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Rieti, condannati in primo grado 16 appartenenti all’organizzazione criminale che gestiva lo spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio

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Complessivamente, il Tribunale di Rieti ha condannato gli spacciatori stranieri ad oltre 65 anni di reclusione, con pene che vanno da più di 2 anni ad oltre 7 anni, ed al pagamento di oltre 340.000 di multa.

RIETI – Il Tribunale di Rieti, a conclusione del procedimento giudiziario di 1° grado, relativo all’arresto di 22 cittadini nigeriani e di un cittadino camerunense, resisi responsabili di spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina, marijuana ed eroina), operato dagli investigatori della Squadra Mobile lo scorso 11 febbraio 2020 nell’ambito dell’operazione antidroga denominata “Angelo Nero” che, di fatto, ha neutralizzato il principale canale di spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo reatino, ha emesso il dispositivo della sentenza di condanna per 16 di loro.

In particolare, le condanne sono state per: E.O., 7 anni e 8 mesi di reclusione; A.J., 4 anni e 2 mesi di reclusione; O.I., 3 anni e 1 mese di reclusione; E.P., 7 anni e 4 mesi di reclusione; D.G., 2 anni e 10 mesi di reclusione; E.J., 3 anni e 10 mesi di reclusione; O.S., 6 anni e 10 mesi di reclusione; O.P., 4 anni e 2 mesi di reclusione; G.K., 3 anni e 9 mesi di reclusione; O.E., 2 anni e 6 mesi di reclusione; B.R.C., 3 anni di reclusione; C.D., 3 anni di reclusione; P.G., 5 anni di reclusione; O.O., 2 anni di reclusione; J.P., 5 anni e 1 mese di reclusione; O.F., 3 anni e 4 mesi di reclusione.

Inoltre, uno dei locali commerciali sequestrato agli spacciatori è stato restituito al legittimo proprietario.

L’operazione antidroga scaturita dalle indagini condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Rieti dal 2018 per contrastare l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti nel capoluogo reatino, aveva visto impegnati oltre 170 Agenti delle Squadre Mobili di Rieti, Venezia, Caserta, L’Aquila, Agrigento, Campobasso, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine e di Unità Cinofile Antidroga della Polizia di Stato, coordinati dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato.

Durante tale attività erano stati eseguiti provvedimenti restrittivi nei confronti di 16 uomini e 7 donne straniere, con una età compresa tra i 22 ed i 40 anni, di cui  10 richiedenti asilo, 8 titolari di permesso per protezione sussidiaria, 3 titolari di permesso di soggiorno per motivi familiari e 2 stranieri irregolari sul territorio nazionale, effettuate numerose perquisizioni ed il sequestro anche di un bar e di due negozi di generi alimentari, gestiti dagli spacciatori ed utilizzati per nascondere e spacciare la droga e sequestrata.

Gli investigatori della Polizia di Stato, nella circostanza, avevano neutralizzato il principale gruppo di spacciatori del capoluogo reatino che riusciva a piazzare sul mercato ogni mese circa 300 dosi di cocaina, oltre mille dosi di eroina e oltre 10.000 dosi di   marjuana, quest’ultima destinata  in buona parte a giovani, anche minorenni.

Gli spacciatori facevano arrivare a Rieti lo stupefacente tramite corrieri, gran parte dei quali viaggiavano sui pullman della linea Roma – Rieti, che nascondevano la sostanze in borse da passeggio, sacchetti della spesa o fra gli indumenti indossati.  Parte della marijuana, della cocaina e dell’eroina veniva invece acquistata e prelevata direttamente nelle piazze di spaccio di Roma, Venezia e Castel Volturno (CE).

La droga veniva poi ceduta ai “clienti” che, talvolta, raggiungevano in bicicletta il luogo dell’appuntamento telefonicamente concordato. In particolare gli spacciatori operavano anche nei pressi di Porta Conca, presso la stazione ferroviaria, a piazza Mazzini, nel parco di via Liberato di Benedetto ed in tutto il centro storico.

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Meteo Lazio, precipitazioni temporalesche a partire da domani: allerta gialla per criticità idrogeologica

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Il Centro Funzionale Regionale rende noto che il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso oggi l’avviso di condizioni metereologiche avverse con indicazione che dalle prime ore di domani, lunedì 21 settembre 2020, e per le successive 24-36 ore, si prevedono sul Lazio precipitazioni a prevalente carattere temporalesco.

I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Il Centro Funzionale Regionale ha effettuato la valutazione dei Livelli di Allerta/Criticità e pertanto inoltrato un bollettino con allerta gialla per criticità idrogeologica per temporali su tutte le zone di allerta del Lazio: Bacini Costieri Nord, Bacino Medio Tevere, Appennino di Rieti, Bacini di Roma, Aniene, Bacini Costieri Sud e Bacino del Liri.

La Sala Operativa Permanente della Regione Lazio ha diramato l’allertamento del Sistema di Protezione Civile Regionale e invitato tutte le strutture ad adottare tutti gli adempimenti di competenza.

Si ricorda, infine, che per ogni emergenza la popolazione potrà fare riferimento alle strutture comunali di Protezione civile alle quali la Sala Operativa Regionale garantirà costante supporto.

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Morta Rossana Rossanda: giornalista, intellettuale, comunista, scrittrice e fondatrice del Manifesto

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E’ stata tra le intellettuali più autorevoli del Paese, memoria storica dell’Italia del Dopoguerra, ‘la ragazza del secolo scorso’, Rossana Rossanda aveva 96 anni e si è spenta nella notte nella sua casa di Roma. Giornalista, intellettuale, comunista, scrittrice, fondatrice del Manifesto. La notizia è stata data dal sito del Manifesto che ha annunciato un’edizione speciale del giornale per martedì per ricordare la giornalista.

Amica di Jean Paul Sartre, aveva vissuto a lungo a Parigi, da dove era tornata due anni fa, stabilendosi a Roma, in una casa nel quartiere Parioli. Una delle sue ultime uscite pubbliche fu l’anno scorso, a maggio, per sostenere alla Casa delle donne alcune candidate della sinistra alle elezioni Europee.

Nata a Pola nel 1924, allieva di Antonio Banfi, antifascista, ha partecipato alla Resistenza. E’ stata dirigente del Partito Comunista Italiano negli anni Cinquanta e Sessanta, fino ad essere nominata da Palmiro Togliatti responsabile della politica culturale del Pci. L’esigenza di elaborare la crisi del socialismo reale, sull’onda dei movimenti studentesco e operaio, la conduce a fondare nel 1969 il gruppo politico e la rivista ‘il Manifesto, quotidiano dal ’71, insieme a Luigi Pintor, Valentino Parlato, Lucio Magri e Luciana Castellina.

Le posizioni assunte dal giornale in contrasto con la linea maggioritaria del Partito, in particolare sull’invasione sovietica della Cecoslovacchia, nel 1969 determinano la radiazione della Rossanda e di altri del gruppo dal Pci. L’unica ad aver convinto il capo delle Brigate Rosse, Mario Moretti, a parlare in un’intervista del caso Moro. De “il manifesto”, un giornale, un collettivo, dal quale si è separata con grande amarezza nel 2012: “Prendo atto della indisponibilità al dialogo della direzione e della redazione. Smetto di collaborare”. Divergenze di linea politica e di approccio editoriale, incomprensione forse sanabile, il gap anagrafico: “Mi hanno sempre visto come una madre castratrice anche se io non mi sono mai sentita tale. Ma forse è una legge generazionale. I figli per crescere hanno bisogno di uccidere i padri e le madri. Ora è toccato a me”.

Lucida, laica, politicamente razionale. Del Pci degli Anni 50 e Sessanta ricorda, nella sua autobiografia, pubblicata nel 2005 per Einaudi La ragazza del secolo scorso, tra storia e memoria lo straordinario contributo “al processo di democratizzazione della società italiana”. (Una curiosità il libro arrivò nella cinquina dello Strega e fu in testa con Veronesi che quell’anno vince il la prima volta con Caos Calmo).

Il fallimento politico di Magri era anche quello di Rossanda, che lei avvertiva. Dopo essere stata direttrice del ‘Manifesto’, continua la riflessione e il dialogo sui movimenti operai e femministi, e si dedica soprattutto alla letteratura e al giornalismo attraverso varie pubblicazioni tra cui, nel 1979, Le altre. Conversazioni sulle parole della politica (Feltrinelli); nel 1981 Un viaggio inutile (Einaudi); nel 1987 Anche per me. Donna, persona, memoria, dal 1973 al 1986 (Feltrinelli); nel 1996 La vita breve. Morte, resurrezione, immortalita’. Nel 2005 esce per Einaudi La ragazza del secolo scorso, autobiografia tra storia e memoria.

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Avezzano, accoltella la moglie candidata alle comunali e poi si uccide

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AVEZZANO (AQ) – Accoltella la moglie al culmine di una lite e poi si getta dal quinto piano della sua abitazione ad Avezzano.

Si tratta del medico di famiglia specializzato in cardiologia Vittorio Emi, 70 anni, morto dopo il ricovero in ospedale mentre la moglie, Paola Lombardo 63enne, commerciante proprietaria di una profumeria in centro, è stata operata ed ora è in gravi condizioni nel reparto di rianimazione del nosocomio marsicano.

La donna è candidata alle elezioni comunali di Avezzano di oggi e domani. La tragedia ha sconvolto l’intera comunità, dove il medico e sua moglie sono molto conosciuti. Niente lasciava presagire l’accaduto. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine e il 118 che ha soccorso i due coniugi. 

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