale 1870 -1915 al Museo di Roma. Su quest’ultimo tema è previsto, nel periodo giugno-dicembre 2021, anche un ciclo di conferenze con appuntamenti online sulla piattaforma Google Suite, organizzato dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in collaborazione con le Biblioteche di Roma e la Biblioteca di Storia Moderna e Contemporanea.

Tra le novità, in arrivo dal 23 giugno, la mostra Ciao Maschio. Volto Potere e identità dell’uomo Contemporaneo, alla Galleria d’Arte Moderna, che descrive l’evoluzione del ruolo dell’uomo contemporaneo nella società e l’influenza che questi cambiamenti hanno avuto sulle arti, in particolare dalla seconda metà degli anni Sessanta fino a oggi.

La Sovrintendenza Capitolina aderisce anche alle Giornate Europee dell’Archeologia, in programma nei giorni 18-19-20 giugno, una manifestazione – indetta dall’Institut national des recherches archéologiques préventives (INRAP) con il patrocinio del Ministero della Cultura francese – che vede la partecipazione di enti e istituzioni europee con l’obiettivo di far conoscere i beni archeologici al grande pubblico. Parallelamente, domenica 20 giugno a Villa di Massenzio, si svolgerà l’evento Aspettando Archeofest®, giornata di presentazione di Archeofest®, con diverse attività di Archeologia sperimentale per il pubblico (contest, dimostrazioni e tavoli espositivi).

E ancora, dal 17 giugno riparte Viaggi nell’antica Roma, lo spettacolo multimediale all’aperto per rivivere la storia del Foro di Augusto che, fino al 7 novembre, prevede tre repliche ogni sera dello straordinario progetto a cura di Piero Angela e Paco Lanciano, disponibile in 8 lingue.

Per tutta l’estate è fruibile Circo Maximo Experience, la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale. Da giovedì a sabato, dalle 17 alle 20, i visitatori potranno rivivere la storia del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità.

E per l’intera stagione estiva prosegue anche l’iniziativa delle prime domeniche del mese a entrata gratuita, per residenti e non, nei musei civici – con i capolavori delle collezioni permanenti e le numerose mostre temporanee in corso – e in alcuni siti archeologici della Capitale.

Fino al 10 ottobre, inoltre, sono in programma, aperture domenicali con appuntamenti (20 giugno, 4 e 18 luglio, 5 e 19 settembre, 10 ottobre) e visite guidate gratuite di Gabiinsieme – Per una valorizzazione dell’area archeologica di Gabii, nell’antica città latina localizzata a circa 20 chilometri dal centro di Roma, al XII miglio della via Prenestina antica. Chiuso dalla fine del 2019, il sito demaniale di Gabii in capo alla Soprintendenza Speciale di Roma Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, rappresenta un contesto archeologico di ricerca unico e straordinario. Durante i fine settimana, si terranno anche laboratori per i più piccoli e spettacoli teatrali; mentre nell’arco dell’estate il sito ospiterà l’installazione delle 100 panchine per Roma a cura di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto Onlus (visitabile durante le giornate di apertura).

Il programma di Estate Romana 2021 è promosso da Roma Culture. Gli appuntamenti possono subire variazioni. Per informazioni e aggiornamenti culture.roma.it

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Cultura e Spettacoli

Gli spiragli di luce del maestro Stefano Piali illuminano e scuotono la città di Marino

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MARINO LAZIALE (RM) Vernissage colmo d’affetto, di presenze e di sorrisi (rigorosamente sotto le mascherine) per la mostra  Spiragli di Luce, personale del Maestro Stefano Piali. inaugurata, venerdì 4 giugno, presso il Museo Civico “Umberto Mastroianni” di Marino, dove le oltre trenta opere tra dipinti e sculture realizzate per lo più negli ultimi dieci anni dall’Artista, resteranno esposte fino a domenica 27 giugno.

A incorniciare idealmente il percorso tra le opere di Piali, nato a Roma ma da quarant’anni residente e operante nella cittadina dei Castelli Romani, sono stati collocati quattro imponenti trittici, due dei quali Fuga dalla storia e Energia in movimento fungono idealmente da alfa e omega di un cammino catartico, al tempo stesso spirituale ma anche visceralmente terreno, dal quale emerge come summa concettuale il dinamismo profondo e la volontà decisa di ricercare nuove illuminazioni.

L’ispirazione rinvenuta dai critici Gabriele Simongini, autore di un intenso scritto pubblicato nel catalogo dell’esposizione e di Franco Campegiani, intervenuto all’evento, richiama i più grandi nomi della storia dell’arte: “con la memoria delle tormentate Prigioni di Michelangelo, delle contorsioni manieriste, degli infiniti spazi barocchi, del drammatico realismo di Caravaggio, dell’energico dinamismo berniniano, della titanica inquietudine plastica di Rodin, dell’aspirazione al sublime di Blake. Prende così corpo un’alternanza dialettica di continuità e di rottura con il passato più lontano o recente messa perpetuamente in atto da Piali”.
“Artista – proseguiva Simongini – che ama allo stesso modo pittura e scultura concependole come arti complementari che si rafforzano ed ispirano reciprocamente”.

Il Maestro ha così potuto salutare il proprio pubblico ed è stato calorosamente accolto dalla presenza della massime autorità cittadine intervenute a sottolineare la centralità dell’evento.

Il direttore del Museo, dottor Alessandro Bedetti ha ringraziato l’artista per la generosità con cui si è prestato e per l’importanza che una mostra tanto preziosa e piena di opere ha conferito alla struttura espositiva marinese che di fatto riapre dopo una chiusura lunga 15 mesi.

Il sindaco Carlo Colizza ha sottolineato come “Il lavoro di Stefano Piali ci abbia coinvolto profondamente in una doccia emozionale positiva. La cultura del bello è quello che salverà il mondo e ci salva ogni giorno. La plasticità delle forme espresse dal maestro Piali rinnova lo spirito”.

Il presidente del Consiglio comunale, Sante Gabriele Narcisi ha sottolineato “l’importanza di un evento realmente atteso dalla città” e particolarmente voluto proprio dal presidente dell’assemblea comunale dopo una visita dello stesso Narcisi all’atelier del Maestro, aneddoto rivelato dallo stesso Piali. Il quale in conclusione, con emozione, ha voluto ringraziare a dovere tutti i convenuti, a partire dalle istituzioni comunali, il sindaco, l’assessorato alla Cultura, la presidenza del Consiglio comunale, i dirigenti e la direzione del museo sede dell’esposizione.

“La mostra ha un duplice aspetto” ha voluto spiegare Piali. “E’ la verifica di un lavoro svolto negli anni, in solitudine, con grande sacrificio, con grande dedizione, con grande gioia. Diventa una verifica perché qui si rivela, si svela, la mia personalità, il mio essere. Il secondo aspetto è la rinascita a 360 gradi che stiamo vivendo. Una rinascita culturale, artistica che deve chiamare in causa davvero tutte le nostre energie. Purtroppo in questo anno e mezzo di pandemia abbiamo conosciuto le nostre fragilità ma anche la nostra forza. Questo è dimostrato dal fatto che siamo tutti qui a ricominciare un percorso con un impegno e una volontà ancora maggiori. Sono davvero onorato dalla vostra presenza e dall’interesse che dimostrate verso le mie creazioni” ha detto ancora il Maestro.

 “Sono trascorsi molti anni dalla prima mostra personale a Marino del 1983. Non me ne sono del tutto accorto sebbene abbia fatto molte cose in giro per l’Italia e nel mondo. Oggi però sono felice di essere di nuovo qui a Marino a celebrare questa ripartenza. Mi auguro – ha concluso –  di poter continuare a interagire con voi attraverso le mie opere perché sono convinto vi sia un filo conduttore che ci collega tutti”.

ORARI D’APERTURA  – La mostra resterà allestita fino al 27 giugno e resterà aperta il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19,30. Nei giorni di martedì, giovedì e venerdì dalle 16 alle 19,30.

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