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RIO 2016 Si aprono i giochi olimpici tra samba, colori e musica

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Oltre 87mila persone sugli spalti del mitico Maracanà per la cerimonia di apertura dei Giochi. Federica Pellegrini guida la delegazione italiana

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Redazione Sport

 

BRASILE – Il sorriso di Federica Pellegrini, la festa del pubblico del Maracanà ma anche gli scontri e le proteste fuori dallo stadio. A Rio de Janeiro, in un Brasile dai due volti, è ufficialmente cominciata la XXXI edizione dei Giochi Olimpici estivi. Una cerimonia d'apertura con uno spettacolo di circa cinquanta minuti aperto da Luiz Melodia con «Aquele abraço», canzone con cui Gilberto Gil salutò Rio, e dall'inno brasiliano intonato da Paulinho da Viola, storica voce della musica popolare carioca. Dalla foresta all'urbanizzazione, dagli indigeni a Santos Dumont (primo uomo a far volare un aereo a decollo autonomo a inizio '900) fino alla bellissima Gisele Bundchen, il Brasile ha ripercorso, come tradizione, la sua storia. Finchè all'improvviso la musica si è spenta, il samba si è interrotto e Judi Dench, famosa per le interpretazioni in James Bond, ha aperto la riflessione ambientalista sull'inquinamento nel mondo, con una video-poesia nel silenzio generale. Poi lo spettacolo si è chiuso ed è partita la sfilata, con la Grecia come sempre in testa, qualche fischio da parte del pubblico brasiliano nei confronti dei «cugini» argentini e il presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach a salutare in piedi l'ingresso dei connazionali tedeschi capeggiati dal campione del tennistavolo Timo Boll. Da Rafa Nadal a Michael Phelps, da Caroline Wozniacki allo scozzese Andy Murray, portabandiera di una Gran Bretagna messa in discussione dalla Brexit, alle 21.53 ora locale, le 2.53 della notte italiana, è comparsa la bandiera tricolore sventolata da Federica Pellegrini, che non poteva immaginare regalo più bello per il giorno del suo 28° compleanno. In tribuna un sorridente Matteo Renzi, con la moglie Agnese, ad applaudire la delegazione azzurra, stasera rappresentata da circa 150 atleti degli oltre 300 presenti nella prima Olimpiade sudamericana. A chiudere la sfilata, dopo la squadra dei rifugiati accolta dal calore del pubblico, i padroni di casa del Brasile, entrati a ritmo di musica nel Maracanà. Dove non è arrivato Pelè, annunciato ultimo tedoforo ma costretto a rinunciare per problemi di salute. E non è arrivato neppure il malcontento del popolo brasiliano, bloccato soltanto dalle forze dell'ordine a poca distanza dallo stadio con scontri, lacrimogeni, un arresto e diversi feriti. Ora i Giochi sono aperti, come annunciato dal fischiato presidente ad interim Michel Temer e ufficializzato dalla fiamma olimpica accesa dall'ultimo tedoforo, l'ex maratoneta Vanderlei de Lima: da domani si lotta per le medaglie, anche se i problemi del Brasile, attanagliato da una grave crisi economica, certo non spariranno.

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Frascati Scherma: veni, vidi… Vinci. “A Cassino sono stato tranquillo e ho fatto una bella gara”

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Frascati (Rm) – Ha cominciato la stagione ufficiale come meglio non poteva. Flavio Vinci, sciabolatore del Frascati Scherma che a settembre compirà 17 anni ed è all’ultimo anno della categoria Cadetti, ha trionfato nella prova di qualificazione regionale andata in scena a Cassino nello scorso fine settimana. “E’ stato sicuramente divertente rientrare in pedana dopo tanto tempo, abbiamo ritrovato sensazioni che non provavamo da un anno – dice lo sciabolatore – E’ vero che avevamo fatto recentemente il test event a Cascia, ma non era la stessa cosa. L’anno senza gare è stato un po’ pesante anche perché fino a quel punto per me le cose non erano andate bene, ma forse questo periodo ha anche contribuito a tranquillizzarmi e a concentrarmi sul lavoro. A Cassino un po’ di tensione c’era perché l’obiettivo era quello di qualificarsi ai campionati italiani e non sapevo quale era il livello degli avversari dopo tanto tempo senza confronti ufficiali, ma alla fine è andato tutto liscio. Anche il mio maestro Lucio Landi era contento soprattutto per l’approccio mentale sereno che ho avuto. Con lui c’è e col preparatore atletico Giovanni Scardini c’è un ottimo rapporto che va oltre il lato squisitamente tecnico, sono cresciuto schermisticamente assieme a Lucio visto che ho iniziato a fare questo sport sette anni fa a Frascati e quasi subito sono diventato un suo allievo”. Per lui questa è una stagione importante: “Si chiude il ciclo dei Cadetti e spero di fare bene ai prossimi campionati italiani. Poi nella categoria Giovani e negli Assoluti andrò a fare esperienza, in modo mentalmente più libero. A tal proposito domenica disputerò sempre a Cassino la prova di qualificazione regionale Giovani. Il futuro? Non mi faccio troppe aspettative, vivo il momento e penso solo agli appuntamenti che mi attendono prossimamente. Comunque la presenza in sala di allenamento di tanti campioni è un grande stimolo e uno splendido esempio per un giovane atleta. Il prossimo anno andrò a fare un semestre di studio a Vancouver (in Canada, ndr) e anche quella sarà una grande esperienza”. Infine Vinci racconta com’è nata la sua passione per la scherma: “La mia è una famiglia di rugbysti e anche io da piccolo praticavo quella disciplina. Poi ho visto in tv le Olimpiadi di Londra e mi sono innamorato di questo sport: una volta provato non l’ho lasciato più e ho trasmesso la mia passione anche a mia sorella minore Greta che sta al Frascati Scherma. Ringrazio mia mamma Emanuela e mio papà Ugo per i sacrifici fatti in questi anni per consentirmi di portare avanti la mia passione”.

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Sport

HP Sport RRT e i francesi Thouret-James vincono a Sanremo nella Super 1600

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Confini aperti per HP Sport RRT che al recente Rallye Sanremo ha schierato in S1600 l’equipaggio francese composto da Thouret Brice al suo primo impegno italiano e l’esperta navigatrice già di casa in seno alla struttura sportiva laziale James Jessica.

In gara con un’ammiratissima Citroen C2 S1600 del team AMD Motorsport supportata della HP Sport R.R.T (nella foto Julien Pixelrallyr), dopo una prima parte di gara cauta, l’equipaggio francese è andato all’attacco conquistando sulla quarta ‘piesse’ la testa della classifica di Classe conservandola sino alla fine della gara con un buon margine sugli agguerriti avversari, vincendo al termine della gara ligure anche il Gruppo. Al termine della faticosa gara ligure abbiamo incontrato la navigatrice Jessica James e oltre agli auguri per il suo compleanno abbiamo fatto il punto sulla gara. Vincere a Sanremo che sensazione si prova? “L’edizione 2021 segna la mia quinta partecipazione al rallye Sanremo, è sempre un grande piacere disputarlo, perché si tratta di un rally con una straordinaria storia sportiva, personalmente, correre in Italia mi riempie di gioia.

Per me e per il mio pilota, alla sua prima gara in Italia, è stato bellissimo salire sulla pedana finale, vincendo sia il gruppo che la classe S1600. Una bella soddisfazione”. Perché hai scelto di gareggiare con i colori della scuderia HP Sport? “Avevo in programma di disputare il mio primo rally su terra in Italia, parlando con degli amici mi hanno fatto conoscere HP Sport, ho visto che avevano ottenuto ottimi risultati, molto professionali, da qui la scelta di gareggiare con loro che è risultata vincente”. Quale sarà il tuo prossimo impegno rallistico in Italia? “Non ho ancora definito il mio programma sportivo in Italia vista l’emergenza sanitaria in atto, però posso dirti sin da ora che sarà sempre con HP Sport”.

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Calcio

Sporting Ariccia (calcio, Eccellenza), Santini: “Risultato di Pomezia pesante, vogliamo rifarci”

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Ariccia (Rm) – Lo Sporting Ariccia non è riuscito a replicare l’impresa della “vecchia” prima giornata del campionato di Eccellenza, quando i castellani fermarono su un pirotecnico 3-3 l’Unipomezia sul suo campo. Anche stavolta i pometini hanno segnato tre reti, mentre i ragazzi di mister Eliano Trinca sono rimasti a bocca asciutta: “Il risultato è un po’ pesante per quello che si è visto in campo, anche se l’Unipomezia ha dimostrato di essere davvero una grande squadra – dice Simone Santini, centrocampista classe 1998 – L’infortunio di Ciampini nel corso del primo tempo ci ha tolto qualcosa a livello di esperienza difensiva, qualche errore lì dietro lo abbiamo fatto e non siamo riusciti a pungere davanti, ma lo spirito della squadra è stato quello giusto. Non abbiamo mai smesso di dare battaglia, anche se dal risultato si potrebbe capire altro”. Santini è stato scelto come capitano di questa “nuova fase” dell’Eccellenza ariccina: “Mi ha fatto molto piacere. Tra l’altro è stato anche strano fare da capitano a Gabriele Vartolo che invece qualche anno fa era stato il mio capitano nel primo anno di Eccellenza a Marino”. Lo Sporting Ariccia è chiamato a voltare immediatamente pagina, anche se domenica il calendario offrirà un altro scontro durissimo: “Ospiteremo la Lupa Frascati che è l’altra favorita di questo girone – rimarca Santini – Lì gioca il mio ex compagno Dei Giudici e so che hanno un gruppo molto forte, basta leggere i nomi. Ma cercheremo di giocarci le nostre carte con la massima umiltà, provando a dare del filo da torcere agli avversari e cercando di onorare al meglio la prima partita casalinga di questa ripartenza”. Il giovane centrocampista parla anche del rapporto con Trinca e degli obiettivi della formazione castellana in questa seconda fase di stagione. “E’ il mio primo anno col mister e fin dall’inizio abbiamo avuto un bellissimo rapporto. E’ un allenatore che ascolta molto i giocatori, è parte integrante del nostro gruppo ed è un vero punto di riferimento. I nostri obiettivi? Siamo in linea con quello che ha detto mister Trinca alla vigilia della sfida di Pomezia: è chiaro che il nostro obiettivo stagionale, a settembre, era quello di salvarci, ma ora abbiamo questa possibilità di questo mini-torneo e dobbiamo cercare di giocarci al massimo ogni partita, poi vedremo dove saremo arrivati”.



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