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Cronaca

PESCARA, PASTICCIERE UCCISO A COLTELLATE: IL GIP CONVALIDA IL FERMO

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Tempo di lettura 2 minuti La decisione del gip è stata chiara, Grieco resta in carcere

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Angelo Barraco

Pescara –  E’ stato convalidato il fermo per Giovanni Grieco, presunto assassino del pasticciere Giandomenico Orlando ucciso davanti al suo locale mercoledì mattina. A deciderlo è stato il gip del Tribunale di Teramo, Domenico Canosa. Il difensore di Grieco è l’avvocato Paolo Marino. La decisione del gip è stata chiara, Grieco resta in carcere. Ricordiamo  che sono emersi i rapporti che intercorrevano tra la famiglia Orlando e la famiglia di Giovanni Grieco, il presunto assassino. La prima lite, quella che ha fatto incrinare i rapporti in modo irreversibile, risale al 2010, quando vi fu una discussione all’interno della pasticceria per problemi condominiali provocati dai Grieco, intervenne la Polizia. In quell’occasione intervenne anche la madre del Grieco che fu condannata. Dopo questo avvenimento Grieco aveva iniziato a nutrire rancore verso gli Orlando, nonostante li conoscesse da sempre.
 
Aveva preso di mira il figlio di Giandomenico Orlando, Alessio, e lo aveva aggredito di spalle. Furono avviati nei suoi riguardi due procedimenti, il primo nel 2013 in cui la Divisione anticrimine della questura di Pescara ha presentato alla Procura della Repubblica ben tre note in cui veniva espressa la necessità di misure cautelari nei confronti di Grieco, l’altro nel 2014 con due informative in cui si ribadiva la misura cautelare. Ma le misure cautelari non sono mai arrivate per Grieco, per lui è arrivato soltanto un ammonimento del questore. Per Grieco, i reati ipotizzati per fatti risalenti a prima dell’omicidio sono: stalking, lesioni, maltrattamenti in famiglia. Aveva anche detto alla polizia: “Rimango nella mia posizione, Se succede qualcosa di grave sapete dove venirmi a prendere”. Invece, riferendosi alla famiglia della vittima: “Ci hanno rovinato, a me e a mia madre. Non li sopporto più”.
 
Ma la famiglia Orlando non sarebbe stata l’unica presa di mira da Grieco, infatti se la sarebbe presa con un’altra famiglia e avrebbe rotto il naso ad un condomino per dimostrare di esser forte. Le indagini per l’omicidio del pasticciere intanto proseguono, gli inquirenti stanno ascoltando dei testimoni e stanno passando al setaccio la sua auto e il coltello che ha buttato in un cassonetto –coltello sporco di sangue, gli inquirenti effettueranno la comparazione del dna-gli inquirenti hanno poi individuato tracce di sangue sulle scarpe di Grieco, che sono state poste sotto sequestro. Ricordiamo che il pasticciere è stato ucciso a coltellate, davanti al suo locale alle 8 del mattino. Un primo esame ha rivelato che le coltellate inferte al pasticciere sono state due all’arteria succlavia, l’uomo è stato condotto al pronto soccorso dove sono state tentate delle manovre per salvarlo, ma non c’è stato nulla da fare. Il killer è stato individuato sin da subito ed è partita immediatamente la caccia all’uomo.  Raffaele Grieco avrebbe ucciso il pasticciere dopo una lite per questioni condominiali e dopo il delitto sarebbe fuggito in auto, a bordo di una Mini scura. I due uomini avevano vecchi rancori condominiali, vi erano state denunce e procedimenti. La ricostruzione degli inquirenti è la seguente: Grienco avrebbe ucciso il pasticciere per questioni relative al locale.

Cronaca

Colleferro, ubriaco aggredisce due ragazzi alla stazione

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Ieri sera, presso la stazione Ferroviaria di Colleferro, un cittadino straniero di 27 anni, senza fissa dimora e in evidente stato di alterazione fisica, per futili motivi ha aggredito all’interno dello scalo due giovani italiani di 21 e 22 anni, che sono stati poi medicati all’Ospedale di Colleferro. Al primo i medici hanno riscontrato un trauma contusivo all’occhio sinistro con ematoma e dimesso con 5 giorni di prognosi, al secondo invece, un trauma cranico non commotivo e contusioni al ginocchio e caviglia sinistro, dimesso con 10 giorni di prognosi. L’uomo si è poi recato nel parcheggio esterno della Stazione dove, dopo aver sradicato da terra un paletto in ferro, della lunghezza di oltre un metro, ha danneggiato diverse autovetture, infrangendo i lunotti posteriori, i parabrezza e le carrozzerie. Nella circostanza un uomo presente all’interno della propria auto è stato ferito alle mani dalle schegge provocate dal parabrezza infranto.  Successivamente, sul posto sono intervenuti in forze i Carabinieri della Compagnia di Colleferro che hanno dovuto affrontare l’esagitato che ha lanciato contro di loro il paletto in ferro danneggiando la carrozzeria dell’auto di servizio, senza ferire nessun militare. Solo grazie all’utilizzo dello spray urticante i Carabinieri sono riusciti ad avere la meglio, arrestandolo.

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Guerra tra bande, sparatoria ad Alatri: morto un diciottenne

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Non ha superato il delicato intervento chirurgico cui è stato sottoposto la notte scorsa ed è stato dichiarato clinicamente morto.Thomas Bricca, 18 anni, era stato ferito alla testa ieri sera in un agguato nel centro di Alatri nel frusinate.Il giovane, le cui condizioni sono apparse subito disperate, si trovava in una piazza di Alatri quando è stato affiancato da uno scooter con due a bordo travisati che gli hanno sparato e si sono dati alla fuga.Sullo sfondo forse una vendetta o un regolamento di conti tra bande di ragazzi. L’agguato è avvenuto a Largo Cittadini, nel centro di Alatri, verso le 20.

Secondo alcuni testimoni l’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una rissa. L’ipotesi investigativa punta sulla guerra tra bande giovanili all’interno della quale sarebbe maturato l’agguato. Thomas Bricca era in strada quando è stato affiancato dallo scooter e senza che potesse reagire è stato raggiunto da un colpo d’arma da fuoco alla testa. I due aggressori poi sono fuggiti. Le condizioni di Thomas sono apparse subito molto gravi: trasferito in ospedale è stato intubato.Le indagini sono affidate ai carabinieri impegnati in queste ore in una caccia all’uomo. Si stanno ascoltando amici e conoscenti di Thomas e testimoni per delineare dinamica ed accertare i motivi di un eventuale regolamento di conti o vendetta. Alatri nel 2017 fu teatro di un tragico fatto di cronaca in cui perse la vita Emanuele Morganti, ucciso a calci e pugni da un branco di bulli. Emanuele, 21 anni, si trovava in un bar con la fidanzata quando scoppiò una lite con alcuni giovani che avevano rivolto apprezzamenti alla ragazza. Scattò l’aggressione e il buttafuori accompagnò tutto fuori dal locale dove Emanuele fu circondato e massacrato.

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Fonte Nuova, tragedia sulla Nomentana: si ribalta una 500. Muoiono 4 ragazzi

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 Monterotondo (RM) – La scorsa notte i Carabinieri della Compagnia di Monterotondo sono intervenuti a Fonte Nuova (RM), via nomentana altezza civ 609, ove un’autovettura Fiat 500 si era ribaltata sbalzando fuori gli occupanti, mentre percorreva la citata arteria, con direzione di marcia Fonte Nuova – Roma. I soccorsi sono stati attivati tramite il NUE 112 da alcuni testimoni oculari dello schianto.Il personale del 118 giunto sul posto non ha potuto fare altro che constatare il decesso sul colpo di quattro ragazzi, tutti del posto, per le gravi lesioni riportate:DI PAOLO VALERIO classe ‘01GUERRIERI ALESSIO classe ‘01RAMAZZOTTI SIMONE classe 01TROISI FLAVIA classe ’06;mentre SCLAVO GIULIA, classe ‘05 è deceduta dopo l’arrivo in ambulanza al Policlinico “Umberto I” di Roma e CHIAPPARELLI LEONARDO, sempre classe ‘01 di Guidonia Montecelio, è tuttora in prognosi riservata presso l’Ospedale “Sant’Andrea” di Roma. Dai rilievi effettuati dai Carabinieri della Stazione di Mentana, di  Nerola e dalla Sezione Radiomobile della Compagnia di Monterotondo si è potuta ricostruire la verosimile dinamica dell’incidente: la Fiat 500, di proprietà della mamma del DI PAOLO (dunque si presume sia stato lui il conducente) si è ribaltata impattando prima su un palo della luce e poi contro un albero, ma l’esatta ricostruzione della dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri.E’ altrettanto verosimile, per quanto sta emergendo dalle prime testimonianze, che i giovani erano stati fino a notte inoltrata in uno dei locali di Fonte Nuova prossimi al teatro della tragedia ed abbiano percorso quella strada a velocità elevata prima di perdere il controllo dell’auto.Oltre alle testimonianze, i carabinieri stanno acquisendo anche le numerose telecamere presenti nell’area ed al momento si esclude il coinvolgimento di altre autovetture. I Carabinieri hanno informato il PM di Turno della Procura della Repubblica di Tivoli il quale ha disposto che le salme delle giovanissime vittime siano traslate presso l’obitorio di medicina legale Roma “La Sapienza” per i successivi esami autoptici.

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