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Polisportiva Borghesiana, il Covid non spaventa. Iacono: “Sorpreso dai numeri nel mini volley”

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Roma – “Chi semina bene, raccoglie buoni frutti” dice un antico adagio popolare. Ed è la ricetta che ha consentito alla Polisportiva Borghesiana di andare in controtendenza rispetto a tante associazioni sportive, in questi periodi flagellati dalle problematiche legate al Covid. “Sinceramente non mi sarei mai aspettato questa risposta da parte delle famiglie del territorio – dice Massimo Iacono, responsabile del settore mini volley del club capitolino – Il nostro gruppo del settore di base aumenta giorno dopo giorno, ci sono tante ragazzine, ma anche alcuni maschietti. Ho sentito diverse società che hanno difficoltà logistiche e di netto calo dei tesserati, anche per questo sono sorpreso dalla nostra situazione. Va detto che questo è anche un riconoscimento al lavoro portato avanti da questa società nel corso degli anni e anche all’organizzazione rigorosa che ci siamo dati per rispettare i protocolli anti-Covid. E prossimamente abbiamo intenzione di partecipare ad un bando per la ristrutturazione del nostro pallone per fare un restyling su copertura, pavimentazione, impianto di illuminazione e altri interventi per migliorarlo”. Proprio in virtù dei numeri di iscritti in decisa crescita, in questa stagione ad affiancare Iacono c’è Cinzia Colucci (già presente nello staff dalla passata stagione) e la “new entry” Clara Orlandi: “E’ una mia ex alunna che giocava nel gruppo Amatoriale della scorsa annata – rimarca Iacono – Ha espresso la volontà di diventare insegnante di scienze motorie e di provare a trasmettere ai bambini la sua passione per la nostra disciplina. Curerà da vicino la novità del gruppo del “micro volley”, vale a dire i bimbi di età compresa tra i 4 e i 6 anni che faranno attività propedeutiche alla pallavolo. Poi Cinzia seguirà da più vicino i ragazzini tra i 7 e i 10 anni e il sottoscritto quelli di 11 e 12 anni. Proprio coi ragazzi più grandi e magari con una maggiore preparazione pallavolistica stiamo pensando di partecipare a un campionato Under 12 o Under 13, vedremo in seguito cosa fare. Sempre per i più grandi c’è la possibilità di allenarsi una mezz’ora in più, per chi vuole, proprio per approfondire alcuni concetti tecnici”. Per le prime attività del mini volley, comunque, bisognerà attendere ancora: “Non c’è un calendario predefinito, ma la Fipav Roma, che sta cercando di sostenere l’attività delle società in questo periodo molto complicato, organizzerà probabilmente dei “micro-concentramenti” per inaugurare la stagione”.

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Calcio

Polisportiva Borghesiana (calcio), il presidente Gagliarducci: “Il comitato restituisca le iscrizioni”

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Roma – L’attività “in forma individuale” continua in casa Polisportiva Borghesiana. La società del presidente Enrico Gagliarducci sta consentendo di allenersi a tutti i gruppi dalla Scuola calcio agli Allievi (che si sono aggiunti al resto delle categorie da qualche tempo). “Abbiamo fatto sforzi notevoli sia a livello economico che organizzativo per adeguarci ai protocolli proposti dalla Federazione – dice il massimo dirigente della Polisportiva Borghesiana – Ma evidentemente non sono bastati visto che, ormai da tempo, l’unica forma consentita è quella degli allenamenti in forma individuale. Inoltre il divieto di utilizzare gli spogliatoi per fare la doccia, ma anche solo per utilizzare il phone e asciugare i capelli prima di tornare a casa, ha creato ulteriori notevoli difficoltà in un periodo di basse temperature come questo. Ringrazio comunque le famiglie dei nostri ragazzi che ci hanno testimonianza vicinanza e fiducia più volte, non a caso sono pochi coloro che hanno deciso di interrompere l’attività sportiva”. Più passa il tempo, però, e più l’ipotesi di una ripresa dei campionati diventa debole: “Dopo l’ultimo decreto governativo, credo che oggettivamente le speranze siano davvero al lumicino – rimarca Gagliarducci – Inoltre finora non è trapelata nessuna ipotesi concreta sulle nostre categorie e si è sentito parlare soprattutto dell’Eccellenza: penso non sia giusto fare distinzioni. In ogni caso faccio anche pubblicamente una richiesta al comitato: abbiamo pagato le iscrizioni dei nostri gruppi giovanili e della prima squadra e praticamente non abbiamo cominciato a giocare. Dopo aver saltato gli ultimi tre mesi della passata annata, credo sia giusto rimborsare alle società almeno le quote di questa stagione. Il comitato regionale dovrebbe dare un segnale forte e mettere in campo delle iniziative concrete a sostegno delle società, ma vedo un ente “stanco”, fermo, che avrebbe bisogno di nuove energie e invece è guidato da anni dalle stesse persone”.

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Il Football Club Frascati pensa in grande: in arrivo un direttore generale dalla serie A!

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Frascati (Rm) – Il Football Club Frascati non ha mai smesso di pensare in grande. Nonostante le difficoltà inevitabili causate (all’intero mondo dello sport) dalla pandemia, il club tuscolano dei presidenti Claudio Laureti e Stefano Lopapa continua a fare progetti molto importanti. La priorità del Football Club Frascati è sempre stato e rimane il lavoro su settore giovanile e Scuola calcio che si fregia di titolo Elite. Sin dal primo direttivo la certezza è stata proprio il vivaio e la forte intenzione di volerlo potenziare sotto tutti i punti di vista. Il club tuscolano ha avviato un progetto ad ampio raggio per coinvolgere i settori giovanili di Frascati. E per la prossima stagione ha messo in programma una grande novità: nel ruolo di direttore generale ci sarà un professionista che ha scelto di mettere la sua esperienza al servizio dei ragazzi del Football Club Frascati, ma al momento il nome è top secret trattandosi di una persona ancora sotto contratto con un club di serie A. Eppure nei primi colloqui avuti con la dirigenza del club frascatano il matrimonio non sembrava dovesse celebrarsi: “Ci ha detto sinceramente di essere rimasto perplesso in un primo momento – racconta Laureti – Ma dopo alcuni incontri i suoi dubbi si sono dissipati e ha accettato la nostra proposta. Si è detto impaziente di iniziare la nuova avventura, dicendo di voler basare il suo lavoro sulla condivisione e il confronto. Ci ha detto che non servono “nomi”, ma gente che abbia voglia di sudare, lottare, creare un gruppo e dare forza ai rapporti umani: il “top player” dev’essere sempre la società, la sua serietà e l’organizzazione”. Il co-presidente Laureti non può che essere felice di questo accordo: “Abbiamo un occhio proiettato sempre alla crescita perché siamo una società ambiziosa e vogliamo farci trovare pronti. Abbiamo intenzione di organizzare la scuola del movimento che propone nel terzo allenamento dei più piccoli un’attività differenziata rispetto al calcio. Ci sono anche altri progetti in cantiere che cercheremo di realizzare. Lo sport per noi è un servizio sociale perché il Football Club Frascati rappresenta una realtà importante per i nostri ragazzi. Siamo contenti del successo della prima squadra nello scorso campionato, ma per noi la cosa più importante resta il settore giovanile e il sorriso dei bambini della nostra Scuola calcio Elite”.

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Frascati Scherma, Pacifico e Zanzot: “Domenica il primo importante incrocio con altre società”

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Frascati (Rm) – Il settore spada del Frascati Scherma è più compatto che mai. Ne sono sicuri sia il responsabile d’arma Gino Pacifico sia l’altro maestro Gianluca Zanzot che hanno partecipato ad una diretta sulla pagina Facebook ufficiale del club tuscolano. “Gli ultimi mesi sono stati molto duri, ma i ragazzi sono riusciti a lavorare abbastanza bene nonostante le difficoltà – dicono i due tecnici – Far mantenere ai nostri atleti una certa costanza di partecipazione agli allenamenti non è stato semplice, ma il gruppo ha risposto bene dimostrando uno spirito unito”. Pacifico e Zanzot non nascondono un po’ di preoccupazione per il processo di crescita degli spadisti: “Indubbiamente questi mesi sono stati particolari, anche se le famiglie hanno risposto in maniera positiva e hanno sempre fatto frequentare la palestra ai loro ragazzi, premiando pure i tanti sforzi organizzativi del nostro club per rispettare i rigidi protocolli federali. Ma la cosa principale che è mancata ai ragazzi è stato “l’esame” della gara: una spia per capire a che punto si è e dove poter andare a lavorare per crescere. E se per i bambini, che vivono il nostro sport in maniera più giocosa e con l’animo sereno, non è stata una grande privazione, per i ragazzi più grandi gli effetti della mancanza di gare si sono sentiti indubbiamente di più perché loro hanno un animo più agonistico”. In tal senso domenica il settore spada (come anche quelli di fioretto e sciabola) potrà sostenere un allenamento congiunto con altre società della regione, proprio presso la palestra del team tuscolano: “Sarà il primo incrocio stagionale di questo tipo e indubbiamente sarà un momento di verifica importante” dicono ancora i tecnici.
Infine una bellissima notizia ha coinvolto l’atleta paralimpica Michela Fabbri (allieva proprio di Gianluca Zanzot) che è stata convocata per un allenamento collegiale con la Nazionale fino al prossimo 25 gennaio. La Fabbri sarà presente in quel di Tirrenia, nel ritiro azzurro, per gli allenamenti con le squadre della spada e del fioretto.

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