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Cronaca

POTENZA: TRAGICA MORTE PER ANTONIO LUONGO SEGRETARIO PD DELLA BASILICATA

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Luongo dopo essere stato soccorso è stato trasportato nel vicinissimo ospedale San Carlo

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di Dom. Lec.

Potenza – Antonio Luongo, segretario regionale del Partito Democratico della Basilicata, è morto la mattina di martedì 8 dicembre 2015 in un incidente avvenuto a Potenza, sulla Via Appia, all'altezza del Rione San Rocco. La sua Micra Nissan è stata ritrovata contro una ringhiera.

Luongo dopo essere stato soccorso è stato trasportato nel vicinissimo ospedale San Carlo, ma i medici non sono riusciti a strapparlo alla morte. Probabilmente, si ipotizza, è stato colto da malore, mentre era alla guida dell'auto, dove viaggiava da solo.

Nato a Potenza il 26 luglio 1958, in possesso del diploma di liceo classico, ha ricoperto la carica di deputato della Repubblica Italiana dal 1999 al 2013, facendo parte della Commissione Politiche Europee. E’ stato eletto segretario regionale del Partito Democratico della Basilicata il 5 agosto 2014.
Dirigente di partito, Luongo ha ricoperto in passato cariche di vertice in seno al Pci-Pds. A lui, insieme con il segretario dell'allora Democrazia Cristiana Peppino Molinari, si deve la grande alleanza tra cattolici e riformisti lucani, che ha permesso al Centrosinistra di governare ininterrottamente la Basilicata dagli anni Ottanta ad oggi anche nella gran parte dei Comuni della Basilicata.

Il presidente della Regione, Marcello Pittella, ha espresso il proprio emozionato e sentito cordoglio e quello dei lucani per la perdita di un dirigente dotato di grande acume politico e di grandissime doti umane, sempre orientati all'interesse generale per favorire la crescita della Basilicata e alla formazione di una classe dirigente di politici e amministratori adeguata alle crescenti esigenze della popolazione lucana.
 

Cronaca

Strage di Ardea: celebrati i funerali dei due fratellini di 10 e 5 anni

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È una piazza silenziosa e commossa quella che si è raccolta nel piazzale antistante la chiesa Santa Maria Regina Pacis di Ostia per dare l’ultimo saluto a Daniel e David Fusinato, i due fratellini di 10 e 5 anni uccisi nella strage di Ardea. In occasione della cerimonia, a cui hanno preso parte anche il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e la sindaca di Roma Virginia Raggi, sono state realizzate delle composizioni di palloncini bianchi e celesti, i colori della Lazio tanto amata dai fratellini.

All’uscita del feretro dalla chiesa i presenti hanno acceso dei fumogeni biancocelesti e liberato nel cielo i palloncini, seguiti poi da due colombe che sono volate via assieme.

“L’Ostiamare si è chiusa in lutto” ha raccontato commosso Luigi Lardone, presidente dell’Ostiamare Calcio, in cui Daniel faceva il portiere per la categoria Pulcini. “Abbiamo chiuso l’impianto e partecipiamo al dolore dei familiari. Parlare di calcio o di altro in questo momento non ha alcun senso, è una tragedia incredibile. Purtroppo per una serie sfortunatissime di coincidenze è capitata a noi”.

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Cronaca

“Nei secoli fedele”: il sottotenente dei Carabinieri Salvatore Callari spegne 100 candeline

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Sottotenente dei Carabinieri Salvatore Callari: “Nei secoli fedele”. È il motto dell’Arma e lui lo ha messo in pratica ogni giorno anche dopo la cessazione dal servizio attivo. Oggi nella ricorrenza del suo centesimo compleanno ha festeggiato insieme all’Arma con gli auguri del Generale di Corpo d’Armata Teo Luzi e con quelli del Comandante Provinciale di Palermo, Generale di Brigata Arturo Guarino.

Callari è nato nel 1921, si è arruolato a Roma nel 1941 come carabiniere ausiliario. Nel 1944 fu trasferito in Sardegna, in seguito, con la fine del secondo conflitto bellico, fu trasferito in Sicilia. Negli anni ’50, promosso sottufficiale, si sposta in Veneto per poi rientrare nella sua Sicilia e concludere, nel 1977, la sua carriera con l’incarico di Comandante della Stazione Palermo Borgo Nuovo

“Caro Callari, con vivo piacere Le porgo gli auguri più affettuosi e sinceri per il Suo 100° compleanno a nome di tutta l’Arma dei Carabinieri e mio personale.  Lei ha attraversato le vicende felici e tristi di un secolo della nostra storia, dedicando parte della Sua esistenza al servizio della comunità e delle Istituzioni, facendosi testimone dei valori etici e morali fondanti dei Carabinieri, prezioso patrimonio da trasmettere quale esempio alle giovani generazioni”, scrive il Generale Luzi nel suo messaggio di auguri. 

Il Comandante Provinciale di Palermo gli ha invece telefonato per porgergli gli auguri a nome dell’Arma palermitana e per avvisarlo del biglietto e del regalo inviato dal Comandante Generale, un Crest dell’Arma.

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Cronaca

Macerata, ristruttura casa e trova armi pesanti sotto il pavimento

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MACERATA – Ristruttura casa e sotto il pavimento del garage trova un vero e proprio arsenale risalente al secondo conflitto mondiale: 8 bombe a mano, due mitragliatrici Thompson di fabbricazione americana con 6 caricatori, un mitragliatore B.a.r. di fabbricazione americana, una mitragliatrice Mp 40 di fabbricazione tedesca con tre caricatori, 2 caricatori a banana e numerosissimo munizionamento vario cal. 9; 45 e 7.62.

E’ successo a Cingoli in provincia di Macerata dove il proprietario dell’immobile ha subito allertato i carabinieri del posto che hanno immediatamente isolato e vigilato l’intero perimetro chiedendo il supporto dei colleghi del Nucleo Artificieri e Antisabotaggio del Comando Provinciale di Ancona che hanno poi messo in sicurezza il materiale bellico rinvenuto e bonificato tutta la zona.

Tutto il materiale è stato posto sotto sequestro e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Macerata.

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