Connect with us

Roma

POVIA E SECOLO D'ITALIA CONTRO ASSOTUTELA

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto Gloria Sabatini oltre a riproporre i fatti definisce "squallida la tesi di Assotutela".

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Redazione

Roma – Non trova pace la bagarre nata tra il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato e il cantautore Giuseppe Povia  in merito al brano ‘CHI COMANDA IL MONDO. Qualche giorno fa Maritato ha accusato il cantautore di aver fatto riferimenti a personaggi e inviato messaggi subliminali, attraverso il videoclip del brano,,che alimenterebbero l’antisemitismo. Sull'argomento ha scritto anche il quotidiano Il Secolo d'Italia che attraverso un articolo a firma Gloria Sabatini oltre a riproporre i fatti definisce "squallida la tesi di Assotutela".

Non ci sta il presidente di AssoTutela che rigetta al mittente le asserzioni "gratuite" della giornalista. “L'unica consolazione dei cittadini italiani, in un Paese non proprio generoso con la comunità sociale, è la libertà di espressione, garantita, riconosciuta dalla Carta e mai messa in discussione neanche tra acerrimi nemici. – Dichiara Michel Emi Maritato – Soltanto al 'Secolo d'Italia ignorano tale preziosa risorsa di cui godono le persone – incalza il presidente di AssoTutela – e si permettono di criticare, in modo anche poco originale, la spontanea opinione manifestata dal sottoscritto nei confronti di quella che continuo a ritenere una incongrua manifestazione antisemita contenuta nel testo della canzone di Povia. I Grandi Maestri del giornalismo hanno sempre chiarito che ciò che conta, in una stampa libera, è la notizia, scevra da ogni giudizio, a meno che non sia il direttore della testata a esprimersi, ruolo che non sembra ricoprire Gloria Sabatini, a meno che il pezzo di sabato 14 non sia stato scritto sotto dettatura. Rigettiamo l'accusa di squallore e suggeriamo alla cronista di fare tanta, tanta esperienza in campo gionralistico”, termina il presidente di AssoTutela.

Castelli Romani

Albano, automobilista investe 26enne su monopattino in via Nettunense: caccia al pirata

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Ieri mattina, presso il nuovo ospedale dei castelli, è giunto un uomo di origini marocchine di 26 anni, a seguito di un investimento pedonale che sarebbe avvenuto nella prima mattinata, mentre percorreva, da solo, a bordo di un monopattino elettrico, la via Nettunense. Il giovane all’altezza del km 8+000 circa, è stato tamponato da un’autovettura non meglio indicata che lo ha fatto cadere a terra, senza prestargli soccorso.

Trasportato dal personale medico del 118, richiesto da un passante, è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni. A seguito del sopralluogo, nel luogo indicato dalla vittima, i Carabinieri hanno rinvenuto il monopattino danneggiato e un pezzo di copriruota, probabilmente dell’auto che lo ha investito, al quale sarebbe rimasto attaccato per diversi metri. L’area non è coperta da videosorveglianza.

Indagini in corso da parte dei Carabinieri della Stazione di Cecchina e della Compagnia di Castel Gandolfo. 

Continua a leggere

Metropoli

Anguillara Sabazia, scontro tra auto e moto: muore 63enne

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
Tempo di lettura < 1 minuto
image_pdfimage_print

Tragedia ad Anguillara Sabazia dove è morto un uomo di 63 anni in un incidente stradale. Il violento schianto è avvenuto ieri intorno alle 16 tra un auto e uno scooter sulla strada provinciale 11/b Anguillara – Vigna di Valle. A perdere la vita Massimo Palazzi, italiano, residente ad Anguillara. L’uomo percorreva la provinciale a bordo del suo scooter, uno Yamaha Xenter, quando improvvisamente un auto, una utilitaria grigio metallizzato, con a bordo un uomo di mezza età, del posto, commerciante, ha svoltato a sinistra in Via Carducci. Lo scooter che si è trovato la vettura che invadeva la corsia opposta per girare, ha impattato contro la parte posteriore del veicolo ed è deceduto sul colpo. Sul posto per i rilievi i carabinieri della compagnia di Bracciano diretti dal capitano Simone Anelli e la polizia locale di Anguillara. L’automobilista è ancora sotto shock, sottoposto all’alcol test è risultato negativo.Alcuni residenti parlano di impatto molto violento: «L’incidente è avvenuto all’altezza del circolo sportivo Zugarelli – dicono – è stata una disgrazia, forse a causa del sole l’auto non si è accorta dello scooter che proseguiva nel senso di marcia e ha svoltato».

Continua a leggere

Cronaca

Civitavecchia, sospesa la licenza al “locale delle risse”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Tempo di lettura < 1 minuto

image_pdfimage_print
CIVITAVECCHIA (RM) – E’ stato chiuso con Provvedimento del Questore di Roma, ex art. 100 T.U..L.P.S., un locale del lungomare dove, nel mese di agosto, si era consumata una violenta rissa tra alcuni avventori ed un dipendente della struttura.
I fatti risalgono alla notte tra il 5 ed il 6 agosto, quando, all’ingresso del locale, ubicato sull’arenile del lungomare Thaon de Revel, un gruppo di ragazzi si fronteggiava, animatamente, con un addetto alla sicurezza del locale, fino a farne scaturire una rissa, ripresa con i cellulari e poi pubblicata su alcuni social network.
 
Gli agenti del Commissariato di Civitavecchia, venuti a conoscenza del video, hanno subito avviato le indagini risalendo agli autori della rissa ed al locale teatro dell’episodio. Le indagini si concludevano con la denuncia per il reato di rissa di 3 giovanissimi civitavecchiesi ed un 33enne, con mansioni di addetto alla sicurezza del locale ma non formalmente assunto e privo dei requisiti per esercitare tale mansione. L’uomo ed uno dei ragazzi venivano inoltre denunciati per il reato di percosse a seguito delle reciproche querele presentate.
 
Il provvedimento di sospensione della licenza e la conseguente chiusura del locale per 10 giorni, emesso dal Questore di Roma, dopo una attenta istruttoria da parte della Divisione Polizia Amministrativa, si è resa necessaria in considerazione del grave episodio accaduto e soprattutto poiché, né l’addetto alla sicurezza né tantomeno l’esercente la proprietà dell’esercizio commerciale, ritenevano di richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine, ma soprattutto perché il locale in questione già nell’estate del 2021 era stato teatro di analoghi gravi episodi che, anche in quel caso, avevano generato un analogo provvedimento di chiusura.



Continua a leggere

I più letti