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Politica

Rinvio Reddito di Cittadinanza, Conte: “Facciamo le cose per bene”

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“Le ragioni del differimento del reddito di cittadinanza stanno nel fatto che vogliamo fare le cose per bene: non è concessione elettorale ma manifesto di questo governo”.

Lo ha detto il premier, Giuseppe Conte, agli Stati Generali dei consulenti del lavoro. “Il differimento del reddito di cittadinanza alla settimana prossima – ha detto in un altro passaggio – è dovuto al fatto che è un provvedimento molto complesso, ci stiamo lavorando da mesi e vogliamo farlo bene. Stiamo prevedendo un sistema integrato e stiamo acquisendo il parere della ragioneria, ma ciò non significa che ci sia alcun problema. Quello che interessa è la pubblicazione in gazzetta ufficiale”. “Sin dall’inizio – ha detto il premier – abbiamo coniugato il concetto di lavoro stabile al concetto di dignità: senza lavoro ciascuno ha la propria dignità, ma quella sociale non può che prescindere dall’ occupazione stabile”.

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Politica

Nicola Zingaretti proclamato nuovo segretario: “Occorre un partito realmente democratico”

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Nicola Zingaretti é stato proclamato segretario del Pddall’Assemblea nazionale a Roma. “Serve un nuovo partito, il nuovo Pd. Forse dovrà cambiare tutto”, ha detto Nicola Zingaretti nella sua relazione all’Assemblea nazionale del Pd a Roma. “Tornino ad essere i nostri circoli i luoghi dove gli altri fanno associazionismo – ha aggiunto -. No a filiere di potere che restringono il nostro rapporto con la realtà sociale del Paese”.

“Occorre un partito diverso – ha aggiunto -, più aperto, più inclusivo, realmente democratico”. Un partito che “sia capace di fare autocritica e che guardi alla sofferenza” della società. “Dobbiamo rimettere al centro la persona umana”, ha aggiunto, citando l’esempio dei giovani ecologisti. “Spalanchiamo le porte del nostro partito a questa nuova generazione, ai ragazzi come Greta, non abbiamo paura di coinvolgerli”, ha aggiunto Zingaretti.

“Negli ultimi 20 anni non abbiamo percepito che un becero liberismo ha ripreso le redini dello sviluppo: ci vuole più riformismo per affrontare il futuro, per migliorare la vita delle persone. E’ indispensabile rimettere al centro della nostra politica la giustizia sociale”, ha aggiunto, perché “la lotta alla povertà è la condizione per stare meglio tutti”.

Paolo Gentiloni è stato eletto presidente del Pd dall’Assemblea nazionale a Roma. Larghissima la maggioranza dei circa mille delegati a suo favore, nessun voto contrario, 86 gli astenuti.

Significativo l’imbocca al lupo di Matteo Renzi

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Editoriali

Il buio oltre la linea Salvini

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La linea Salvini segna uno spartiacque tra uno Stato in forte depressione ed un paese che si desta da un lungo letargo e reclama il diritto di esserci. Il 4 marzo 2018 un popolo ha reclamato il suo spazio, disconoscendo quanti fino a quel giorno lo avevano malgovernato. Messo davanti alla scelta se saltare il fosso per non essere travolto dalla gigantesca emergenza immigratoria, da una disoccupazione galoppante, dai consumi in picchiata e dallo spettro di una povertà che avanza come un fiume in piena , il popolo ha fatto la sua scelta. Davanti al fallimento delle passate amministrazioni questa volta ha voluto sperimentare il nuovo. Per scoprire cosa ci potrebbe essere oltre il buio della linea Salvini non occorre alcuna sfera magica e tanto meno essere un mago. Da oltre quella linea si possono udire le urla scomposte dei figuranti mentre marciano per le piazze, i delusi della sinistra in cerca della verginità politica perduta e di un consenso che fanno fatica a ritrovare.

Sulle reti Mediaset si aggira Silvio Berlusconi pronosticando, augurandosi ed aspettando che gli passi davanti il cadavere del governo “verde-giallo”.

“Per uscire dalla recessione bisogna porre fine a questo governo di incapaci”. E poi “Se questo governo non cadrà vedo un futuro molto nero”, e ancora “Auspichiamo la fine imminente di questo governo.” I virgolettati sono di Berlusconi , colui che aveva governato l’Italia dal maggio 2008 al novembre 2011. Allora fu chiamato a consegnare la campanella al professore bocconiano Monti, consegnando un’Italia con uno spread a quota 528. Durante la sua legislatura il Pil schizzava dal 103,1% al 120,1%. Tetto così alto erano riusciti a raggiungerlo solamente i governi tecnici Amato-Ciampi. L’aumento del debito pubblico, poi, in quella legislatura passava da 1.602.114/mil. a 1.852.856/mil.

Ultimamente il professore Monti, difendendo la sua legislatura, ha spiegato in quale stato comatoso si trovasse il paese preso in consegna da Berlusconi. Gli italiani ancora aspettano di capire le ragioni vere delle dimissioni del governo Berlusconi di allora.

In sintesi questi sono i personaggi che si affacciano oltre la linea Salvini. Non bastava il danno che hanno arrecato la prima volta, si candidano per fare il bis! Cari profeti delle imminenti apocalissi, il gatto scottato teme l’acqua fredda e molto difficilmente ci ricasca!

A Milano, emergendo dal buio oltre la linea Salvini, hanno marciato i “people degli inconsapevoli xenofobi, protestando contro i sovranisti. Quest’ultimi si sono sentiti dare dei razzisti loro malgrado.

A quell’incontro “degli inclusivi”, per dirla con parole di Prodi, hanno partecipato quei bambini promossi, che avendo superato la prova potevano recitare che Salvini è cattivo, coltiva l’odio e che somministra il veleno agli italiani a gocce. Sponsor di tanta civile dialettica è lei, la maestra Laura Boldrini. Ha spiccato tra i marcianti l’autorevole presenza del professore Prodi. Il popolo italiano ancora se lo ricorda perché è stato lui a negoziare l’infausto cambio lira/euro, svalutando in una nottata stipendi e risparmi degli italiani. L’effetto nefasto ancora non ha esaurito la sua forza devastante.

Oltre la linea Salvini, nel buio e ahinoi anche in assenza di proposte e qualsiasi progetto , nessuno si è meravigliato di vedere la signora Boldrini. La piazza è il suo habitat naturale, la sua vocazione è marciare essendo parca di idee e proposte positive per il paese, invece mai alcuno si sarebbe aspettato di incontrare il professore, artefice di tanta svalutazione.

Percorrendo piazzette e gazebo allestiti per la grande festa delle primarie, oltre il buio della linea Salvini vagavano sperduti, affetti da amnesie varie , orfani del loro recente passato, i crociati della sinistra variegata in cerca d’autore.

Arriva Nicola Zingaretti, il “leader della gente”

I Calenda ed i Martina arretrano davanti al nuovo unto delle primarie, personaggio ben conosciuto per la sua gestione della Regione Lazio. Arriva Nicola Zingaretti, il “leader della gente” come vuole essere chiamato.. Tace D’Alema, tace Bersani e Speranza manda gli auguri. Il vecchio apparato democratico in diaspora, oramai frantumato in schegge impazzite che vagano nel territorio “ liberi” ma tutti “uguali”, faticando a fare “i progressisti” od ansimando “più Europa” dove sperano di potersi accomodare; è tutto quello che si intravede in quella fitta foschia oltre il buio della linea Salvini.

Zingaretti lancia un “nuovo stratagemma”

Non più alleanza ma “gli inclusivi“, strizza l’occhio a Di Maio dopo il ritorno di Giuliano Pisapia, scelto come capolista alle Europee. Il “No” della Bonino non lo scoraggia. Non tanto per le Europee ma per le nazionali avrà bisogno di una larga coalizione.

Il 15 marzo del 44 a.C. a Giulio Cesare l’indovino lo avvertiva:

Attento alle idi di marzo. Giulio Cesare ignorava l’ammonimento e fece molto male. Antonio Polito sul Corriere della Sera, con il suo solito aplomb avverte che dietro l’angolo c’è sempre in agguato Matteo Renzi. Non saranno le Idi di marzo ma Zingaretti non può stare tanto sereno sereno.

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Politica

“Mangiare italiano”, respinti i primi container di riso dall’Oriente

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“Sono stufo che l’agricoltura italiana sia svenduta in Europa, preferisco che i nostri figli mangino e bevano italiano, e si può fare.

Il nostro ministro dell’Agricoltura ha iniziato a respingere i primi  container di riso dall’estremo oriente coltivati con pesticidi fuorilegge in Italia e sfruttando lavoro minorile. Cose normali per persone normali”.  Lo ha detto il vicepremier Matteo Salvini, nel corso di un  tour elettorale in vista delle Regionali lucane del 24 marzo.

Aosta punta sull’agricoltura: quasi due milioni di euro per la promozione dei prodotti

È stato riaperto il bando per la concessione dei contributi previsti dal Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020, destinati ad attività di informazione e promozione dei prodotti agricoli nel mercato interno.

A comunicarlo una nota dell’Assessorato regionale al turismoSport, Commercio, Agricoltura e Beni culturali.

Potranno beneficiare degli aiuti – a disposizione complessivamente 1 milione 600 mila euro per il sostegno alla promozione dei prodotti agricoli – le associazioni di produttori coinvolte in uno o più regimi di qualità e le iniziative ammesse riguardano, ad esempio, la realizzazione di pubblicazioni e prodotti multimedialisiti webcampagne promozionaliseminari e workshop, l’acquisto di spazi pubblicitari o ancora l’organizzazione e la partecipazione a fiere e mostre.

“Da quest’anno – spiega l’Assessore Laurent Viérin –, è stata introdotta la possibilità di presentare anche progetti biennali in quanto riteniamo che questo possa agevolare i beneficiari nell’avvio di programmi strategici che a medio termine sappiano offrire opportunità di ricadute socio-economiche per gli operatori del comparto agricolo”.

Le domande possono essere presentate fino a lunedì 30 settembre 2019allo Sportello Unico Agricoltura, a Saint-Christophe, aperto il martedì ed il giovedì dalle ore 9 alle 14, mentre gli altri giorni è possibile prendere appuntamento telefonando allo 0165 275420.

Il bando e le prescrizioni, con la modulistica per l’accesso e la presentazione delle domande, è reperibile sul sito della Regione, nella sezione dedicata al PSR.

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