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Cultura e Spettacoli

RAI E TELETHON: UN RAPPORTO CON PIU’ OMBRE CHE LUCI

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Tempo di lettura 4 minuti Il Partito Animalista Europeo esorta a non pagare il canone

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La denuncia del PAE:”la RAI non garantisce la libera e corretta informazione, sponsorizza la sperimentazione animale, dice sì a Telethon ma non alla ricerca con metodi alternativi avanzati”

di Cinzia Marchegiani

Come ogni anno Telethon è ritornata fare cassa in Rai, tra volti di bambini e storie delicatissime di malattie genetiche e rare si esorta il pubblico a fare donazioni che in tantissimi anni hanno fatturato un vero tesoro, denaro che viene gestito per studi e sperimentazioni che dovrebbero portare un raggio di luce per tante famiglie che nell’ombra vivono drammi quotidiani insormontabili. La venticinquesima edizione della maratona televisiva Telethon è già iniziata dall’8 dicembre sulle reti Rai e terminerà il giorno 14 dicembre. Anche quest’anno non mancano le forti polemiche intorno a questo evento da parte del Partito Animalista Europeo che è sceso in campo ed è critico verso il servizio pubblico. Per questo Stefano Fuccelli, il suo presiente rivolge un appello non solo verso le persone sensibili alla causa animalista ma anche a tutti coloro che vedono negato il diritto ad una corretta e libera informazione, ed esorta a non pagare il canone Rai: ”La RAI, se da un lato invita noi contribuenti a versare obbligatoriamente il canone con proposte sempre più aberranti (come inserirlo direttamente sull'energia che paghiamo), dall'altro tende ad evitare di rispondere alle pesanti accuse legate a tangenti, a presunte assunzioni dirigenziali poco chiare e torbide situazioni. In riferimento alle iniziative televisive di servizio pubblico e impegno sociale orientate alla raccolta fondi destinati alla ‘mission’ della fondazione Telethon, che da oltre venti anni coinvolge il pubblico a sostenere con una donazione il lavoro dei ricercatori, è stato richiesto di inserire all'interno del palinsesto televisivo e radiofonico Rai programmi di divulgazione ed informazione circa i metodi di ricerca scientifica alternativi/sostitutivi ed avanzati senza uso di modelli animali, quegli stessi metodi che negli USA vengono finanziati con 200 milioni di dollari dal Governo americano. Mentre altrove si investe sul futuro della ricerca, in Italia si persevera nello studiare la risposta sul topo, nonostante il modello animale sia assunto come gold standard sulla base di un'ipotesi di predittività mai verificata.”
Quello che il PAE evidenzia è il dato oggettivo che vede l'azienda di Stato sponsorizzare soltanto ed unicamente Telethon e similari con i soldi pubblici provenienti quindi anche da chi, come confermato dall'oltre l'80% degli italiani, è contrario alla sperimentazione animale. Stefano Fuccelli dichiara: ”La Rai ha il dovere di garantire la libera e corretta informazione senza omissioni o censure, soprattutto quando è la maggioranza democratica a richiederla. Più che servizio pubblico la Rai è al servizio dei pochi potenti collusi con la solita lobby del farmaco.”
Fuccelli fotografa un dato allarmante che riguarda i fondi che vengono investiti sulle le ricerche scientifiche:”Laddove gli Stati Uniti ed i più importanti Stati membri dell' UE investono ingenti capitali sui metodi alternativi classici e sulla nuova frontiera dell'innovazione come il progetto Human-on-a-chip, Tessuti Umani Artificiali sponsorizzato dalle agenzie Usa per la difesa con 200 milioni di dollari, o il programma US ToxCast generazioni di dati tramite tecnologie robotica ad alta produttività, con soli 80 mila euro destinati alle alterative l'Italia è il fanalino di coda circa la ricerca scientifica avanzata. In Europa, con il successo di Stop Vivisection, l’Iniziativa dei Cittadini Europei (ECI), che ha raccolto più di 1.200.000 firme certificate e di cui il PAE è il maggiore sponsor, indicherà alla Commissione Europea la strada legislativa da seguire per rendere obbligatori i metodi sostitutivi e proprio lo scorso 26 novembre è iniziato ufficialmente l'iter normativo.”
Insomma, si vuole e si pretende che sia dato spazio nella stessa egual forma a circa l'80% degli italiani che è favorevole alla ricerca senza l'uso degli animali, un dato quest’ultimo che emerge dall'ultimo Rapporto Italia Eurispes. Indipendentemente dal profilo tecnico-scientifico, anche l'opinione pubblica ha espresso un netto parere di condanna alla vivisezione, e Fuccelli va dritto con la sua denuncia:”La Rai ha il dovere di garantire la libera e corretta informazione senza omissioni o censure, soprattutto quando è la maggioranza democratica a richiederla. Più che servizio pubblico la Rai è al servizio dei pochi dove vince sempre la lobby del farmaco."
Critico anche Memento Naturae che al fianco del PAE ricorda come moltissime associazioni contrarie alla vivisezione denunciano e comprovano come siano troppi gli studi effettuati su animali per curare malattie genetiche umane, la Ricerca senza Animali, una voce fuori dai ritornelli mediatici, ma che sta prendendo sempre più piede con investimenti anche molto consistenti, sopratutto in Germania e negli Usa, atta a sostituire una pratica ormai ottocentesca a detta della stragrande maggioranza delle menti più esperte e più libere da certi condizionamenti e dogmi della cosiddetta "comunità scientifica".
Memento Naturae, in perfetto accordo ed in stretta sinergia con il Partito Animalista Europeo ha annunciato un presidio che si terrà il 12 dicembre davanti al Charity Show, qualora la Rai non accogliesse la richiesta di dare altrettanto spazio anche per la raccolta fondi  e informazione per ricerche che si avvalgono dei metodi alternativi:”Se la RAI però decidesse di tacere, come già ha fatto lo scorso anno dopo gli scontri avvenuti sempre in merito al Charity Show e tenuti ben nascosti, dimostrerebbe ai più di non essere un servizio pubblico ma di essere solo una delle tante altre aziende affaristiche. In secundis, ci preme sottolineare come sia piuttosto strano che le banche che non ci sembra brillino di filantropia quando si tratta di chiedere dei rientri forzati per mandare sul lastrico una famiglia o per far suicidare un imprenditore utilizzando Equitalia o Gerit, siano così accondiscendenti nell'ottenere fondi da donare a Telethon, che nel frattempo per le sue terapie geniche stringe sodalizi con multinazionali farmaceutiche come la GlaxoSmithKline che insieme alle più note Novartis e Roche, sempre più sotto i riflettori dopo gli avvenimenti legati al vaccino Fluad e il caso Avastin Lucentis, in un caso di sentenza da parte di un tribunale di Milano che accusa GSK di essere responsabile di un bambino autistico per via del vaccino Infanrix Hexa.”

Il telespettatore dovrebbe avere la possibilità di poter scegliere come investire il proprio denaro, ma se non ha alternativa, il pluralismo e l’obiettività si va a far benedire. Gli studi che emergono dalla sperimentazione animale, dovrebbero essere profusi anche a chi nella propria quotidianità è lontano dalla pratica medica e dalla ricerca scientifica….e il dato oggettivo in merito si evince anche dai tomi di farmacologia, anche quelli datati che qui riportiamo: ”E’ importante riconoscere i limiti delle prove precliniche (SUGLI ANIMALI) che comprendono tre punti in particolare 1) sugli animali si valuta la tossicità, ed è lunga e costosa; 2) si devono usare un gran numero di animali per ottenere dati preclinici; 3) l’estrapolazione dei dati di tossicità dagli animali all’uomo non è completamente attendibile….per questo meno di un terzo dei farmaci che vengono sottoposti a sperimentazione clinica (quindi sull’uomo) ottengono l’approvazione alla vendita. Interessante sarebbe capire come gli animali possono essere predittivi per le malattie genetiche…. 

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Giornata della Memoria “Dal filo spinato all’eternità. Storie di donne al tempo dell’Olocausto

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Crispiano celebra il “Giorno della Memoria” con uno spettacolo al Teatro Fusco tutto al femminile carico di umanità.
“Dal filo spinato all’Eternità”, questo il titolo dello spettacolo presentato al Teatro Fusco di Taranto, in occasione della “Giornata della Memoria” per raccontare di donne in periodo di olocausto.
Grazie alla collaborazione tra i Comuni di Taranto e Crispiano, tra l’Assessorato alla Cultura del Comune di Taranto e quello alla Cultura del Comune di Crispiano e il Direttore Michelangelo Busco, venerdì 27 gennaio al Teatro Comunale Fusco è andato in in scena lo spettacolo tutto al femminile “Dal filo spinato all’eternità. Storie di donne al tempo dell’Olocausto

Tante donne, 24 famiglie crispianesi animate da una passione civica meritevole di riflessione oltre l’evento. Le interpreti rappresentano il comune sentire e interpretare la Memoria di tutta la comunità crispianese. “Dal filo spinato all’Eternità”, infatti è una rappresentazione che vede l’impegno dell’associazione teatrale crispianese CE TTEATRE, che da tempo promuove l’etica civile con messaggi positivi, di speranza e di solidarietà.
L’idea di questa rappresentazione scenica nasce da un dovere morale, da un’opera di sensibilizzazione che i registi Martina Lacatena e Luciano De Leonardis, svolgono da diverso tempo insieme alla coreografa Concetta Vitale.
Le protagoniste dello spettacolo sul dramma della Shoah sono Agrusta Barbara, Annese Sofia, Bonino Gabriella, Capuzzimati Giulia, Caramia Valentina, Carbotti Maria Rosaria, Carnazza Cristina, Colucci Rosa, Convertini Anna, De Benedettis Mariella, Del Giudice Tiziana, Fedele Dora, Fedele Doretta, Fumarola Gaia, Greco Antonietta, Internò Francesca, Lacatena Carmen, Larocca Dolores, Larocca Mary, Luccarelli Giovanna, Scatigna Nada, Scialpi Valeria, Serio Liliana, Stallo Graziana, Tagliente Laura, Torsello Marina. Ci sono anche Marangi Lorenzo, Liuzzi Gianvito, Macchitella Davide, Paciulli Antonio.
Non sono attrici di professione, sono promotrici della cultura condivisa del rispetto appartenenti a varie categorie sociali animate dalla stessa passione civile che intende comunicare con uno sguardo rivolto alle future generazioni. Sono madri, sorelle, figlie, giovani donne, che mettono a disposizione il loro tempo e il loro dolore perché il messaggio arrivi forte soprattutto alle giovani generazioni, lontanissime ormai da quegli eventi. Sono cittadine virtuose, buone educatrici che descrivono il dolore con una rappresentazione viva e toccante della sofferenza vissuta all’interno del campo di concentramento.
Lo spettacolo è stato preceduto dalla presentazione dell’assessore alla cultura del comune di Taranto Fabiano Marti e dai saluti del sindaco di Crispiano Luca Lopomo. Presenti anche l’Assessore alla Cultura della città delle cento masserie Aurora Bagnalasta e del Prefetto Francesco Tagliente particolarmente interessato
allo rappresentazione scenica della Shoah anche come delegato alle relazioni istituzionali dell’ANCRI
Tagliente nella mattinata aveva partecipato alle celebrazioni della Giornata della Memoria in Prefettura di Taranto e del Comune di Crispiano con l’intitolazione di una via pubblica al concittadino soldato Vito Castronuovo vittima della follia nazista deportato nel campo di Sarreguemines (Lorena), dove trovò la morte il 5 luglio 1944, a soli 37 anni, per insufficienza cardiaca, edema polmonare a seguito di denutrizione.

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Cronaca

TorinoFilmLab alla Berlinale 2023: film, registi ed eventi industry dalla serialità all’audience design

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Il TorinoFilmLab inizia il 2023 facendo tappa a Berlino non solo grazie a film sviluppati nel laboratorio internazionale del Museo Nazionale del Cinema di Torino e pronti a debuttare alla 73ma Berlinale (16 – 26 febbraio, ma anche a workshop ed eventi che richiameranno il gotha dell’industria audiovisiva mondiale.
 
Tra le 18 eclettiche opere internazionali selezionate per il Concorso Ufficiale, ritroviamo il regista sudafricano John Trengove – che ha esordito proprio al TFL partecipando al percorso di sviluppo FeatureLab con il suo primo lungo, The Wound (2017) – con il suo nuovo film MANODROME.
 
La competizione riservata a opere audaci e innovative ENCOUNTERS accoglie FAMILY TIME (Mummola) film di debutto della regista finlandese Tia Kouvo, sviluppato nel 2021 grazie al percorso del TFL ‘FeatureLab’ e vincitore del TFL Production Award del medesimo anno (€ 40.000) e del Green Filming Award col quale ha ottenuto la certificazione Green Film della Trentino Film Commission. Il film – divertente e acuta analisi sulle relazioni familiari, su come cerchiamo di trovare una connessione, ma non sempre ci riusciamo – è una coproduzione tra la finlandese Aamu Film Company (produttrice del caso di successo Scompartimento n. 6 di Juho Kuosmanen) e la svedese Vilda Bomben Film AB.
 
Nella sezione PANORAMA THE QUIET MIGRATION, opera prima della regista danese Malene Choi che ha partecipato a TFL ScriptLab 2019, ruota attorno al diciannovenne a Carl, che vive nella tranquilla campagna danese con i genitori adottivi, ma inizia a sentire l’attrazione della nativa Corea del Sud e si avvicina rapidamente il giorno in cui dovrà scegliere. Dal TFL a Berlino anche il film italiano LA PROPRIETÀ DEI METALLI, opera prima di Antonio Bigini inclusa nella sezione GENERATION KPLUS, e che ha preso parte al workshop per produttori italiani Up&Coming 2020. Ambientato in un villaggio italiano, dove si dice che il piccolo Pietro abbia poteri psicocinetici, è un tenero ritratto della giovinezza e un’allegoria della scienza con le sue forze invisibili. Infine, nella sezione BERLINALE FORUM, MAMMALIA del rumeno Sebastian Mihăilescu – sviluppato nel workshop intensivo TFL Extended del 2018 – che con il suo cinema narrativo sperimentale gioca con i miti, i ruoli di genere e l’horror.
 
Il TorinoFilmLab sarà inoltre presente a EFM – European Film Market con eventi legati all’audience e alla serialità: dal workshop TFL Extended Audience Design organizzato in collaborazione con World Cinema Fund, al Audience Design Think Thank che coinvolgerà professionisti del cinema per discutere di sfide e prospettive di un panorama distributivo costantemente in mutazione, focalizzandosi sulla centralità dell’audience a partire dalle primissime fasi di realizzazione di un prodotto audiovisivo.
 
Infine, la prima edizione di SeriesLab Talents – percorso iniziato a giugno 2022 che ha selezionato 5 promettenti sceneggiatori provenienti da 5 diversi paesi – Italia, Inghilterra, Polonia, Germania e Spagna – e li ha formati all’interno di una writers’ room per lanciarli nel mercato della serialità mondiale, si concluderà con una presentazione dei 5 talent nell’evento Only Writers In The Building ospitato da Berlinale Series Market e organizzato da TFL e MIDPOINT Institute in collaborazione con EAVE e ATC.
 
Il TorinoFilmLab è organizzato dal Museo Nazionale del Cinema con il supporto di MiC – Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino e Creative Europe – sottoprogramma MEDIA dell’Unione Europea.
 
 
 
 



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Castelli Romani

Rocca Priora, si apre la Festa di Sant’Antonio Abate

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172° Festa di Sant’Antonio Abate. La benedizione degli animali in piazza, il paese in festa al ritmo della banda che attraversa strade e i vicoli, la distribuzione del pane benedetto, i carri, il formaggio Scottone caldo servito in ciotola e lo spirito di accoglienza che caratterizza da sempre il paese più alto dei Castelli Romani. Festa di Sant’Antonio Abate in edizione speciale quest’anno a Rocca Priora: a organizzare la 172° celebrazione della festa più antica la Confraternita di Sant’Antonio Abate col patrocinio del Comune.

Dalle tradizioni alla promozione del territorio, delle sue bellezze e dei prodotti tipici. Martedì 17 gennaio il via ai festeggiamenti, proseguirà il 21 con il pellegrinaggio alla cappella di via Savelli dedicata al Santo e si chiuderà domenica 22 gennaio con un’intensa mattinata di antichi riti abbinati alla 23esima Festa dello Scottone, una specialità casearia di Rocca Priora prodotta con il latte di pecora genuino degli allevamenti locali.

“Le tradizioni che si rinnovano rafforzano l’identità di un borgo antico come il nostro – spiega la Sindaca, Anna Gentili – ma diventano anche l’occasione per la promozione dei prodotti che hanno sempre caratterizzato il territorio legati strettamente alla natura. E’ il concetto di tutto ciò che è genuino: inalterato negli elementi costitutivi originali, autentico e schietto”. “Ringraziamo – aggiunge la Sindaca – la Confraternita di Sant’Antonio Abate che, dopo lo stop forzato della pandemia, ha fortemente voluto il ritorno di questo evento amato da tutta la popolazione”.

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