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Redazione Lazio

PESTICIDI E DISINFESTAZIONI CHIMICHE: 48 MILIONI DI API TROVATE MORTE E 1300 ARNIE COMPROMESSE

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Tempo di lettura 2 minuti Un esame condotto su alcune api prelevate da arnie la cui popolazione è stata decimata hanno evidenziato la presenza di molecole di sostanze neurotossiche

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Neanche le montagne dei Pirenei sembrano risparmiare le api dagli stermini di massa causati dall’utilizzo di pesticidi. Il quotidiano transalpino Le Monde lancia l’ennesimo allarme su quella che è già un’emergenza continentale, perché in molte aree, lo spopolamento degli insetti impollinatori è sinonimo di raccolti più poveri e di aumento del prezzo della frutta.

Stavolta le brutte notizie arrivano dai Pirenei Orientali, quelli che, per intenderci, dividono la Languedoc dalla Catalogna. Il dato, per certi versi scioccante, è quello di una mortalità che, in certe aree, raggiunge il 100%. E il paradosso è che questo accade anche per chi pratica la transumanza, portando le proprie arnie negli alpeggi di alta quota.

Secondo una stima del dipartimento cui fanno capo i Pirenei Orientali, 48 milioni di api sono state trovate morte e ben 1300 arnie severamente toccate dal fenomeno, vale a dire una su dieci. Si tratta di una situazione condivisa con alcune regioni vicine come l’Ariège (dove ben 500 colonie sono state decimate), l’Herault e l’Ardèche:

Dopo la stagione estiva 2013 avevamo constatato che le colonie non soffrivano né di forti attacchi da parte dei parassiti, né di malattie manifeste. Al contrario, esse presentavano i sintomi caratteristici dell’intossicazione: turbe nervose e difficoltà nella riproduzione, ha ricordato Marc-Edouard Colin, veterinario esperto nelle patologie delle api. Gli apicoltori, riuniti in collettivo, hanno deciso di finanziare degli studi per cercare di capire quali cause avessero scatenato questi problemi. I risultati di un analisi condotta su alcune api prelevate dalle arnie decimate in un laboratori del Cnrs, a Solaize (Rhône) hanno evidenziato al presenza di molecole di sostanze neurotossiche.

Anche questa volta, a finire sul banco degli imputati sono i pesticidi. E se anche sui Pirenei la moria si propaga come un contagio, forse bisogna iniziare a pensare a misure serie, magari coinvolgendo l’Ue. Perché dalla sorte delle api dipende buona parte del destino della produzione agricola continentale.

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Metropoli

Anguillara Sabazia, furti auto di turisti in sosta: 2 arresti

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Era da qualche tempo che i Carabinieri di Anguillara Sabazia ricevevano segnalazioni per furti su autovettura, in particolare ai danni di turisti che, dopo avere parcheggiato su via Trevignanese, si recavano in spiaggia.Per arginare il fenomeno che stava turbando l’usuale serenità del comune sabatino, i Carabinieri hanno quindi organizzato un mirato servizio di osservazione nel corso del quale hanno notato due soggetti avvicinarsi con aria furtiva ad un’autovettura parcheggiata. I due, dopo avere infranto un finestrino laterale del veicolo, sono stati sorpresi a impossessarsi di un trolley e a tentare di allontanarsi immediatamente ma sono stati inseguiti e raggiunti dai Carabinieri, che li hanno bloccati e perquisiti. In loro possesso, i Carabinieri hanno rinvenuto due cassette degli attrezzi e un trapano, risultate provento di furto perpetrato poco prima con le medesime modalità e restituiti al legittimo proprietario.Gli arrestati, due uomini di 29 e 38 anni, dopo una notte passata in camera di sicurezza, sono stati sottoposti a giudizio con rito direttissimo presso il Tribunale di Civitavecchia, dove il loro arresto è stato convalidato, applicando la misura della custodia cautelare in carcere.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, morto in ospedale il 35enne affogato ieri al lago

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L’uomo era stato rianimato da alcuni bagnanti e trasportato in elisoccorso all’ospedale Gemelli

CASTEL GANDOLFO (RM) – E’ morto in ospedale il 35enne di nazionalità irachena che ieri era stato rianimato da alcuni bagnanti al lago Albano di Castel Gandolfo dopo aver avuto un malore ed essere annegato.

L’uomo era stato portato in elisoccorso all’ospedale capitolino del Gemelli in situazione disperata dove è poi deceduto a causa di alcune complicazioni.

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Castelli Romani

Castel Gandolfo, annega nel lago e viene salvato in extremis da alcuni bagnanti

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Un 35enne annega nel lago Albano di Castel Gandolfo e viene salvato da alcuni bagnanti che avevano appena effettuato un corso di BSLD (manovre di primo soccorso con impiego di defibrillatore) promosso dagli operatori sanitari della Asl Roma 6 per la sicurezza in mare e nei laghi.

“Queste iniziative formative producono effetti benefici multidimensionali: ci aiutano a salvare vite; avvicinano le istituzioni ai cittadini; ci rendono persone migliori. I miei ringraziamenti vanno ai nostri operatori sanitari, che si stanno dedicando con grande passione a questo progetto” ha detto il direttore generale della Asl Roma 6, Cristiano Camponi.

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