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Cronaca

Prato, minacciava, perseguitava e seguiva una sua ex: arrestato

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A Prato, i militari del nucleo investigativo del Reparto operativo del comando provinciale carabinieri di Prato in sinergia operativa con gli agenti della polizia municipale di Prato, rintracciavano in questo centro ed arrestavano in esecuzione di Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 23.01.2020 dal Giudice delle indagini preliminari del tribunale di pistoia, per “atti Persecutori(stalking)” Vannucchi Riccardo 54enne nato a Prato, senza fissa dimora, celibe, disoccupato e con numerosi precedenti
per reati contro il patrimonio e la persona, poiché, come da indagini
Scaturite dalla querela sporta il 26.10.2019 presso la questura di
Pistoia da una signora sua coetanea originaria di Pistoia, nel corso
del 2019, a Prato e Pistoia, con condotte reiterate, minacciava e
molestava la donna, già a lui legata da relazione affettiva, con
ripetuti sms, messaggi Whatsapp, pedinamenti ed appostamenti,
cagionandole un perdurante stato d’ansia e paura ed altresì
costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita. La misura
restrittiva è stata motivata dal giudice in relazione ai trascorsi
avuti con la legge dal soggetto sulla base dei quali viene ritenuta
una persona in grado di porre in essere fatti gravi e della stessa
natura di quelli da lui in precedenza attuati. L’arrestato, espletate
le formalità di rito, è stato associato al carcere di Prato a
disposizione della autorità giudiziaria di Pistoia.

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Cronaca

Milano, Forlì, Savona: 15 arresti per la banda specializzata in furti, ricettazione e riciclaggio

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Nelle province di Milano, Forlì e Savona, i militari della Compagnia di Sesto San Giovanni, supportati dai comandi territorialmente competenti hanno proceduto all’esecuzione di 15 ordinanze di custodia cautelare (10 in carcere e 5 ai domiciliari), emesse dal GIP su richiesta della Procura della Repubblica di Monza – Sost. Proc. dott. Michele Trianni – e sequestri di conti bancari e beni per equivalente per un valore complessivo di euro 315.000. I destinatari, 9 stranieri (7 albanesi e 2 egiziani) e 6 italiani, sono ritenuti tutti responsabili, a vario titolo, di furti in abitazioni, ricettazione e riciclaggio di monili preziosi e orologi.

I provvedimenti restrittivi giungono a conclusione di una più ampia attività investigativa avviata dai Carabinieri della Tenenza di Paderno Dugnano, unitamente alla Sezione Operativa della Compagnia di Sesto San Giovanni, nel mese di maggio 2018, che, nel tempo, si è sviluppata in tre differenti filoni d’indagine, l’uno complementare all’altro, consentendo di svelare rispettivamente:

  • nel comune di Paderno Dugnano, due importantissime basi operative facenti capo a soggetti albanesi dediti al riciclaggio di preziosi, provento di furti in abitazione;
  • in altri comuni della città metropolitana di Milano e della provincia di Monza e Brianza, diversi gruppi di malviventi albanesi, organizzati e dediti alla consumazione dei furti in abitazione nel Nord Italia;
  • in Milano ed in provincia di Savona, l’individuazione di:

a) tre esercizi commerciali (di cui due “compro-oro” e uno di commercio di oggetti di bigiotteria);

b) un Wealth Manager, operante per una importante holding finanziaria;

tutti deputati al definitivo riciclaggio dei monili, mediante una prima fusione (con la creazione della c.d. “verga”), per poi essere inviati ai banchi metallo per la trasformazione dell’oro fuso in lingotti da destinare al commercio finanziario.

L’attività investigativa, nel suo complesso, conclusasi con i provvedimenti restrittivi in esecuzione, ha permesso, dal 2018 ad oggi, di:

  • indentificare 72 soggetti, responsabili, a vario titolo, di vari furti sul territorio nazionale, destinando i proventi a gruppi di ricettatori con base logistica in Paderno Dugnano; dei quali:

a) 27 tratti in arresto in flagranza di reato o destinatari di provvedimento dell’A.G., già eseguiti dalla Compagnia di Sesto San Giovanni;

b) 15 destinatari della misura restrittiva in esecuzione;

c) 29 deferiti in stato di libertà.

  • sottoporre a sequestro ingenti quantitativi di oro e preziosi, provento di furti, autovetture veloci detenute in box e pronte per la commissione dei reati predatori, nonché denaro contante, destinato all’estero, in particolare in Albania;
  • individuare:

a) esercenti commerciali, mediante i quali i malviventi si assicuravano il riciclaggio dei proventi illeciti;

b) corrieri di linea (autisti di autobus), utilizzati per i trasferimenti di denaro e beni all’estero;

c) fiancheggiatori, dediti al reperimento di appartamenti e box per l’occultamento delle autovetture di grossa cilindrata utilizzate per commettere i reati.

Ulteriori dettagli in merito all’operazione saranno forniti dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Sesto San Giovanni e dal Comandante della Tenenza di Paderno Dugnano alle ore 12:00 presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Milano in via della Moscova 21.

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Cronaca

Darknet, fermato in Francia uno dei 10 pedofili più ricercati al mondo

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Fermato il 7 luglio scorso in Francia un quarantenne sospettato di aver amministrato dei siti darknet, la parte nascosta di internet, consentendo a “migliaia di internauti nel mondo di avere accesso a foto e video di carattere pedopornografico”: è quanto annunciato in una nota dal procuratore della Repubblica di Bordeaux.

“Identificato come uno dei dieci obiettivi prioritari mondiali”, l’uomo di cittadinanza francese è stato fermato dagli agenti dell’Ufficio Centrale per la Repressione delle Violenze alle persone (Ocrvp), in collaborazione con Europol, incaricato della lotta contro le reti pedopornografiche internazionali del darknet. 

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Cronaca

Immigrati col Covid. Cittadini si sdraiano per terra per protesta: Santelli pronta a vietare sbarchi in Calabria

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Protesta sulla statale SS 18 ad Amantea (Cosenza) per l’arrivo di 13 migranti positivi al Covid 19, sbarcati a Roccella Jonica. Si tratta di 13 pakistani, al momento asintomatici. La task force dell’Asp di Cosenza ha prontamente avviato i protocolli e sta gestendo in loco il focolaio dei migranti. Saranno visitati dall’equipe medica e poi tamponati nuovamente.

Alcuni cittadini si sono sdraiati a terra chiedendo sicurezza e il trasferimento immediato dei migranti in un centro più idoneo.

“I migranti positivi al Covid-19 arrivati ieri a Roccella Jonica confermano gli enormi rischi connessi agli sbarchi di persone che arrivano da Paesi in cui l’epidemia è ancora fuori controllo”, ha detto il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli

“Per mesi – spiega Santelli – abbiamo combattuto il Coronavirus, al costo di grandissimi sacrifici esistenziali, sociali ed economici. Ma ora, a causa di questa incomprensibile indifferenza nei confronti della minaccia rappresentata dagli sbarchi incontrollati, tutti gli sforzi compiuti dai calabresi e dagli italiani rischiano di essere vanificati. Non possiamo consentirlo. Lo Stato, il Governo, devono essere presenti e affrontare una situazione che, da qui in avanti, potrebbe diventare ancora più esplosiva”.

Per la presidente della Regione Jole Santelli l’unica soluzione è “la requisizione di unità navali, da dislocare davanti alle coste delle regioni italiane maggiormente interessate, a bordo delle quali potranno essere svolti i controlli sanitari sugli immigrati e in caso di positività la quarantena obbligatoria”. Santelli scrive al premier Giuseppe Conte che senza una risposta rapida “non esiterò ad agire, vietando gli sbarchi in Calabria”.

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