Connect with us

Primo piano

RENZI

Clicca e condividi l'articolo

.

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print
Redazione
 
Sembra questione di ore l’attesa che permane per il testo della manovra, ma il ministro Pier Carlo Padoan assicura e rassicura a Radio Anch’io che “La legge di Stabilità sarà inviata nella sua versione definitiva al Presidente della Repubblica, è questione di ore. E oggi sarà inviata al Parlamento” Ma il ministro dell’Economia Padoan ha anche parlaco della Tasi, riferendo a tal proposito: “Noi stiamo tagliando la Tasi sulle prime case a eccezione di ville e castelli e restituiremo le risorse ai Comuni. I Comuni non alzeranno le tasse”. Inoltre Padoan ha parlato dell’ipotesi che i sindaci possano applicare la “Super Tasi”, ovvero un aumento dello 0,8% dell’aliquota sulla seconda Casa, ma ha puntualizzato inoltre che “per chi ha seconde, terze, quarte case, che sono cioè più ricchi, le tasse resteranno”. 
 
Ma il premier Renzi cosa dice a tal proposito? Renzi in merito alla tassa sulla prima casa esprime la sua massima vicinanza agli italiani che la “detestano” riferendo che è “la più odiata” aggiungendo inoltre che è “una "misura di pancia, anche se non elettorale. La dico berlusconianamente: meno tasse per tutti. Solo che lui ha messo lo slogan sui cartelloni e poi se n'è andato, noi lo facciamo davvero”. Il Premier intanto replica le critiche che gli arrivano in merito alla sua proposta di cancellare Imu e Tasi in legge di stabilità. Il premier scrive su facebook: “Il ritornello dei gufi degli ultimi venti mesi è tutto qui, in questo dicevano (che il governo non ce l'avrebbe fatta, ndr). Nel frattempo mentre loro dicevano, noi facevamo. Le chiacchiere stanno a zero, l'economia non più. Avanti tutta, amici. C'è ancora molto da fare, ma questa è proprio la volta buona”, continua “dicevano: figurati se hanno il coraggio di ridurre le tasse. Dicevano: no, non hanno i numeri, al Senato non hanno i numeri. Dicevano: l'expo sarà un flop. Dicevano: il Jobs Act non serve a nulla. Dicevano: non riusciranno ad introdurre il ballottaggio, che darebbe certezza e stabilità Dicevano: per gli 80 euro mancano le coperture. Dicevano: per colpa degli immigrati salvati dal governo il turismo quest'anno crollerà. Dicevano: non hanno i soldi per l'Irap costo del lavoro. Dicevano: chiacchierano bene ma finiranno col cedere ai sindacati. Dicevano: l'Europa non darà la flessibilità, boccerà la manovra e non prenderà neanche un migrante. Dicevano, dicevano, dicevano” puntualizza inoltre che “con il nostro governo  saranno ridotti a quindicimila i punti gioco. E segnatamente i bar con le macchinette verranno ridotti: da seimila potranno essere al massimo mille. La verità, dunque, è semplice: noi stiamo riducendo i punti gioco in Italia e combattendo così l'azzardo. Chi dice il contrario mente”. Renzi sostiene inoltre che da qualche giorno i deputati cinque stelle “quando non inseguono scie chimiche o non riflettono sui complotti americani dallo sbarco sulla Luna all'11 settembre (non scherzo, purtroppo: alcuni di loro sostengono tesi realmente imbarazzanti) – accusando il Governo di favorire la ludopatia. Cioè di agevolare il gioco d'azzardo e la slot-mania. Al punto che, questa è la tesi dell'accusa, il Governo avrebbe intenzione di mettere a gara ventiduemila licenze per i giochi. Non entro nel merito della battaglia antiludopatia che insieme ad altri stiamo facendo da molto tempo. Mi limito alla realtà. Ventiduemila sono, più o meno, i punti gioco aperti oggi (non tutti regolari, al momento). Con il nostro governo saranno ridotti a quindicimila. E segnatamente i bar con le macchinette verranno ridotti: da seimila potranno essere al massimo mille” e dunque, puntualizza, “è semplice: noi stiamo riducendo i punti gioco in Italia e combattendo così l'azzardo. Chi dice il contrario mente. E non è che se lo dice il Blog dell'Elevato (in arte Beppe Grillo) diventa vero. La realtà è più forte delle balle a cinque stelle”. 
 
Il premier però non si arrende e sottolinea: “A chi dice che aumenteremo altre tasse, dico che nel 2016 nessun comune o regione le potrà alzare rispetto al 2015, per legge! Vi ricordate una legge finanziaria del passato con una riduzione di tasse di questo genere? Ditemelo vi prego. Se ve la ricordate, ditemelo. Io non me la ricordo”. Ma non finisce qui, il premier continua scrivendo: “A quella parte del Pd che contesta sempre, a prescindere, vorrei domandare: cosa è più di sinistra? Litigare su mille euro di contante o mettere finalmente le risorse sul sociale e sulla povertà?”. Scrive e sottolinea che “L'Italia che vuole cambiare è più forte dei frenatori e sta sorprendendo il mondo a cominciare dai giornali. L'Economist – ve lo ricordate? Quello dell'Italia 'malato d'Europa' e delle copertine con il gelato – ora si domanda: 'E se fosse l'Italia il paese più stabile d'Europa?” e conclude che “Anche per la tedesca Welt 'l'Italia muta in una nuova superstar' con le riforme che 'funzionano', mentre il francese Figaro riconosce che il JobsAct 'stimola l'occupazione in Italia, Bloomberg parla addirittura di 'Risorgimento'. Intendiamoci, certi giudizi mi paiono esagerati oggi, così come forse erano un po' ingenerosi ieri. Ma il fatto che il clima sull'Italia – anche in giro per il mondo – sia cambiato, dovrebbe renderci tutti più felici. L'Italia della politica mantiene le sue promesse con buona pace di chi ha scommesso tutto sulla demagogia e sul fallimento del Paese. L'Italia c'è. Un'Italia forte e solida, capace di ridurre le poltrone e di cambiare le cose, sul serio”.
 
 
Ma cosa ha promesso Renzi agli italiani nell’ultimo anno? Poco tempo fa ha scritto su Twitter una frase che dimostra come nel nostro paese le cose, sembra, stiano pian piano cambiando: “Istat. In un anno più 325mila posti di lavoro. Effetto #Jobsact #italiariparte #lavoltabuona” è davvero la volta buona? Anche i dati dimostrano un calo della disoccupazione, nel mese di agosto ha raggiunto l’11,9%. In un anno il tasso di disoccupazione diminuisce del 5,0% a cui ne corrispondono 162 mila soggetti in meno in cerca di occupazione. Nel mese di agosto ci sono 69 mila occupati in più rispetto al mese di luglio e 325 mila rispetto al mese precedente. Dopo questa notevole crescita, c’è un ulteriore aumento dello 0,3% e dell’1,5% e il tasso di occupazione raggiunge il 56,5%. Per quanto riguarda invece la disoccupazione giovanile, tasto dolente per il nostro paese, nel mese di agosto arriva al 40,7%, ovvero aumenta dello 0,3% rispetto al mese precedente ma sull’anno ha il -2,3 punti. Ma i cambiamenti prospettati da Renzi per l’Italia sono tanti, sarà un’Italia diversa? Migliore? Vedremo. 
 
In arrivo nuove notizie. Cosa cambierà ancora? Finite le vacanze estive Renzi alza la voce su un tema che duole le tasche degli italiani, Tasi e Imu. Il premier ha detto infatti che entro il 2016 Tasi e Imu verranno abolite e ci saranno dei tagli all’Ires nel 2017 fino al 24%. “Il prossimo anno togliamo Tasi e Imu per tutti. Non è possibile continuare questo giochino” sono state le sue parole e ha precisato inoltre che la tassazione in Italia è esagerata e abbassarle porta ad un’equità sociale e ciò non è fatto per guadagnare voti “Nel 2017 ci possiamo concentrare sull'Ires, cioè sulle tasse sulle imprese, portandola al 24% sotto la Spagna; e poi per il 2018 possiamo intervenire sull'Irpef”. Parla poi del Pil e della sua crescita, seppur dello 0,5, e tende a puntualizzare che i numeri stanno cambiando e tale numero non basta. Ma questi tagli incidono anche su altri settori? Il direttore esecutivo del Fmi Carlo Cottarelli ha parlato al medesimo Meeting e ha precisato che Il sistema sanitario nazionale funziona, ma “ci sono risparmi da fare soprattutto perchè l'efficienza è molto diversa tra le varie regioni ed anche all'interno di ciascuna di esse –ha precisato inoltre- Una cifra possibile di risparmi senza stravolgere il sistema è tra i tre ed i cinquemiliardi di ulteriori risparmi rispetto a quanto è stato fatto. Ci sono margini importanti. L'importate è procedere con un intervento mirato”. Cosa dobbiamo aspettarci quindi? Tasche degli italiani più leggere ma, la sanità?
 
 
Ma non si ferma, parla di pensioni e tasse sulla casa. Sulla questione delle pensioni riferisce che ha chiesto a Padoan e Poletti di individuare un meccanismo per consentire più flessibilità in uscita e aggiunge “Spero che riusciremo a trovare un primo rimedio gia' con la Stabilita. Non posso rispondere ovviamente delle scelte del passato, alcune delle quali peraltro hanno provocato piu' costi che risparmi”. Poi ha parlato di un argomento caro, anzi carissimo agli italiani, la tassa sulla prima casa: “La tassa sulla prima casa viene abolita per tutti per sempre” dice Renzi, aggiungendo inoltre “Sarebbe un gigantesco autogol passare i prossimi sei mesi a decidere chi paga e chi no, senza avere un criterio uniforme, sono certo che questa mossa avra' un effetto psicologico sul mercato immobiliare e sull'edilizia”. Vuole precisare inoltre che il Pd è più vivo che mai e ciò è dimostrato dai risultati elettorali  e gli oltre cinque milioni raccolti dal Pd con il due per mille. Aggiunge inoltre “Quanto ai sondaggi noi alle politiche supereremo il 40%, ne sono certo – aggiunge – ma se anche oggi fossimo al 34% saremmo piu' o meno il doppio della percentuale in cui erano i Ds durante la segreteria e il Governo D'Alema. Il doppio. E le nostre regionali, per intenderci, le abbiamo vinte noi, non e' un caso se governiamo 17 Regioni su venti”. Ma gli argomenti trattati da Renzi sono tanti: si parla anche dell’assemblea dei sindacati che ha bloccato l’accesso ai Fori e al Colosseo  e precisa che è stato approvato un decreto legge che inserisce i musei nei servizi pubblici essenziali. “Certo, ci sono alcuni sindacalisti che pensano ancora di poter prendere in ostaggio la cultura e la bellezza dell'Italia. Non hanno capito che la musica e' cambiata. Non gliela daremo vinta, mai. E il decreto legge lo dimostra in modo inequivocabile”.
 
ITER DELLA LEGGE DI STABILITA’
Le novità del testo della Legge di stabilità riguardano l’abolizione delle tasse sulla prima casa senza rincari sulle seconde, innalzamento del tetto di 3mila per uso del contante, scendono invece da 22mila a 15mila i punti scommesse a corner. Non è possibile però leggere le misure al momento poiché il testo non è giunto al Quirinale e nemmeno alle Camere. Come mai tanta attesa? Viene giustificata dalla volontà di Renzi nel voler rileggere a Palazzo Chigi le norme per poter migliorare il testo prima di consegnarlo a Sergio Mattarella. Secondo indiscrezioni i tecnici che stanno supervisionando il testo insieme a Renzi avrebbero puntato l’attenzione sulle tabelle di copertura delle misure indicate nei primi testi. 27 ottobre Cisl, Cgil e Uil si incontreranno per decidere se manifestare unitariamente a sostegno di un rinnovo "adeguato" dei contratti della Pa. Ma il problema principale rimane quello della casa, l’Imu e la Tasi, anche se Renzi rassicura: “Nella legge c'è una norma che impone a Comuni e Regioni di non alzare le tasse”. I Caf intanto sono sul piede di guerra e la Consulta spiega il taglio “potrebbe minare l'equilibrio economico delle società dei Caf, La collaborazione e l'apporto dei Caf rischierebbe di interrompersi complicando il percorso di attuazione della dichiarazione precompilare che i Caf potrebbero tornare a gestire secondo modalità meno complesse”. 

Continua a leggere
Commenta l'articolo

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Salute

Covid Italia, 26 percento dei casi è variante Delta

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Con il 26% dei casi, l’Italia è al quinto posto nel mondo fra i Paesi in cui è maggiore la circolazione della variante Delta. E’ la stima pubblicata dal Financial Times sulla base delle sequenze genetiche del virus depositate nella banca internazionale di dati genetici Gisaid e dei dati provenienti dall’istituto di ricerca belga Sciensano. Le stime indicano inoltre che la variante Delta è dominante in Gran Bretagna e Portogallo, dove la concentrazione è rispettivamente del 98% e il 96%. Seguono gli Stati Uniti con il 31%, quindi Italia (26%), Belgio (16%), Germania (15%), Francia (6,9%).

L’analisi del Financial Times indica inoltre che in Gran Bretagna, Portogallo e Russia all’aumento della diffusione della variante Delta corrisponde un progressivo calo nella circolazione della variante Alfa. Questa tendenza non è invece ancora presente negli Stati Uniti, in Italia, in Belgio e in Germania, dove la variante Alfa sembra essere ancora quella decisamente dominante.

Ottenere il maggior numero di sequenze genetiche del virus è fondamentale per riuscire a seguire la diffusione della variante Delta, che secondo alcuni esperti sentiti dal Financial Times è probabilmente destinata a soppiantare ovunque la variante Alfa per la maggiore facilità con cui si trasmette. Il quotidiano osserva che, a fronte delle 500.000 sequenze del virus SarsCoV2 ottenute dalla Gran Bretagna, la Germania ne ha ottenute 130.000, la Francia 47.000 e la Spagna 34.000.

Per l’Italia non è riportato alcun dato. Il sequenziamento “è costoso, richiede tempo ed è stato trascurato”, rileva sul Financial Times il direttore dell’Institute of Global Health a Ginevra, Antoine Flahault. Resta da chiarire il motivo del ritmo diverso con il quale la variante Delta si sta diffondendo in Europa, ma il punto sul quale in molti sono d’accordo è che una delle principali contro misure sia accelerare con le campagne di vaccinazione anti Covid-19 in modo da rallentare la circolazione del virus il più possibile. “C’è un messaggio che tutti dobbiamo avere molto chiaro: non è finita”, osserva sul quotidiano il virologo Bruno Lina, dell’Università ‘Claude Bernard’ di Lione.

Continua a leggere

Politica

Roma, primarie Pd: è Gualtieri il candidato. A Castel Romano l’impegno dei volontari di Sant’Egidio

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

Roberto Gualtieri ha raccolto 28561 voti, pari al 60,64% dei voti totali. Alle spalle Giovanni Caudo con 7388 preferenze e il 15.68%. Quindi Paolo Ciani di Demos, con 3372 voti. E ancora Imma Battaglia di Liberare Roma con 2897 voti per il 6,34%. Stefano Fassina quinto con 2625 preferenze e il 5,57%. Quindi Tobia Zevi (1663 3,53%) e Cristina Grancio (497 1,05%).

Ai gazebo si sono recati in 48624, una quota superiore alle attese, 40.000 il numero fissato dalla segreteria dem, e sopra anche alle prime stime fornite da Andrea Casu che aveva indicato in 45.000 la proieizione dei votanti ad urne chiuse. Un dato superiore, rispetto alla sfida del 2016.

A Castel Romano i volontari di Sant’Egidio, qualcuno anche dipendente del Comune di Roma, hanno accompagnato i nomadi di Castel Romano ai gazebo per le primarie. Oltre sette i viaggi effettuati con le vetture.

Continua a leggere

Salute

Lotta al Covid, Mario Draghi: “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”

Pubblicato

il

Clicca e condividi l'articolo
image_pdfimage_print

“L’eterologa funziona, io sono prenotato martedì”. Lo dice il premier Mario Draghi in conferenza stampa parlando dei vaccini nella sala polifunzionale della presidenza del Consiglio.
Al punto stampa partecipano anche il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo.

Ho più di 70 anni” e la prima dose con Astrazeneca “ha dato risposta bassa e mi si consiglia di fare l’eterologa. Quindi funziona per me e ancor più vero funziona per chi ha meno di 70 anni e meno di 60 anni“, dice il premier. “La cosa peggiore che si può fare è non vaccinarsi o vaccinarsi con una dose sola”, afferma Draghi.
“Se uno ha meno di 60 anni e gli è stato proposto di fare l’eterologa ma non vuole, questa persona è libera di fare la seconda dose di Astrazeneca purchè abbia il parere del medico e il consenso informato, bene”. La cosa peggiore è non fare la seconda dose, ribadisce Draghi.
Nonostante tutta la confusione, è straordinario come la popolazione non mostri l’intenzione di diminuire la vaccinazione e di non vaccinarsi, è straordinario. Rispetto ad altri Paesi, è uno dei comportamenti più ammirevoli, ricordiamocelo”, sottolinea Draghi aggiungendo: “Pronti a chiarire ogni confusione ma il comportamento è veramente costante e straordinario”.
“Non c’è alcun motivo” di temere “che ci sarà un rallentamento” nella campagna vaccinale. “Anzi, ci sara’ maggiore libertà di scelta, quindi non c’è motivo per temere un rallentamento”, sottolinea Draghi.

  “Domani inoltrerò la richiesta al Cts perché ci dica se possiamo togliere la mascherina o no”, lo dice il premier aggiungendo: “Ma non ci sono date”. “Sullo stato di emergenza decideremo quando saremo vicini alla scadenza”.

“Nel nostro Paese è stato disposto l’obbligo per il vaccino anti-Covid per gli operatori sanitari e ciò è giusto ma in questo momento non c’è la previsione di altri tipi di obbligatorietà. Vediamo una risposta positiva dei nostri cittadini e la campagna continuera “. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza.

“E’ stata già fatta tutta la pianificazione e riprogrammato con le regioni affinché siano già assicurate dosi con l’eterologa per tutto giugno, a breve per tutto luglio. Si tratta di 990mila cittadini che saranno vaccinati con mRna e quindi non ci saranno rallentamenti, il ritmo resterà di 500mila somministrazioni al giorno”. Così il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo.

Continua a leggere

I più letti