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Cronaca

Pubblica video mentre va a prendere la fidanzata “in quarantena”: denunciato per procurato allarme e inosservanza del provvedimenti dell’Autorità

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Un uomo di 30 anni residente a Piantedo (SO) è stato denunciato ieri dai Carabinieri della Stazione di Delebio per aver violato le disposizioni del DPCM dell’8 marzo per contrastare l’emergenza Coronavirus secondo il quale si possono lasciare le proprie abitazioni soltanto per motivi di lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali.

L’uomo nella mattinata di ieri ha lasciato la provincia di Sondrio per recarsi nella vicina provincia di Como, precisamente a Dongo (CO), per andare dalla fidanzata, farla salire sulla sua auto e portarla nella sua abitazione. Non contento di aver palesemente violato le norme per il contenimento del virus, si è anche ripreso con il cellullare e, durante le registrazione, oltre a vantarsi per il suo pericoloso gesto, posto in essere nonostante i numerosi posti di controllo, affermava anche che la ragazza era sottoposta a quarantena.

Il video poi veniva pubblicato sulla pagina facebook dell’autore e dopo la denuncia rimosso.

I carabinieri si sono messi sulle tracce dell’uomo per identificare lui e la ragazza “scappata dalla quarantena”, scoprendo che effettivamente i due avevano violato le prescrizioni del decreto muovendosi, senza giustificato motivo, a cavallo di due province lombarde, ma non vi era alcuna quarantena in atto o positività.

Per entrambi è scattata quindi la denuncia per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità mentre  l’uomo, che ha dichiarato ai carabinieri di volersi fare pubblicità per diventare un personaggio ed agevolare così la sua carriera artistica, è stato denunciato anche procurato allarme.

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Cronaca

Omicidio Cristian Sebastiano, fermati due minorenni: rischiano l’accusa di omicidio premeditato

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Un 14enne e un 15enne sono stati fermati dai carabinieri perché sospettati di aver aggredito e ucciso a coltellate il 42enne Cristian Sebastiano, ieri a Monza. Lo ha confermato il Procuratore della Repubblica per i minorenni di Milano Ciro Cascone.

Uno dei due avrebbe detto agli inquirenti di averlo fatto “per punirlo di avermi trascinato nella tossicodipendenza”, ma il movente è al momento ancora al vaglio. 

Rischiano un’accusa per omicidio premeditato. Le coltellate sarebbero state sferrate con un coltello da cucina, secondo i primi accertamenti medico legali. 

È quanto emerso dal lungo interrogatorio dei due ragazzini, entrambi residenti a Monza, terminato all’alba di stamane.

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Cronaca

Diego Armando Maradona: indagato per omicidio colposo il medico personale del “Pibe de oro”

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La Giustizia argentina ha avviato un’indagine su Leopoldo Luque, medico personale di Diego Armando Maradona, ordinando la perquisizione dell’abitazione e dell’ambulatorio del dottore.

Lo scrive La Nacion, citando fonti informate, sottolineando che l’ipotesi è quella di omicidio colposo, con il sospetto che al campione non siano state fornite cure adeguate, e che Luque è il primo indagato.

Secondo le fonti del quotidiano “in virtù delle prove che si stanno accumulando è stata decisa la perquisizione.

Se verranno confermate le irregolarità nel ricovero domestico di Maradona, si potrebbe configurare il reato di omicidio colposo”.

Le perquisizioni sono state ordinate dal procuratore di Benavidez Laura Capra e dai giudici e dai procuratori aggiunti di San Isidro, Patricio Ferrari e Cosme Irribaren.

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Cronaca

Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione: al via gli assembramenti

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Il Piemonte passa dalla zona rossa a quella arancione e le strade di Torino si affollano, con veri e propri assembramenti. È bastato che i negozi rialzassero le serrande per vedere le vie del centro cittadino piene di gente e lunghe code sui marciapiedi, senza rispetto del distanziamento.

In via Lagrange molti clienti anche davanti ai bar per le consumazioni da asporto come non avveniva nelle scorse settimane.  “Per noi è puro ossigeno” dicono i gestori di un negozio di abbigliamento in una traversa della centralissima via Roma. Tanti commercianti hanno riaperto con sconti e promozioni prolungando così il ‘Black Friday’ e attirando i clienti. “Approfitto degli sconti anche per gli acquisti di Natale, non si sa mai che richiudano tutto” spiega una signora in fila per entrare da ‘Kasanova’. “Questa mattina c’era gente già fuori ancora prima dell’apertura e nella prima mezz’ora abbiamo battuto molti scontrini e riempito buste”, confermano da ‘Zara’ in via Roma. 

Milano e la Lombardia da oggi sono in zona arancione 

Sono tanti i milanesi che nel primo giorno di riapertura dei negozi hanno affollato le vie dello shopping per approfittare delle ultime offerte del Black Friday e per iniziare a fare qualche regalo di Natale. Non succedeva da settimane di vedere corso Vittorio Emanuele, l’arteria pedonale che costeggia il Duomo e dove si trova anche la Rinascente, piena di gente che passeggia con sacchetti e borse.

Anche la Calabria lascia la zona rossa di massime restrizioni anti-Covid

Dall’arancione al giallo passano invece Liguria e Sicilia, sempre per effetto dell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza, visti i dati del monitoraggio settimanale analizzati dalla Cabina di regia.

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