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Rieti

Rieti, furto alla rivendita “Agricenter”: identificato e arrestato l’autore grazie a un’impronta digitale

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RIETI – Arrestato l’autore del furto alla rivendita “Agricenter” di Rieti dello scorso 28 marzo. Si tratta di un 45 enne pluripregiudicato di Rieti, le cui iniziali sono R. G., riconosciuto grazie alle impronte digitali rilevate dal RIS di Roma. I militari del Nucleo operativo della Compagnia carabinieri di Rieti, intervenuti per il sopralluogo, durante la fase dei rilievi tecnici, momento estremamente delicato e importante per il buon esito delle successive indagini, avevano permesso di rilevare un’impronta la quale è poi risultata determinante per l’identificazione del pregiudicato.

L’impronta digitale inviata ai laboratori del RIS di Roma, esaminata tempestivamente dai carabinieri altamente qualificati di quel reparto è risultata quindi appartenere a R. G, molto noto alle forze dell’ordine. Oltre all’impronta, le ulteriori risultanze delle indagini portate avanti dai militari del Norm della Compagnia carabinieri di Rieti, hanno appurato senza ombra di dubbio, la piena responsabilità dell’uomo circa il furto perpetrato presso la rivendita “Agricenter”

L’inconfutabilità delle prove raccolte hanno permesso alla Procura della Repubblica di Rieti di emettere un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti del pregiudicato reatino il quale nella mattinata di oggi è stato arrestato e portato, dopo le formalità di rito, presso la casa circondariale di Rieti a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

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Castelli Romani

Terminillo, scivola sul canalone centrale: morta una donna residente tra Genzano e Nemi

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GENZANO DI ROMA (RM) – Una donna è morta sul Terminillo dopo essere scivolata per circa 100 metri sul canalone centrale.

Si tratta di Maura Di Mauro del 1971 e residente tra Genzano e Nemi, era impegnata in un’escursione insieme al compagno quando – presumibilmente a causa del ghiaccio presente a terra – è scivolata procurandosi diversi traumi dopo un impatto su alcune rocce scoperte.

Sul posto una squadra di terra del Soccorso Alpino della stazione di Rieti, il personale sanitario del 118, gli uomini della Polizia di Stato, dei Carabinieri e dei Vigili del Fuoco.

Maura Di Mauro è precipitata per almeno 100 metri tra ghiaccio, neve e rocce scoperte che non le hanno lasciato scampo. E’ morta sul colpo dopo aver impattato contro i massi appuntiti.

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Rieti

Poggio Mirteto, vigili del fuoco ancora sotto organico. Nencini (Psi) presenta interrogazione

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“Garantire alla popolazione della Bassa Sabina un uguale diritto al soccorso urgente dei Vigili del Fuoco”. Così il senatore del Psi, Riccardo Nencini, nell’interrogazione presentata al ministero dell’Interno su segnalazione dell’ex deputato socialista Oreste Pastorelli. La richiesta di chiarimenti arriva in seguito al mancato incremento di personale nel Distaccamento Permanente dei VVF di Poggio Mirteto.

La divisione di Poggio serve infatti “circa 30 comuni popolati complessivamente da 50 mila abitanti – si spiega nell’interrogazione – che sulla sua vastissima area, tra l’altro ad elevato rischio idrogeologico, vi sono ubicati un complesso industriale in continua crescita (Amazon e indotto), due ampi complessi scolastici, centri culturali e artistici di importanza nazionale, una Riserva Naturale Regionale e vi è il passaggio dell’Autostrada A1 (le uscite di Ponzano Soratte, Magliano Sabina con i rispettivi caselli autostradali) della rete ferroviaria, e del fiume Tevere”. Nencini chiede al Governo le motivazioni di tale scelta e se l’Esecutivo sia a conoscenza del mancato incremento di organico, considerato che il Distaccamento di Poggio Mirteto effettua “circa mille interventi l’anno”.

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Castelli Romani

Enogastronomia e turismo nel Lazio: il rilancio parte dalla cura del territorio

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Lazio in Movimento, questo il nome del progetto che ha come obiettivo quello di far conoscere, in modo sistematico e organizzato, i prodotti dell’agricoltura laziale e le loro trasformazioni, valorizzandoli e promuovendoli attraverso manifestazioni, percorsi conoscitivi, seminari formativi, progetti didattici interattivi e mostre.

Un’iniziativa che nasce da un’idea di Michela Irione, maturata in sette anni di attività come proprietaria di un’enoteca con cucina a Grottaferrata e che da sempre ha avuto una grande passione per il mondo del cibo e del vino.

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Enogastronomia e valorizzazione del territorio laziale. In studio il giornalista Luigi Jovino, Luigi Caporicci presidente della storica cantina Gotto d’Oro, Michela Irione fautrice dell’iniziativa Lazio in Movimento, Luigi Fragiotta “socio della cantina Gabriele Magno” e Federico Artico “Viticoltore”

Lazio in Movimento si propone dunque come mission quella di far cambiare la percezione generale, sia a livello nazionale e internazionale, che oggi vede la regione Lazio ancora poco conosciuta e considerata sia in Italia che all’estero sotto il profilo enogastronomico.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 21/11/2019

Un processo, quello della valorizzazione dei prodotti dell’enogastronomia laziale, che deve necessariamente partire dalla valorizzazione di questi ultimi proprio nella regione d’appartenenza.

La mission è quindi fattivamente rivolta ad accendere i riflettori sulla valorizzazione della filiera laziale: un percorso che inizia dal produttore e arriva fino al consumatore. Un’operazione che punta a mettere in luce la qualità dei prodotti della gastronomia e dei vini del Lazio, che dovrebbe essere amplificata e abbracciata dalle Istituzioni e anche dagli organismi rappresentativi delle categorie che ruotano attorno al mondo dell’enogastronomia.

Enogastronomia e Made in Italy

Un brand quotato in tutto il mondo e che dal 2015 ha assistito all’ingresso della cucina italiana nel mondo accademico del Lazio.

L’università Roma Tre, infatti, all’interno del dipartimento di scienze ha messo in tavola, prima nella nostra regione, un corso di laurea triennale legalmente riconosciuto in scienze e culture enogastronomiche.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 21/11/2019

E gli ingredienti del piano di studio sono rappresentati dai processi di produzione fino alla trasformazione degli alimenti di origine animale e vegetale, sicurezza igienico-sanitaria, valutazione e valorizzazione della qualità delle materie prime dal punto di vista nutrizionale ed economico, ma anche cicli di seminari con professionisti e laboratori dove sperimentare la preparazione dei piatti tipici della gastronomia italiana e internazionale, oltre alla gestione della cucina professionale di alta qualità inclusi gli aspetti legislativi. Un percorso formativo che è stato preparato in collaborazione con l’Università della Tuscia e con l’istituto alberghiero Tor Carbone. Un corso accademico che vede sfornare figure altamente professionali, specializzate anche nel campo del marketing e della gestione della comunicazione del turismo di settore.

Il Lazio una regione ricca di storia

Numerose culture hanno lasciato il segno e tantissime testimonianze del loro passaggio.

Una regione dove importanti dominazioni si sono succedute, in particolare, quella Etrusca e quella Romana.

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Il video servizio trasmesso a Officina Stampa del 21/11/2019

Questo susseguirsi di occupazioni e di epoche molto diverse tra di loro hanno consentito a questo territorio di arricchirsi di tradizioni sia storiche che enogastronomiche.

Così ogni borgo ha custodito la propria cultura culinaria e creato un ventaglio di prodotti enogastronomici che ancora oggi si possono assaporare e gustare.

Molto del turismo dei borghi si concentra sull’aspetto enologico e gastronomico che unito a quello artistico e storico fanno dei borghi laziali dei veri e propri scrigni. La popolazione locale infatti è legata alla propria terra e gelosa delle proprie caratteristiche storiche e culturali.

Partendo da questo fondamentale punto che sono nate le Strade del Vino e dei Sapori del Lazio.
Queste sono costituite in associazioni e hanno come obiettivo primario la valorizzazione e promozione del territorio, dei borghi toccati dall’itinerario e dai prodotti tipici enogastronomici da proporre al turista e al viaggiatore buongustaio che desidera conoscere le Strade del Vino e dei Sapori del Lazio.

Cantine, aziende agricole, agriturismi, ristoranti, enti ed associazioni concorrono affinché la Strada del vino e dei Sapori sia un veicolo determinante per uno sviluppo sostenibile della zona.

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