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Cronaca

Rignano Flaminio, colpo al chiosco: due arresti

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I Carabinieri della Stazione di Rignano Flaminio hanno
arrestato due cittadini romeni di 30 anni, già conosciuti alle forze dell’ordine, con l’accusa di furto aggravato all’interno di un bar di Sant’Oreste, nei pressi del bunker di Soratte.
La segnalazione è partita in piena notte da un cittadino: due sconosciuti avevano forzato la finestra del chiosco e stavano portando via la cassa e svariati prodotti custoditi all’interno.
Poco dopo, i Carabinieri sono riusciti ad intercettare i ladri mentre fuggivano a bordo di un’autovettura. Al termine di un breve inseguimento, i militari li hanno bloccati recuperando l’intera refurtiva del valore complessivo di oltre 2.000 euro.
A seguito di immediati accertamenti, è emerso che gli arrestati erano già stati fermati dai Carabinieri il mese scorso, quando si erano resi responsabili di 3 furti in villa sempre nella zona di Sant’Oreste.
Anche in quell’occasione, i Carabinieri della Stazione di Rignano Flaminio erano riusciti a recuperare la maggior parte della refurtiva sottratta.
Nei confronti dei due ladri sono stati disposti gli arresti domiciliari.

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Cronaca

Pavia, sequestro di beni per 2 milioni e mezzo di euro ad un pregiudicato

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PAVIA – Sequestrati beni immobili non giustificati dal reddito dichiarato, per un valore complessivo di oltre due milioni e mezzo di euro ad un pregiudicato di etnia “sinti” piemontese, residente ad Asti, già sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S.

A eseguire il decreto, emesso dal Tribunale di Torino su proposta del Direttore della DIA, gli uomini della Direzione Investigativa Antimafia di Milano e i Carabinieri del Comando Provinciale di Pavia.


L’uomo, già condannato in via definitiva per plurimi reati contro il patrimonio commessi nell’arco temporale compreso dall’anno 1982 all’anno 2015, era a capo di un banda che nel 2015/2016, in diverse Province del Nord Ovest fra cui quella di Pavia, aveva compiuto decine di furti e rapine in villa
accedendovi facendo credere ai proprietari di essere dei Carabinieri.

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Cronaca

Peschereccio tunisino sperona motovedetta della Guardia di Finanza: aperto il fuoco e arrestato il comandante

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Una unità della Guardia di finanza ha aperto il fuoco contro un peschereccio tunisino che non s’è fermato all’Alt e che, tentando di scappare, ha speronato una motovedetta. Il peschereccio “Mohanel Anmed”, dopo l’inseguimento in acque internazionali, è stato bloccato dai militari delle Fiamme gialle che lo hanno condotto a Lampedusa (Ag). 

Il motopeschereccio aveva calato, stando a quanto emerge, le reti a 9 miglia circa (in acque territoriali italiane) dalla costa di Lampedusa (Ag). E’ scattato il controllo da parte di Guardia costiera e Guardia di finanza, ma il natante non solo non s’è fermato ma ha anche speronato una motovedetta italiana. E’ scattato l’inseguimento in acque internazionali, durante il quale, prima di abbordare il peschereccio, sono stati esplosi tanti colpi. 

La Guardia di finanza di Lampedusa (Ag) ha arrestato il comandante del peschereccio tunisino, impegnato in pesca illegale in acque territoriali italiane, che ha ignorato l’Alt delle motovedette, con l’accusa di resistenza e violenza contro nave da guerra e rifiuto di obbedire a nave da guerra. Ad intercettare il motopesca con le reti calate in mare, a circa 9 miglia dall’isolotto di Lampione, è stata la Capitaneria di Lampedusa. Il natante tunisino anziché fermarsi, ha invertito la rotta nel tentativo di darsi alla fuga guadagnando l’alto mare. La Guardia di finanza ha inviato, a supporto, il Pv 7 Paolini del comando operativo aeronavale e una vedetta del reparto operativo aeronavale della Guardia d finanza di Vibo Valentia, entrambe a Lampedusa. Durante l’inseguimento, durato alcune ore e filmato da velivoli del comando operativo aeronavale e dell’agenzia europea Frontex, nonostante l’esplosione di alcuni colpi a scopo intimidatorio da parte dell’unità maggiore, il peschereccio non solo non consentiva l’abbordaggio, ma metteva in atto una serie di manovre che hanno messo in pericolo l’incolumità degli stessi militari che cercavano di salire. Al termine dell’inseguimento, i militari hanno abbordato il peschereccio e lo hanno portato al porto di Lampedusa dove, con il coordinamento del procuratore capo Luigi Patronaggio e dell’aggiunto Salvatore Vella, è stato arrestato il comandante del motopesca e sequestrate le reti illecitamente utilizzate.

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Cronaca

Bologna si tinge di blu: pronta la prima edizione del salone nautico

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L’esposizione, al via il 17 ottobre a BolognaFiere, durerà 9 giorni e rappresenterà l’intera filiera nautica. Presenti i cantieri leader di imbarcazioni tra i 5 e 18 metri

BOLOGNA – Presentato oggi, nel salone dei congressi di BolognaFiere, la prima edizione del Salone Nautico di Bologna dove sono intervenuti il presidente della regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, l’assessore ai trasporti e mobilità del Comune di Bologna, Claudio Mazzanti, unitamente a Gianpiero Calzolari (presidente BolognaFiere) e Gennaro Amato, presidente della società organizzatrice Snidi (Saloni Nautici Internazionali D’Italia). Saranno circa 50 gli espositori, oltre 130 imbarcazioni ad occupare i 24.800 metri quadri di superficie della prima edizione del Salone Nautico di Bologna, in programma nel quartiere espositivo di BolognaFiere dal 17 al 25 ottobre. Il salone, che durerà nove giorni con due weekend, presenterà imbarcazioni tra i 5 ed i 18 metri nonché motori, accessori e servizi dell’intera filiera nautica.

Gennaro Amato (pres. Snidi) ha sottolineato l’importanza, in questo difficile momento, dell’appoggio ricevuto dalle istituzioni di territorio: Comune, Regione ed ente fiera, per gestire l’organizzazione del SNB: “Abbiamo fatto un grande lavoro, uno sforzo notevole per mettere a punto questa prima edizione – ha affermato Amato – considerando le infinite difficoltà che hanno costretto diversi altri saloni nautici a chiudere i battenti. Questo è stato possibile solo grazie al lavoro di gruppo e di coesione con il territorio che ci ha accolto con entusiasmo e fiducia, una risposta che speravo di trovare in questa fantastica regione che nella produttività e concretezza ha un valore aggiunto”.

Un video emotive ha suggellato di fatto l’unione tra Napoli e Bologna, sulle note del brano Nel blu dipinto di blu Domenico Modugno la città di Bologna e il mare italiano hanno trovato un felice connubio. “Bologna si tinge di blu”, il claim promozionale della kermesse, identificato da immagini aeree della città e da barche che saranno in fiera, tutto in tinte azzurre, ha sottolineato i contenuti del filmato introduttivo.

“Siamo orgogliosi di poter ospitare un evento di nautica – ha dichiarato Gianpiero Calzolari, presidente BolognaFiere – anche perché rappresenta una filiera produttiva assente sino ad oggi nella nostra programmazione. Abbiamo un contratto di 10 anni per lavorare insieme e realizzare la più grande fiera del comparto tra i 5 e 18 metri”.

Entusiasmante la partecipazione delle istituzioni. Sia il presidente regionale Stefano Bonaccini, sia il Comune di Bologna, nella persona dell’assessore Claudio Mazzanti, hanno esaltato nei loro interventi l’appuntamento in programma tra pochi giorni (17/25).

“Dobbiamo capire che avremo una caduta del Pil italiano, perciò abbiamo bisogno di rimboccarci le maniche cercando di tenere in attività le migliori realtà produttive – ha commentato Stefano Bonaccini -. La scelta di un salone nautico che si svolga qui, nonostante le difficoltà in questo periodo per le organizzazioni fieristiche, è un segno di fiducia da parte nostra e degli stessi organizzatori, insieme potremo fare molto. L’Emilia Romagna è l’unica regione orizzontale e quindi sviluppa, grazie al suo posizionamento, un punto nevralgico del territorio italiano che favorisce gli scambi commerciali”. Ha poi concluso Bonaccini: “Abbiamo 9 porti sui quali stiamo effettuando interventi di ripristino ed ampliamento con fondi ingenti, in particolare quello di Ravenna sul quale faremo un investimento storico puntando a conquistare un ruolo di prestigio tra i porti italiani anche per il diportismo. Un salone nautico è un valore aggiunto”.

Anche dal Comune di Bologna i segnali sono incoraggianti: “La nostra città ha tanta cultura e bellezza e l’arrivo di un Salone Nautico ci riporta al passato storico che vedeva il capoluogo emiliano protagonista degli scambi commerciali della seta grazie ai canali che la collegavano al mare – ha detto Claudio Mazzanti -. Ci sarà una grande ricaduta economica per la città grazie a questa esposizione unica nel suo genere”.

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