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Redazione Lazio

REGIONE LAZIO, VALENTINI (PL): IL CONSIGLIO EUROPEO SI PRONUNCI PER LA RIDUZIONE DEI GAS SERRA

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Tempo di lettura 2 minuti A dichiararlo è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio e Premio Nobel con l’IPCC per gli studi fatti sui mutamenti climatici

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di Gennaro Giardino

Regione Lazio – “Auguro con tutto me stesso che il Consiglio Europeo del 23 ottobre si pronunci a favore della riduzione del 40% della CO2 entro il 2030. Ed ha perfettamente ragione il Ministro all’Ambiente Gian Luca Galletti. Nessun vincolo allo sviluppo dalla riduzione dei gas serra, solo opportunità per ognuno di noi. L’occasione per scrivere una nuova storia. La storia di un futuro migliore per i cittadini e il territorio.”. A dichiararlo è Riccardo Valentini, capogruppo di Per il Lazio e Premio Nobel con l’IPCC per gli studi fatti sui mutamenti climatici, in merito alle dichiarazioni sulla riduzione dei Gas Serra rilasciate dal Ministro Galletti.
“Un’occasione innanzitutto per la ricerca – prosegue Valentini – per aprire le porte a migliaia di idee e di ricercatori, soprattutto giovani, che in questi anni si sono impegnati, e quotidianamente si impegnano, per creare le condizioni per un ambiente migliore, a misura d’uomo, dando inoltre nuovo slancio alla crescita economica e occupazionale.
 
Tante sono infatti le professionalità, sia artigianali che universitarie, pronte a mettersi in gioco, pronte a dare il proprio contributo per uno sviluppo diverso rispetto a quello che abbiamo vissuto finora. E siamo pronti a fare la nostra parte anche come Regione Lazio – sottolinea Valentini – approvando di qui a breve un vero e proprio Piano Energetico Regionale, il primo della Regione Lazio con l’obiettivo di ridurre del 40% le emissioni di gas serra sul nostro territorio, portando al 30% l’energia da rinnovabili e al 40% l’efficienza energetica. Non solo, ma lavoreremo affinché il 25% delle risorse europee debba essere impiegato per lo sviluppo di una politica energetica innovativa e la sostituzione delle vecchie centrali di produzione con l’energia prodotta dalle nuove fonti. Il tutto – spiega il capogruppo di Per il Lazio – con conseguente riduzione dei costi della bolletta, visto che il prezzo dell’energia si assesta su quello più alto delle centrali meno efficienti. Una scelta che ha caratterizzato inoltre la presentazione di un nostro emendamento al Piano Casa in discussione al Consiglio regionale. Un emendamento con il quale chiediamo di ridurre i consumi energetici delle abitazioni che usufruiranno delle deroghe urbanistiche, impegnandoli nel miglioramento delle prestazioni energetiche dell’alloggio. In questo modo si eviterà un aumento dei costi energetici per i cittadini, a fronte di alloggi più grandi.
 
Senza contare poi benefici come l’impatto occupazionale per tecnici e artigiani specializzati nel miglioramento delle prestazioni energetiche”.
“Tra gli altri obiettivi del Piano Energetico – dichiara Valentini – anche autoconsumo ed energia a chilometro zero: meglio produrre sul tetto di casa o negli impianti condominiali oppure su scala di piccolo quartiere o di paese. Puntiamo poi sul biometano e le biomasse come fonte di energia sostenibile, collegate quest’ultime agli scarti della produzione agricola alimentare. Infine, semplificazione dei processi e rispetto delle regole. Obiettivi che possono ridisegnare il settore dell’energia e quello dell’economia, così come migliorare la vita di tutti noi e quella del territorio, dell’ambiente in cui viviamo. Obiettivi alti – conclude Riccardo Valentini – obiettivi a portata di mano per fare della nostra regione un punto di riferimento a livello nazionale ed internazionale”.

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Castelli Romani

Nemi, cemento sulle sponde del lago. Cortuso: “Aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile”

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Dopo la manifestazione dello scorso sabato e l’interrogazione regionale arriva il commento del candidato sindaco per la “Lista Civica Nemi”

NEMI (RM) – “Cemento. È questo quello che è accaduto nel Centro Canoa in riva al Lago di Nemi: una enorme colata di cemento.” Questo un primo commento del candidato sindaco di Nemi Carlo Cortuso riguardo la piattaforma in cemento armato realizzata sulle sponde del lago di Nemi su un’area, vincolata e protetta, situata in pieno Parco Regionale dei Castelli. “Betoniere – prosegue Cortuso – che si sono alternate, per giorni e giorni, per riempire le casseformi dei terrazzamenti e delle strutture previste da un progetto che nessuno conosce. È possibile che oggi possa ancora accadere questo? È possibile che un’opportunità come la rinascita del Centro Canoa, che doveva essere un esempio di buone pratiche e sostenibilità ambientale a partire dalla sua realizzazione, si trasformi in un incubo di aggressione e disprezzo di un ecosistema fragile come quello del Lago di Nemi? Quanta ignoranza, quanta incompetenza sono necessarie per realizzare questo scempio. Noi sognavamo il Centro Canoa come una risorsa per la collettività, un centro di promozione degli sport acquatici, di educazione ambientale e di monitoraggio dell’ecosistema lacustre e del suo delicato equilibrio. Sognavamo un centro di aggregazione all’interno di una struttura rispettosa dell’ambiente, conforme alle più moderne pratiche di ingegneria ambientale. E invece ci ritroviamo di fronte all’ennesimo disastro da parte di chi sta cercando disperatamente bandierine da appuntare nella prossima campagna elettorale. Non è questa la Nemi che vogliamo.”

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Roma

Roma, accoltella il padre e aggredisce la madre perchè non gli consegnano i soldi: arrestato 38enne

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Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio”

ROMA – Maltrattamenti contro i suoi familiari, lesioni personali aggravate e estorsione. Queste le accuse per un 38enne arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma.

Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma

I militari sono intervenuti in via Colle di Mezzo, nel quartiere della Cecchignola, in seguito alla richiesta di soccorso pervenuta al 112, presso l’abitazione dove l’uomo vive con gli anziani genitori. E proprio i genitori, entrambi 76enni, hanno riferito ai Carabinieri di aver subito un’aggressione da parte del figlio per non avergli consegnato i soldi che pretendeva. Al loro diniego, infatti, il 38enne li avrebbe prima minacciati con un coltello da cucina e poi, nel corso di una colluttazione avrebbe colpito il padre con un fendente all’addome che, tuttavia, non è riuscito a penetrare.

Le immediate ricerche hanno consentito ai militari di rintracciare il 38enne presso uno sportello bancomat poco distante dall’abitazione, dove aveva appena prelevato dei contanti utilizzando la carta bancomat portata via ai propri genitori, appena dopo l’aggressione; nel corso della perquisizione personale, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma lo hanno trovato in possesso di un coltello da cucina, immediatamente sequestrato.

Le anziane vittime sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate – l’uomo in codice rosso ma non in pericolo di vita e la donna in codice giallo – presso il pronto soccorso dell’ospedale “Sant’Eugenio” dove sono state ricoverate per essere medicate e per eseguire ulteriori accertamenti.

L’indagato, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato portato presso il Reparto Psichiatria del carcere di “Regina Coeli”. L’arresto è stato convalidato e, in attesa del processo, nei confronti del 38enne è stato disposto l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Castelli Romani

Nemi, una piattaforma in cemento sul lago: si scatenano i residenti. C’è anche una interrogazione in Regione

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“L’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico”

NEMI (RM) – Una piattaforma in cemento realizzata nel centro canoe, lungo le sponde del lago di Nemi, scatena manifestazioni e una interrogazione a firma del Consigliere regionale di Europa Verde Marco Cacciatore.

La vicenda ha scosso non solo i verdi ma anche diversi residenti di Nemi e Genzano che sabato scorso hanno dato vita a una manifestazione abbastanza animata.

Difficile immaginare che tale costruzione non goda delle dovute autorizzazioni. Ma è proprio questo il punto di domanda collettivo: ci sono le autorizzazioni? E quale ente avrebbe rilasciato un nulla osta per realizzare una struttura in cemento sul lago di Nemi?

Adesso i residenti dell’area vogliono vederci chiaro, soprattutto perché l’intervento insiste su un’area, vincolata e protetta, in pieno Parco Regionale dei Castelli.

Cacciatore nell’interrogazione ha chiesto: “Se i lavori di realizzazione del centro canoe potevano essere autorizzati, tenuto conto del fatto che l’area si trova nella fascia di rispetto delle coste lacuali ed è sottoposta a vincolo ambientale e paesaggistico e se sia stata rilasciata l’autorizzazione paesaggistica come previsto dall’art. 146 del D.lgs. 42/2004; se l’Ente di Gestione del Parco dei Castelli Romani abbia rilasciato il nulla osta all’esecuzione dei lavori, ai sensi dell’articolo 28 della LR 29/1997 alla luce del fatto che, all’interno dell’area protetta, in vigenza delle misure di salvaguardia, come indicato dall’articolo 44 comma 11 della LR 29/1997, sono vietati interventi di nuova costruzione nelle aree individuate dal PTPR come Paesaggio Naturale di Continuità; se in caso di difformità nei permessi rilasciati, o tra permessi ed effettiva realizzazione del progetto, sia il caso di procedere alla verifica e alla quantificazione dell’eventuale danno ambientale, avviando le procedure per il ripristino dello stato dei luoghi.”

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