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Paura a Duesseldorf: attacco con l'ascia alla stazione

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Sette feriti. Arrestato un 36enne con problemi psichici. La polizia esclude l'ipotesi terrorismo

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GERMANIA – E' un 36enne con problemi psichici, originario dell'ex Jugoslavia e residente nell'ovest della Germania, l'uomo arrestato ieri per aver aggredito con un'ascia la folla nella stazione di Duesseldorf. Dei sette feriti, fra cui due donne, quattro sono in gravi condizioni. Rimasto ferito gravemente anche l'aggressore. La polizia tedesca esclude al momento l'ipotesi terrorismo.

Tanto sangue e panico nell'area dove la polizia è intervenuta in modo massiccio. La gente è stata allontanata dal posto, ma molti sono rimasti davanti alle balaustre.

La motivazione del fatto è ancora non chiara, per gli inquirenti.

I passeggeri sono rimasti a lungo a bordo dei treni per una misura precauzionale. "Sono rimasto un'ora e mezza sul treno, la polizia è salita varie volte, e ha guardato all'interno. Ora finalmente siamo potuti scendere", ha raccontato un passeggero alla Dpa.

È un grave colpo per Duesseldorf. I testimoni dell'aggressione sono sotto shock" ha detto il sindaco della città del Nordreno-Westfalia, Thomas Geisel, arrivato alla stazione centrale. "Sono qui per ringraziare la polizia. I miei pensieri vanno ai parenti dei feriti", ha aggiunto.

"Non pensiamo che si tratti di un episodio di terrorismo", lo ha detto un portavoce della polizia di Duesseldorf all'ANSA. La pista non può essere del tutto esclusa, ha spiegato, ma gli inquirenti ritengono che potrebbe essersi trattato di un atto di criminalità comune.

"Eravamo al binario, stavamo aspettando. Il treno è arrivato e all'improvviso qualcuno è saltato fuori con l'ascia, e ha colpito la gente". E' il racconto di un testimone dell'aggressione avvenuta stasera a Duesseldorf, pubblicato dalla Bild on line. "C'era sangue dappertutto. Una cosa del genere non l'avevo ancora mai vissuta", ha aggiunto.

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Trump vieta l’importazione di sigari e rum da cuba

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Gli Usa vieteranno l’importazione di sigari e rum, e proibiranno ai viaggiatori americani di soggiornare in strutture di proprietà del governo cubano: lo ha annunciato #Trump alla Casa Bianca in una cerimonia per ricordare l’invasione della baia dei Porci.

Il fallito tentativo di rovesciare il governo di Fidel Castro con la regia della Cia. La mossa del presidente ha un sapore elettorale, per conquistare l’elettorato ispanico in Florida, uno degli Stati in bilico

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Eccellenze sotto scatto

Ruska, esplosione dei colori autunnali in Lapponia

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I colori delle foglie durante l’autunno (“ruska” in finlandese) rappresentano uno spettacolo naturale unico che colma il paesaggio di mille sfumature. Ricca di foreste e terre ancora incontaminate, la Finlandia è una meta ideale per ammirare paesaggi autunnali indimenticabili.

In altre parti del mondo, questo periodo può esser chiamato ‘foliage’, oppure ‘Indian summer’, oppure ‘estate di San Martino’ ma la definizione non significa identità del modo in cui la natura appare ai nostri occhi. L’alternarsi delle stagioni in Finlandia è ancora percepibile e ricco di contrasti.

Il colore delle foglie d’autunno trasmette segnali forti e chiari: è un malinconico addio alle lunghe giornate estive e un monito per ricordare che il lungo e gelido inverno ed il ‘kaamos’, la lunga notte artica, si stanno avvicinando a grandi passi. Il periodo ottimale dura circa due settimane e varia di anno in anno. Per non sbagliare, meglio scegliere settembre per un eventuale viaggio. La stagione della “ruska” è il sogno di ogni fotografo: la varietà di latifoglie e conifere che si distendono su un tappeto di muschio, bacche e frutti di bosco produce una tavolozza che comprende ogni sfumatura di verde, arancio, blu, rosso e giallo, con un effetto talmente straordinario che non immortalarlo sarebbe un peccato… non veniale: un fenomeno naturale che dipinge i paesaggi del nord con toni profondi e morbidi.

Le prime gelate sulle colline che circondano Saana, Lapponia, la seconda montagna più alta della Finlandia con i suoi 1.029 metri, potrebbero arrivare già alla fine di agosto o all’inizio di settembre. I cambiamenti nei colori dell’arbusto e del fogliame degli alberi accelerano man mano che le notti diventano più fredde, specialmente nelle colline più elevate intorno a Kilpisjärvi nel nord-ovest, dove si trova Saana.

In finlandese, il fenomeno è denominato ‘ruska’ e descrive il momento nel quale colline e foreste si esibiscono in un vivido spettacolo di rossi, arancioni e gialli, come per protestare contro l’imminente inverno. Questa breve e bella, se non sempre prevedibile, stagione dura poco , come detto, in tutta la regione, e gli escursionisti affollano i rifugi e gli chalet della Lapponia, partendo per lunghe passeggiate giornaliere o trekking più aspri.

Le giornate sono fresche e spesso limpide e calme, clima perfetto per il trekking, con  il vantaggio di trovare succulenti funghi porcini e mirtilli e loro varietà. La tradizione finlandese dei diritti di ogni persona significa che la persona può scegliere e raccogliere tutti i tesori commestibili che trova nei grandi spazi aperti. E come se la ‘ruska’ non fosse sufficiente come sfondo, ci sono molte possibilità di concludere la giornata con un tramonto sbalorditivo seguito dall’apparizione del ‘revontuli’, ovvero l’aurora boreale, le incredibili luci del Nord che stanno diventando sempre più attrattiva per turisti intelligenti e attratti dai fenomeni naturali visibili solo in queste aree artiche.

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Tensioni USA – Iran: Trump pronto ad attaccare

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Trump ha promesso una risposta degli Usa “di grandezza mille volte maggiore” a qualsiasi attacco dell’Iran, dopo informazioni di stampa su un presunto piano di Teheran per assassinare un diplomatico statunitense.

Il ministro degli Esteri americano Pompeo ha detto che sta prendendo “seriamente” tali informazioni, tacciate invece come “infondate” da Teheran.

Secondo il sito d’informazione Politico, che cita due funzionari statunitensi in condizione di anonimato, i servizi di intelligence Usa ritengono che il governo iraniano stia prendendo in considerazione il tentativo di assassinare l’ambasciatrice statunitense in Sudafrica, Lana Marks, vicina al presidente Donald Trump. Teheran intenderebbe vendicare la morte del suo potente generale Soleimani, ucciso a gennaio da un attacco americano su ordine di Trump.

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