Connect with us

In evidenza

Regione Lazio, sanità: il dossier M5s punta il dito sul buco miliardario

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

La sanità laziale sembra non trovare pace, almeno per quanto riguarda la sua gestione economico-finanziaria. Infatti, il Lazio è l’unica regione in Italia a presentare un fondo di dotazione negativo per quasi un miliardo di euro. Sullo stato di questa emorragia presente da almeno dieci anni, è intervenuto il consigliere del M5S Davide Barillari inviando una lettera al ministro dell’Economia, Giovanni Tria e alla titolare del Ministero della Salute, Giulia Grillo. Quest’ultima, in un’intervista al Corriere ha affermato: “Lasciamo fare ai responsabili dei tavoli di monitoraggio il loro lavoro. Certo, quando leggo nei verbali che il Lazio è l’unica regione che da anni ha un fondo di dotazione negativo per circa 1 miliardo qualche domanda me la pongo. Le liste sono chiaramente un indicatore importante dello stato di salute in una regione, ma non sono un fattore dirimente nel commissariamento”.

D’Amato: “Il consigliere Barillari fa molta confusione.”

“Il consigliere Barillari fa molta confusione.” Aveva dichiarato su queste colonne l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato asserendo che “non vi è alcun ‘buco’ in bilancio” tanto che “Il disavanzo del servizio sanitario regionale ossia la differenza annuale tra ricavi e costi è stato ridotto di oltre 40 volte. Partiva da circa 2 miliardi nel 2006 ed è stato ridotto a 45 milioni ultimo consuntivo certificato. Il dato finale 2018 sarà ancora migliore, ma attendiamo i tavoli di verifica”.

Il dossier sulla sanità del M5s

L’Osservatore d’Italia ha potuto visionare il dossier redatto dalla task force sanità del Movimento 5 Stelle proprio riguardante le misure che il Commissario ad acta Nicola Zingaretti sta prendendo in merito alla valutazione straordinaria del fondo di dotazione.

Da quello che emergerebbe, la sanità laziale, in commissariamento dal 2008, deve risolvere il problema di un buco di 994 milioni di euro prima di uscirne.

Ma cerchiamo di capire meglio analizzando quanto riportato nel dossier.
Il fondo di dotazione è uguale alle attività meno le passività meno i finanziamenti per i beni di prima dotazione. Tale fondo fa parte del patrimonio netto il quale , da quanto riportato nel consolidato regionale nel suo andamento storico, risulta essere di 2 miliardi di euro. Ma se si fa la somma algebrica delle voci che compongono il patrimonio netto il risultato è assai diverso: all’incirca 700 milioni. Questa analisi deriva dalla visione di una tabella all’interno del dossier che si è potuta redigere dalle relazioni e dai verbali dei tavoli tecnici interministeriali e regionali del 26 luglio e del 22 novembre 2018 ma che comunque pecca di trasparenza, anche perché i suddetti verbali sono disponibili solo dopo molti mesi.
Il fondo di dotazione, che parte naturalmente in positivo, si scopre essere in rosso solo dopo il decreto legislativo n.502 del 1992 quando le USL (unità sanitarie locali) che fanno parte della Regione vengono trasformate in ASL (azienda sanitaria locale che fa capo alla Regione). Questo comporta il passaggio dalla contabilità finanziaria, in cui bisogna inserire lo stato patrimoniale, alla contabilità generale dove vanno riportati oltre lo stato patrimoniale anche il conto economico e le note integrative. Svolto questo passaggio, si scopre che il fondo di dotazione è in negativo. All’epoca i Direttori Amministrativi dichiaravano l’impossibilità di risalire alle responsabilità a causa degli strumenti a disposizione per l’analisi della contabilità finanziaria. Forse la passività si è venuta a creare quando i contributi in conto capitale provenienti dalla Regione non erano sufficienti per la copertura delle perdite e quindi le eccedenze di quest’ultime venivano stornate attraverso la contropartita fondo di dotazione. Ad oggi sembra che non ci siano nemmeno i partitari per identificare i fornitori e le singole voci di debito/credito.
Nel 2012 il fondo di dotazione era in passivo per un miliardo, oggi di 994 milioni. Nello stesso 2012, il Ministero della Sanità e quello della Salute hanno chiesto la risoluzione di tale problematica attraverso i tavoli tecnici. Mentre è lecito domandarsi dove fossero la Corte dei Conti e i revisori.

Il dossier si concentra essenzialmente sui prospetti dell’ultimo decreto ad acta del commissario Nicola Zingaretti il n.502

Il decreto prevede la creazione di due fondi: il primo di accantonamento da estinzione debiti e il secondo di svalutazione crediti di dubbia esigibilità. Ciò per far sì che il fondo di dotazione si trasformi in fondo di garanzia, cambiandogli veste ma non toccando evidentemente la sostanza. La ricerca di quei crediti da accantonare e di quei debiti da svalutare spetta alle Asl che dovranno, entro l’inizio di maggio attraverso una delibera dei direttori generali, presentare un consolidato. Le considerazioni che si possono trarre sono almeno due: i tempi molto stretti (2 mesi) per decidere che ne sarà del commissariamento della sanità laziale e rischi di decreti ingiuntivi e di altre azioni penali a cui sono esposte le svalutazioni dei debiti. Quest’ultimo passaggio, anche se rientra in una decisione straordinaria di cui si assumerà la responsabilità la Regione, non è remoto. Si scoprirà mai di chi è la responsabilità di questo buco miliardario nelle tasche della sanità della Regione Lazio? Non è forse una scelta avventata uscire dal commissariamento in una situazione di instabilità contabile?

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere
Commenti

Cronaca

Ferrara, droga a minorenni: sventato gruppo criminale di nigeriani

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

La Polizia di Stato di Ferrara ed il Servizio Centrale Operativo, con il supporto della Direzione Centrale per i Servizi Antidroga, hanno concluso l’operazione denominata: “Wall Street – Pusher 3” nei confronti di un gruppo criminale di cittadini nigeriani, ritenuti responsabili di spaccio di cocaina, eroina e marjuana nelle zone Giardino, Arianuova e Doro (G.A.D.).

L’indagine, avviata d’iniziativa nel mese di aprile 2018 e coordinata dalla Procura della Repubblica di Ferrara, ha mirato a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti in una zona centrale della città che ospita un grande giardino pubblico ed aree di svago per famiglie e bambini di diverse età.

L’attività di spaccio avveniva ad ogni ora della giornata, anche nelle ore notturne, nei confronti di molti assuntori, alcuni dei quali minorenni. La droga veniva nascosta, in prevalenza, tra la vegetazione oppure interrata nel giardino.

Gli indagati, alcuni di essi richiedenti asilo, riuscivano a reperire la droga destinata a giovani acquirenti, realizzando decine di cessioni giornaliere, ed esercitando le attività illecite in spazi aperti, con numerose vie di fuga e con l’utilizzo delle cd. “vedette” per vanificare gli interventi delle forze di polizia. I contrasti tra i pushers per il controllo delle piazze di spaccio cittadine, avevano, inoltre, generato un forte allarme sociale nella cittadinanza.

L’operazione è stata realizzata nell’ambito del progetto “PUSHER 3” della Direzione Centrale Anticrimine, che ha rilanciato l’impiego di operatori sotto copertura per l’acquisto di droga, ritardando l’arresto degli spacciatori responsabili della cessione, al fine di acquisire ulteriori elementi investigativi a carico degli spacciatori.

Nella giornata di ieri è stata data esecuzione ai provvedimenti del Tribunale di Ferrara eseguendo ordinanze di custodia cautelare in carcere, arresti differiti oltre a vari divieti di dimora. Oltre venti gli arresti durante tutto l’arco d’indagine.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

In evidenza

Frascati, prevenzione oncologica: se ne parla martedì in Comune

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo


Importante appuntamento sull’importanza della prevenzione oncologica
Martedì 22 ottobre 2019 alle ore 17 nella Sala degli Specchi di Palazzo Marconi a Frascati, a conclusione di un’intera giornata dedicata alla promozione della salute delle donne, si terrà il convegno dibattito Pomeriggio in Rosa. Conoscenza e prevenzione, promosso e organizzato dalle amministratrici comunali: Emanuela Bruni, Alessia De Carli, Paola Gizzi, Arianna Gori, Olga Masi, Lucia Santoro e Francesca Sbardella. Intervengono: Roberto Mastrosanti, Sindaco di Frascati; Ilaria Portarena,
Referente oncologica Breast Unit Policlinico di Tor Vergata; Maria Tinto, psicoterapeuta Ordine degli Psicologi del Lazio Network Castelli Romani; Elisa Brandetti, Biologa Nutrizionista.
«Ottobre Rosa torna a Frascati, grazie all’impegno delle Amministratrici Comunali tutte, che hanno voluto condividere un momento di informazione e sensibilizzazione sul tema della salute femminile. Nel nostro paese c’è ancora una percentuale di donne pari al 13% che non crede nella prevenzione oncologica. Vogliamo arrivare soprattutto a quelle donne, affinché si avvicinino senza paura alla cura di sé. Invitiamo pertanto le
cittadine e i cittadini a partecipare, a confrontarsi e, magari, a trovare le risposte alle loro domande», dichiarazione congiunta delle amministratrici comunali.

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Cronaca

Lutto in Forza Italia, morto Paolo Buonaiuti

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo

Fiorentino doc, Paolo Bonaiuti, è nato il 7 luglio 1940. Laureato in Giurisprudenza, da giovane ha insegnato inglese e ha anche lavorato nella pubblicità come copywriter. Lunghissima la sua carriera come giornalista, prima al “Giorno”, poi, dal 1984 al “Messaggero”, dove arriverà alla vicedirezione nel 1992, prima di diventare lo storico portavoce di Silvio Berlusconi, di cui è stato anche sottosegretario alla Presidenza in tre governi guidati dal Cavaliere. Nel 1996 viene eletto parlamentare nelle file di Forza Italia per la prima volta: dopo 4 legislature consecutive alla Camera, nel 2013 entra al Senato. Il 21 aprile 2014 abbandona Forza Italia ed aderisce al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano. Il 18 marzo 2017, con lo scioglimento del Nuovo Centrodestra, confluisce in Alternativa Popolare. La notizia della sua scomparsa ha colpito profondamente il Transatlantico, in modo trasversale. I suoi ex colleghi di lavoro e i suoi oppositori, parlamentari, giornalisti e addetti stampa, oggi sono tutti uniti nel cordoglio per la morte di un protagonista della stagione dei governi del centrodestra.

“E’ stato un collaboratore particolarmente prezioso e soprattutto un grande amico col quale ho condiviso un lungo percorso. Mi è mancato molto in questi ultimi anni e mi mancherà a maggior ragione ora – dice Silvio Berlusconi – che è scomparso prematuramente. Lascia un grande vuoto in tutte le persone che gli hanno voluto bene, a partire dalla moglie Daniela alla quale mi unisco con un forte ed affettuoso abbraccio”. 

Print Friendly, PDF & Email

Continua a leggere

Traduci/Translate/Traducir

Il calendario delle notizie

Ottobre: 2019
L M M G V S D
« Set    
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031  

L’Osservatore su Facebook

I tweet de L’Osservatore

Le più lette di oggi

Copyright © 2017 L'Osservatore d'Italia Aut. Tribunale di Velletri (RM) 2/2012 del 16/01/2012 / Iscrizione Registro ROC 24189 DEL 07/02/2014 Editore: L'osservatore d'Italia Srls - Tel. 345-7934445 oppure 340-6878120 - PEC osservatoreitalia@pec.it Direttore responsabile: Chiara Rai - Cell. 345-7934445 (email: direzione@osservatoreitalia.it