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Cronaca

Reggio Calabria: Finanza sequestra società vicina alla ‘ndrangheta

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REGGIO CALABRIA – I finanzieri del Comando provinciale di Reggio Calabria, con il coordinamento della Dda, hanno sequestrato una società di trasporti, la “Gold Transport Unipersonale Srl” ed il relativo compendio aziendale, per un valore stimato di circa 3 milioni di euro. La società è formalmente intestata a Costantino Suraci, di 37 anni, ma secondo l’accusa sarebbe nella diretta disponibilità di Domenico Ficara (37), imprenditore reggino operante nel settore del trasporto merci su strada, sottoposto alla sorveglianza speciale di Ps perché ritenuto appartenente alla cosca Ficara-Latella. Domenico Ficara – fratello di Giovanni (52), detenuto e indicato quale esponente di vertice della stessa cosca Ficara-Latella – era stato arrestato nell’operazione “Reggio Sud”, condotta dal Gico del Nucleo di polizia tributaria della Finanza in sinergia con il Comando provinciale dei Carabinieri di Reggio Calabria nel corso della quale furono arrestate 33 persone e sequestrati beni per 77 milioni di euro.

Cronaca

Palermo, abbandona figlia neonata: è positiva al Covid

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Una donna rom ha abbandonato la figlia ed è scappata via. Dal tampone eseguito, come prevede il protocollo, è emerso che la bimba era positiva. Ma quando i medici hanno provato a contattare la «mamma», che nel frattempo si era allontanata, al numero di cellulare lasciato al triage non ha risposto nessuno. In ospedale si è invece presentata un’altra donna, che ha sostenuto di essere la zia della bimba. Anche lei risultata positiva. Così è stata ricoverata insieme alla piccola nel reparto di malattie infettive. Poi anche lei è scomparsa nel nulla.
Sono scattate le ricerche per rintracciare sia la donna rom che aveva lasciato la piccola subito dopo l’arrivo in ospedale sia la «zia» ricoverata con lei. Nel frattempo la neonata è stata affidata dalla Procura dei minori, guidata dal procuratore facente funzioni Massimo Russo, al direttore sanitario dell’ospedale dei Bambini che rassicura sulle condizioni della bimba. «Nel reparto di malattie infettive – dice Marilù Furnari – sono stati ricoverati complessivamente 26 bambini positivi al Covid. Solo quattro hanno qualche complicazione, la neonata è tra quelli che stanno meglio, almeno dal punto di vista clinico». Oltre che per l’abbandono della neonata le forze dell’ordine stanno cercando le due donne per scongiurare l’esistenza di un possibile focolaio.

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Cronaca

Droga dalla Spagna a Frosinone passando per Bologna: in manette un italiano e due marocchini

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FROSINONE – Alle prime luci dell’alba, gli investigatori della Squadra Mobile hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre individui, un italiano e due stranieri, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, provvedimento emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Frosinone.

L’attività investigativa, iniziata nel 2018, ha portato alla luce un fiorente traffico di sostanze stupefacenti, che arrivavano sulla piazza frusinate grazie alla complicità di due narcotrafficanti, fratelli di origine marocchina, residenti da tempo in questo capoluogo.

Lo stupefacente arrivava dalla Spagna a Bologna, dove alcuni parenti dei due stranieri la affidavano a vari corrieri che avevano il compito di trasportarla fino a Frosinone. Uno di questi fu sorpreso dagli agenti della Squadra Mobile di Frosinone con 7,5 chilogrammi di cocaina rinvenuta a bordo dell’auto condotta dall’uomo, nascosta in una intercapedine realizzata ad hoc, accessibile con l’ausilio di un sofisticato sistema.

A seguito dell’ingente sequestro il gruppo criminale per eludere le investigazioni ha cercato di mettere in atto tutta una serie di escamotages, come ad esempio l’utilizzo per il trasporto di veicoli appositamente noleggiati.

Questi stratagemmi non hanno sviato le indagini che hanno portato oggi all’esecuzione da parte dei poliziotti dei tre provvedimenti di custodia cautelare in carcere.

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Cronaca

Formello, imprenditore ucciso a colpi di pistola: il killer si spara alla testa ma non muore

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FORMELLO (RM) – Un uomo ha ucciso un imprenditore 68enne di Formello a colpi di pistola per poi puntarsi l’arma alla tempia e spararsi un colpo rimanendo gravemente ferito.

Questo il quadro che si sono trovati di fronte i Carabinieri ieri che ora stanno indagando su quanto accaduto. Il killer è stato trasportato in ospedale dai sanitari del 118 dove versa in condizioni gravissime.

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