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Redazione Lazio

REGIONE LAZIO: APPROVATE MODIFICHE A LEGGE SULL'ACQUA

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Tempo di lettura 2 minuti Soddisfatti il governatore Nicola Zingaretti e l'assessore all'Ambiente Fabio Refrigeri

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Redazione
Roma
– “Siamo molto soddisfatti per essere riusciti ad approvare in Giunta le correzioni al testo della legge sull’acqua, così come richiesto dal Governo”.
E’ quanto dichiara il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti in merito all’approvazione della delibera della giunta regionale che modifica la legge per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque, impugnata dal Consiglio dei Ministri con ricorso di legittimità costituzionale.
“Ora il testo – spiega Zingaretti – completo delle correzioni richieste nell’impugnativa di Palazzo Chigi, passerà all’esame del consiglio regionale e, con l’approvazione dell’Aula, potrà diventare legge. Un passo decisivo per tutelare gli interessi dei cittadini su un tema così importante e delicato come quello sulle regole da adottare per l’utilizzo dell’acqua pubblica”.

Il nuovo testo prevede che l’Autorità d’ambito di bacino idrografico dovrà agire nel pieno rispetto delle regole della concorrenza, superando così la precedente formulazione e, in conformità al principio del non indennizzo, stabilisce che in caso di revoca della concessione sia riconosciuto al concessionario non un ‘rimborso’ ma la riduzione del canone demaniale di concessione. Si specifica inoltre che il pareggio di bilancio è riferito, in generale, alla gestione del Servizio Idrico Integrato quale obiettivo e non come criterio per la definizione dei meccanismi tariffari, che sono di competenza statale. Si provvede ad eliminare la disposizione che, imponendo il rilascio delle concessioni per le grandi derivazioni alle sole Autorità di ambito di bacino idrografico, si pone in contrasto con le norme nazionali relative alle modalità di affidamento delle concessioni di derivazione d’acqua, che rientrano nelle materie della tutela della concorrenza e dell’ambiente, di competenza esclusiva dello Stato. Si specifica che spetta all’Autorità di ambito di bacino idrografico la predisposizione e non la determinazione delle tariffe del servizio idrico che spetta all’Autorità per l’Energia elettrica, il Gas e il Sistema idrico. Si elimina inoltre la disposizione precedentemente in contrasto con il principio di unitarietà della gestione del servizio idrico integrato.

“Sono soddisfatto – aggiunge Fabio Refrigeri, assessore regionale alle Infrastrutture, Politiche abitative e Ambiente – per il lavoro svolto dagli uffici e, soprattutto, per il clima di collaborazione proficua con i tanti protagonisti sensibili al tema dell’acqua pubblica”.
 

Cronaca

Roma, La Storta: nascondeva in casa 126 chili di marijuana

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ROMA – I Carabinieri della Stazione Roma La Storta hanno arrestato un romano di 31 anni, già sottoposto alla misura cautelare della detenzione domiciliare, con la concessione dii permessi in determinate ore della giornata, gravemente indiziato del reato di detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Recandosi a casa della persona sottoposta a misura cautelare per un controllo, i Carabinieri, attirati dalla presenza di un forte odore, proveniente proprio dall’interno, hanno deciso di approfondire l’ispezione. Una volta dentro l’appartamento, insospettiti dalla presenza di una porta chiusa a chiave, e dalla risposta evasiva sul motivo e su cosa ci fosse all’interno, l’hanno fatta aprire ed al suo interno hanno rinvenuto bidoni e sacchi di sostanza stupefacente, del tipo marijuana, per un peso complessivo di circa 126 chili. Ai militari l’uomo ha poi riferito che si trattava di marijuana legale, ma dall’analisi effettuata presso il laboratorio è emerso che vi era una parte di marijuana che aveva un THC superiore al limite consentito. Dalla droga rinvenuta si sarebbero potute ricavare oltre 17.000 dosi di sostanza stupefacente.Alla luce di ciò, il soggetto è stato arrestato e la droga e stata sequestrata. L’arresto è stato poi convalidato dal Tribunale di Roma.Si precisa che il soggetto non aveva inoltre alcuna autorizzazione o documentazione utile a poter vendere e commercializzare la “marijuana legale”.

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Cronaca

“Mafie nel Lazio”, Leodori: “La Regione Lazio ribadisce ancora una volta impegno e collaborazione per contrastare ogni forma di criminalità”

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E’ stato presentato il nuovo rapporto a cura della Regione Lazio, che muove dalle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nella regione nel periodo che va dal 2020 al primo semestre 2022. Nelle indagini emergono con maggiore chiarezza alcune caratteristiche sulla dinamicità delle famiglie mafiose: un’evoluzione storica del modello, un salto di qualità nell’agire delle mafie tradizionali nel Lazio che va dalla “testa di ponte”, ossia dal mero investimento in attività commerciali, alla delocalizzazione delle strutture criminali, fino alla stabilizzazione della cellula con l’importazione nel Lazio del metodo mafioso, come dimostra la scoperta della prima “locale” di ‘ndrangheta istituita all’interno della città di Roma come propaggine della mafia calabrese. Ma soprattutto il Rapporto contribuisce a confutare la credenza che il territorio romano e laziale sia immune dal radicamento delle cosche mafiose e rappresenti tutto al più solo luogo di investimento di capitali illeciti e non.

Ricordando che nel Lazio stanno arrivando risorse per oltre 17 miliardi di euro da Pnrr e fondi europei, e, come ripetutamente hanno denunciato magistratura e forze dell’ordine, il rischio di un’aggressione mafiosa è altissimo.

Daniele Leodori: “Con i due Rapporti “Mafie nel Lazio, chiudiamo l’impegno di questa legislatura su un fronte fondamentale della lotta alle mafie”

“Una delle principali missioni che ci siamo dati in questi dieci anni di amministrazione è stata quella di fare luce sulla presenza delle organizzazioni criminali nella nostra regione e sui rischi che questa comporta. Con i due Rapporti “Mafie nel Lazio, chiudiamo l’impegno di questa legislatura su un fronte fondamentale della lotta alle mafie: quello della conoscenza. Nel ringraziare la Magistratura e le Forze dell’Ordine, che lavorano ogni giorno per la sicurezza delle nostre comunità, la Regione Lazio ribadisce ancora una volta, anche alla luce delle notizie di queste ore, impegno e collaborazione per contrastare ogni forma di criminalità”.

Così il Presidente Vicario della Regione Lazio, Daniele Leodori, intervenuto oggi pomeriggio alla presentazione del VII rapporto “Mafie nel Lazio” nel comune di Nettuno.
“Vogliamo impedire che il Lazio diventi terra di conquista soprattutto adesso che sono in arrivo i miliardi di euro dal PNRR: la nostra regione è stata la prima a firmare con la DIA e poi anche con Prefettura, Guardia di Finanza, Questura e Comando dei Carabinieri accordi importantissimi per mettere in sicurezza i grandi investimenti in programma, lanciando un messaggio chiaro alle organizzazioni criminali: nel nostro territorio c’è un faro sempre acceso sulle attività della Regione, sui bandi e sull’utilizzo delle risorse. Contro le mafie, e questo rapporto lo conferma, servono serietà, rispetto delle leggi, determinazione e soprattutto unità tra le Istituzioni e i cittadini. La Regione Lazio c’è: nessuno si deve sentire solo nella lotta comune alle mafie”, conclude Leodori

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Roma

Roma, Bonessio: l’Aula Giulio Cesare approva all’unanimità la mozione per intitolare l’impianto sportivo comunale “G. Castello” alla memoria di Francesco Valdiserri

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ROMA – “L’approvazione unanime da parte dell’Aula Giulio Cesare della mozione per intitolare l’impianto sportivo comunale, in concessione alla Polisportiva “G. Castello”, alla memoria di Francesco Valdiserri è un piccolo gesto per tentare di fare in modo che l’ingiusto sacrificio, pagato dall’ex studente del Liceo Socrate, non sia stato del tutto vano. Ringrazio i genitori di Francesco, Luca Valdiserri e Paola Di Caro, che insieme alla prof.ssa Francesca Marzio del Liceo Socrate e ai dirigenti della Polisportiva Giovanni Castello, in accordo con il Municipio Roma VIII e il Dipartimento Sport di Roma Capitale, mi hanno consentito di presentare un atto, che mai avrei voluto proporre nella mia vita all’Assemblea Capitolina, per ricordare per sempre Francesco. La morte così assurda e inspiegabile di un diciottenne pieno di speranze e appassionato della vita ci ha lasciato sgomenti. Perché, se per un genitore la morte di un figlio è un fatto innaturale, per l’intera comunità di cittadini e cittadine la morte di un ragazzo di soli 18 anni è un fatto inaccettabile, è la più grande sconfitta con cui ognuno di noi deve fare i conti” ha detto il consigliere capitolino di Europa Verde Ecologista Ferdinando Bonessio presentando la mozione. “L’intitolazione alla memoria di Francesco Valdiserri dell’impianto sportivo comunale di competenza dipartimentale sito in via Alessandro Severo n.209 a pochi metri dal luogo dell’incidente deve servire a tenere vivo il ricordo di un giovane entusiasta, pieno di speranze, appassionato della musica e dello sport, sempre pronto a inseguire e realizzare i propri sogni. Un ragazzo altruista e generoso che da adesso in poi deve diventare un esempio per tanti altri giovani ricordando loro il valore della vita e delle proprie azioni. Questo grave lutto che ci ha colpito tutti deve essere però di sprone per le istituzioni affinché si intervenga sulla sicurezza stradale tutelando prioritariamente le fasce più deboli della città come pedoni e ciclisti. Oltre ad incrementare controlli e sanzioni e a mettere in sicurezza le strade, come Amministrazione abbiamo il dovere di promuovere una concreta attività di prevenzione e di educazione civica attraverso iniziative volte ad insegnare, a partire dai più piccoli, a prestare attenzione alle regole della strada. Perché avere rispetto degli altri significa avere senso civico ed essere consapevoli del fatto che ogni comportamento assunto può avere dei riflessi tragici su sé stessi e delle ripercussioni sull’intera comunità. Solo così onoreremo davvero la memoria di Francesco e rispetteremo il dolore dei suoi genitori che, da padre e da nonno, posso solo lontanamente immaginare” ha concluso Bonessio.
 



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