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Redazione Lazio

Regione Lazio, Forza Italia: approvati 14 ordini del giorno presentati dal capogruppo Giuseppe Simeone

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Nella seduta odierna del Consiglio Regionale del Lazio di oggi sono stati approvati i seguenti ordini del giorno collegati alla PL 198 (legge di stabilità 2020) presentati dal capogruppo di Forza Italia Giuseppe Simeone che impegnano l’amministrazione Zingaretti:

1) Ad assicurare maggiori risorse per il potenziamento del personale medico impiegato nei centri Hub per il trattamento dell’ictus ischemico acuto;

2) Ad attivarsi con la Direzione competente a verificare i protocolli ad oggi esistenti e applicati sul tema della ‘Sensibilità chimica multipla’ per poi diffonderli in tutti i nosocomi laziali;

3) ad istituire un tavolo tecnico regionale di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’adolescenza;

4) a garantire il diritto alla salute dei detenuti con l’introduzione della telemedicina;

5) a riconoscere la patologia della nevralgia del trigemino come malattia invalidante, a promuovere la ricerca, oltre all’attivazione a livello regionale di un PDTA specifico;

6) Ad assicurare risorse per l’ampliamento del personale medico, infermieristico e ausiliario da dislocare su tutte le strutture comprese quelle territoriali più prossime al cittadino;

7) Ad attivarsi per la realizzazione della rete oncogeriatrica volta a fornire un’assistenza unitaria e specifica per le persone in età avanzata affette da patologie oncologiche;

8) ad attivarsi per la realizzazione e sottoscrizione del protocollo d’intesa tra la Regione e il policlinico Tor Vergata per l’inizio della sperimentazione del programma di assistenza clinica per le donne contro la depressione perinatale;

9) a riequilibrare la quota capitaria nel Lazio rendendola omogenea in tutte le province al fine di assicurare parità di servizi e di accesso alle cure per tutti i cittadini della nostra Regione;

10) ad attivarsi per l’entrata in funzione delle apparecchiature ad alta definizione presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia;

11) A velocizzare le fasi di aggiudicazione dei progetti esecutivi volti a completare l’intera ristrutturazione del Policlinico Umberto I, nei tempi e nei modi previsti nella fase di approvazione del progetto unitario;

12) a disporre una serie di indagini per accertare la veridicità dei valori anomali relativi alla concentrazione di cloruro di vinile e degli altri inquinanti riscontrati dalla Sogin nelle falde acquifere nella zona dell’ex centrale nucleare di Borgo Sabotino;

13) ad assicurare ulteriori risorse economiche urgenti e necessarie per prevenire le esondazioni e gli allagamenti che interessano i Comuni di Formia, Gaeta e Itri;

14) all’istituzione di un tavolo tecnico con la finalità di formare un testo unico in materia di disabilità.

“Questi ordini del giorno sono il frutto del lavoro prodotto in commissione sanità durante l’ultimo anno – afferma Giuseppe Simeone – ringrazio i colleghi per il voto favorevole dato in aula. Queste proposte rientrano tra le priorità che l’amministrazione Zingaretti dovrà affrontare da subito per il miglioramento dell’assistenza sanitaria nella nostra regione, così come ritengo siano altrettanto urgenti alcune emergenze di carattere ambientale e sociale che toccano diversi territori della provincia di Latina”.

In evidenza

Cori, Covid-19: internet gratis per studenti di famiglie in difficoltà

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CORI (LT) – Con deliberazione della Giunta Municipale n. 45 del 03/04/2020 l’Amministrazione comunale di Cori ha approvato l’intervento di sostegno all’accesso online alle attività didattiche a distanza in favore delle famiglie in difficoltà di Cori e Giulianello a causa dell’attuale stato di emergenza epidemiologica da Covid19. Ad esse sarà garantita la connessione alla linea fissa internet fino alla fine dell’anno scolastico, anche se dovesse essere posticipata, per consentire ai propri figli-studenti delle scuole di I° e II° grado e dell’Università di poter seguire le lezioni per via telematica, garantendo e tutelando il loro diritto allo studio.

I requisiti necessari per la richiesta del servizio internet – linea fissa sono:

  • – la residenza o il domicilio nel Comune di Cori capoluogo e frazione di Giulianello;
  • – il possesso di un titolo di soggiorno in corso di validità, in caso di cittadini stranieri non appartenenti all’UE;
  • – la mancanza di linea fissa per la connessione ai servizi internet alla data del 01/04/2020;
  • – avere figli-studenti di ogni ordine e grado;
  • – trovarsi in una situazione di bisogno causata dall’applicazione delle norme relative al contenimento della epidemia da Covid-19;
  • – non essere beneficiari di altre forme di sostegno al reddito e alla povertà erogati da enti pubblici, salvo eccezioni autorizzate dai Servizi Sociali, previa indagine.

Le domande dovranno essere recapitate ai Servizi Sociali a partire da lunedì 6 aprile. Il modulo, reperibile e scaricabile dall’Albo Pretorio del Comune di Cori, debitamente compilato e firmato in ogni sua parte, unitamente all’autocertificazione attestante lo stato di bisogno, dovrà essere inviato tramite e-mail agli indirizzi: servizisocialicomunedicori@pec.itservizisociali@comune.cori.lt.it Per maggiori informazioni si potrà scrivere o telefonare ai Servizi Sociali ai seguenti contatti: servizisociali@comune.cori.lt.it – 06/96617216.

“Credo sia doveroso garantire una connettività efficiente a tutti – spiega il Sindaco Mauro De Lillis – Le lezioni e gli esami saranno in modalità telematica fino a fine emergenza. È opportuno che tutti gli alunni di Cori e Giulianello abbiamo una linea internet fissa. Tutte quelle famiglie che si trovano in difficoltà troveranno il sostegno del Comune, perché il diritto allo studio deve continuare ad essere uguale per tutti”. 

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Castelli Romani

Nemi, nessun contagio Covid-19: queste le notizie ufficiali

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NEMI (RM) – Apprensione tra i cittadini di Nemi in merito alla notizia, diffusa ieri da un sito locale, relativa un presunto caso positivo di Covid-19, dopo quelli che hanno interessato nei giorni scorsi i tre ricoverati della RSA Villa delle Querce.

La notizia non ha trovato nessun tipo di riscontro da parte dell’amministrazione comunale fino a questa mattina. E sempre dal Comune fanno sapere che se ci fosse stato un caso positivo la competente ASL Roma 6 avrebbe quantomeno informato gli amministratori.

In attesa, dunque, di notizie certe e verificate la popolazione di Nemi registra zero contagi. Ovviamente questo non significa che si può abbassare la guardia o che si è “esseri” geneticamente modificati, ma sicuramente i cittadini del paese delle fragole rispondono alla lettera, con una rigorosa condotta, rispetto le norme anti Covid-19.

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Metropoli

Roma, Guardie Zoofile: denunce e sanzioni tra Civitavecchia, Tolfa e Allumiere per maltrattamento animali

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Ancora un intervento delle Guardie Zoofile dell’OIPA di Roma nell’ambito dell’operazione denominata “Spartacus” volta alla repressione dei maltrattamenti dei cani in generale, ma in particolare di quelli sfruttati per la caccia.

Questa volta gli agenti dell’OIPA sono intervenuti nella provincia nord di Roma, tra Civitavecchia, Tolfa e Allumiere, zona di cosiddetti “cinghialari” ovvero cacciatori dediti alla caccia al cinghiale, la più cruenta per gli animali e la più pericolosa per gli umani, questa tipologia di caccia infatti ogni anno causa tantissime vittime tra gli stessi cacciatori e a non solo, spesso vengono coinvolte persone estranee all’attività venatoria che per loro sfortuna si vengono a trovare sulla traiettoria dei pallettoni.

Trentadue cani da caccia sono stati trovati in un canile abusivo in zona boschiva, legati a catene cortissime, nel fango, con cucce improvvisate realizzate con tavole di legno e non coibentate, esposti alle intemperie in una zona dove l’inverno le temperature scendono spesso sotto lo zero.

Le Guardie Zoofile dell’OIPA hanno sottoposto a sequestro tutti gli animali e richiesto l’intervento della ASL Roma 4 la quale ha confermato la detenzione degli animali in condizioni incompatibili con la loro natura, condizione che integra il reato previsto dall’articolo 727 del codice penale.

I cacciatori di cinghiali sono organizzati in squadre, per braccare gli ungulati impiegano mute di cani composte da molti esemplari, molti di questi muoiono nello scontro. Altri cani restano vittime del “fuoco amico”, amico per modo di dire visto il trattamento che i cacciatori gli riservano.

Alcuni cacciatori per contenere le spese di mantenimento dei cani, realizzano delle strutture fatiscenti, completamente abusive, spesso nelle zone boschive e di campagna; oltretutto i poveri cani nei mesi durante i quali la caccia è chiusa (febbraio-settembre) sono costretti in tuguri in completo isolamento e senza la possibilità di attività fisica nè rapporti sociali, con gravidanze continue per il commercio dei cuccioli.

L’operazione “Spartacus” dell’OIPA ha già portato al rinvenimento di molte strutture abusive a Roma e provincia, con le conseguenti denunce all’Autorità Giudiziaria per i maltrattamenti ai quali sono sottoposti gli animali, oltre alle sanzioni per migliaia di euro.

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