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Cronaca

Regione siciliana, Asu-Pip: l’assessore Ippolito incontrerà l’Inps ed il Ministero del Lavoro

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PALERMO – “I diritti di Asu e Pip non si toccano! Lo scorso 5 febbraio, immediatamente dopo aver appreso del parere negativo espresso dalla Direzione Generale dell’Inps alla proroga della convenzione per l’erogazione di sussidi ai lavoratori coinvolti, ho chiesto al Ministero del Lavoro e allo stesso Istituto un urgente incontro istituzionale per verificare le condizioni necessarie ed utili per l’idonea soluzione della problematica, garantendo l’erogazione di sussidi dovuti per legge, indispensabili per il sostentamento delle persone coinvolte e delle loro famiglie in difficoltà”. Lo ha detto l’assessore regionale del Lavoro Mariella Ippolito intervenendo sulla decisione che nelle ultime ore ha adottato la direzione generale dell’Inps.

“Intanto – ha continuato l’esponente del Governo Musumeci – il 6 febbraio, ho acquisito dal dirigente del Dipartimento del Lavoro tutta la documentazione relativa alle precedenti interlocuzioni con la Direzione Regionale dell’Inps, la quale aveva prospettato la disponibilità alla prosecuzione dei rapporti convenzionali, che negli anni hanno consentito e garantito il corretto pagamento, nel rispetto di tutte le condizioni di legge, dei sussidi che interessano quasi 9.000 lavoratori. A riprova di questa possibilità, già nel mese di gennaio avevamo infatti erogato le risorse necessarie per il pagamento del sussidio dello stesso mese. A questo punto, forti delle nostre ragioni, non permetteremo ai soggetti implicati direttamente o indirettamente in questa vicenda di scaricare le proprie responsabilità sul Governo Regionale. Invito inoltre certe organizzazioni sindacali a non esasperare gli animi dei loro iscritti reali o, a maggior ragione, di quelli potenziali. Con estrema lucidità – ha concluso l’assessore Ippolito -, va chiarito che una gestione diretta dei servizi di pagamento, in assenza del complessivo sistema informativo istituzionalmente in possesso dell’Inps, sarebbe impraticabile per la Regione”. Della vicenda è stata informata anche la Prefettura di Palermo.

Calcio

Lutto nel mondo del calcio: morto Diego Armando Maradona

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È morto Diego Armando Maradona, aveva 60 anni.

Il decesso sarebbe stato causato da una crisi cardiorespiratoria avvenuta mentre il campione si trovava in casa. All’inizio di novembre era stato operato per la rimozione di un ematoma subdurale al cervello. L’intervento, secondo le informazioni diffuse dai medici, era stato eseguito senza complicazioni.

Soprannominato El Pibe de Oro (“il ragazzo d’oro”), è considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, se non il migliore in assoluto.

In una carriera da professionista più che ventennale ha militato nell’Argentinos Juniors, nel Boca Juniors, nel Barcellona, nel Napoli, nel Siviglia e nel Newell’s Old Boys. Con la nazionale argentina ha partecipato a ben quattro Mondiali (1982, 1986, 1990 e 1994), vincendo da protagonista il torneo del 1986; i 91 incontri disputati e le 34 reti realizzate in nazionale costituirono due record, successivamente battuti. Contro l’Inghilterra ai quarti di finale di Messico 1986 segnò una rete considerata il gol del secolo, tre minuti dopo aver segnato un gol con la mano (noto come mano de Dios), altro episodio per cui è spesso ricordato.

Non è mai potuto entrare nelle graduatorie del Pallone d’oro perché fino al 1994 il premio era riservato ai giocatori europei: per questo motivo nel 1995 vinse il Pallone d’oro alla carriera. Ha comunque ricevuto altri numerosi riconoscimenti individuali: condivide con Pelé il premio ufficiale FIFA come Miglior giocatore del XX secolo, e nel 1993 è stato insignito del titolo di miglior calciatore argentino di sempre, tributatogli dalla federazione calcistica dell’Argentina.

Nel 2002 è stato inserito nella FIFA World Cup Dream Team, selezione formata dai migliori undici giocatori della storia dei Mondiali, ottenendo, tra gli undici della squadra ideale, il maggior numero di voti. Nel 2004 è stato inserito da Pelé nel FIFA 100, la lista dei 125 migliori calciatori viventi, stilata in occasione del centenario della federazione. Nel 2012 viene premiato come Miglior Calciatore del Secolo ai Globe Soccer Awards e nel 2014 entra a far parte della Hall of Fame del calcio italiano tra i giocatori stranieri.

Tra le figure più controverse della storia del calcio per la sua personalità eccentrica dentro e fuori il campo, fu sospeso due volte dal calcio giocato per differenti motivi: una volta per uso di cocaina nel 1991 e un’altra volta per positività ai test antidoping, al mondiale degli Stati Uniti 1994 (per uso di efedrina, sostanza non legale spesso usata per perdere peso).

CT dell’Argentina per un breve periodo alla fine degli anni duemila, dopo il suo ritiro ufficiale dal calcio nel 1997, Maradona ha subito un aumento eccessivo di peso (risolto con l’aiuto di un bypass gastrico) e le conseguenze della dipendenza dalla cocaina, dalla quale si è liberato dopo lunghi soggiorni in centri di disintossicazione.

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Cronaca

Formia – Cassino: al via lavori sulla super strada. Buche come crateri e sicurezza assente da anni

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Il tratto formiano della cosiddetta Super strada Formia – Cassino (variante S.S. 7 Appia Formia Garigliano) di proprietà dell’ANAS, la cui pavimentazione è divenuta accidentata e disconnessa da anni, finalmente avrà a breve una nuova pavimentazione.
L’Amministrazione Villa esprime con soddisfazione la risoluzione di un problema che si trascina da molto tempo. Infatti fin dal momento del suo insediamento quest’Amministrazione ha costantemente sollecitato l’ANAS nel porre rimedio a tale critica situazione, al limite della sicurezza.
La conferma dell’inizio delle attività è la consegna del cantiere avvenuta nei giorni scorsi, da parte dell’ANAS.
Vista l’ampiezza dell’intervento, durante l’esecuzione dei lavori la circolazione stradale sarà regolamentata con senso unico alternato.
Nei prossimi giorni, sarà diffuso il programma degli interventi e i tratti interessati.

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Cronaca

Agro Romano, il Consiglio Regionale blinda il territorio: approvata all’unanimità mozione Bonafoni

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“Riconoscimento dell’Agro Romano quale paesaggio rurale storico da iscrivere nel Registro nazionale dei paesaggi rurali d’interesse storico, delle pratiche agricole e delle conoscenze tradizionali, istituito presso il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali”, è questo l’impegno espresso nei confronti del Presidente Zingaretti e della Giunta Regionale con la Mozione approvata all’unanimità oggi dal Consiglio Regionale, di cui la la consigliera regionale del Lazio Marta Bonafoni, capogruppo della Lista Civica Zingaretti è prima firmataria e che è stata sottoscritta dai consiglieri Gianluca Quadrana e Gino De Paolis (Civica Zingaretti), Marco Cacciatore (Europa Verde), Eugenio Patanè (Partito democratico), Alessandro Capriccioli (+Europa) e Valerio Novelli (Movimento 5 stelle).

Il sistema delle aree agricole di Roma Capitale rappresenta un paesaggio rurale storico di particolare valore, in un’area metropolitana di circa 3 milioni di abitanti, per la permanenza, fin dai tempi antichi, di un’organizzazione di tenute agricole e coltivazioni e pascoli ormai storicizzati.  Un patrimonio straordinario che rappresenta anche una significativa componente ambientale per le aree urbane e periurbane della città, parte di quella rete ecologica cittadina fondamentale per  migliorare la resilienza complessiva del territorio metropolitano.

La città di Roma è tra le poche al mondo ad aver mantenuto questo profondo tratto di continuità tra campagna e città

L’ISTAT certifica una superficie agricola utilizzata pari a 57.959 ettari, il 45% del totale, con 2.656 aziende agricole censite.

“Un patrimonio agricolo fondamentale – dichiara Bonafoni – che, se messo a sistema, permetterebbe di migliorare la relazione tra chi produce, chi commercializza e chi consuma il cibo nell’area metropolitana di Roma, connettendo salute e nutrizione, città e campagna, rapporti di filiera, educazione alimentare ed ambientale. La Mozione invita anche a rafforzare la crescita di questa ricchezza produttiva, considerando come la presenza di un vasto mercato di prossimità, abbia determinato nella fase pandemica una grande risorsa per il comparto agroalimentare del territorio.

Ma Roma è anche sede delle principali agenzie internazionali che si occupano di cibo, agricoltura e sicurezza alimentare. Per questo un altro impegno richiamato dalla Mozione è promuovere la città di Roma Capitale come polo internazionale dell’agroalimentare, punto di riferimento per lo studio, la ricerca, la sperimentazione produttiva e il dibattito internazionale sulla sostenibilità del cibo e la sicurezza alimentare. Roma ha bisogno di proposte e idee forti per il suo riscatto e la sua vocazione agricola è senza dubbio l’asse portante sul quale poter costruire un nuovo sviluppo, ancor di più in questo momento di convivenza con il covid in cui nuovi modelli non sono più rinviabili al fine di rispondere alle esigenze della cittadinanza e garantire livelli qualitativi di vita migliori”

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