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Redazione Lazio

REGIONE LAZIO E PRODOTTI TIPICI: IL RILANCIO SOSTENIBILE DELL'ECONOMIA PARTE DALLE ECCELLENZE

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Tempo di lettura 2 minuti 14 e 15 marzo l'evento organizzato dall'Arsial: “Le Eccellenze Agroalimentari del Lazio per un rilancio sostenibile dell’Economia Regionale”

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Red. Economia
Roma – Lunedì 14 e martedì 15 al Centro Congressi Frentani si terrà l’evento “Le Eccellenze Agroalimentari del Lazio per un rilancio sostenibile dell’Economia Regionale”, organizzato con il sostegno dell’ARSIAL, agenzia regionale per lo sviluppo e l’innovazione dell’agricoltura del Lazio. Protagonista delle due giornate sarà il ricco patrimonio enogastronomico della nostra Regione: l’iniziativa è finalizzata a dare ulteriore impulso al settore agroalimentare promuovendone la conoscenza sul territorio e supportando le imprese che desiderano potenziare il proprio bacino di utenza e allo stesso tempo acquisire i migliori talenti da inserire nel proprio organico.
 
La prima giornata, lunedì 14 marzo alle 11, sarà inaugurata dal convegno “La conoscenza di una terra passa anche attraverso i propri prodotti tipici”
, cui interverranno Carlo Hausmann – assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio; Antonio Rosati – amministratore unico Arsial; David Granieri – presidente della Coldiretti Lazio; Micaela Pallini – vicepresidente e amministratore delegato di Pallini Spa e Elio Miceli – co-fondatore Birradamare. Modererà Carlo Magni – prof. Politica Economica dell’Università di Roma La Sapienza.
Tema dell’incontro sarà l’economia dell’agroalimentare che, negli ultimi anni, si è affermata come un settore chiave in grado di generare nuovi sbocchi lavorativi: dall’agricoltura biologica al turismo ecologico, veri e propri comparti strategici per la valorizzazione dei prodotti tipici. L’idea sottesa è che opportunità come quella offerta dall’evento possono generare valore per tutti gli attori interessati e contribuire all’eccellenza di un settore che tutto il mondo ci invidia, infondendo, inoltre, energia e fiducia alle nuove generazioni non solo per trovare un’opportunità lavorativa, ma anche per dare vita a idee innovative.
 
Nelle due giornate sarà messa a disposizione delle Aziende partecipanti un’area stand che consentirà agli stakeholders che interverranno di vedere e conoscere da vicino i prodotti del nostro Territorio.
Martedì 15 le Aziende e i Produttori presenti incontreranno i giovani laureati e laureandi che vogliono conoscere le opportunità di crescita nell’ambito delle professioni offerte dal settore dell’economia agroalimentare. In questa giornata l’evento sarà organizzato nella cornice costituita dal career day “Brain at Work®”, la manifestazione italiana di recruiting e di orientamento al lavoro maggiormente riconosciuta e scelta dalle imprese nazionali e internazionali che desiderano ampliare il proprio organico selezionando giovani talenti preparati dalle università.Le Eccellenze agroalimentari laziali potranno presentare le proprie opportunità di lavoro e raccogliere i curricula di quanti ambiscono lavorare nella food economy.
 

Castelli Romani

Castel Gandolfo, Jane Fonda pranza da Pagnanelli

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La bellissima Jane Fonda sceglie ancora una volta di pranzare nel rinomato ristorante Pagnanelli. Elegante, bella nella sua naturalezza, Fonda si è fatta fotografare insieme al proprietario.

L’attrice ha pranzato sulla terrazza vista lago. Classe ’37, nel 2017 le è stato assegnato il Leone d’oro alla carriera alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e nel 2021 il Golden Globe alla carriera.

Pagnanelli, una storia cominciata nel 1882, è il ristorante frequentato da tante celebrità. Robert De Niro per esempio ha speso belle parole e degustato la pasta fatta in casa.

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Cultura e Spettacoli

La sagra della pecora fa tappa a Monterosi

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Per l’edizione numero 11, la Sagra della Pecora è on tour e, dalla tradizionale location di Fabrica di Roma, si sposta a Monterosi.Immutata la formula: pietanza cucinate secondo le antiche ricette, prezzi popolari e serate allietate da musica dal vivo.

La festa nasce per celebrare un’antica tradizione della Tuscia, quella della pastorizia e, dall’idea iniziale di promuovere e valorizzare il territorio e le sue tipicità, nel corso degli anni, è cresciuta in maniera esponenziale registrando un numero via via crescente di visitatori, attirati dagli ottimi piatti, realizzati secondo la tradizione.Quest’anno la nuova location sarà Piazza Sant’Antonio a Monterosi, nel centro del paese, servita da un ampio parcheggio nelle vicinanze.

La manifestazione, organizzata dall’associazione sagra della Pecora in collaborazione con il Comune, si è andata affermando come un evento imperdibile per tutti gli estimatori di questo tipo di carne e anche per i curiosi che hanno l’occasione di provarla per la prima volta.

Le date da segnare in agenda sono: 8-9-10 luglio e 15-16-17 luglio.Due week end consecutivi per poter gustare gli ottimi piatti in menù: maxi antipasto del pastore, gnocchi al castrato e all’amatriciana, pecora alla brace, salsicce di pecora e di maiale, arrosticini, polpette di pecora al sugo e costolette fritte. Disponibili anche menù per celiaci. Tutte le serate saranno allietate da musica dal vivo.

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Metropoli

Bracciano, verde pubblico nel degrado e addio navetta. Tondinelli: “Bye bye turisti!”

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 Aiuole secche, verde pubblico selvaggio, la manutenzione avviene solo quando l’erba diventa molto alta e allora a quel punto il Comune decide di tagliare ma lascia tutti gli sfalci a terra. Gli sfalci abbandonati non permettono una crescita regolare e ordinata degli arbusti. Sono queste le lamentele dei residenti di Bracciano raccolte dal consigliere comunale di Bracciano Armando Tondinelli che si è accertato personalmente dello stato di degrado in cui versa il verde pubblico: “Mi dispiace aver dovuto constatare – dice l’ex sindaco Tondinelli – questo stato di incuria soprattutto in prossimità della rotatoria dei Carabinieri dove abbiamo piantato degli arbusti con grande cura e attenzione, operando scelte che permettessero una razionale gestione delle risorse idriche, in quanto si tratta di piante in grado di crescere anche con una scarsa irrigazione. È triste vedere questo degrado all’altezza delle rotatorie che trovandosi all’ingresso di Bracciano costituiscono il biglietto da visita della nostra cittadina. Non si può certo affermare che i turisti e i visitatori in arrivo a Bracciano abbiano la percezione di un paese curato ed accogliente, in grado di adempiere a quella che è,o meglio dovrebbe essere, la sua vocazione principale, quella turistica”.

La situazione non è migliore addentrandosi all’interno del paese, dove il turista non trova, a differenza degli anni scorsi, un Pit (punto informazione turistica) pronto ad accoglierlo e a fornirgli le informazioni per apprezzare e visitare le attrattive del territorio: “Purtroppo – prosegue Armando Tondinelli – il punto informazioni turistiche è ora chiuso nonostante la stagione estiva stia per entrare nel vivo. E che dovrà dire poi il turista o anche il cittadino che, seduto su una panchina in piazza IV Novembre a ristorarsi dalla calura estiva o a fare due chiacchiere, guardando di fronte a sé, non trova altro che delle aiuole, una volta fiorite e curate, ormai irrimediabilmente secche?”.

La situazione è ancora peggiore a Bracciano Nuova, dove l’erba ha raggiunto dei livelli di crescita ormai fuori controllo, soprattutto nella zona del parco pubblico: “Non parliamo poi – conclude Tondinelli – dell’ innegabile disagio di chi vuole recarsi al lago dal centro del paese e viceversa; già, perché la scorsa estate era disponibile un servizio navetta che faceva la spola tra il lungolago e il paese, dando a tutti la possibilità di muoversi anche senza automobile: anche questo servizio al cittadino è ormai solo un bel ricordo”. 

E a proposito di bei ricordi, è indiscutibile il disagio dei cittadini e degli abitanti del centro storico che potevano disporre per i loro spostamenti da e per lo stesso centro storico, di un’auto elettrica gratuita; anche questo servizio risulta al momento assente. E che dire poi della tristemente nota “buca” di via C. Marchi, da otto mesi balzata agli onori della cronaca e per la quale si attende una soluzione, nella speranza che essa giunga prima che la stessa buca compia il suo primo anno di età. Quale sarà ora la giustificazione per tutte queste inadempienze? Perché la nostra cittadina è stata ridotta in queste condizioni? Di certo non si potrà più imputare la responsabilità dell’attuale situazione alla mancanza di risorse economiche, dal momento che il consuntivo recentemente approvato in consiglio comunale ha rilevato un risultato di amministrazione pari a oltre  25 milioni di euro, a differenza di quanto risultava nel 2015, che era di circa 10 milioni di euro e nonostante tutti i disagi, sono molti i servizi che si era riusciti a fornire”.

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