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Pericolo onde elettromagnetiche: La Francia verso il divieto di uso cellulari e smartphone nelle scuole

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La Francia potrebbe mettere presto al bando cellulari e smartphone dalle scuole di ogni ordine e grado. L’Assemblea Nazionale infatti oggi ha approvato la proposta di legge presentata da ‘En Marche’, il partito di Emmanuel Macron, che prevede che, salvo luoghi e condizioni speciali, a partire dal prossimo settembre sia vietato l’utilizzo dei telefonini da parte degli studenti di tutte le scuole del Paese.

La legge, che ora dovrà essere approvata al Senato, intende inviare un segnale alla società, ha affermato il ministro dell’Istruzione, Jean-Michel Blanquer

La misura, che Macron aveva promesso durante la campagna elettorale, è destinata ad avere un effetto su tutte le famiglie francesi, dal momento che, secondo dati relativi al 2016 riportati dal sito di Le Figaro, il 93% dei ragazzi tra i 12 ed i 17 anni hanno un telefono portatile. Oltre, ad un problema di natura sociologica i telefonini e strumenti che emettono onde elettromagnetiche, come wi-fi sono considerati da molti come dannosi per la salute. Ma, come spesso capita per interessi economici e qualche volta per una eccessiva superficialità delle persone viene sottovaluto questo probabile pericolo.

Doveroso ricordare un recentissimo studio pubblicato sul nostro giornale:

L’incidenza dei tumori cerebrali maligni e aggressivi in Inghilterra è più che raddoppiata negli ultimi 10 anni: il tasso di casi di glioblastoma è salito da 2,4 a 5 ogni 100.000 persone tra il 1995 e il 2015, secondo uno studio pubblicato sul ‘Journal of Environmental and Public Health’. E se i dati analizzati nella ricerca riflettono solo le statistiche e non fanno luce sul perché queste tendenze potrebbero essersi verificate, i ricercatori indicano alcuni possibili fattori che potrebbero aver avuto un ruolo: fra questi, l’uso del telefono cellulare. Confrontando i casi registrati nel 2015 con quelli del 1995, i ricercatori hanno scoperto che ci sono stati in media 1.548 tumori aggressivi in più ogni anno.

La ricerca italiana sul pericolo tumorale dovuto da esposizione a radiofrequenza

Qualche mese fa anche una ricerca italiana aveva puntato il dito sull’aumento di tumori dovuto all’esposizione alle radiazioni a radiofrequenza, emesse da ripetitori della telefonia mobile e a quelle, più dirette sull’organismo, emesse dai cellulari. Anche la ricerca di qualche settimana fa dell’Istituto Ramazzini di Bologna, attraverso il Centro di ricerca sul cancro ‘Cesare Maltoni’ , parla chiaro: l’aumento delle patologie oncologiche è di circa l’1,4%, sia per i ripetitori che per i cellulari. Una crescita contenuta, ma se si pensa al numero di persone esposte, il numero di individui che rischiano di ammalarsi è elevato. Da qui gli appelli dei ricercatori. Da una parte all’industria “perché, per quanto riguarda i telefonini, investa non solo nel miglioramento della tecnologia, ma anche in strumenti di salvaguardia. Per esempio: gli auricolari, riconosciuti come strumento per ridurre l’impatto delle emissioni sull’organismo dell’utilizzatore, potrebbero essere migliorati. Oggi li ritroviamo con i fili ingarbugliati nella borse e nelle tasche, inutilizzabili. Renderli di più facile uso sarebbe un passo avanti”. Adesso tocca agli altri paesi!

Marco Staffiero

 

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80 auto per 80 anni di storia: riaperta la Highway 1, la strada statale più lunga in California

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I partner di Visit California e della regione della Central Coast hanno celebrato la riapertura della Highway 1 con un corteo composto da oltre 80 auto a simboleggiare otto decenni di storia delle quattro ruote, dai veicoli d’epoca fino ai modelli più recenti alimentati a idrogeno ed elettricità. A fine luglio, dopo 18 mesi di chiusure parziali al traffico, l’iconica strada è nuovamente aperta nella sua interezza, dando nuova linfa all’economia locale, in particolare nella parte nord della contea di San Luis Obispo, in precedenza esclusa a causa dalle deviazioni imposte dai lavori. Il corteo ha evocato il passato della celebre arteria che collega da Nord a Sud lo stato della California attraversando uno dei più spettacolari percorsi costieri al mondo.

“Molti viaggiatori sognano di guidare lungo la Highway 1, considerandola un’esperienza di viaggio da fare assolutamente nella vita e la sua chiusura ha fatto notizia in tutto il mondo”, ha dichiarato Caroline Beteta, Presidente e CEO di Visit California. “Molte comunità situate lungo il percorso hanno sofferto durante la chiusura della strada. Siamo orgogliosi di annunciare oggi al mondo che la Highway 1 è nuovamente aperta e migliore che mai, e la Central Coast è desiderosa di accogliere i visitatori in cerca di un’indimenticabile viaggio on-the-road in California.”.
Circa 200 esponenti del settore turistico e dei media provenienti da tutto il mondo e appassionati di auto hanno partecipato al Dream Drive, un percorso che ha avuto inizio con un giro di pista celebrativo al Circuito WeatherTech di Laguna Seca a Monterey. Il corteo ha proseguito lungo la Highway 1, attraverso il nuovo tratto di strada di 400 metri ripristinato dopo una frana, la cui riapertura è costata 54 milioni di dollari. Il viaggio è quindi terminato con un barbecue sulla spiaggia al tramonto, all’ombra di Morro Rock, presso la località costiera di Morro Bay.

L’evento è stato presentato da Visit California in collaborazione con Caltrans, Monterey County Convention & Visitors Bureau, Visit SLO CAL, WeatherTech Raceway Laguna Seca, AAA, Google Street View, Enterprise Rent-a-Car, Avis e Hertz. La Highway 1 funge da arteria principale per gli abitanti della Central Coast fin dagli anni ’30 e come strada panoramica e attrazione turistica per i visitatori di tutto il mondo, riconosciuta formalmente nel 1964 con l’assegnazione della numerazione ufficiale. La strada è stata denominata la All-American Road e con i suoi 1.000 km è la strada statale più lunga in California.

Gianfranco Nitti

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Londra, auto contro la sede del Parlamento. Feriti, un arresto

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LONDRA – Sono solo due le persone portate in ospedale ferite stamattina poco dopo le 7,30 locali (le 8,30 in Italia) dopo l’episodio che ha visto un’automobile schiantarsi a velocità sostenuta contro una delle barriere che proteggono il palazzo del parlamento britannico di Westminster, a Londra.

Lo rende noto, allo stato, il servizio ambulanze della capitale, precisando che entrambe sono state medicate sul posto prima di essere trasferite e che non appaiono ferite in modo grave. Testimoni hanno raccontato di aver visto nell’immediatezza dei fatti fino a 7 persone per terra, ma non è chiaro quanti fossero stati urtati e quanti si fossero buttati al suolo.

Un uomo è stato arrestato, si tratta di un nero che indossava una camicia e un giaccone con il cappuccio. Indaga l’antiterrorismo. Nelle zone circostante, tra Millbank, Parliament Square e Victoria Tower, è stato approntato un cordone di sicurezza. Le indagini sono in mano all’anti-terrorismo. La polizia è stata vista circondare l’auto e poi prelevare l’uomo a bordo. Dalle immagini diffuse sui media si tratta di un nero che indossava una camicia ed un giaccone con il cappuccio. Westminster è stata posta in lockdown, e c’è un imponente dispiegamento di polizia.

Cautela Scotland Yard – Diversi testimoni hanno raccontato tuttavia di aver avuto l’impressione di un’azione deliberata da parte dell’uomo che era al volante del veicolo, una Ford di color argento, il quale è stato arrestato quasi immediatamente dagli agenti. L’automobile, a quanto pare, ha travolto anche un ciclista e procedeva oltre i limiti di velocità. Scotland Yard tuttavia precisa di non poter dire per ora se si sia trattato di un atto terroristico o meno. La zona resta per ora transennata, con un forte schieramento di polizia e mezzi di soccorsi, anche se l’intenso traffico è ripreso nell’area circostante. Chiusa invece per ora la stazione della metropolitana di Westminster. Nel marzo 2017 un uomo, Khalid Masood, poi rivelatosi simpatizzante jihadista, investì e uccise alcune persone vicino al parlamento e quindi accoltellò a morte un poliziotto.

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Trump si complimenta con Conte: “Sui migranti l’Europa dovrebbe seguire l’esempio dell’Italia”

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Il primo ministro Giuseppe Conte è stato ricevuto alla Casa Bianca con una calorosa stretta di mano dal presidente americano Donald Trump. “Grazie Giuseppe per essere qui”, ha detto il presidente Usa. “E’ un grande onore essere qui”, ha risposto il premier.
Conte ha ricevuto il via libera dal presidente americano su tre questioni cruciali: la Libia, una cabina di regia permanente per il Mediterraneo e la questione degli scambi commerciali e dei dazi. Lo affermano fonti di Palazzo Chigi al termine dell’incontro alla Casa Bianca.
Il Presidente americano – informano fonti di Palazzo Chigi – ha dato il suo via libera su tre questioni cruciali poste da Giuseppe Conte. In particolare, il primo è che l’Italia conta sull’appoggio degli USA per la Conferenza sulla Libia che si terrà nel nostro Paese, come annunciato dallo stesso Conte un mese fa al vertice NATO, e che può rappresentare un passaggio cruciale nel processo di messa a punto delle condizioni politiche, legali e di sicurezza indispensabili per lo svolgimento delle prossime elezioni politiche e presidenziali libiche. Ricevuto l’ ok di Trump. Quindi è stato ottenuto – prosegue la stessa fonte – il sostegno di Trump ad una “cabina di regia permanente” tra USA e Italia per il Mediterraneo allargato in chiave di lotta al terrorismo, maggiore sicurezza, immigrazione e soprattutto Libia. Con questa cabina di regia – da attuarsi attraverso i reciproci ministeri degli Esteri e della Difesa – l’Italia assumerebbe un ruolo di punto di riferimento, in Europa, per la Libia e di interlocutore privilegiato con gli Usa. L’idea è che Italia e USA possano insieme farsi promotori e fautori della stabilizzazione del paese nord africano. Ricevuto ok di Trump. Infine, via libera sul tema degli scambi commerciali e dazi: l’obiettivo di Conte è anche avere da Trump garanzie che gli interessi delle aziende italiane non vengano toccati, con particolare riferimento ai prodotti dell’agroalimentare. Per questo l’Italia si dichiara soddisfatta dell’accordo raggiunto tra Trump e Junker e ne auspica una rapida attuazione. Anche su questo tema via libera di Trump.

“Conte sta facendo un lavoro fantastico”, ha detto Donald Trump ricevendo alla Casa Bianca il premier Giuseppe Conte. “Sono molto d’accordo con quello che state facendo sull’immigrazione legale e illegale”, ha affermato il presidente Usa sottolineando: “Sono d’accordo con la vostra gestione dei confini”. “Molti altri Paesi in Europa dovrebbero seguire l’esempio dell’Italia” sull’immigrazione e su una posizione dura ai confini, ha spiegato il presidente Usa.

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