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Polizia di Stato, il 231° corso indossa gli alamari: oltre duemila nuovi agenti pronti al servizio

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Un passaggio di consegne che è, prima di tutto, un’emozione che si cuce sulla divisa. Per i 2.126 frequentatori del 231° corso allievi agenti della Polizia di Stato, la giornata di oggi segna uno spartiacque fondamentale: la consegna degli alamari. Da questa mattina, i giovani allievi abbandonano ufficialmente lo status iniziale per diventare agenti in prova, entrando nel vivo della loro carriera operativa.

Una cerimonia diffusa in tutta Italia

La solenne cerimonia di consegna delle mostrine si è svolta simultaneamente in tutti gli istituti d’istruzione del Paese coinvolti nella formazione: da Abbasanta a Vibo Valentia, passando per Alessandria, Brescia, Cesena, Pescara, Peschiera del Garda, Piacenza e Trieste.

In totale, sono 1.356 uomini e 770 donne che hanno superato i primi sei mesi di formazione teorica e pratica. Il percorso non finisce qui: per i prossimi quattro mesi, i neo agenti completeranno l’addestramento nelle scuole, per poi affrontare la fase di applicazione pratica presso gli uffici e i reparti di tutta Italia, con la conclusione del corso prevista per il 14 maggio.

L’eccellenza ricevuta al Viminale

Il momento odierno ha avuto un prestigioso prologo lo scorso 12 gennaio a Roma. Presso il Viminale, il Capo della Polizia Vittorio Pisani, insieme al Direttore dell’Ispettorato delle Scuole Tiziana Terribile, ha consegnato personalmente gli alamari a una rappresentanza dei primi classificati nelle graduatorie di merito di ogni istituto.

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Il cuore della formazione ad Alessandria

Particolare risalto ha avuto la cerimonia presso la Scuola Allievi Agenti di Alessandria. Alla presenza del Direttore della scuola, la dott.ssa Elena Gola, il Questore della provincia dott. Sergio Molino ha apposto gli alamari sulle giacche blu dei frequentatori.

Il Questore Molino ha dato il benvenuto ai giovani colleghi sottolineando il valore della “famiglia alessandrina” della Polizia di Stato, che affonda le sue radici proprio nella storica Caserma Cardile.

Domani il Giuramento

L’emozione è destinata a crescere nelle prossime ore. Cuore e mente sono già proiettati a domani quando, a partire dalle ore 10.40 presso l’Istituto di corso Acqui, si terrà il Giuramento solenne. Sarà l’atto finale e più sacro del percorso formativo, il sigillo definitivo prima che i ragazzi del 231° corso raggiungano i reparti assegnati per iniziare la loro vita operativa al servizio della cittadinanza.

Privo di virus.www.avast.com

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Unione 79 Tbm (calcio), il vice presidente Scarfò: “Per il Panichelli c’è un progetto bellissimo”

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Roma – In casa Unione 79 Tbm è iniziato il conto alla rovescia. La società del presidente Fabrizio Liberti, che da oltre un anno è tornata a ridare colore allo storico campo “Panichelli” di Tor Bella Monaca, ha in mente un ambizioso progetto che farà cambiare il volto all’impianto. A parlarne è il vice presidente Francesco Scarfò che lo sta portando avanti assieme allo stesso presidente Fabrizio Liberti e all’altro vice presidente nonché manager sportivo Alessandro Orlandi. “Ne avevamo già parlato a settembre e i piani non sono cambiati. Il Coni ha stanziato i fondi e quindi si attende solo l’apertura del cantiere. La prima fase operativa del progetto che sarà una sorta di rivoluzione per il “Panichelli” sarà avviata non appena si chiuderà questa stagione sportiva. A curare la parte tecnica ci ha pensato l’architetto Mario Cerasoli che tra l’altro già collabora per altri lavori col Municipio VI. L’amministrazione municipale ci ha già concesso una parte di terreno su via Santa Rita da Cascia per utilizzarla come area di parcheggio. Il nuovo “Panichelli” sarà un vero e proprio fiore all’occhiello dell’impiantistica del territorio: una parte degli interventi, ovviamente, riguarderanno il terreno di gioco che verrà dotato di un nuovo manto in sintetico, ma anche la struttura stessa dell’impianto che verrà resa omologabile anche per le partite fino alla serie D. All’interno del centro verranno inseriti vari servizi: da quelli legati alla gastronomia come un bar e un ristorante, ad altri come uno sportello Caf e uno studio commercialista. Inoltre nel progetto è prevista la realizzazione di una piscina che d’estate verrà utilizzata nella maniera classica da tutte le persone e i ragazzi che vorranno accedervi, mentre d’inverno avrà una finalità riabilitativa per curare gli infortuni dei nostri ragazzi. Inoltre all’interno dell’impianto abbiamo intenzione di realizzare una lavanderia per consentire ai ragazzi di tutte le categorie di lasciare le mute da gara e da allenamento direttamente al campo”. Non ci sarà bisogno di interrompere le attività: “I lavori procederanno a step, iniziando da campo, tribuna e spogliatoi, poi nel giro di alcuni mesi il nuovo “Panichelli” dovrebbe essere definitivamente pronto. L’obiettivo dell’Unione 79 Tbm è quello di dare una seconda chance ai ragazzi di questo territorio e il sottoscritto con Orlandi e Liberti viaggiano in piena condivisione di idee per cercare di realizzarlo”.


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Vis Casilina (calcio, Prima cat.), Orsini scalpita: “Non vedo l’ora che arrivi il 22 febbraio”

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Roma – Sta scontando una squalifica rimediata col Sant’Angelo che lo costringe a stare ai box fino al 21 febbraio, poi dal giorno successivo potrà fare il suo esordio (o meglio ritorno) ufficiale con la maglia della Vis Casilina. Christian Orsini, esterno destro offensivo classe 1997, non vede l’ora di riunirsi ai suoi compagni: “Sto aspettando quella data per dare il mio contributo al gruppo che mi ha accolto davvero benissimo da quando sono entrato a farne parte da inizio gennaio. E’ un piacere essere tornato qui a distanza di quasi dieci anni, in un club con cui ho giocato dagli Allievi e tra l’altro sempre guidato da mister Damiano Casarola che poi mi ha fatto esordire in prima squadra in Promozione anche alla Giov.Hel. e che successivamente mi ha voluto anche a Castelverde oltre che qui di nuovo. È un allenatore molto preparato che mi conosce sin da quando ero ragazzino e sa come valorizzarmi”. Orsini non ha potuto seguire la squadra nell’ultima delicata trasferta col Valmontone in cui la Vis Casilina ha ceduto solo di misura (0-1): “Ma mi hanno detto che la squadra ha fatto il possibile contro la seconda della classe che è una squadra giovane e molto valida. Domenica c’è un’altra sfida complicata sempre fuori casa con il Castelli Romani, ma questo è un gruppo di qualità che può davvero giocarsela a viso aperto con tutti gli avversari. L’obiettivo da qui a fine stagione? Un posto tra le prime non è una chimera per me”. Orsini, che l’anno scorso ha vinto il campionato di Prima categoria con la Nova 7, ha tentato l’esperienza al Sant’Angelo nella prima parte di stagione, ma quando è arrivata la chiamata di mister Casarola e della Vis Casilina non ci ha pensato un attimo: “Ho ritrovato lo stesso ambiente di qualche anno fa. Devo dire che il presidente Enrico Gagliarducci ha fatto un ottimo lavoro riportando il calcio al “De Fonseca” e ricreando una bella struttura organizzativa. Parlando con la società ho capito che c’è voglia di crescere in prospettiva e mi piacerebbe dare un contributo in tal senso”.


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Vis Artena (calcio, Prima cat.), Cimini: “I nostri ragazzi meritano un impianto di illuminazione all’altezza”

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Artena (Rm) – La Vis Artena è in costante crescita. La società ha raggiunto numeri importanti ed è tornata ad essere un punto di riferimento per il territorio, inoltre riesce ad essere molto competitiva con diversi gruppi. Ma negli ultimi giorni è stata montata “ad arte” da qualche politico locale una polemica riguardante un presunto “spreco” sull’utilizzo dell’impianto di illuminazione del campo comunale e il socio e responsabile della comunicazione Alberto Cimini intende fare alcune precisioni a nome di tutta la Vis Artena: “Purtroppo ad oggi non possiamo contare su un impianto di illuminazione che ci consenta di giocare le gare ufficiali in notturna perché c’è veramente poca visibilità. Inoltre per consentire a centinaia di bambini e ragazzi di fare gli allenamenti in orari serali, siamo stati costretti inizialmente a noleggiare una torre fari presso la protezione civile e successivamente ad acquistare quattro fari professionali oltre ad accendere i fari dell’impianto comunale al mattino per arrivare al pomeriggio con una “luce minima”. Sentirci accusati da qualcuno di fare spreco di soldi pubblici è intollerabile perché, senza il contributo degli amici sponsor, dei soci e in particolare del patron Sergio Di Cori che interviene personalmente, la Vis Artena non potrebbe continuare a portare avanti l’attività ai livelli a cui la sta facendo sia dal punto di vista sportivo che soprattutto sociale – rimarca Cimini – Il club ha preso in affitto una tribuna mobile spendendo oltre 200mila euro visto che da anni è stata abbattuta quella vecchia e non è stata ricostruita: un modo per consentire ai genitori dei nostri ragazzi tesserati e agli appassionati artenesi di poter vedere la partita seduti e non “attaccati” alle reti di recinzione. Inoltre abbiamo rimesso a posto il campo di Colubro che era più utilizzato per le attività calcistiche, realizzando un vero e proprio impianto di illuminazione che non esisteva e acquistando un trattore per curare il manto in erba naturale. Con l’amministrazione comunale cerchiamo di avere un ottimo rapporto comprendendo alcune difficoltà che però debbono essere superate perché la funzione sociale della pratica sportiva, specialmente in una città come Artena, è fondamentale e quindi va sostenuta nel miglior modo possibile da parte di tutti, compreso chi solleva queste polemiche in maniera pretestuosa. Siamo orgogliosi di rappresentare la nostra città e che le nostre selezioni si distinguano per gli ottimi risultati ottenuti, a partire da una prima squadra che ha il miglior punteggio di tutti i nove gironi della Prima categoria. Ma gli sforzi sono tanti e sentirci anche accusati di sprecare soldi pubblici non ci sembra per niente giusto”.


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