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Pokemon Go: Semplice gioco o allarme sociale? Ecco il parere di due esperte

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Si sono scatenate accese polemiche in merito a questa nuova Pokemon-mania

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di Angelo Barraco
 
Roma – Pokemon Go è un’App per smartphone che in due settimane ha raggiunto livelli da record, diventando un vero e proprio fenomeno mondiale dagli effetti economici, mediatici e sociali esorbitanti. Migliaia di giovani che fino a poco tempo fa preferivano arenarsi e sedare le proprie menti sul divano di casa e vegetare dinnanzi alla tv giocando con i videogames, rinunciando indiscutibilmente alla visione della realtà esterna adesso hanno deciso che è il momento di uscire il naso fuori di casa, hanno deciso di osservare il mondo e ammirare la realtà circostante, ma sotto una prospettiva diversa, che fonde quello che è il coloratissimo nonché fantasioso mondo dei Pokemon con quella che è la realtà circostante, fatta di palazzi, monumenti storici e luoghi di culto, dove poter catturare i Pokemon più forti. Una caccia che spinge costoro a camminare per chilometri e chilomentri, li spinge all'interno di vere e proprie aree  di aggregazione nell’attesa che spunti l’amatissimo Pikachu o chissà quale altro coloratissimo mostriciattolo. Ma al di là dell’aspetto ludico, si sono scatenate accese polemiche in merito a questa nuova Pokemon-mania che ha coinvolto proprio tutti, poiché molti soggetti si imbattono in queste frenetiche ricerche anche alla guida, rischiando di cagionare un danno a terzi. L’Associazione Italiana Familiari e vittime della strada ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio Matteo Renzio e al Ministero dell’Interno Alfano chiedendo che il Governo e le forze dell’ordine “intervengano con pesanti sanzioni a chiunque utilizzi il cellulare in modo inappropriato e pericoloso, e fermi in ogni modo questa nuova app” e hanno chiesto un intervento immediato per la rimozione dell’App, ritenendola “assurda e pericolosissima per chi la utilizza sulle strade”. 
 
Noi de L’Osservatore D’Italia abbiamo voluto approfondire il fenomeno chiedendo il parere di due esperte che ci hanno concesso gentilmente un’intervista: la Dottoressa Mary Petrillo, criminologa coordinatrice Master criminologia Univ. Niccolò Cusano, coordinatrice Crime Analysts Team , Vice Presidente associaz Con Te Donna Lazio, componente GdL "violenza nelle relazioni intime" Ordine Psicologi del Lazio e la Dottoressa Rossana Putignano, Psicologa clinica – psicoterapeuta psicoanalitica membro crime analysts team nonché Responsabile divisione psicodiagnosi psicologica, neuropsicologica e forense del Crime Analysts Team. 
 
– Pokemon Go è un’App uscita da poco tempo e ha già conquistato grandi e piccoli. Nel gioco si deve catturare il Pokemon e tale missione conduce i soggetti a recarsi in qualsiasi luogo pur di catturarli: Cosa rappresenta la missione per il soggetto?
 
Mary Petrillo: il gioco consiste nel trovare questi Pokemon (demoni tascabili!) in ogni dove e ovviamente chi riesce per primo viene premiato, quindi le persone sono incentivate ad uscire di casa per cercare i Pokemon e per ricevere la loro "ricompensa" . Questo concetto alla base del gioco è un classico della psicologia comportamentale, secondo cui ottenere una ricompensa funge da rinforzo positivo per le persone che sono quindi portate a ripetere un dato pattern comportamentale per riottenere il loro "premio".
 
Rossana Putignano: Eccitazione e scoperta. Eccitazione data dalla cattura e dai premi annessi. In una società narcisistica come la nostra, la “ricerca delle sensazioni forti” è molto presente ed è funzionale a far fronte a lacune affettive e vuoti lasciati, probabilmente, dalla generazione prededente,  fatta di stenti e sacrifici. Noi, invece, possiamo avere tutto e non ci facciamo mancare niente. Nemmeno i Pokemon.

– Quanto influisce positivamente e quanto influisce negativamente per l’interazione sociale questo gioco?

Mary Petrillo: tra le poche cose positive che riscontro in questo gioco è il fatto di aver potuto far conoscere al grande pubblico la cosiddetta "realtà aumentata" che da anni in ambito medico-scientifico e anche militare viene utilizzata. La realtà aumentata è in pratica un’integrazione fra immagini reali ed oggetti virtuali. Ciò permette, a differenza della realtà virtuale, di non trovarsi in un ambiente finto, virtuale e non si è costretti a visualizzare su uno schermo cose, persone ecc., ma qualsiasi superficie può diventare un supporto per continuare ad osservare il mondo reale con l'inserimento di oggetti virtuali. Tra gli aspetti negativi, in relazione alla interazione sociale sono da non sottovalutare gli "incontri" più o meno casuali che il giocatore fa durante la ricerca dei Pokemon, infatti, tramite un sistema di geolocalizzazione i giocatori sanno che in un determinato luogo si trovano i Pokemon, ma prima di tutto questo luogo potrebbe essere sconosciuto al giocatore, facendolo quindi ritrovare in posti che mai avrebbe frequentato e che potrebbero provocargli un senso di smarrimento o potrebbe essere utilizzato questo sistema GPS da maleintenzionati che potrebbero farsi trovare in quel determinato luogo arrecando problemi ai danni del malcapitato giocatore: adescamento, furto, ecc.
 
Rossana Putignano: Domanda che mi aspettavo. Cito inizialmente solo gli effetti positivi perché  con quelli negativi si potrebbe scrivere un manuale: il manuale dell’isolamento autistico indotto. Gli effetti positivi sono senz’altro il fatto di vedere i ragazzini scendere per strada, con la sola differenza che non si gioca con le palline, con la corda o con la sabbia come si faceva negli anni ’80 quando ci si sporcava e ci si sbucciava il ginocchio e avevamo pure “il resto” dai genitori. I giovani hanno sostituito,semplicemente , il Nintendo e la PS con il cellulare e l’I-pad. L’unica nota positiva è che escono all’ “aria aperta” , come si dice nel linguaggio comune.
 
– Quali sono i danni che può arrecare questo gioco?
 
Mary Petrillo: i danni che può arrecare questo gioco sono di natura fisica, ossia il giocatore impegnato è concentrato nella ricerca dei Pokemon, si distrae e può provocare incidenti di natura fisica a se stesso, ma anche agli altri, infatti, il giocatore può ad esempio inciampare e cadere per distrazione, può provocare incidenti, abbiamo visto filmati nei vari Tg che all'estero, dove il gioco è già da tempo su piazza, sono accaduti gravi incidenti stradali. Questo accade perché si tengono gli occhi fissi sul cellulare e non ci si rende conto del mondo circostante.
 
Rossana Putignano: Ho parlato di isolamento autistico: questo è il maggior effetto negativo che questa “castroneria” moderna può produrre. I ragazzini viaggiano in gruppo ma soli, ognuno con il suo cellulare. Che immagine triste!Poi ci sarebbe anche la possibilità per questi ragazzini di cadere in brutte trappole: isolandosi nelle stradine di paese possono correre il rischio di incontrare qualche pedofilo che magari promette qualcosa o li rassicura sulla presenza dei Pokemon in aree isolate. Vogliamo parlare anche della scomunica dei luoghi sacri? Nel mio paese “la palestra dei Pokemon”  è ubicata sul sagrato della Chiesa Madre. Inoltre, ho letto che ci sarebbero anche delle limitazioni in ambito legale che possono sconfinare nella violazione della proprietà privata. Un giorno potreste trovarvi un ragazzino sulla veranda di casa. Sareste contenti di sapere che la vostra abitazione è attenzionata da una comitiva di giovani perché sul tetto di casa vostra  c’è un Pokemon ?non credo.
 
– Cosa può comportare un’eccessiva esposizione al gioco? 
 
Mary Petrillo: chiaramente una eccessiva esposizione al gioco comporta, da parte del giocatore, il rischio di rimanere ossessivamente incollato al proprio smartphone per svariate ore e ciò porta inesorabilmente a forme di dipendenza da telefono cellulare e paradossalmente, anche se il gioco comporta di uscire di casa, si rischia l'isolamento sociale, sia per la eccessiva concentrazione solo sul gioco, ma anche perché molte persone non desiderano affatto socializzare con gli altri giocatori che vengono invece vissuti come "Potenziali nemici" che ti sottraggono il "premio".   

Rossana Putignano:  Avrei sulla punta della lingua una parola ficcante ma preferisco evitarla. Non si possono fare previsioni finché non si palesano i sintomi ma credo che l’effetto possa essere simile a quello indotto  a dai programmi per rimbecillire. E’ chiaro a tutti che l’applicazione è un grande strumento di manipolazione delle giovani menti, volto ad allontanarli dai libri e dalla cultura. La cultura si sa, ti permette di pensare con la tua testa e di non farti mettere i piedi i testa. Vogliono, a mio avviso, renderci più poveri anche culturalmente.    

– Che danni può arrecare ad un bambino tale gioco? Sia dal punto di vista comportamentale che di interazione con il prossimo…
 
Mary Petrillo: il gioco potrebbe comportare a livello internazionale quanto già esposto nella domanda precedente, inoltre, si può andare incontro a stress e ansia,  perché cercare di trovare queste "creature" produce un alto livello di arousal nei soggetti, quindi scatena negli individui alti livelli di attivazione con relativo rilasciamento di sostanze quali la  adrenalina, aumentando, quindi,  la frequenza cardiaca e ciò provoca forte stress fisico. Nei bambini il gioco potrebbe anche comportare una confusione tra mondo reale e mondo immaginario, proprio perché il gioco si svolge nella realtà, ma si devono trovare creature di fantasia. Quindi ci vuole molta prudenza e buon senso da parte dei genitori nel far usare tale gioco a bambini piccoli.
 
Rossana Putignano: Primo tra tutti l’incapacità di relazionarsi con i pari, perché inevitabilmente  parli con gli altri in assenza completa del contatto oculare. Bisogna tenere presente, inoltre, che strumenti elettronici come telefonini, play station i-pad et similia,  a livello cerebrale, non è che facciano proprio bene dal momento che il sistema nervoso dei bambini termina il suo completamento intorno ai 12 anni; non ho dati alla mano, ma sicuramente esistono ricerche neuroscientifiche in grado di dimostrare quello che dico.

– Che danni può arrecare ad un adulto?
 
Mary Petrillo: fondamentalmente i danni che può arrecare ad un adulto sono gli stessi che ho esposto per i bambini con la aggravante che un adulto può provocare anche gravi incidenti stradali
 
Rossana Putignano: L’adulto è ormai compromesso da se ahaha

– Cosa vi sentire di consigliare a chi gioca abitualmente a Pokemon Go?
 
Mary Petrillo: prima di tutto consiglierei di evitare " l'effetto zombie" ossia di non incentrare le ore della giornata solo sul gioco, ma in generale anche solo sul mondo virtuale, E' importante stare attenti a dove il gioco ci sta conducendo, evitando luoghi  isolati, è necessario fare  attenzione all'ambiente circostante sia per scongiurare brutti incontri sia per evitare distrazioni alla guida e quindi incidenti provocati dal giocatore stesso o di cui egli stesso può rimanere vittima. Infine consiglierei a chi proprio vuole giocare di fare almeno delle pause e di giocare al massimo per un paio di ore al giorno: è estate andate al mare, fate passeggiate!
 
Rossana Putignano: Di aprire un bel libro. Anzi, più di uno

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Economia e Finanza

Mario Draghi all’assemblea di Confindustria: “Il Governo non ha intenzione di aumentare le tasse”

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“La crescita che abbiamo davanti è un rimbalzo, legato alla forte caduta del prodotto interno lordo registrata l’anno scorso. Nel 2020, l’economia italiana si è contratta dell’8,9%, una delle recessioni più profonde d’Europa. Era dunque inevitabile che alla riapertura si accompagnasse una forte accelerazione dell’attività. La sfida per il Governo – e per tutto il sistema produttivo e le parti sociali – è fare in modo che questa ripresa sia duratura e sostenibile.” Lo dice, all’assemblea di Confindustria, il premier auspicando un “patto economico, produttivo, sociale del Paese”. “Ci sono tantissime cose di cui discutiamo continuamente che possono essere materia di questo patto – ha rilevato -. La definisco una prospettiva economica condivisa. Bisogna mettersi seduti tutti insieme”

Il presidente del Consiglio ha anche tenuto a precisare che il governo non intende aumentare le tasse. “Voglio riaffermare, penso sia importante, -che il governo da parte sua non ha intenzione di aumentare le tasse. In questo momento i soldi si danno e non si prendono”.  

“Le previsioni del governo che presenteremo a giorni stimano una crescita intorno al 6% quest’anno, a fronte del 4,5% ipotizzato in primavera”, ha detto  Draghi. 

“Per assicurare la sostenibilità della ripresa dobbiamo prima di tutto impedire che ci siano altre significative ondate di contagio – ha aggiunto il premier – Il governo sta agendo con la massima determinazione per evitare nuove chiusure. Voglio quindi ringraziare ancora una volta gli italiani per la convinzione con cui hanno aderito alla campagna vaccinale, e le imprese per l’impegno dimostrato nel cooperare alla sua organizzazione”.

“Dobbiamo evitare i rischi congiunturali che si nascondono dietro questo momento positivo, preservare buone relazioni industriali, perché assicurino equità e pace sociale e accelerare con il nostro programma di riforme e investimenti, per migliorare il tasso di crescita di lungo periodo dell’economia italiana”, ha sottolineato Draghi  

“A oggi, oltre 41 milioni di italiani hanno completato il ciclo vaccinale, quasi il 77% della popolazione con più di 12 anni – ha detto ancora -. E siamo vicini a raggiungere e poi superare l’obiettivo che c’eravamo posti, ovvero immunizzare entro fine settembrel’80% della popolazione vaccinabile”.

 ll “green pass” – per il presidente del Consiglio, è uno strumento di libertà e sicurezza, per difendere i cittadini e i lavoratori e tenere aperte le scuole e le attività economiche. Voglio ringraziare Confindustria che ha da subito lavorato insieme al governo e ai sindacati per trovare un accordo sull’estensione del “green pass” ai luoghi di lavoro”

“Se riusciremo a tenere sotto controllo la curva del contagio, potremo allentare ulteriormente le restrizioni che sono ancora in vigore – ad esempio nei luoghi di lavoro, nei cinema, nei teatri, negli stadi e negli altri spazi di sport e cultura”

“Nel mese di ottobre – ha annunciato Draghi -, intendiamo approvare un provvedimento che dia impulso alla concorrenza. A voi imprese chiedo di appoggiarlo con convinzione. Il rafforzamento dell’economia passa attraverso l’apertura dei mercati e non la difesa delle rendite”.   

“Niente è più facile che nel momento in cui il quadro complessivo cambia ha sottolineato -, le relazioni industriali vadano particolarmente sotto pressione e invece bisogna essere capaci di tenerle. Le parole di Bonomi suggeriscono che si possa iniziare a pensare a un patto economico, produttivo, sociale del Paese. Ci sono tantissime cose di cui discutiamo continuamente che possono essere materia di questo patto. La definisco una prospettiva economica condivisa. Bisogna mettersi seduti tutti insieme”. 

“Le buone relazioni industriali sono il pilastro della unità produttiva – ha continuato -. Questa mia frase viene da apparente somiglianza tra oggi e il dopoguerra come ricordava Bonomi prima, c’è stata una catastrofe, come allora, c’è una forte ripresa, come allora, con tassi che abbiamo visto solo in quegli anni”, ha affermato Draghi.

“Mi è venuto spontaneamente di chiedermi come mai dopo gli anni ’60 si sono interrotti i tassi di crescita e, come mi disse un amico, il giocattolo si è rotto. Le mutazioni del quadro internazionale, Bretton Woods, il prezzo del petrolio, due guerre, la grande inflazione, hanno cambiato il quadro internazionale, ma anche in questo quadro così difficile alcuni Paesi hanno affrontato gli anni ’70 con successo e una caratteristica che separa gli altri Paesi dall’Italia è il sistema delle relazioni industriali che lì sono state buone, mentre da noi col finire degli anni ’60 si è assistito alla totale distruzione delle relazioni industriali. Perciò insisto su questo, perché niente è più facile che nel momento in cui il quadro cambia, le relazioni vadano particolarmente sotto pressione e invece bisogna essere capaci di tenerle”. 

Confindustria si augura che il premier Mario Draghi “continui a lungo nella sua attuale esperienza” e avverte: prosegua “senza che i partiti attentino alla coesione del Governo pensando alle prossime amministrative con veti e manovre in vista della scelta da fare per il Quirinale”. Il presidente Carlo Bonomi dedica ampio spazio della sua relazione all’assemblea annuale degli industriali alla figura di Draghi, uno degli “uomini della necessita”, diverso dagli “uomini della provvidenza” come chi ha dato vita a “un regime ventennale di oppressione” e dagli “uomini del possibile”, quelli del “calcio alla lattina”, del “rinvio eterno”. Le riforme bisogna farle adesso. Basta rinvii, basta giochetti, basta veti. Davvero basta”, avverte il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, esprimendo la “preoccupazione” per il cronoprogramma per le rforme legate al Pnrr che “rischia di slittare”. Per gli industriali “è una strada profondamente sbagliata quella del gioco a risiko delle bandierine del consenso effimero”. Confindustria “si opporrà a tutti coloro che vorranno intralciare il precesso delle riforme”; ” A chi flirta con i no vax invece di pensare alla sicurezza di cittadini e lavoratori, come a chi pensa che questo Governo è a tempo”.

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Esteri

Usa, ok di Fda a somministrazione 3 dose Pfizer da 65 anni in su

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La Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia Usa preposta al controllo dei farmaci, ha autorizzato la terza dose del vaccino Pfizer per le persone dai 65 anni in su e per quelle fragili, ossia ad alto rischio di contrarre forme severe di Covid-19 o di gravi complicazioni.

L’agenzia ha seguito le raccomandazioni date nei giorni scosi dal suo comitato di esperti indipendenti. A breve dovrebbe esprimersi anche i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc), l’agenzia federale Usa per la prevenzione delle malattie.

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Primo piano

Covid, ancora in calo i casi insieme a ricoveri e terapie intensive

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Continuano a calare i casi di Covid-19, segnando un -14,9% in una settimana, così come calano ulteriormente ricoveri e terapie intensive.

Stabili i decessi di persone infettate dal Sars-Cov-2, pari a 394 in una settimana (di cui 33 riferiti a periodi precedenti). Lo evidenzia il monitoraggio indipendente della Fondazione Gimbe relativo al periodo 15-21 settembre, che ribadisce però preoccupazioni per la ripresa del nuovo anno scolastico, considerato che “con la variante delta le attuali misure risultano insufficienti a limitare i contagi”.

A fronte di scorte che superano le 10 milioni di dosi, crollano i nuovi vaccinati, che in sole due settimane vedono una riduzione del 41% con solo poco più di 486.000 prime dosi effettuate dal 15 al 21 settembre. L’esitazione vaccinale persiste negli over 50 e frena la vaccinazione nella fascia 12-19 anni. Lo evidenzia il nuovo monitoraggio della Fondazione Gimbe. 

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