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Pomezia, ambiente: messe a dimora 1000 piante ornamentali

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POMEZIA (RM) – Proseguono gli interventi di manutenzione straordinaria a Pomezia e Torvaianica. Approfittando della chiusura al pubblico di aree verdi, giardini e spiagge, l’Amministrazione comunale sta portando avanti una serie di interventi di recupero dei giardini pubblici urbani per renderli maggiormente vivibili e restituirli alla piena fruizione dei cittadini.

Oltre alla pulizia delle aree verdi, si sta procedendo con la messa a dimora delle circa 4mila piantine in piena fioritura che il vivaio Cellilli Piante ha donato alla nostra comunità. Sul litorale di Torvaianica, invece, prosegue la pulizia dell’arenile e dei passaggi a mare, iniziativa che conferma l’attenzione dell’Amministrazione comunale per il decoro delle spiagge anche al di fuori del periodo estivo.

“Stiamo intensificando le attività di manutenzione urbana – ha spiegato l’Assessore Giovanni Mattias – attraverso una particolare attenzione alla rimozione di rifiuti e detriti urbani accumulati abusivamente negli anni nei passi a mare di Torvaianica, tutelando nel frattempo l’ecosistema dunale”.

“Pomezia non si ferma – ha ribadito il Sindaco Adriano Zuccalà – Nonostante le difficoltà dovute alla fase emergenziale e alla carenza di personale, cerchiamo di sfruttare queste giornate per ottimizzare gli interventi di restyling cittadino in vista della stagione estiva. Con queste iniziative vogliamo valorizzare l’immagine di Pomezia e Torvaianica agli occhi dei cittadini e dei tanti turisti che siamo certi torneranno sul nostro litorale. Ringraziamo nuovamente il vivaio Cellilli Piante, che ci ha supportato nel rendere le rotatorie cittadine piene di vita e colore, e tutti i lavoratori che stanno prestando il proprio servizio in questo periodo”.

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Cronaca

Cassibile, crolla l’intonaco del tetto di una scuola. Cgil e Flc Cgil Siracusa: “Qualcuno deve chiedere scusa”

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CASSIBILE (SR) – “E’ inaccettabile ciò che si è verificato a Cassibile. Qualcuno deve chiedere scusa”, tuonano Roberto Alosi e Paolo Italia, rispettivamente segretario provinciale della Cgil e della Federazione dei Lavoratori della Conoscenza di Siracusa, commentando il crollo dell’intonaco del tetto in un plesso scolastico dell’istituto comprensivo di Cassibile. 

“Non possiamo attendere – aggiungono – che i soffitti delle scuole crollino senza che vi siano degli accertamenti risolutivi che garantiscano la sicurezza di tutti gli edifici scolastici. Ancor più grave se questo avviene dopo le verifiche dell’amministrazione comunale che, in seguito alle segnalazioni del dirigente scolastico, ha effettuato interventi parziali e non risolutivi”.


“E ora di cambiare passo – continuano Alosi e Italia – non bisogna mai compromettere o rischiare di compromettere la vita dei bambini, degli insegnanti, del personale Ata e dei genitori. Dentro gli edifici scolastici di Siracusa i recenti lavori effettuati, grazie alle somme stanziate dal ministero dell’istruzione per gli adeguamenti Covid, non sono stati sufficienti per garantire la sicurezza. Si trovino altre risorse, anche in altri capitoli. Quello accaduto a Cassibile è un evento increscioso e allo stesso tempo fortunato solo perché il cedimento è avvenuto di notte. È se tale crollo fosse accaduto di giorno? Nella migliore delle ipotesi certamente vi sarebbero stati dei feriti”. 

“Perchè all’indomani di un fatto così grave – concludono – nessuno si espone pubblicamente e spiega ciò che è successo? I fatti accaduti nella scuola di Cassibile meritano un approfondimento che va dato alla Comunità educante di Cassibile e alla cittadinanza tutta. Perchè i lavori completati poche settimane prima in un edificio che ha oltre 70 anni non sono bastati ad evitare il crollo del soffitto? Non possiamo permetterci tutto questo ed è doveroso da parte dell’amministrazione locale provvedere seriamente alla messa in sicurezza di tutte le scuole aretusee”.

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Castelli Romani

Nemi, una discarica a cielo aperto in via dei Corsi con buona pace del Comune e del Parco dei Castelli Romani

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NEMI (RM) – Una discarica a cielo aperto in pieno parco naturale dei Castelli Romani quella che ormai è presente a Nemi in via dei Corsi dove su un terreno sono presenti calcinacci, bandoni metallici ondulati e arrugginiti, sacchi pieni di materiali di risulta edile, cartongessi, tubi, una vasca da bagno, piastrelle spezzate gettate ovunque e chi più ne ha più ne metta.

Tutto questo materiale ora sta iniziando a invadere anche la via che collega il centro del paese con la zona alta.

E ciliegina sulla torta, si fa per dire ovviamente, una lavatrice abbandonata poco più avanti, andando verso il paese, ormai da oltre 15 giorni da qualche incivile.

Una situazione di pesante degrado ambientale e paesaggistico che è stata segnalata già da diverso tempo da alcuni cittadini ma che ancora oggi non ha visto intervenire nessuno.

Lunedì a Nemi partirà la raccolta differenziata. Un servizio atteso da circa 15 anni. Cosa si aspetta a sanare questa situazione? Dov’è la vigilanza comunale? E soprattutto il Parco dei Castelli Romani, che ha come mission proprio la salvaguardia  e tutela dell’ambiente naturale protetto, è a conoscenza di questa situazione di degrado ambientale? Cosa si aspetta a intervenire?

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Castelli Romani

Nemi, cimitero: salto nel Led tra i cavi elettrici scoperti

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NEMI (RM) – Un impianto elettrico che non gode certo di ottima salute quello del cimitero comunale di Nemi.

Fili elettrici che fuoriescono dai corrugati spesso usurati, scatole di derivazione elettrica rotte che lasciano fuoriuscire pericolosamente i fili e erbacce che crescono tra le tombe che nascondono i cavi elettrici nastrati alla meglio.

Una situazione di evidente degrado e incuria per l’impiantistica elettrica del camposanto che appare non a norma di legge.

Intanto dall’amministrazione comunale si pensa al risparmio energetico per le luci votive

Ordinato l’acquisto di nuove lampade al LED per l’illuminazione votiva. Un acquisto stabilito con determina – 122 del 16/06/2020 – da parte del nuovo responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale, l’ingegner Massimo Salvatori, lo scorso 16 giugno, suo primo giorno di lavoro al Comune di Nemi.

L’ingegnere, dunque, il suo primo giorno di lavoro determina l’acquisto di lampade votive al LED da una ditta di Albano Laziale che risulta essere un operatore economico conosciutissimo all’amministrazione comunale e che fino a quel momento effettua una serie di servizi e forniture per il Comune quali: servizio di gestione e manutenzione dei sistemi informatici e telefonici, fornitura di materiale per la riparazione allarme immobili comunali, rinnovo licenza antivirus, e tanto altro ancora. Una ditta a 360 gradi che riesce a sopperire a ogni richiesta, anche alla fornitura di lampade a LED.

Probabilmente il nuovo responsabile dell’Ufficio Tecnico non è stato messo a conoscenza delle condizioni di degrado in cui versa l’impianto elettrico del cimitero comunale, che oltre alle evidenti situazioni di possibile pericolo per l’utenza potrebbe presentare dispersioni elettriche che renderebbero vano il risparmio energetico ottenuto con l’utilizzo delle lampade al led per le luci votive.

Un sopralluogo, se ancora non effettuato, da parte del responsabile tecnico comunale al cimitero è quindi auspicabile al fine di rendersi conto dello stato dell’arte in cui versa l’impianto. Auspicabile anche un sopralluogo a quelle che sono le attività commerciali di Nemi, tra le quali non manca chi è in grado di fornire lampade al led e quant’altro in materia di elettricità. In questo momento di grave crisi economica aiutare le imprese del territorio di competenza è doveroso da parte di una amministrazione da “buon padre di famiglia”.   

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