Connect with us

Esteri

PARIGI, CONFERENZA ONU SUL CLIMA: LA FINLANDIA TERMOMETRO GLOBALE

Clicca e condividi l'articolo

La Finlandia ha registrato un riscaldamento due volte più veloce rispetto alla media globale. Dopo Islanda ed Estonia, la Finlandia è il paese meno inquinato

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

di Gianfranco Nitti

Il Presidente della Repubblica finlandese Sauli Niinistö ha partecipato alla cerimonia di apertura della conferenza sui cambiamenti climatici delle Nazioni Unite in corso a Parigi dal 30 novembre 2015, con oltre 150 capi di Stato e di governo.

Obiettivo della conferenza è quello di sottoscrivere un nuovo accordo globale sul clima legalmente vincolante da estendere al futuro oltre il 2020. L'accordo andrà ad integrare la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e il suo scopo è quello di definire i mezzi per limitare l'aumento della la temperatura media globale a un massimo di due gradi centigradi rispetto all'era pre-industriale.

Il Presidente Niinistö ha guidato la delegazione finlandese, composta dal primo ministro Juha Sipilä, dal ministro dell'Agricoltura e dell'Ambiente Kimmo Tiilikainen e dal Primo Negoziatore e consigliere ambientale Harri Laurikka, del Ministero dell'Ambiente. La delegazione comprende anche il ministro per il Commercio estero e dello sviluppo Lenita Toivakka e il Ministro della Giustizia e del Lavoro Jari Lindström. La conferenza sul clima prosegue a Parigi fino al 11 dicembre.

Nel suo intervento, il Presidente ha sottolineato come "Non abbiamo altra scelta che un accordo su un accordo sul clima che possa escludere le peggiori conseguenze del riscaldamento globale. Non abbiamo un pianeta B, questo è l'unico ", aggiungendo che gli obiettivi di riduzione delle emissioni devono essere impostati sul lungo periodo nell'accordo di Parigi per avere una reale rilevanza, e che  regole comuni in materia di trasparenza e responsabilità sono necessarie per monitorare e garantire i progressi. Niinisto ha assicurato che la Finlandia farà la sua parte per raggiungere il livello obiettivo comune dell'Unione Europea di riduzione delle emissioni di gas ad effetto serra di almeno il 40% rispetto ai livelli del 1990 entro il 2030. Descrivendo la Finlandia come un termometro globale, Niinistö ha detto la Finlandia ha registrato un riscaldamento due volte più veloce rispetto alla media globale. Esemplificando, il Presidente ha detto che solo nei tre minuti durante il suo discorso  la produzione di anidride carbonica del genere umano è aumentata di quasi di 200.000 tonnellate, pari a 20 volte il peso della torre Eiffel.

La legge finlandese sul cambiamento climatico è entrata in vigore a giugno 2015 e guiderà il Paese verso una riduzione di almeno l’80 % delle emissioni entro il 2050. L'uso di energia rinnovabile ad emissioni zero sarà aumentato in modo che la sua quota salga a oltre il 50 % durante gli anni 2020. Il carbone non sarà più utilizzato nella produzione di energia e l'utilizzo di petrolio importato per le necessità domestiche sarà ridotto della metà durante gli anni 2020. In qualità di membro dell'Unione Europea, la Finlandia rimane impegnata a raggiungere l'obiettivo collettivo di movimentare 100 miliardi di dollari l'anno entro il 2020.
Ma l’impegno di tutta la società civile non è meno importante, secondo il Presidente. In Finlandia il cittadino, come ha fato il Presidente stesso, può sottoscrivere un impegno a diminuire la propria produzione di anidride carbonica della metà entro un decennio. Alla fine, spetta ai singoli plasmare le proprie abitudini ed assumersi la parte di responsabilità che gli compete.

Secondo un indice internazionale* , la Finlandia è il 3° Paese meno inquinato, dopo Islanda ed Estonia (l’Italia il 58°) .
 

Esteri

Hong Kong, blitz della polizia all’Apple Daily: arrestati 5 dirigenti della testata giornalistica

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Il Dipartimento di sicurezza della polizia di Hong Kong ha fatto irruzione questa mattina negli uffici dell’Apple Daily, il tabloid pro-democrazia del tycoon Jimmy Lai, arrestando cinque dirigenti in base alla legge sulla sicurezza nazionale, incluso il suo direttore Ryan Law.
Il blitz è l’ultimo attacco contro la popolare testata che ha sostenuto il movimento a favore della democrazia del centro finanziario.

La polizia ha detto che cinque dirigenti sono stati arrestati “per collusione con un paese straniero o con elementi esterni per mettere in pericolo la sicurezza nazionale”.

Continua a leggere

Esteri

Caso Marò, è finita: chiusi tutti i procedimenti a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

La Corte Suprema indiana ha ordinato la chiusura di tutti i procedimenti giudiziari nel Paese a carico di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, i due Marò coinvolti nella morte di due pescatori indiani nel 2012. Lo riporta il giornale indiano in lingua inglese The Hindu.

La Corte Suprema indiana aveva rinviato la chiusura del caso lo scorso 19 aprile perche’ l’indennizzo di cento milioni di rupie (circa 1,1 milioni di euro) che l’Italia doveva versare alle famiglie delle vittime non era stato ancora depositato.

Nel corso dell’udienza del 19 aprile, che era stata presieduta dallo stesso presidente della Corte – Sharad Arvind Bobde – il procuratore generale dello Stato, Tushar Mehta, aveva dichiarato che “l’Italia ha avviato il trasferimento di denaro”, aggiungendo però che la somma non era ancora disponibile. Il nove aprile scorso la Corte aveva deciso che il caso sarebbe stato chiuso solo dopo il deposito del risarcimento pattuito. I due militari erano accusati di aver ucciso nel 2012 due pescatori indiani, al largo delle coste del Kerala: i fucilieri, che erano impegnati in una missione antipirateria a bordo della nave commerciale italiana Enrica Lexie, videro avvicinarsi il peschereccio Saint Antony e, temendo un attacco di pirati, spararono alcuni colpi di avvertimento in acqua. A bordo della piccola imbarcazione, però , morirono i due pescatori Ajeesh Pink e Valentine Jelastine, e rimase ferito l’armatore del peschereccio, Freddy Bosco. Dopo un lungo contenzioso, nel luglio del 2020 il tribunale internazionale dell’Aja, che aveva riconosciuto “l’immunità funzionale” ai fucilieri, aveva stabilito che la giurisdizione sul caso spettava all’Italia e aveva disposto il risarcimento alle famiglie delle vittime.

“Chiusi tutti i procedimenti giudiziari in India nei confronti dei nostri due marò, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre. Grazie a chi ha lavorato con costanza al caso, grazie al nostro infaticabile corpo diplomatico. Si mette definitivamente un punto a questa lunga vicenda”. Lo scrive su twitter il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

Continua a leggere

Ambiente

Cina, paura per la centrale nucleare ma per le autorità tutto nella norma

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Uno dei reattori EPR della centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, ha fatto registrare “un aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario”, ha fatto sapere il gruppo francese EDF.

EDF, uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto, “è stata informata dell’aumento della concentrazione di alcuni gas nobili nel circuito primario del reattore n.1 della centrale nucleare di Taishan, gestita dal TNPJVC, joint-venture di CGN (70%) e EDF (30%)”, si legge in un comunicato. Il circuito primario è un circuito sigillato che contiene acqua sotto pressione, che si scalda nella vasca del reattore a contatto di elementi combustibili.

Fra i gas cosiddetti “nobili” o rari, ci sono l’argon, l’elio, il krypton, l’argon o il neon

“La presenza di alcuni gas nobili nel circuito primario – precisa EDF – è un fenomeno noto, studiato e previsto dalle procedure di gestione dei reattori”. La tv americana CNN, sulla base di una lettera inviata da Framatome al Dipartimento per l’Energia americano, ha parlato di una possibile “fuga” nella centrale, dove ci sono due reattori EPR con tecnologia francese. Secondo la CNN, le autorità per la sicurezza cinesi avrebbero rilevato limiti “accettabili” di radiazioni all’esterno del sito per evitare di sospendere l’attività della centrale. 

Continua a leggere

I più letti