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Redazione Lazio

Parchi regionali Lazio, Pernarella (M5S): “Zingaretti ci ricasca, le solite logiche spartitorie”

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Interrogazione sulle nomine dei tredici direttori degli Enti Parco e delle Riserve Naturali del Lazio

“Tredici incarichi da direttore di Enti Parco e Riserve Naturali regionali affidati in violazione a quanto prescritto dalla Legge regionale. Niente di nuovo sotto il cielo della Regione Lazio: era già successo nella passata legislatura, si ripete senza colpo ferire in questa secondo le solite logiche spartitorie che hanno caratterizzato l’Amministratore regionale Zingaretti negli ultimi sette anni: dividi et impera, premiare la fedeltà politica, raramente o mai il merito”. Così Gaia Pernarella, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, prima firmataria di un’interrogazione a risposta scritta al Presidente Zingaretti, all’Assessore all’Agricoltura, Promozione della Filiera e della Cultura del Cibo, Ambiente e Risorse Naturali Enrica Onorati e alla Giunta. A sottoscriverla anche le colleghe Valentina Corrado e Silvia Blasi, membro della Commissione Ambiente che a sua volta aveva sollevato il vulnus con un quesito analogo presentato nelle settimane scorse e da cui quest’ultima interrogazione riprende le fila. “Nonostante la norma prescriva procedure amministrative delineate e passaggi nella Commissione consiliare regionale competente in modo da arrivare a decisioni collegiali – sottolinea Pernarella -, anche questa volta ha prevalso la logica tanto cara a chi amministra questa Regione. Nessuno ma proprio nessuno degli atti formali previsti dalla Legge 29 del 1997 così come modificata dalla 12 del 2016 è stato adottato eppure, a nostro parere con evidenti vizi di legittimità, il Presidente della Regione ha ugualmente nominato i direttori”.

Interrogazione scritta Parchi.pdf

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Castelli Romani

Nemi, scuola. Genitori preoccupati per l’impianto di areazione dei bagni: scattano le prime due interrogazioni comunali

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NEMI (RM) – La scuola di Nemi al centro di alcune interrogazioni comunali presentate da tutti gli esponenti consiliari di opposizione, dopo che alcuni genitori, al termine del primo giorno di scuola, hanno segnalato problemi inerenti l’impianto di aerazione nei bagni del plesso e la presenza di persone all’interno dell’edificio scolastico della scuola primaria e della scuola secondaria durante la tarda serata di lunedì.  

Lo scorso 15 settembre è scattata la prima richiesta di chiarimenti presentata dai consiglieri di “Ricomincio da Nemi” Carlo Cortuso e Patrizia Corrieri per chiedere al Responsabile dell’ufficio Tecnico e al Segretario comunale chi fossero le persone presenti nell’edificio scolastico durante la notte di lunedì 14 settembre 2020 (dalle 22 in poi), che tipo di intervento stessero effettuando e chi ha autorizzato il loro ingresso nella scuola, oltre a chiedere se si è provveduto, prima dell’inizio delle lezioni, alla pulizia e sanificazione da parte di personale adeguato come da protocollo INAIL e MIUR.

Altra interrogazione, quella protocollata oggi dal consigliere comunale Stefano Tersigni di “Insieme per Nemi”, diretta al Sindaco, per sapere quale è il reale stato del sistema di aerazione dei servizi igienici della scuola e come viene gestita la turnazione degli studenti per recarsi in bagno.

Intanto è stato fissato un incontro per il prossimo lunedì tra la Dirigente scolastica e i rappresentanti di istituto e di classe dove si tireranno le prime somme riguardo la gestione scolastica anche alla luce di questa prima settimana di lezioni in presenza nell’era del post lockdown.

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Castelli Romani

Marino, annullata la 96 esima edizione della Sagra dell’Uva

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MARINO (RM) – Annullata la 96 esima edizione della Sagra dell’Uva di Marino.

La decisione è stata presa lo scorso 16 settembre dalla Giunta comunale “per ottemperare ai Decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID.19”. Dal Comune fanno sapere che ci sono altre importanti motivazioni che saranno approfondite in seguito che hanno portato a rinviare al 2021 la storica Sagra. Sulla decisione ha pesato anche l’evoluzione della situazione sanitaria che non consente di ridurre il livello di allerta e che richiede la massima attenzione all’applicazione delle misure di prevenzione individuate.

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Roma

Roma, bike tour “Ride4Vape”: un’avventura incredibile

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Si è concluso stamani il bike tour “Ride4Vape” lanciato da ANAFE (Associazione Nazionale Produttori Fumo Elettronico aderente a Confindustria), con il supporto di LIAF (Lega Italiana Anti Fumo). Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di sensibilizzare media, consumatori e istituzioni sui rischi legati al fumo tradizionale, diffondendo la cultura della riduzione del rischio (propria di prodotti innovativi senza combustione come le sigarette elettroniche) e le relative informazioni di natura scientifica.

Dopo aver lasciato Torino domenica scorsa in sella alla sua bicicletta, il Presidente di ANAFE Umberto Roccatti ha percorso quasi 700 km raccontando, durante le 4 tappe, i dettagli e il significato di questo tour attraverso un live Facebook. E così questa mattina, presso l’Istituto Superiore di Sanità – dove Roccatti ha consegnato una chiavetta usb contenente oltre 50 studi indipendenti sulle e-cig – si è conclusa la pedalata.

“Ride4Vape è stata un’avventura incredibile. Per noi era importante portare queste 50 ricerche all’attenzione dell’ISS. Ora auspichiamo che il tavolo di confronto sia continuo e proficuo e che la sigaretta elettronica e in generale i prodotti liquidi da inalazione, in un’ottica di rischio ridotto, vengano considerati dalle istituzioni sanitarie parte delle alternative nella lotta al fumo. Nel nostro Paese si contano circa 12 milioni di fumatori e ben il 75% non riesce o non vuole togliersi un vizio mortale che causa ogni anno, solo in Italia, più di 80 mila decessi” – racconta Roccatti.

Infatti, da una ricerca della Queen Mary University (Londra), le e-cig risultano più efficaci rispetto alle terapie a base di cerotti o compresse, tanto che l’80% del campione la ritiene un’alternativa valida per abbandonare la sigaretta classica. Tra le altre evidenze scientifiche più significative e presenti nella chiavetta, lo studio condotto dal Centro Antifumo Ospedale San Giovanni Bosco di Torino, in cui si dà evidenza di come il passaggio alla sigaretta elettronica determini una fortissima riduzione dei livelli di monossido di carbonio nell’organismo dopo solo 6 mesi dal suo utilizzo esclusivo. Livelli addirittura paragonabili a quelli di un non fumatore.

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