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Sport

Polisportiva Borghesiana (volley), la Moriconi a tutto tondo: mamma, dirigente e atleta

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Roma – Conosce da tempo come mamma la Polisportiva Borghesiana e da tre anni ne è entrata anche a far parte dello staff dirigenziale. Marzia Moriconi segue l’Under 16 femminile dove giocherebbe la figlia Alessia Appolloni, se un brutto infortunio al ginocchio non l’avesse fermata a settembre durante il camp. “Conosco ormai da anni l’ambiente della Polisportiva Borghesiana perché Alessia ha iniziato a giocare qui dal minivolley con coach Massimo Iacono e non ha più smesso. Tuttora, tra l’altro, il coach Stefano Loreti la porta in panchina per farla stare comunque nel gruppo. La scelta di entrare a far parte dello staff dirigenziale è stata una naturale conseguenza della stima che nutro nel percorso pallavolistico portato avanti da Stefano Criscuolo e dalla sua società. Un ambiente dove si sta benissimo, anzi a volte c’è chi si approfitta del grande amore che questi dirigenti hanno nel portare avanti questo club”. La dirigente fa parte di un gruppo di ricerca di nuovi progetti che include anche un’altra mamma, Silvia Foriglio, ma anche Massimo Iacono, Stefano Criscuolo e Marco Derrico. “Ora stiamo lavorando ad un progetto polisportiva-scuole del territorio- Fipav per lo sport per disabili, in questo caso sitting volley”. La Moriconi, nonostante l’infortunio della figlia, non ha smesso di seguire l’Under 16, anzi segue entrambi i gruppi che la Polisportiva Borghesiana è riuscita ad allestire. “Uno gioca in Elite, l’altro farà il promozionale nella Uisp, ma in ogni caso tutte le ragazze sono molto appassionate”. Per non farsi mancare nulla, ogni martedì e venerdì la Moriconi veste i panni di atleta nell’Amatoriale misto allenato dal presidente della Polisportiva Borghesiana Stefano Criscuolo: “Un gruppo nato per pura passione e per la voglia di stare insieme. Al di là di come finiranno le partite, noi ne approfittiamo per andare a cena fuori: è realmente un modo per scaricare lo stress di tutti i giorni e condividere l’amore per questo sport”.

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Calcio

Polisportiva Borghesiana (calcio a 5), la D femminile pronta a ripartire. Fiorentini: “Vogliamo vincere”

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Roma – Nell’ampio panorama dell’offerta sportiva della Polisportiva Borghesiana hanno preso subito uno spazio importante. Le ragazze della serie D del calcio a 5 del club capitolino, al primo anno di attività all’interno del centro sportivo “Brasili”, non vedono l’ora di ripartire. La prima parte di campionato le ha viste come assolute protagoniste tanto da conquistare la vetta della classifica. “Non è certamente una sorpresa questo rendimento – dice Daniela Fiorentini, allenatrice e “anima” di questo progetto – Questo gruppo gioca insieme da cinque anni e aveva fatto dei buoni campionati al Torre Maura e al Borussia. In estate è nata la possibilità di spostarci nella Polisportiva Borghesiana e siamo stati accolti benissimo dal neo presidente Stefano Criscuolo che tra l’altro è uno sportivo e dunque sa bene di cosa si parla: si è dimostrato molto ospitale e la società non ci ha fatto mancare nulla”. Non tutte le cose, però, sono andate nel verso giusto nella prima parte di stagione: “Purtroppo abbiamo perso le nostre Valentina Del Prete e il portiere Elisa Tomassini per un doppio grave infortunio, la prima al tendine d’Achille e l’altra al crociato. Ma siamo convinte di essere forti e vogliamo fare il salto di categoria approdando in serie C”. Il cammino delle capitoline di coach Fiorentini ripartirà il prossimo 4 febbraio in casa del Frosinone: “Un avversario di alta classifica, sarà subito un bel test. Ci potrebbe essere qualche altra defezione per quella data, ma non vogliamo alibi anche perché le ragazze si sono allenate con impegno in questo periodo”. La Fiorentini continua anche a lavorare anche nella Scuola calcio della Polisportiva Borghesiana, coordinata dal responsabile del settore Lino Virgili. “Abbiamo coinvolto alcune ragazze della squadra anche per quel tipo di attività, c’è grande sintonia tra di noi”.

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Calcio

Vis Casilina (calcio, Under 17), Pezone avvisa: “La lotta per il vertice? Durerà fino alla fine”

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Roma – Ripartirà da capolista. L’Under 17 provinciale della Vis Casilina si sta godendo la pausa da una “posizione di classifica privilegiata”: i ragazzi di mister Andrea Roberti, infatti, sono in testa al girone A della categoria e quindi hanno potuto “assaporare” ancor di più il primato, stante lo stop a causa della pandemia che durerà ancora un paio di settimane. Gabriele Pezone, centrocampista classe 2005, fa il punto della situazione: “La prima parte di campionato è andata molto bene. La squadra ha subito dimostrato il suo valore e abbiamo rimediato una sola sconfitta”. Inevitabilmente il gruppo capitolino ripartirà con ambizioni importanti: “L’obiettivo è puntare il più in alto possibile – dice senza nascondersi il giovane centrocampista – Le avversarie più pericolose? Direi l’Elis, che ha un modulo di gioco che ci crea qualche difficoltà, ma anche l’Aniene, squadra che difende molto bene. In ogni caso sono convinto che la lotta per le prime posizioni durerà fino alla fine e noi vogliamo essere protagonisti”. Pezone parla del rapporto con mister Roberti: “Mi ha colpito positivamente sin da subito perché ha cominciato immediatamente a lavorare sulla formazione del gruppo, visto che in questa squadra c’erano ragazzi provenienti da diverse realtà. Ha avuto ragione lui perché siamo diventati molto amici e in campo si vede. Inoltre quando c’è qualche problema il suo aiuto non manca mai”. Per Pezone è stato un ritorno al “De Fonseca”, campo che conosce molto bene: “Qui ci ho fatto la Scuola calcio anche perché vivo proprio in questa borgata. La nuova società mi ha fatto un’ottima impressione e so che vuole fare le cose per bene. Conoscendo il direttore sportivo Tonino Rovere ero certo che la Vis Casilina avrebbe costruito delle buone squadre da subito”. Nonostante la giovane età Pezone rivela un auspicio: “Sarebbe molto bello riuscire ad essere convocato in prima squadra. Recentemente sono stato con l’Under 19 e ci ho giocato un’amichevole contro, se arriverà anche la chiamata dai grandi sarò felicissimo”.

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Sport

Volley Club Frascati (serie C masch.), Capozza: “Felicissimo qui, ho trovato un ambiente unico”

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Frascati (Rm) – E’ al suo primo anno all’interno del Volley Club Frascati, ma si è già totalmente ambientato. Lorenzo Capozza, banda classe 2000, è arrivato in estate dall’Appio Roma e si mostra molto soddisfatto della scelta compiuta: “Dovevo venire al Volley Club Frascati già qualche anno fa, ma poi non se ne fece più nulla. In estate sono venuto a chiedere informazioni anche per una certa comodità logistica e parlando col presidente Massimiliano Musetti ho saputo che la società avrebbe fatto anche la serie C: a quel punto non ci ho pensato un attimo e sono felice di aver fatto questa scelta. Qui ho trovato un ambiente unico e una compattezza di gruppo rara per quella che è la mia esperienza pallavolistica”. Parlando con Musetti, il giovane atleta si è accorto dell’importanza che il settore maschile ha nel progetto del Volley Club Frascati: “Il presidente ci tiene tantissimo e credo che questa società abbia ancora margini di crescita”. Nonostante la giovane età, Capozza è tra quelli più “esperti” della categoria: “Questa è la mia terza stagione in serie C, un campionato sempre molto competitivo. Nel girone di quest’anno, tra l’altro, c’è grande equilibrio: ovviamente ci sono squadre più attrezzate, ma in ogni partita c’è da sudare”. L’ultima gara ufficiale è stata disputata lo scorso 18 dicembre e Capozza (come i suoi compagni) scalpita per tornare in campo: “E’ molto complicato per me non fare gare vere. In allenamento mi diverto tanto, ma manca l’adrenalina del pre-gara e quelle emozioni forti che la partita ufficiale ti trasmette: il mio sfogo preferito”. La chiusura di Capozza riguarda l’analisi della prima parte di stagione dei tuscolani e una proiezione sulla seconda: “Abbiamo cominciato molto bene, poi alcune assenze hanno condizionato il nostro rendimento, ma sono fiducioso che la squadra possa riprendere un buon ritmo. Dobbiamo cercare di essere più incisivi in determinati momenti: non abbiamo un obiettivo di classifica concreto, ma possiamo fare bene”.

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