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Riccardo Bernardini, l’arbitro picchiato a sangue. La mamma: “…a difendere mio figlio, non c’era nessuno”

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ROMA – Una tragedia sfiorata quella di lunedì 12 novembre 2018. Non è la prima volta, purtroppo. Speriamo (ma allo stesso tempo temiamo non sia così) l’ultima. Un ragazzo di 24 anni, Riccardo Bernardini, è stato aggredito ieri alla fine della partita fra la Virtus Olympia e l’Atletico Torrenova, valevole per il campionato di Promozione. Uno schiaffo, il secondo, la caduta, la testa che sbatte sul cemento, una pozza di sangue. Solo la prontezza del preparatore atletico del Torrenova, Yuri Alviti, ex capo degli Irriducibili, e successivamente della fidanzata di Riccardo (infermiera) hanno evitato il peggio. Aveva perso i sensi, rischiava di morire, è stato rianimato. La sua colpa? Essere un arbitro.

INCUBO – Tutto è avvenuto in pochi minuti. Subito dopo il fischio finale di una partita che s’era accesa proprio nel finale. Due espulsi fra i padroni casa, poi quel gol nel recupero. E’ scattato il raid. I Carabinieri, accorsi subito insieme all’ambulanza, avrebbero un quadro già chiaro della dinamica, secondo le testimonianze raccolte. Ad entrare nel recinto che separa gli spogliatoi dal resto della struttura (il Francesca Gianni, quartiere San Basilio) sicuramente due uomini fra i 25 e i 35 anni. Hanno scavalcato (uno o tutti e due) il recinto ed aperto la porticina. Alla fine, secondo alcuni testimoni, erano in quattro. E’ volato uno schiaffo, poi il secondo, micidiale. Bernardini è caduto all’indietro ha battuto la nuca ed ha perso conoscenza. Il preparatore del Torrenova, Yuri Alviti (ironia della sorte: era stato allontanato dalla panchina proprio dall’arbitro) è intervenuto per rianimarlo (la lingua dell’arbitro rischiava di soffocarlo), poi è intervenuta anche la fidanzata di Riccardo. E’ arrivata l’autoambulanza, che lo ha trasportato all’Umberto Primo. Bernardini è stato sottoposto ad una prima TAC, che ha fortunatamente dato esito negativo, poi a una seconda. Tre punti di sutura. Ha passato la notte in osservazione.

Escalation di aggressioni

Il Lazio è una delle regioni che ha la percentuale più alta di aggressione ai direttori di gara. Prima, Campania, Sicilia e Calabria. Una vera e propria piaga. Che trova sempre corpo nella voce di chi fa comizi invece di pensare ad altro, ma che poi, all’atto pratico, nonostante sanzioni studiate ad hoc che poi vengono disattese o aggirate, non ha risolto nulla. Ed è inutile vestire gli arbitri della serie A con le magliette che inneggiano ai corsi arbitrali nelle sezioni per il reclutamento (in alcune regioni si fa fatica a coprire tutti i campionati, segno di una disaffezione o di un calo di vocazioni) se poi questi sono i risultati. In serata, la Virtus Olympia s’è dichiarata «estranea ai fatti accaduti», s’è detta «profondamente rammaricata per l’aggressione perpetrata ai danni del direttore di gara», precisando che gli individui erano «totalmente estranei al club». Ha poi rivolto, a nome del presidente Giovannoni, «i migliori auguri di rapida guarigione al signor Bernardini di Ciampino». Vorremmo non parlarne più…

 

L’appello della mamma

«Pronto? Sono la mamma di…». Comincia così la dolcissima telefonata con la mamma di Riccardo Bernardini. Appena uscita dell’ospedale, dove ha lasciato il figlio. Adrenalina e preoccupazione. Uno sfogo, dopo una giornata di tensione. Mai sopra le righe, sempre entro quei limiti di quella civiltà che invece è mancata ieri pomeriggio al Francesca Gianni. «Hanno tirato sassi, sono entrati, erano più di due, forse quattro. Ma lì, a difendere mio figlio, non c’era nessuno….». Non lancia accuse, ma non capisce perché si debba finire in ospedale per una passione. All’ospedale, con lei, il presidente della sezione di Ciampino, Samà, il presidente del Cra del Lazio, l’ex arbitro di A Palanca, e il suo vice, l’ex assistente di Serie A, Dobosz: «Persone splendide. Ma il problema va risolto, per sempre. Mi appello al presidente della Federcalcio, Gravina, e soprattutto a quello dell’AIA, Nicchi: gli arbitri devono, ripeto devono essere tutelati. E se non lo fa lui, costituirò un’associazione di tutte le mamme degli arbitri. Così è una vergogna». Solo il cuore di una mamma sa essere così forte.

Testo pubblicato sulla bacheca Facebook ufficiale del Latina Calcio 1932 Settore Giovanile e Scolastico

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Ssd Roma VIII (calcio, I cat.), la fiducia di Fiaschetti: “Questa è una società forte e ripartiremo”

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Roma – Il secondo 4-2 interno consecutivo (rifilato al Città di Valmontone dopo quello allo Sporting San Cesareo) ha “calmato” un po’ le acque agitate della classifica della Roma VIII prima della lunga sosta per Torneo delle Regioni e Pasqua. Il cammino della squadra di mister Fabrizio Fiaschetti ripartirà il prossimo 28 aprile dal campo del Real Rocca di Papa che condivide gli stessi punti in classifica (34) a quattro giornate dal termine. “Non è stato un anno positivo – dice con la consueta franchezza l’allenatore capitolino – Sicuramente abbiamo pagato le difficoltà causate dall’ingiustizia subita nella passata stagione, quando sul campo vincemmo un campionato che poi ci fu tolto. Non è mai facile ripartire in queste situazioni e questa stagione ne è stata la conferma. Ora, come ho più volte detto nelle ultime settimane, dobbiamo solo pensare a conquistare i punti necessari per rimanere in Prima categoria”. Fiaschetti rimane convinto dello spessore importante del gruppo a sua disposizione. “Sono sicuro che questa squadra sia molto valida e che sia tra le più forti del girone, ma non tutte le annate vanno come si spera all’inizio. A livello di gioco non siamo stati inferiori a nessuno e anche il numero dei gol fatti conferma le qualità di questa squadra. La stagione è stata condizionata da diversi infortuni di giocatori importanti e da problemi di lavoro che hanno condizionato altri ragazzi come Cristelli che ci ha dovuto lasciare. Abbiamo avuto tanti problemi in difesa, dagli addii di giocatori fondamentali come Chicca e Tanzi agli infortuni di Di Mena e Patrizi: gente che non è semplice rimpiazzare”. Fiaschetti, che sta per completare il suo terzo anno alla guida della Roma VIII che con lui è ripartita con un discorso di prima squadra tre anni fa, mostra grande fiducia per il prossimo futuro. “Già stiamo pensando al futuro in maniera determinata, abbiamo una squadra forte da puntellare con qualche innesto nei reparti dove sono emerse delle carenze. Il club ha potenzialità economiche ottime e sono sicuro che saremo protagonisti l’anno prossimo. L’entusiasmo c’è sempre, possiamo disporre di un impianto bellissimo e siamo pronti a ripartire”.

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Rocca Priora (calcio, Under 19 prov.), Mari: “Stagione positiva, ora proviamo a vincerle tutte”

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Rocca Priora (Rm) – Riprenderà il prossimo mercoledì 24 aprile il cammino dell’Under 19 provinciale del Rocca Priora. La squadra di mister Adriano Mari giocherà il derby casalingo con la Vivace Furlani Grottaferrata e poi tornerà in campo il sabato successivo per la difficile sfida sul campo dello Sporting Genzano. “Ci teniamo a fare bene in questi due incontri. Nel primo caso si tratta di un derby, tra l’altro contro una squadra che si trova alle nostre spalle in classifica. Lo Sporting Genzano, invece, è una delle squadre che mi ha fatto la migliore impressione all’andata e quindi è un avversario molto stimolante da incrociare. Noi veniamo da un buon periodo prima della sosta e vogliamo cercare di finire provando a vincere i cinque incontri rimasti da giocare, anche se non sarà semplice”. L’allenatore sembra abbastanza contento del lavoro fatto dal suo gruppo in questa annata. “Questa era una squadra totalmente rinnovata e determinate difficoltà le avevamo messe in preventivo. Abbiamo avuto alti e bassi di rendimento, ma siamo comunque a metà classifica e siamo riusciti a toglierci delle soddisfazioni. Inoltre qualche nostro ragazzo è riuscito ad entrare nel giro di una prima squadra che naviga ai vertici del campionato di Prima categoria e questa è la cosa più importante. Che siamo cresciuti come spessore tecnico lo dimostrano proprio le “partite in famiglie” giocate contro la Prima categoria che, settimana dopo settimana, sono diventate più equilibrate”. Tra un mese, poi, sarà tempo di pensare al futuro. “Un’intesa di massima con la società per proseguire insieme c’è già – rivela Mari – Il gruppo cambierà parecchio per motivi “anagrafici”, ma questa squadra ha già una buona base di sette o otto giocatori. Per essere competitivi l’anno prossimo serviranno cinque o sei elementi di spessore e in tal senso ci potrebbe dare un grande aiuto l’eventuale approdo della prima squadra in Promozione. Comunque è presto per fare determinati discorsi, ora siamo concentrati su questo finale di stagione e poi penseremo al futuro”.

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Napoli – Arsenal. Ancellotti: “Ci vorrà coraggio, testa e cuore”

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Carlo Ancelotti ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del Ritorno dei Quarti di Finale della UEFA Europa League 2018/2019 con ‘Arsenal.

Domani ci vorrà coraggio intelligenza e cuore – esordisce il tecnico azzurro -. Sono le tre componenti che chiedo alla squadra. Il coraggio l’ho visto poco nella gara di andata soprattutto all’inizio, l’intelligenza c’è stata nella seconda parte in Olanda. Il cuore è quello che ci metteremo domani oltra a una alta dose di intensità“.

Sulle scelte di formazione: “Giocare con i tre attaccanti è una possibilità. Ma ci vorrà equilibrio anche nella fase offensiva. Mi aspetto coraggio ma anche personalità. Dobbiamo certamente pressare in avanti ma ci vorrà maggiore compattezza dei reparti“.

Sul match di domani: “La partita la vogliamo giocare fino alla fine e se è possibile anche di più. Dobbiamo giocarla al massimo delle nostre possibilità, non dobbiamo avere frenesia nel cercare il gol ma dobbiamo tenerla aperta e provare a sovvertire il risultato“.

Sul successo del Bentegodi: “Sicuramente la vittoria col ChievoVerona ci ha ridato il sorriso, maggiore serenità e ci ha tolto qualche scorie in vista di domani. Vincere aiuta sempre a vincere“.



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