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Rieti

RIETI, ACCORPAMENTO PROVINCIE: SARÀ ANCHE UN GOVERNO DI TECNICI, MA MANCANO EVIDENTEMENTE I LAUREATI IN BUONSENSO.

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Tempo di lettura 2 minuti Ciliegina sulla torta è l'accorpamento con Viterbo, autentico capolavoro del nonsenso. Un territorio lontanissimo geograficamente e “mentalmente” da quello Sabino.

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Redazione

Riceviamo e pubblichiamo da Leonardo De Sanctis

Rieti – La Provincia di Rieti ha 85 anni di storia. E' nata sotto il Fascismo, ha superato indenne la Seconda Guerra Mondiale, la Prima e anche la Seconda Repubblica e ora, con un "sobrio" colpo della Repubblica Tecnica, è sparita dal cilindro montiano per non riapparire mai più. La Provincia di Rieti ha rappresentato la logica unione di un territorio che da Amatrice a Greccio aveva ed ha una identità comune. Nulla a che vedere, quindi, con gli Enti provinciali nati negli ultimi 20 anni da un estremismo campanilista del tutto fine a se stesso. L'idea che Rieti non avrà mai più un rappresentante unitario del suo territorio è devastante sul piano pratico per la scomparsa innanzitutto della Questura e della Motorizzazione Civile; ma ancor di più lo è sul piano morale perché uccide una identità di Popolo che non era nata con l'Ente, esisteva già prima, ma nella Provincia aveva trovato una vera e propria bandiera da sventolare, tagliata su misura sull'intero territorio reatino-sabino. Sono tutte questioni sociali e storiche che il Governo Tecnico ignora completamente, parificando, nel furore dei tagli, un territorio storico come il reatino ad un emblema dello spreco come la provincia sarda di Carbonia-Iglesias. Ciliegina sulla torta è l'accorpamento con Viterbo, autentico capolavoro del nonsenso. Un territorio lontanissimo geograficamente e “mentalmente” da quello Sabino. Nei 100 Km di viaggio per raggiungere il capoluogo viterbese si incontra dopo soli 25 minuti la città di Terni, terra umbra storicamente imparentata con buona parte del Reatino: da San Francesco alle Cascate della Marmore che da sempre sono un capolavoro che i reatini considerano anche “roba loro”. E allora perché non realizzare l'unione di Rieti con l'Umbria ? E' talmente logico…che non lo fanno ! Se davvero si voleva realizzare un risparmio sulla spese Provinciali senza mortificare interi territori, sarebbe bastato svuotare la struttura amministrativa degli Enti, trasformando il Presidente in un eletto direttamente dal popolo, senza Giunta e senza Consiglio Provinciale, ma con diritto di voto in Consiglio Regionale e diritto di partecipazione ed opinione nelle riunioni della Giunta Regionale. Si sarebbe quindi creata una nuova figura di “rappresentante territoriale” ancor più legata al territorio, ancor più forte presso la Regione, senza necessità di abolire alcun ente provinciale e con un risparmio di spesa di molto superiore all'irrazionale accorpamento che si sta realizzando.

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Cronaca

Rieti, minaccia la moglie davanti al figlio minore: denunciato dai carabinieri

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Dalle prime indagini sembrerebbe che non si è trattato di un singolo episodio, ma solo dell’ultimo di una serie di atti aggressivi nei confronti della donna

BORBONA (RI) – Una donna, di origini rumene, ha denunciato di essere da tempo vittima dei maltrattamenti da parte del marito. Esasperata dalle continue violenze e al culmine dell’ultimo litigio, ha deciso di rivolgersi alla Stazione dei Carabinieri di Borbona.

Ai militari la donna ha dichiarato di essere stata oggetto di minacce, insulti ed offese da parte del coniuge convivente, anch’egli di origini straniere, il quale in uno stato di forte alterazione
dovuto all’abuso di sostanze alcoliche avrebbe infierito verbalmente su di lei, per di più dinanzi al figlio minore.

Le prime indagini hanno consentito di ipotizzare che, purtroppo, non si è trattato di un singolo episodio, ma solo dell’ultimo di una serie di atti aggressivi nei confronti della donna.

L’uomo è stato quindi denunciato dai Carabinieri per maltrattamenti in danno della
moglie. Nel procedimento penale instauratosi, la sussistenza della responsabilità penale sarà
accertata dal Giudice.

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Cronaca

Rieti, perseguita la ex fidanzata: scatta il codice rosso e la polizia arresta un uomo del del luogo

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RIETI – Arrestato e messo ai domiciliari con braccialetto elettronico un uomo di Rieti accusato di aver perseguitato l’ex fidanzata che lo ha denunciato.

La donna ha raccontato di essere stata costretta a subire, anche dopo la fine della relazione sentimentale, continue scenate di gelosia, violenze fisiche e psicologiche, minacce e molestie tali da cagionarle uno stato di ansia, un fondato timore per la propria incolumità, sì da indurla a cambiare le proprie abitudini di vita. Ad eseguire l’ordinanza, emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Rieti, su richiesta della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Rieti, gli uomini della Squadra Mobile della Questura di Rieti.

L’uomo era stato anche ammonito, d’ufficio, dal Questore di Rieti, dopo che la scorsa primavera la donna ed un suo conoscente avevano denunciato di essere stati da lui aggrediti e feriti, in pieno centro cittadino. Ciononostante, l’uomo aveva continuato a porre in essere la sua condotta persecutoria, culminata, all’inizio del mese di dicembre, in minacce gravi rivolte alla donna ed al suo attuale fidanzato che, esasperati dalla situazione, hanno deciso di sporgere querela presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso pubblico della Questura.

Immediatamente è scattato il dispositivo previsto dalla legge che ha introdotto il cosiddetto  “Codice Rosso”  per i reati connotati da violenza domestica e di genere, consentendo  così all’Autorità Giudiziaria, sulla base della ricostruzione dei fatti  fornita dalla Polizia, di assumere, nel giro di pochi giorni, tutte le decisioni necessarie per tutelare la persona offesa.      

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Cronaca

Rieti, norme anti Covid: bilancio positivo per gli alberghi verificati dai Carabinieri del Nas

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RIETI – I Carabinieri del NAS continuano senza sosta i controlli finalizzati alla verifica del rispetto della normativa anti covid. Proprio nell’ambito di uno specifico servizio disposto dal Comando Tutela Salute di Roma, mirato ad accertare il rispetto delle misure emanate per il contenimento dell’epidemia e lo svolgimento in sicurezza delle attività commerciali, economiche e di natura sociale, sono state sottoposte a meticoloso controllato anche alcune strutture alberghiere della provincia di Rieti.

Nel corso dei servizi, effettuati unitamente ai Carabinieri delle Stazioni territorialmente competenti del Comando Provinciale di Rieti, i militari hanno verificato il possesso del “green pass” da parte di tutti i dipendenti degli esercizi controllati e il corretto utilizzo delle previste mascherine.

Complessivamente il bilancio è stato positivo poiché a fronte di una decina di attività controllate in tutta la provincia, è stata accertata una sola violazione di natura amministrativa, da parte di un albergatore della Sabina, segnalato alla Prefettura di Rieti per aver omesso di verificare il possesso della “certificazione verde” del personale dipendente.

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