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Castelli Romani

Premio Castel Gandolfo 2018 al King of Paparazzi” Rino Barillari, premia Pietro Lepore proprietario dello storico Harry’s Bar di via Veneto

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Tra i premiati, alla presenza del Ministro della difesa Alessandra Trenta, il “prefetto di ferro dal cuore d’oro” Francesco Tagliente e la criminologa più amata della tv, Roberta Bruzzone

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CASTEL GANDOLFO (RM) – Tra i premiati, alla presenza del Ministro della difesa Elisabetta Trenta, il “prefetto di ferro dal cuore d’oro” Francesco Tagliente e la criminologa più amata della tv, Roberta Bruzzone.

Conduttrice e presentatrice della kermesse sarà la giornalista Chiara Rai direttore del quotidiano d’inchiesta L’Osservatore d’Italia e collaboratore del quotidiano Il Messaggero che, per la circostanza, sarà affiancata da Katia Domanico e Remo Bianchi.

La giuria del Premio quest’anno ha ritenuto di assegnare il riconoscimento personalità di grande rilievo come il famoso e versatile fotografo della “Dolce Vita” Rino Barillari, incoronato solennemente nel 1988 “King of Paparazzi, con tanto di cerimonia ufficiale.

Con i suoi inconfondibili scatti, in circa 60 anni di carriera Rino Barillari ha immortalato Papi, Altezze reali, Capi di Stato, divi e divine. È autore di tanti di quegli scoop che è impossibile contarli.

Ha fotografato tutti da Richard Burton a Liz Taylor, da Frank Sinatra a Brigitte Bardot con Gunther Sachs; da Audrey Hepburn e Mel Ferrer a Peter O’Toole ubriaco.

Fanno parte del repertorio, l’acqua ghiacciata lanciata sulla sua testa dal parrucchiere di Claudia Schiffer e uno lo schiaffo ricevuto dall’astronauta Buzz Aldrin. Ha fatto a botte con Marlon Brando e karate con Aznavour.

Ha puntato l’obiettivo su Alberto Sordi, sui Beatles, Barbra Streisand, Al Pacino, Sylvester Stallone, Sofia Loren, Robert De Niro e tutte le star italiane. Ha immortalato tantissimi vertici istituzionali tra cui i Presidenti Peron e Obama.

Il King come reporter di Cronaca nera è anche testimone degli di Anni di piombo,

Rino Barillari ha nel suo carnet premi a non finire, mostre in tutto il mondo, libri, riconoscimenti alla carriera e una Laurea honoris causa in fotografia alla università di Xi’an, in Cina.

È anche Commendatore al Merito della Repubblica italiana e socio onorario dell’ANCRI, l’Associazione Nazionale degli insigniti al Merito della Repubblica

Il suo spirito è così combattivo, il suo amore per la professione è così forte, che ogni giorno il King continua ad andare a caccia di esclusive per Il Messaggero. E ogni giorno, o quasi, lo scoop arriva.

Il suo ironico grido di battaglia è’ La guerra è guerra, ma è un paparazzo con un cuore grande così. Lo riconoscono perfino le sue vittime. Simpatia e umanità, sesto senso per la notizia, ubiquità, abilità, lo rendono un acuto osservatore della realtà.

A consegnare il premio a Rino Barillari è stato chiamato Pietro Lepore titolare dell’Harry’s Bar di Via Veneto roccaforte della Dolce Vita.

E attesa anche la presenza del tenore Francesco Grollo

La giuria del Premio ha ritenuto di assegnare il “Premio Castel Gandolfo 2018” anche a Francesco Tagliente definito il “Questore e Prefetto di ferro dal cuore d’oro”, “Prefetto facilitatore” e “Sarto istituzionale”. Una vita dedicata al Servizio dei cittadini tenendo come filo conduttore i valori fondanti della Repubblica, il decoro e il contenimento dei costi di gestione. Antesignano della spending review nella pubblica amministrazione. Il suo approccio alla gestione della sicurezza e dei grandi eventi è stato ripreso anche dalla stampa estera. Ha messo al primo posto il servizio ai cittadini tenendo in cima alla scala dei valori la persona umana, rivolgendo una costante attenzione alle fragilità.

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Ciampino, Bartolucci: “Quelle procedure di gara d’appalto”

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Ad intervenire sulla questione appalti del Comune di Ciampino è Marco Bartolucci, cittadino ciampinese ed ex consigliere comunale. Ecco la nota:

“Durante la scorsa consiliatura e nel periodo di gestione commissariale, ho seguito da vicino gli affidamenti degli appalti del nostro Comune e più volte mi sono visto costretto a segnalare le molte anomalie riscontrate . Il picco di queste anomalie è stato raggiunto nell’ambito dell’affidamento del “Servizio di gestione, stampa e notificazione delle sanzioni amministrative del Comando della Polizia Locale”.

Per quest’appalto sono stati effettuati una raffica di affidamenti diretti sempre e soltanto in favore del medesimo appaltatore. È stata, poi, alterata l’essenza stessa del servizio ponendo l’anticipazione delle spese postali per molte decine di migliaia di euro a carico dell’operatore, trasformando l’appalto in una sorta di appalto misto di “postalizzazione” e di “servizi finanziari”.

Insieme ai miei colleghi Daniele De Sisti e Marilena Checchi abbiamo prodotto, durante la scorsa consiliatura, le dovute segnalazioni, facendo richiamo al principio di rotazione, sia all’Autorità Nazionale Anticorruzione che all’allora Segretario Generale e Responsabile Anticorruzione del Comune di Ciampino che, assumendo un suo provvedimento formale già dal 15 dicembre 2017, ne aveva accertato la ripetuta violazione del Codice degli Appalti unitamente all’appalto per il servizio di vigilanza dei beni di proprietà comunale.

A darne ulteriore conferma, ci ha pensato il Consiglio di Stato con la recente sentenza del 5 novembre 2019, n. 7539, con la quale è intervenuto nuovamente sul principio di rotazione negli appalti confermando la sentenza del Tar del Lazio n. 535 del 2018. Con questo pronunciamento viene ribadito uno dei principi cardine per gli affidamenti sotto soglia ovvero il principio della “rotazione” che ha lo scopo di prevenire il formarsi di posizioni monopolistiche fra gli operatori economici nella gestione dei servizi locali. Con questa sentenza si ribadisce inoltre che, nel passaggio da un affidamento diretto ad una successiva procedura con bando, non possa essere invitato l’operatore uscente e questo proprio in virtù del principio di rotazione.

Ma cosa è cambiato nel frattempo a Ciampino? Sembrerebbe nulla! Infatti, a colpi di affidamenti diretti e debiti fuori bilancio, è stata oltrepassata molto abbondantemente, dal dicembre 2017, la soglia del milione e trecentomila euro tra servizio di postalizzazione ed anticipazioe fondi per spese postali ciampinesi. Recentemente poi, pur essendo l’operatore uscente, il “monopolista delle multe” è stato comunque invitato ad una procedura di gara che lo ha poi visto aggiudicatario, violando così per l’ennesima volta il Codice degli Appalti anche in virtù della sentenza citata.

Auspico pertanto che la Sindaco Ballico e la sua maggioranza prestino la massima attenzione alla materia intervenendo con azioni che diano un forte segno di discontinuità rispetto al passato attraverso un rigoroso ed urgente monitoraggio di tutti gli affidamenti nel rispetto della normativa sugli appalti ed a vantaggio dell’economicità ed efficienza dei servizi”. Marco Bartolucci

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Nemi, grosso masso sulla via De Sanctis: sfiorata tragedia

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NEMI (RM) – Un grosso masso è caduto dal costone sovrastante la via De Sanctis a Nemi. La grande roccia si è fortunatamente fermata sul marciapiedi. Sfiorata la tragedia in quanto il masso avrebbe potuto colpire qualche pedone o automobilista di passaggio. Quello della urgente messa in sicurezza del costone sulla via De Sanctis è ormai un problema noto. Anche durante le scorse ondate di maltempo e calamità naturali si sono verificati piccoli smottamenti sempre nello stesso punto.

Questo annoso problema si somma al fatto che ancora sembrano lontani i lavori di demolizione e ricostruzione del ponte sulla Nemorense ormai chiusa da circa un anno, nonostante la Città Metropolitana, su sollecitazione del consigliere di maggioranza a Nemi e metropolitano Giovanni Libanori, abbia stanziato già oltre un milione di euro per l’infrastruttura.

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Genzano, svastiche in Comune

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GENZANO DI ROMA (RM) – Svastiche sotto il tributo ai caduti nel cortile interno del Comune di Genzano. Questa mattina la spiacevole sorpresa per i residenti della Città dell’Infiorata che andrà al voto per le comunali in primavera dopo un periodo di commissariamento a seguito della caduta del governo pentastellato di Daniele Lorenzon. Il tenore delle scritte è chiaro e l’avviso anonimo ancora di più. Sul posto gli agenti della Polizia Locale di Genzano

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