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Roma

RIANO BRUCIA. QUANTA DIOSSINA SI SAREBBE SPRIGIONATA SE CI FOSSE STATA UNA DISCARICA?

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Zona sensibile agli incendi: Un elemento in più per dire no alla discarica a Riano

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Gabriella Resse

I Roghi non si arrestano, dalle testimonianze raccolte sul social network facebook, in alcuni gruppi dedicati alla lotta antidiscarica di Riano (ora in fase di stand by), sembra che nel tardo pomeriggio di ieri, giovedì 9 agosto, abbiano preso fuoco le zone circostanti a Quadro Alto e Pian dell’Olmo a Riano, lambendo infine la località residenziale di Colleromano. I vigili urbani hanno bloccato il transito sulla Tiberina, ed ancora secondo i testimoni nei primi momenti dell’emergenza, c'era un solo elicottero che portava l'acqua nell’intento di spegnere le fiamme. Naturalmente sono accorsi i vigili del fuoco, ma è difficile dire quanto sia grave la situazione, perché non è stato possibile avvicinarsi nei pressi dei focolai. Secondo una testimonianza telefonica da me raccolta, il segretario del Comitato Cittadino di Riano, ha asserito che il fumo pareva lambire anche la località Procoio Vecchio, luogo sul quale si erge l’antica torre medievale della cittadina. Questa la cronaca della situazione fino alle ore 19 circa. Un evento come questo, oltre ad essere un fatto tragico che inevitabilmente arreca danni e ferisce un territorio già in traballante equilibrio, ci pone di fronte ad una riflessione: un luogo come questo, che a quanto pare può essere soggetto ad eventi disastrosi di tale calibro, come potrebbe rappresentare un’area di interesse logistico per l’installazione di una discarica? Se un incendio del genere trovasse nel suo percorso una discarica ad alimentarlo, sarebbe un disastro vero, un’invasione di diossina fortemente inquinante e deleteria per la salute, avvolgerebbe tutte le zone circostanti. Hanno avuto ragione i Rianesi ad opporsi all’idea folle delle istituzioni di voler insidiare qui la discarica post Malagrotta. Oltre a tutti gli altri fattori escludenti, se ne aggiunge un altro, e cioè la presenza di boschi intorno alle aree indicate come idonee ad ospitare discariche . Arbusti e sterpaglie, in presenza di circostanze climatiche eccezionali, come quelle che stiamo vivendo in questi giorni, possono diventare molto pericolosi, ed è incredibile che tecnici ed ingegneri di elevato lignaggio non abbiano preso in considerazione questa eventualità quando a suo tempo si sono lanciati in azzardate ipotesi per l’installazione della nuova discarica di Roma.

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Ambiente

Nemi, Europa Verde vicina al Comitato “I Corsi” via della Radiosa per dire no all’isola ecologica vicino al pozzo di acqua potabile

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L’intervista a Filiberto Zaratti (Coordinatore Nazionale di Europa Verde) mentre cresce il malumore tra i cittadini per quella che è stata definita come una scelta infelice degli amministratori comunali

NEMI (RM) Chiara Rai, direttore responsabile del quotidiano L’Osservatore d’Italia intervista Filiberto Zaratti, Coordinatore Nazionale di Europa Verde, alla vigilia del tavolo tecnico, istituito dal Garante del Servizio Idrico Integrato, dove sono stati invitati tutti gli attori istituzionali coinvolti, su quella che è la scelta dell’amministrazione comunale guidata da Alberto Bertucci di realizzare un centro di raccolta rifiuti – isola ecologica, e i rappresentanti del Comitato “I Corsi” via della Radiosa, che raccoglie ormai quasi 300 cittadini, che si sta battendo per far rispettare la legge – 152/2006 – che vieta categoricamente la gestione rifiuti nelle immediate vicinanze di un pozzo di acqua potabile che serve la popolazione di Nemi e in alcuni periodi dell’anno anche i cittadini di altri comuni dei Castelli Romani, nonché la stessa legge vieta nell’area individuata dagli amministratori comunali rumori e odori.

E anche queste ultime prescrizioni previste dalla normativa risultano inosservate quotidianamente in quanto la società Minerva che si occupa della raccolta rifiuti effettua operazioni con i rifiuti all’interno dello stadio comunale di Nemi ridotto a parcheggio di mezzi della municipalizzata. E su questo ultimo punto si è espresso chiaramente Filiberto Zaratti che ha parlato di presentare immediatamente un esposto oltre che al Parco Regionale dei Castelli Romani, anche alla Polizia locale, Carabinieri e alla Procura della Repubblica. Una intervista a 360 gradi che approfondisce ancora di più l’annosa questione.

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Metropoli

Monterotondo, rientra in casa e coglie sul fatto una ladra: arrestata 43enne di Zagarolo

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MONTEROTONDO (RM) – I Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno arrestato in flagranza di reato una 43enne domiciliata a Zagarolo la quale, approfittando della momentanea assenza della proprietaria, dopo averne atteso l’uscita da casa si era introdotta nella sua abitazione.

La proprietaria era tuttavia rientrata a casa subito dopo trovando così la malintenzionata a rovistare in casa. Colta di sorpresa provava ad allontanarsi ma la signora aveva già richiesto l’intervento dei Carabinieri di Monterotondo, che riuscivano a bloccarla poco dopo essere uscita dalla casa, con denaro e un anello provento del furto.

Il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Tivoli ha convalidato l’arresto della donna, già gravata da precedenti penali per lo stesso tipo di reato, e ne ha disposto gli arresti domiciliari a Zagarolo.

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Metropoli

Fiano Romano, 20enne ruba cosmetici in un negozio: arrestata e rimessa in libertà perchè incinta

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FIANO ROMANO (RM) – Arrestata dai Carabinieri della Stazione di Torrita Tiberina in flagranza di reato una 20enne di origine rumena, domiciliata in un campo nomadi di Roma, la quale aveva occultato in una borsa svariati cosmetici asportati furtivamente in un negozio di prodotti per l’igiene personale e profumi del luogo.

La giovane, restituita la refurtiva, poiché in stato di gravidanza è stata rimessa in libertà dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura di Rieti.

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