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Cronaca

POTENZA: TUTTI I SINDACI LUCANI E I PRESIDENTI DELLE PROVINCE SULL'INTERCITY PER ROMA

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Reading Time: 2 minutes Berlinguer: "A Roma ci faremo sentire e se non basta intraprenderemo iniziative ancor più rilevanti"

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di Domenico Leccese
Potenza
– Tutti i sindaci lucani giovedì 14 aprile mattina, dopo aver indossato la fascia tricolore, prenderanno il treno Intercity 700 per Roma (8.05 Taranto, 8.39 Metaponto, 9.04 Ferrandina, 9.18 Grassano, 10 Potenza centrale, 10.31 Bella con arrivo a Roma Termini alle 14.34). Con loro anche i Presidenti delle Province per chiedere con forza a Trenitalia l’attivazione di quattro coppie di pendolino Etr450 (o simili).

In questo modo si percorrerebbe il tragitto Potenza-Roma in 3 ore e Matera (Ferrandina) – Roma in 3 ore e 45 minuti, considerato che questa tipologia di treni é in grado di viaggiare sia sulla linea tradizionale che sull’alta velocità. Lo rende noto l’assessore regionale ai Trasporti, Aldo Berlinguer. Ogni sindaco prenderà il treno alla stazione ferroviaria più vicina al proprio comune per ritrovarsi tutti insieme prima alla fermata di Potenza e poi alla stazione Termini di Roma.

L’iniziativa, promossa dall'assessorato regionale ai trasporti d'intesa con Anci Basilicata, verrà trasmessa in diretta sulla pagina Facebook della Regione Basilicata a partire dalle ore 10 e potrà essere seguita anche su twitter attraverso l’hashtag #basilicataintreno.

“Il Ministro delle Infrastrutture sta facendo la sua parte ed ha ribadito che la velocizzazione della tratta Taranto-Roma ci sarà – afferma Berlinguer. Ora tocca a Trenitalia mettere a disposizione materiale rotabile decente e consentire alla Basilicata di uscire da un isolamento atavico. A Roma ci faremo sentire e se non basta intraprenderemo iniziative ancor più rilevanti. Ci siamo stancati di elemosinare servizi accettabili. Il centro-nord viaggia sull'Etr 1000, noi ancora a dorso di mulo".

Trova piena condivisione e ampia adesione l’iniziativa promossa per domani 14aprile2016 dall’assessore ai trasporti della Regione Basilicata Aldo Berlinguer per sollecitare Trenitalia a istituire sulla tratta Taranto – Potenza – Roma un collegamento veloce utilizzando materiale rotabile ETR in grado di poter operare sia su tracciato tradizionale, sia su tracciato Alta Velocità.

L’entrata in funzione degli ETR 1000 sulla tratta Roma –Milano, rende disponibile le precedenti versioni ETR che già da subito possono entrare in funzione sul tratto tra Roma e la nostra Regione Basilicata, consentendo così di superare una situazione di grave carenza nella qualità dei collegamenti ferroviari tra la Regione Basilicata e il resto del Paese.

In Basilicata viviamo di fatto una condizione di isolamento geografico intollerabile che penalizza moltissimo le nostre comunità, non vi è motivo per non offrire da subito una risposta possibile, è quanto sostiene il Consigliere Regionale Vito Santarsiere (ex Sindaco della Città di Potenza)

Un Paese civile che guarda al futuro risolve queste situazioni, la nostra Regione Basilicata e tutto il Sud hanno bisogno di nuovi e veloci collegamenti.

Il Governo Renzi e il ministro Delrio che hanno mostrato di saper guardare con rinnovata attenzione al Mezzogiorno sapranno comprendere il senso di questa forte richiesta e comprendere che essa va nella direzione di rafforzare, non solo i nostri territori, ma l’intero Paese.

Senza tener conto che la straordinaria opportunità di Matera 2019 potrà essere pienamente colta solo attraverso il superamento dei vari gap infrastrutturali.

Il futuro della nostra Italia è nella coesione e non già nelle logiche della domanda e della bigliettazione che ispirano risposte e improprie decisioni di Trenitalia.

Alcuni consiglieri regionali, sicuramente, impegneranno la giornata di domani con l’assessore Berlinguer, per questa battaglia di civiltà, con l'auspicio di tornare da Roma, in terra di Basilicata, con la certezza che un nuovo viaggio è davvero cominciato, verso Basilicata Matera 2019.
 

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Napoli, associazione sovversiva neonazista: perquisizioni in tutta Italia

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Dalle prime ore di questa mattina la Polizia di Stato di Napoli, su delega del Procuratore della Repubblica del capoluogo campano, sta eseguendo perquisizioni domiciliari nei confronti di 26 persone indagate per associazione sovversiva di matrice neonazista e suprematista nell’ambito di una complessa indagine svolta dalla Digos partenopea e dalla Direzione Centrale Polizia di Prevenzione – Servizio per il Contrasto dell’Estremismo e del Terrorismo Interno.

Le perquisizioni, che interessano le province di Napoli, Caserta, Avellino, Siena, Roma, Torino, Ragusa, Lecce e Ferrara, sono eseguite dai rispettivi uffici Digos e con la collaborazione del Servizio della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

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Traffico illecito di rifiuti e associazione mafiosa: in manette 29 persone

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Ventinove misure cautelari personali, diverse delle quali rivolte ad esponenti apicali della ‘ndrangheta, e il sequestro di cinque aziende di trattamento rifiuti tra Calabria e Emilia Romagna sono state eseguite stamani dai carabinieri del Gruppo forestali e del Comando provinciale di Reggio Calabria nell’ambito di una inchiesta della Dda reggina.

Gli indagati sono accusati, a vario titolo di, associazione mafiosa, traffico illecito di rifiuti ed altri reati ambientali al termine di una indagine condotta dal Nipaaf, il Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale dei Carabinieri Forestali.

All’operazione, denominata “Mala pigna”, hanno partecipato anche i carabinieri forestali dei Reparti in Calabria, Sicilia, Lombardia ed Emilia Romagna, con il supporto dello squadrone eliportato “Cacciatori Calabria” e i militari dell’ottavo Nucleo Elicotteri Carabinieri di stanza a Vibo Valentia. I provvedimenti sono stati emessi dal gip Vincenza Bellini su richiesta della Dda di Reggio Calabria guidata dal procuratore Giovanni Bombardieri. 

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Ballottaggi, Roma e Torino tornano al centrosinistra

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Il centrosinistra ha vinto in oltre metà delle venti città, fra capoluoghi di regione e di provincia, andati al voto per eleggere il sindaco nella tornata di amministrative conclusa oggi con i ballottaggi. Ne ha conquistate 13, e il bottino si è arricchito di Roma e Torino, reduci entrambe da cinque anni di amministrazione del M5s.

Dopo i successi al primo di Napoli (con l’alleanza Pd-M5s), Bologna e Milano, l’en plein del centrosinistra nei capoluoghi di regione oggi sfuma solo per il risultato di Trieste, dove ha vinto la coalizione di centrodestra.

Il centrosinistra si conferma a Varese, dove non riesce il ribaltone alla Lega, che si vede sfilare anche Savona.

E al ballottaggio la coalizione progressista vince a Latina, Caserta, Cosenza e Isernia, dopo averlo fatto al primo turno anche a Ravenna e Rimini. Il centrodestra chiude queste elezioni con 4 capoluoghi, confermandosi a Pordenone, Novara e Grosseto. Mentre il M5s mantiene il controllo di Carbonia. Sono liste civiche quelle che hanno vinto a Salerno (d’area di centrosinistra) e a Benevento, dove si è imposto nuovamente Clemente Mastella.

“Ho sempre imparato che la cosa più importante è ascoltare gli elettori. E loro sono più avanti di noi, si sono saldati e fusi, quelli del centrosinistra e della coalizione larga che ho voluto costruire. Con una vittoria trionfale”, ha sottolineato il segretario del Pd, Enrico Letta, commentando l’esito del voto, al Nazareno.

Per il leader della Lega, Matteo Salvini, “se uno viene eletto da una minoranza della minoranza è un problema non per un partito, ma per la democrazia”.

“Grande soddisfazione, i risultati delle proiezioni stanno confermando le percezioni che avevamo. Il centrosinistra unito vince quasi ovunque”, ha detto Francesco Boccia, responsabile enti locali del Pd, commentando il voto al Nazareno.

TORINO – “Non nego emozione. Questa vittoria la dedico a una persona che per me è stato un maestro, un padre, una guida, don Aldo Rabino”. Sono le prime parole di Stefano Lo Russo, che al suo comitato elettorale commenta l’esito dello spoglio del ballottaggio. Salesiano, storico cappellano del Torino, è stato il sacerdote, morto nel 2015, ad avviare Lo Russo al volontariato e alla politica.

TRIESTE – Roberto Dipiazza è, per la quarta volta, sindaco di Trieste. Candidato del centrodestra, ha vinto il ballottaggio contro il candidato del centrosinistra, Francesco Russo, autore tuttavia di una incredibile rimonta. Lo ha detto lui stesso – “ho vinto” – intervenendo in collegamento in diretta con l’emittente televisiva TeleQuattro. Quando sono state scrutinate tutte le 238 sezioni, il dato definitivo è 51,29% per Dipiazza e 48,71% per Russo. Sono stati 76.613 i votanti mentre i voti validi sono stati 75.674. Dipiazza ha riferito di aver già telefonato all’antagonista per annunciargli la disponibilità a una maggiore condivisione nel grande progetto di trasformazione del Porto Vecchio.

ROMA – “Sarò il sindaco di tutti, delle romane, dei romani e di tutta la città. Inizia un lavoro straordinario per rilanciare Roma e per farla crescere, per farla diventare più inclusiva e per farla funzionare”: così Roberto Gualtieri, in una dichiarazione al suo comitato.

Alla chiusura dei seggi è del 43,94% l’affluenza alle urne rilevata per il turno di ballottaggio nei 63 Comuni centri chiamati al voto (il dato diffuso dal Viminale non tiene conto delle comunali in corso in Friuli Venezia Giulia). Al primo turno alla chiusura dei seggi aveva votato il 52,67%. Dunque ha votato molto meno della metà degli elettori, con un calo di circa 9 punti percentuali rispetto all’affluenza, pur bassa, di due settimane fa.

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