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Cronaca

Pozzuoli, Solfatara: lo shock dopo la tragedia

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POZZUOLI (NA) – Nell’antichità la Solfatara di Pozzuoli era considerata la porta dell’Inferno, i Pink Floyd la scelsero come location per il film-concerto-documentario dal nome: “Live at Pompei”, diretto da Adriano Maben e persino Toto girò due film “Totò all’inferno”; e “47 morto che parla”, De Sade paragonò le persone passionali all’attività
tellurica flegrea.
Lo scenario è sempre lo stesso, lunare con i segni dello zolfo vicino le rocce dove si trovano le fumarole di colore verdastro, i sentimenti contrastastanti, di attrazione e di paura che si prova verso questo luogo quando lo si visita è lo stesso da sempre, come testimoniano le opere letterarie e pittoriche, persino Dante la menziona, attorno ad essa c’è una fitta vegetazione come a voler nascondere da lontano quello che è capace di fare la natura. Era consuetudine dipingere Gouaghes nell’Ottocento avendo come
soggetto la solfatara, venne definita dal presidente Charles de Brosses la “marmitta di vulcano”, Goethe la mensiona suo libro “Viaggio in Italia” durante il Grand Tour.
Il cancello nei giorni dopo la tragedia si apriva solo per i campeggiatori, fuori al bar vicino all’entrata non si parla dell’altro, i puteolani che vivono nelle vicinanze della Solfatara hanno tutti il volto sotto shock dell’incubo che ha vissuto quasi un’intera famiglia del nord in gita e in cerca di spensieratezza ma, invece hanno trovato la morte. Eppure è successo lì e li ha inghiotti senza pietà, come un mostro, facendo ricordare a noi persone contemporanee che la natura è bella, ma anche crudele, che decide lei quando e come andarla a trovare. Il confine che unisce la vita e la morte e talmente sottile che non tradisce l'etimologia del significato dei Campi flegrei dal greco FLègo, dal significato “Brucio, Ardo”. Giuseppina Ercole

Cronaca

Viterbo, fine di un incubo per una invalida civile assegnataria di una casa Ater

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VITERBO – Divieto di Avvicinamento alla Persona Offesa, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Viterbo, nei confronti di una 52enne e di un uomo di 50 anni, indagati per atti persecutori.

La coppia è ritenuta responsabile di avere, con condotte reiterate, minacciato e molestato una donna, assegnataria di una casa dell’edilizia popolare ATER, cagionandole un perdurante e grave stato di paura nonché ingenerando nella stessa un fondato timore per la propria incolumità, al fine di costringerla ad abbandonare l’appartamento.

La persona offesa, che presenta un’invalidità civile al 100% ed è immobilizzata su una sedia a rotelle, è stata costretta a subire le continue angherie degli indagati, consistite in minacce di morte ovvero di violenze di tipo sessuale qualora la stessa non avesse ottemperato alle loro direttive. 

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Cronaca

Trento, Polizia locale: Alberto Adami è il nuovo Vicecomandante

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TRENTO – È Alberto Adami, 43 anni, il nuovo vicecomandante della polizia locale. Assume l’incarico ricoperto da Luca Sattin, che a sua volta prende il posto di Lino Giacomoni, dal 1° agosto ufficialmente in pensione, e diventa il comandante del Corpo di polizia locale Trento Monte Bondone.

Il nuovo vertice è stato presentato dal sindaco Franco Ianeselli, che ha sottolineato il ruolo importante della polizia locale nel contesto urbano: “Si tratta di una polizia di prossimità, vicina alle persone, una polizia che oggi ha una pluralità di compiti, dalla sicurezza ai grandi eventi alla sicurezza stradale, da non dimenticare perché da noi i morti da noi sono soprattutto quelli degli incidenti. La polizia locale poi in questa fase è quella che può accorgersi di quel fenomeno nascosto costituito dai prestiti troppo facili agli esercenti in difficoltà: solo chi sta sul territorio e parla con le persone è in grado di vedere i tentativi di infiltrazione nel tessuto economico di una criminalità che si presenta non con la coppola, ma in giacca e cravatta. Certo, è importante poter contare su un numero di agenti adeguato a una città capoluogo con 16 mila studenti universitari”.

Il neo comandante Sattin ha definito l’incarico “un grande onore” e ha dichiarato di essere “consapevole di aver ereditato un patrimonio di storia e professionalità”. Ha poi aggiunto: “Sono riconoscente all’Amministrazione comunale per avermi affiancato un vicecomandante con qualità notevoli e con un’esperienza importante maturata in una città turistica, ricca di grandi eventi. Anche Trento si trova ad organizzarne sempre più spesso: pensiamo solo agli Europei di ciclismo di settembre”. Infatti il vicecomandante Adami arriva a Trento a Lignano Sabbiadoro, città in cui ha guidato la polizia locale e ha gestito grandi concerti come quelli di Vasco Rossi o di Jovanotti. “Sono nato in Alto Adige, ma sono trentino – si è presentato il nuovo vicecomandante Adami – Ho iniziato la mia carriera a Pinzolo, poi a Riva, infine a Lignano, che d’inverno a 5 mila abitanti, d’estate arriva a 250 mila. Trento naturalmente è diversa e per Trento assicuro il mio massimo impegno”.

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Milano, arrestato il piromane della zona est

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MILANO – Arrestato e trasferito in carcere un 32enne di Milano (A.R.), pregiudicato ed attualmente sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria, poiché ritenuto responsabile di due incendi causati lo scorso mese di marzo 2021.

Dall’inizio dell’anno si sono verificati una dozzina di episodi incendiari in zona Città Studi, corso XXII Marzo, corso Plebisciti, via Aselli, viale Montenero, viale Bligny, via Amadeo e via Fantoli: le indagini svolte dai poliziotti del Commissariato Lambrate hanno incrociato l’attività dei carabinieri del Comando Stazione Porta Monforte che, lo scorso 4 aprile, avevano arrestato il 32enne dopo che, prima delle ore 6, aveva dato fuoco ad un’edicola in viale Corsica 38.

L’analisi dei tabulati telefonici e delle immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza lungo tutto il percorso seguito dall’uomo, suffragata dagli accertamenti informatici eseguiti su computer e telefoni cellulari a lui sequestrati dai Carabinieri della Stazione Porta Monforte in occasione dell’arresto in flagranza del 4 aprile, ha permesso agli stessi Carabinieri ed agli agenti del Commissariato Lambrate di identificare il 32enne quale autore dei due incendi appiccati nelle prime ore del 23 marzo scorso quando lo stesso aveva dapprima, poco dopo le ore 02.00 incendiato un materasso abbandonato davanti all’ingresso di un condominio in via Aselli 6, causando il danneggiamento della citofoniera; successivamente, verso le ore 03.45, si era portato presso la sede dell’Associazione SOS Lambrate Onlus di via Amedeo 78 dove, dopo aver maneggiato tra i cassonetti dell’immondizia, aveva appiccato l’incendio che avrebbe poi interessato anche i bidoni della vicina Balera dell’Ortica.

In tutti gli episodi il 32enne indossava i vestiti che i Carabinieri del Comando Stazione Porta Monforte hanno rinvenuto e sequestrato nel corso della perquisizione domiciliare eseguita successivamente all’arresto in flagranza eseguito il 4 aprile scorso.

Nel febbraio 2012, l’uomo era già stato indagato per il furto e il danneggiamento di alcune telecamere installate presso l’Associazione SOS Lambrate Onlus che non lo aveva accettato come volontario.

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